martedì 29 ottobre 2019

RACCONTI E SAGGI - ROMANZI DI FORMAZIONE

IL MONACO CHE SCAMBIO' IL SUO OROLOGIO CON UN PAIO DI SCARPE DA TENNIS di ALBERTO LORI 



Alberto Lori, voce storica di tanti programmi televisivi tra cui Mixer e SuperQuark, è un giornalista free lance. Ha al suo attivo più di una ventina di pubblicazioni tra eBook, e saggi di comunicazione e psicoquantistica. Attualmente, oltre a quelle di scrittore, svolge attività di formatore, blogger e youtuber per il canale albertolori24. Redattore del telegiornale Contatto di Maurizio Costanzo alla PIN della Rizzoli dall'81 all'82; collaboratore negli anni '70 de Il Giornale dei Misteri di Giulio Brunner e di Mondo Archeologico di Mirella Rostaing Casini; ha anche diretto diverse riviste.
Coordinatore di Dimensione Uomo, gruppo d'informazione, divulgazione e ricerca scientifica, dall'85 è giornalista freelance e voce di documentari e rubriche TV di successo come: Mixer, Top Secret, Ultimo Minuto, SuperQuark, Sorgente di Vita, Gaia, Sfide, La Storia siamo noi, Discovery Channel, Planet etc. Diplomato Practitioner e Master advanced in PNL, formatore della Max Formisano Training, docente di Comunicazione verbale" alla Luiss,  è libero docente di Comunicazione al Campus de' Media organizzato dal CONI (Impara l'arte del comunicare scritta e parlata) e tiene seminari all'Università la Sapienza di Roma per la facoltà di "Scienze della Comunicazione".

"Il Monaco che scambiò il suo orologio con un paio di scarpe da tennis " (Edizioni L'Età dell' Acquario) parla di un incontro che cambierà per sempre la vita dell'autore e gli insegnerà a guardare con occhi nuovi al mondo che lo circonda.

Don Fulgenzio, uno dei due protagonisti di questo piccolo saggio olistico, non è un monaco.
Conduce una vita da monaco, questo sì, ma le sue origini continuano a essere sconosciute. Può essere un vecchio insegnante in pensione che ha convertito la sua liquidazione nell'acquisto di un casale nella campagna umbra, trasformata poi in una comune nella quale raccoglie sbandati; oppure un vecchio contadino molto saggio. Ma certamente è un maestro, un vero sodhguru, nell'accezione indiana, qualcosa di molto di più di un lifecoach occidentale. L'altro protagonista è lo stesso autore del libro, capitato per caso nel comune di Rocca Canuta. Grazie alle sue indagini personali e alle testimonianze dei frequentatori del rifugio, e interagendo con lui, non tarda a comprendere che don Fulgenzio è davvero un "risvegliato", un essere che si è affrancato dai lacci del tempo ed è libero di andare ovunque voglia con le sue scarpe da tennis. Il giovane discepolo capisce che don Fulgenzio è l'unico in grado di indicargli la strada della coscienza del Sé.


Il tempo è una convenzione mentale che ci rende schiavi, schiavi delle cose che dobbiamo compiere in un determinato spazio temporale... quindi meglio adoperarsi per migliorarne la qualità. Non è importante quanto tempo hai a disposizione, ma come lo impieghi, quindi non perdere tempo ad autocommiserarti, reagisci e conquistati il tuo posto nel mondo!  
La magia è dovunque...: nel sole al crepuscolo, nel sorriso di un bimbo, nel fiore che sboccia, nello scodinzolare di un cane, nell'abbraccio di un amico. E' ovunque volgete lo sguardo. Se imparate a viverla con questo stato d'animo, la vostra vita diventerà un miracolo tutti i giorni.

Si può vivere una vita intera senza mai essere svegli... e si può vivere un vita con la gioia di risvegliarsi e condividere il proprio risveglio...Dipende tutto da te...Se imparerai a sconfiggere le convinzioni limitanti e imparerai ad amarti sconfiggerai le tue ombre che oscurano la tua evoluzione...Ricorda che le vere battaglie sono quelle interiori, se saprai affrontarle diventerai sicuramente un essere risvegliato!

"La via del saggio è agire, non competere."(Lao Tzu

"Il viaggio sacro è dentro di te; prima che tu possa trovare quello che stai cercando nel mondo, devi trovarlo dentro di te. Dan Millman 



venerdì 25 ottobre 2019

NARRATIVA CONTEMPORANEA - RACCONTI

IL SENSO DELLA VITA di ANTONIO TUFANO
Misteri, Verità, Fantasie 


Antonio Tufano è nato a Teano (CE) nel 1943. Laureatosi in Lettere Antiche presso l’Università “Federico II” di Napoli, ha insegnato in diverse scuole nella provincia di Isernia, iniziando dal Liceo Classico “O. Fascitelli” di Isernia e terminando la sua carriera presso l’I.T.E.F., sempre di Isernia. Ha deciso, andando in pensione, con maggior tempo libero a disposizione, di continuare la sua attività didattica, realizzando il suo grande desiderio: impegnarsi nella narrativa, dando libero sfogo alla sua fantasia, legandola alla realtà storica, soprattutto della sua provincia di adozione. Ha già pubblicato, con Terzo millennio di Isernia, i libri Isernia -Napoli, andata e ritorno e Il settimo sigillo e altre narrazioni; con la Casa Editrice Kimerik ha dato alle stampe libri di buon successo, I cafoni. e La Banda degli sfigati 

"Il Senso della Vita" Edizioni Kimerik
è partito dal presupposto di condividere le biografie di tutti, le persone della porta affianco, una "mappa autobiografica", un insieme di romanzo "collettivo" dove viene proiettata la realtà con tutti i suoi colori...
Nel romanzo Antonio Tufano menziona l'importanza della vita, quali sono i veri valori da riconoscere,  quali sono le debolezze da superare e come si può evitare di rimanere bloccati nel baratro della disperazione. Un romanzo che racchiude misteri, verità, fantasie e questo perché tanti sono gli argomenti scientifici, filosofici, teologici o solo di vita, di tutti i giorni, che ci pongono delle domande difficili a cui non è sempre facile dare una risposta esauriente... 

Queste parole della colonna sonora del film animato: "Il Re Leone" esprimono  profondamente il senso della vita...
"C'è sempre qualcuno che è sempre con noi. Alza gli occhi e se vuoi... E' una giostra che va questa vita che...Gira insieme a noi e non si ferma mai...E ogni vita lo sa che rinascerà...."
La vita è...un cammino naturale fatto di nascita, crescita e invecchiamento, fino al giorno in cui si lascia questo mondo.

I racconti di Antonio Tufano sono ispirati quasi sempre, da fatti concreti, reali, ma spesso la sua fantasia prende il sopravvento sulla realtà stessa. Il senso della vita è un'opera che travalica se stessa, frutto di sapiente lavoro letterario disceso da più abilità e intenti, che nasce dalla profonda stratificazione della densità culturale dell'Autore...con la fermezza di mente che solo l'intelligenza del cuore può dare...  Maria Pia De Martino (poetessa e critico letterario Presidente Premio Letterario Nazionale "Le Nuvole - Peter Russell")

"Quando morirò... non potrò più sentire il profumo dei fiori...non potrò più vedere la luce del sole... della luna... la luce delle mie magiche albe... la luce dei miei malinconici e romantici tramonti... non potrò più perdermi nella tenerezza di uno sguardo... non potrò più ascoltare parole d'amore... non potrò più ascoltare le mie canzoni... la mia musica... 
La mia vita è ora...!  Ora voglio tutto ciò che mi piace... e mi emoziona... voglio fiori...candele... canzoni... parole d'amore... abbracci...baci larghi come oceani in cui annegare... amore... amore immenso in cui perdermi e ritrovarmi..." Marilena Cristinzio (insegnante di Lettere e collega dell'autore)

La vita è il più grande mistero dove ogni uomo è un tassello importante ed integrante del grande mosaico universale. La vita è un cammino che ognuno dovrà affrontare, cammino per alcuni breve per altri più lungo, ma che giungerà sempre alla stessa mèta, dove ci si renderà conto di tutto, sia se ci si è giunti con consapevolezza o per caso, così... quasi per inerzia. 

Gli anni, la cultura e l'esperienza mi hanno portato a capire che il paradiso terrestre è qui sulla terra, non è lontano da noi, il paradiso è nel luogo dove trionfa il Bene, è il luogo dove l'uomo può scegliere l'albero del bene o del male, il paradiso è godere della bellezza della natura: la luminosità e il calore del sole, il chiarore della luna, i tanti colori dei fiori, la forza del fuoco, il valore della pioggia e del vento, l'alternanza delle stagioni, la carezza e il bacio della persona che ami... 
Il senso della vita è AMARE perché dove c'è amore c'è Dio, è lì che troverai il tuo paradiso! Anna A. 

"Ogni uomo dovrebbe guardare dentro di sé per imparare il significato della vita. Non è qualcosa che si scopre: è qualcosa che si deve modellare".    Antoine de Saint-Exupéry  

"C’è una sola felicità nella vita: amare ed essere amati... L'intelletto cerca, il cuore trova." George Sand






lunedì 21 ottobre 2019

PERCORSI DI CONSAPEVOLEZZA - SPIRITUALITA'

IL POTERE DI TRASFORMAZIONE DELLE EMOZIONI NEGATIVE  di  Anselm Grün, Bernd Deininger


Anselm Grün (1945) monaco benedettino, è uno dei più noti autori cristiani di spiritualità. Economo dell’abbazia di Münsterschwarzach, organizza esercizi spirituali per laici e consacrati che, sempre più numerosi, si rivolgono a lui come guida per la meditazione, digiuno e contemplazione e anche per consigli a carattere psicologico. I suoi libri hanno venduto più di un milione di copie e sono tradotti in 28 lingue.   

Bernd Deininger, medico e teologo, è specialista in medicina psicosomatica, neurologia, psichiatria e psicoterapia. È primario della clinica di medicina psicosomatica e psicoterapia dell’ospedale Martha-Maria a Norimberga. 

In questo libro "Il Potere di Trasformazione delle Emozioni Negative" (Edizioni Il Punto D'Incontro) vengono definiti e descritti i "sette vizi capitali"(Invidia, Superbia, Ira, Avarizia, Lussuria, Gola e Accidia).
I vizi capitali, così come s'intendono a partire dal Medioevo, sono comportamenti dannosi per la vita umana, che (purtroppo) si verificano ancora nella società di oggi.
Il dott. Deininger li considera disturbi dell'Essere e dimostrazioni di scarsa maturità. Non li giudica moralmente, ma si limita a spiegare come compromettano la nostra umanità e ci facciano ammalare. 
In questo libro, i sette vizi capitali sono considerati dei pericoli per l'uomo, sono passioni che mirano a dominare l'essere umano  e che possiedono una forza indistruttibile. 
Il dott. Deininger, in questo libro, presenta i pericoli da una prospettiva psicoanalitica, illustrando dei casi significativi che dimostrano concretamente come trasformare l'energia negativa in una forza proficua per se stessi. 

Secondo Bernd Deininger "l'invidia" gioca un ruolo importante nella nostra esistenza è senza dubbio il vizio che distrugge in modo doloroso l'integrità della propria anima. 

Secondo Anselm Grun...esprime la sua riflessione citando dei famosi dipinti, quello di Hieronymus Bosch, in una sua opera rappresenta l'invidia attraverso una scena che si svolge per strada: un cane vuole l'osso tenuto in mano da un uomo, anche se potrebbe rosicchiarne altri due che stanno ai suoi piedi. 
Il quadro di Meglinger illustra un aspetto fondamentale dell'invidia: l'invidioso si mangia il cuore perché ha perso il contatto con i propri sentimenti e questo gli si ritorce contro. 
In conclusione...L'invidia consuma l'invidioso: non a caso si usa l'espressione "crepare d'invidia". Chi invidia s'indebolisce, perde vitalità, si logora e s'imbruttisce. La vita dell'invidioso è sicuramente una vita sterile, priva di amoore,  ma soprattutto diventa una vita infernale poiché è governata da irrequietezza e agitazione quotidianamente. 
Conviene vedere l'invidia come una sfida per migliorarci e dare uno scopo alla nostra vita, senza danneggiare nessuno. I nostri bisogni sono umani e devono essere soddisfatti "umanamente", per quanto questo tipo di appagamento vada relativizzato. La sfida consiste dunque nel trasformare il sentimento dell'invidia (come anche quello di gelosia), in un sentimento che ci offre libertà, in un regalo che accettiamo con gratitudine e trattiamo con delicatezza. 

Secondo Bernd Deininger "L'avidità" è (per certi versi) la base di molte passioni e pulsioni più pericolose che si manifestano nella vita umana. 
Perché l'uomo è avido? Perché l'uomo desidera una serie di cose, le brama, ne ha bisogno. Per essere appagati (molti) devono "riempirsi di qualcosa, altrimenti si sentono vuoti. Quando il nutrimento psicologico è insufficiente, può svilupparsi un'avidità sfociante in vari tipi di dipendenza. Essa si manifesta sotto forma di una dipendenza patologica (per esempio da droga, da cibo, da sesso, da alcool, ecc.). Questi disturbi sono causati da problemi relazionali risalenti alla relazione oggettuale primaria, principalmente tra la madre e il neonato, (o anche il padre) e alla carenza di nutrimento psicologico.  

Secondo Anselm Grun nell'arte, l'Avarizia rappresenta come un demone che versa monete d'oro nella bocca di un uomo. L'avaro deve ingoiarle anche se non vuole. Un interessante dipinto di Petrarca Meister (1532) raffigura un avaro nella sua camera da letto, seduto su un mucchio di spine e circondato da sacchi pieni d'oro, libri contabili, coppe preziose e bicchieri. La finestra è chiusa da una tenda che protegge la stanza da sguardi smaniosi. La pretesa di accumulare sempre più ricchezze non abbandona l'avaro nemmeno per un istante. Il suo volto è quello di un uomo senza pace e infelice. La preoccupazione dei soldi lo rende inquieto: è come una spina nel fianco. Il pittore è convinto che l'avaro non sia punito solo nell'aldilà, ma anche in vita, perché si isola dalla società e vive sempre sulle spine.  
In conclusione...Gli avari non conoscono il piacere e spesso non hanno gusto: bisogna imparare anche a godere. Solo chi sa rinunciare e sa porsi dei limiti potrà essere felice!

Amare Dio significa comprendere la sua magnificenza e il suo amore, ma non possiamo tenere per noi la gioia che ci dà, dobbiamo lasciarla fluire.
Per trasformare l'avarizia bisogna intraprendere un percorso spirituale, riconoscere le cause psicologiche e dare una spiegazione di questo comportamento. Ciò che conta, comunque, non è solo riconoscere le motivazioni, ma imparare a gestire questo impulso. Bisogna iniziare ad essere umili e allontanare il pensiero fisso dell'accumulo e stare sempre in guardia dalle tentazioni. 

Ci auguriamo che il lettore possa usare i concetti illustrati come un aiuto per trovare la propria strada. Chi avrà il coraggio di affrontare la propria realtà conoscerà la vera libertà e sperimenterà quello che Gesù disse agli apostoli: "La verità vi farà liberi"  Anselm Grun e Bernd Deininger 

"Per alcuni pensieri è meglio non ammetterli, bensì allontanarli subito". Anselm Grun




 









 







     

domenica 13 ottobre 2019

ENERGIE DI GUARIGIONE - CRESCITA SPIRITUALE

ROMPERE LE CATENE di Phyllis Krystal 

Per abbattere il muro della timidezza, delle insicurezze e dei tabù che ci impediscono di vivere liberamente


L'autrice, una psicoterapista inglese, ha scritto questo libro su invito diretto del maestro spirituale Sri Sathya Sai Babà che ha conosciuto personalmente e di cui ha seguito per decenni gli insegnamenti.


"Rompere le catene" (Edizioni Om) è un facile manuale  che  fornisce la guida necessaria per utilizzare le tecniche di visualizzazione che insegnano come imparare a liberarci dalle catene,  da vecchie situazioni, vecchi schemi comportamentali, vecchie abitudini.
Quando impariamo a collegarci con "l' Alta Consapevolezza", o Vero Sé, siamo anche in grado di lasciare andare il passato e permettere a noi stessi di vivere un nuovo e brillante futuro.
Questo libro ti propone una serie di esercizi che ti consentono di modificare radicalmente il tuo modo di affrontare la vita, vincendo innanzitutto la schiavitù imposta dai condizionamenti negativi che ti porti dietro dall’infanzia.
Phyllis, che ha ideato personalmente le varie tecniche presentate nel libro, crede nella forza positiva delle sedute di visualizzazione, nell’influenza benefica dei riti, condotti in un’atmosfera tranquilla ed emotivamente coinvolgente, e dei simboli visti nel ruolo di efficaci trasmettitori di messaggi positivi al nostro inconscio.
L'obiettivo di questo libro è quello di offrire un metodo pratico e semplice per diventare persone indipendenti e complete, capaci di affidarsi esclusivamente alla fonte interiore di sicurezza e saggezza, disponibile a chiunque ne cerchi l'aiuto.  
Questa fonte di saggezza è sempre disponibile, ma non interferisce nella nostra vita né va contro la nostra volontà se non siamo noi a chiederglielo. 
La chiave che apre la porta della gabbia in cui ci troviamo imprigionati si trova solo nella gabbia stessa, che a sua volta è collocata nel mondo in cui viviamo. La via per trovare la chiave sta nello scavare in profondità dentro di noi per scoprire a quali punti delle sbarre ci aggrappiamo, e quindi a quali cose, persone o convinzioni siamo più legati. 

Quando un essere umano è disposto a crescere nella consapevolezza per entrare in contatto con la fonte interiore di saggezza e guarigione, il suo lavoro, qualunque esso sia, si affina e si rafforza sicuramente, perché si eleva oltre il dominio dell'ego.  
Le prime catene sono quelle formatesi durante l'infanzia nei confronti dei genitori (o tutori), parenti stretti, fratelli, insegnanti, amici e chiunque altro contribuisca a influenzare o programmare il bambino. Successivamente si formano vincoli che legano ad amici, amanti, coniugi, altri membri della famiglia, figli, o chiunque altro a cui ci affidiamo per ricevere sicurezza, siano esse persone viventi o già morte. Altre catene sono rappresentate dal desiderio del cibo, alcool, droghe, denaro, gioielli, abiti, case, automobili, potere, condizione sociale, istruzione e successo; e per ultimo, c'è il legame con la vita stessa, che crea in moltissime persone il terrore di morire.  
Abbiamo osservato spesso che quando una persona è riuscita davvero a spezzare queste catene durante la sua vita terrena, la morte le appare come un evento semplice che non fa paura. Perciò, si può capire come questo lavoro sia un processo continuo, in cui una persona può riuscire a raggiungere qualsiasi obiettivo nell'abbandono dei propri legami. Se si affronta tutto il processo completo, si riesce ad abbandonare ogni desiderio e, quindi, si potrà raggiungere la concreta libertà necessaria ad affrontare i propri problemi, per migliorare la propria situazione e i propri rapporti e per vivere una vita più soddisfacente. 
Le catene sono corde che ci tengono legate verso la sofferenza,  liberarsi dalle catene vuol dire tornare a vivere in maniera spontanea e virtuosa rispettando e valorizzando anche la libertà degli altri.  Anna A.

"L'uomo è nato libero, ma dovunque è in catene". Jean Jacques Rousseau 






mercoledì 9 ottobre 2019

BIOGRAFIE DIARI E MEMORIE - TOP ITALIA SAGGI

FIORIRE D'INVERNO  di NADIA TOFFA 
La mia storia  


Nadia Toffa (1979-2019) dopo quattro anni di gavetta nella televisione locale della sua città, Retebrescia, nel 2009 diventa un'inviata de "Le Iene". Le inchieste più importanti che ha realizzato riguardano le truffe ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, la proliferazione delle sale slot in Italia, la pedofilia online, la diffusione dell'HIV, l'inquinamento e lo smaltimento illegale dei rifiuti in diverse zone d'Italia. Nell'autunno del 2015 è alla guida del talk show "Open space", in prima serata su Italia 1. Nello stesso anno vince il Premio Internazionale Ischia per il giornalismo. Nel 2018 vince il Premio Giornalistico Internazionale Marco Lucchetta a Bari. Nel febbraio 2018 le è stata conferita la cittadinanza onoraria di Taranto, per il supporto nella raccolta fondi a favore del reparto di oncologia pediatrica. Dal 2016, oltre a essere nel cast degli inviati, presentava  "Le Iene". 

Se questo libro "Fiorire d'Inverno" (Ed. Mondadori) potesse avere una forma sarebbe quella di una stella. Una stella a cinque punte. E ogni punta brilla di una caratteristica tutta sua. La prima è l'energia, la seconda è l'entusiasmo, la terza punta della stella è l'istante, l'attimo, il frammento. La quarta punta è la felicità. La quinta è la sincerità. 
Carpe diem è scritto all'inizio del libro di questo libro, per farci scoprire che dovremmo confidare il meno possibile nel domani. "Mentre si parla, il tempo è già in fuga... Cogli la giornata, non credere al domani... Meglio la coscienza a posto che l'approvazione degli altri diceva un maestro indiano. 
Dopo aver letto il libro, che è un inno al "non mollare mai", alla ricerca della gioia, alla bellezza della vita. Se non siete in sintonia con questi obiettivi, richiudetelo pure adesso. E regalatelo a chi ha fame di vita. Come la grande Toffa. Come la piccola Na". Lorenzo Marini

"Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, "le carte" che ti sei trovato in mano. Invece all'improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi  quest'ultima carta. Per ciascuno di noi l'esistenza è costellata di eventi che in prima battuta sono sembrati inaffrontabili...
Certo che preferisco il sole, ma quando ci sei in mezzo scopri che anche la neve ha la sua bellezza. La malattia, l'avere bisogno di aiuto, mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana. Era come se mi fossi dimenticata che la fragilità non è una debolezza, ma è la condizione dell'essere umano ed è proprio lei che ci protegge, perché ci fa ascoltare quello che proviamo, quello che siamo, nel corpo e nel cuore". 
Ci sono persone che impegnano tutte le loro energie a tenere in basso gli altri piuttosto che a salire, e secondo me non avranno molto successo, perché sprecano quello che hanno di meglio per togliere a qualcuno, invece di aggiungere a se stessi. Ho capito molte cose quel giorno (quando sono stata premiata) soprattutto che se non ti butti finisce che resti al palo ad aspettare. E' chiaro che buttarsi fa paura, per questo bisogna coltivare tanto coraggio, così tanto da riuscire a spaventare la paura. 
Prendo le cose come vengono, perché sono convinta che ci sia da qualche parte qualcuno che è più saggio di noi, e che ha nascosto una perla dentro ogni grande difficoltà... La mia è stata poter diventare uno spirito libero.
Non è quanto vivi ma come vivi...!

"Il trucco della umana esistenza non risiede solamente nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si sta' vivendo". Dostoevskij 

La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila. 

Madre Teresa di Calcutta (Premio Nobel per la Pace nel 1979)