martedì 23 ottobre 2018

VITA E MORTE - TEOLOGIA - ESCATOLOGIA

ANIME VAGANTI di Enrica Perucchietti e Don Marcello Stanzione 
Dallo sciamanesimo alla teologia cattolica 
Sul destino dell'uomo dopo la morte 

Enrica Perucchietti laureata in Filosofia, vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. Oltre a numerose pubblicazioni sulle riviste digitali e cartacee, collabora con la trasmissione televisiva "Mistero". E' docente presso la Libera Università italiana degli Studi Esoterici "Achille D'Angelo - Giacomo Catinella", Facoltà di Scienze Tradizionali ed Esoteriche della Saint Nicholas Moscow University. Per Edizioni Surgaco ha pubblicato: Il signore della Malvagità. Viaggio nell'Inferno sulla terra, con don Gianni Sini e Don Marcello Stanzione (2014). 

Don Marcello Stanzione  ordinato sacerdote, teologo, ha fondato, l'8 maggio 2002, l'Associazione Milizia di San Michele Arcangelo per la retta diffusione della devozione ai santi Angeli. Ha creato un Centro di Angelologia, dotato di Biblioteca e Centro Documentazione, la Mostra permanente sulla devozione agli Angeli e il Centro di spiritualità "Oasi di San Michele".  Nel 2013 ha ricevuto a medaglia del Senato della Repubblica per meriti culturali. Noto conferenziere, spesso  invitato a programmi televisivi e radiofonici, ha scritto oltre cento libri sugli angeli e tematiche affini, tradotti in diverse lingue. 

"Anime Vaganti" (Edizioni Sugarco), un libro unico nel suo genere, ricostruisce da un punto di vista antropologico  e storico-religioso questo fenomeno  delicato e controverso, partendo dall'animismo e arrivando ad analizzare l'esistenza di spiriti intermedi e anime vaganti nei tre monoteismi. Un'ampia parte è dedicata al dibattito teologico tra sacerdoti ed esorcisti cattolici, in particolare tra esorcisti "possibilisti" e "negazionisti". 
Lo scopo del libro è quello di inquadrare il tema delle "anime vaganti" (note come larve, anime erranti, o presenze ) che sono entità note soprattutto nell'occultismo, come vengono inquadrate ed affrontate in ambito cattolico e culturale le varie problematiche di tale tematiche. 

Ma cosa dice la Chiesa a riguardo? 
In verità ufficialmente non molto, e probabilmente ci sarebbe ancora spazio per un ulteriore approfondimento teologico sulla escatologia (Dottrina che riguarda i destini ultimi dell'umanità e del singolo). I teologi e gli esorcisti contrari all'esistenza delle anime vaganti propendono vigorosamente per la tesi secondo la quale l'esistenza di queste presunte "larve" non sia nient'altro che una "falsa credenza". In questo modo, però, la questione viene liquidata. Infatti quando il Magistero della Chiesa ci parla del giudizio particolare, ci dice: "La morte pone fine alla vita dell'uomo come tempo aperto all'accoglienza o al rifiuto della grazia divina apparsa in Cristo. Il Nuovo Testamento parla del giudizio principalmente nella prospettiva dell'incontro finale con Cristo alla sua seconda venuta, ma afferma anche, a più riprese, l'immediata retribuizione che, dopo la morte, sarà data a ciascuno in un rapporto alle sue opere e alla sua fede". 
L'argomento di questo libro è alquanto controverso perché vuole presentare anche l'ipotesi possibilista di altri teologi o esorcisti cristiani riguardo alle anime erranti da un lato e dall'altro mostrare la genesi storico-religiosa e storico-teologica di questo fenomeno.
L'ipotesi possibilista all'interno della teologia, sostiene che le "anime vaganti" e le "anime dei bambini non nati" siano anime "in attesa di giudizio", in cerca della luce e la presenza di Dio. 

Ma allora ci chiediamo....Ma esistono veramente le cosidette "presenze" (anime vaganti)  sulla Terra? 
E' in atto una disputa tra teologi ed esorcisti che credono in esse e coloro che negano l'esistenza. 
Chi muore e chi rimane. E' davvero così netta la separazione tra questi  due mondi? Possono esistere anime di persone morte che per vari motivi sono rimaste legate o intrappolate nella nostra dimensione e che quindi sono rimaste tra noi? 
La risposta è da decifrare in un percorso di crescita spirituale... Lascio al lettore la curiosità di conoscere la concreta verità...!   Anna A.