lunedì 10 settembre 2018

PERCORSI DI CONSAPEVOLEZZA - SPIRITUALITA'

GLI SPECCHI ESSENI di Giovanna Garbuio 
Il codice per interpretare la mappa della tua vita 

Giovanna Garbuio autrice, nata a Trieste. Ha pubblicato libri e infoprodotti (e-book, video e audio) sul tema dell'Ho'ponopono occidentale in particolare e sul tema della crescita spirituale più in generale. 
Del suo percorso spirituale e letterario dice: "Sono convinta che la strada si tracci camminando. Perciò con Ho'oponopono occidentale mi sono trovata ad andare fuori dal contesto storico ed etnico-culturale dell'originale, semplicemente perché ogni sperimentazione diretta è mediata dal proprio sentire, ovviamente influenzato dal proprio modo di essere. La storia della spiritualità è piena di questo tipo di percorsi risultati estremamente efficaci: da Carlos Castaneda ad Alejandro Jodorowsky, per citarne solo alcuni".  

"Mano mano che impari a gestire corpo, mente ed emozioni e il tuo agire si conforma sempre di più a una "recitazione consapevole", potrai iniziare a trattare i diversi contesti della tua vita attraverso uno sguardo dis-identificato.
L'agire diventa sempre meno guidato da una logica lineare e tutto va assumendo fattezze via via più impersonali, sebbene in ciò nettamente più oggettive. In tal modo svanisce poco a poco anche la forma mentis del dover ottenere o risolvere qualcosa nelle diverse situazioni: ogni istante diviene semplicemente un'occasione per esplorare nuovi aspetti e disegnare nuove figure. Sebbene la tela del Sé sia sempre ugualmente piena e ugualmente vuota e il disegnare non abbia il minimo senso, nascendo e morendo nell'adesso". 
Alessandro Baccaglini (filosofo, tra i suoi libri: "La via dell'Amore perfetto").


"Gli Specchi Esseni" (Edizioni Il Punto d'Incontro) 
è un testo che ci insegna a  decifrare la "mappa" della nostra vita in forma attiva, con l'obiettivo  di riconoscere la propria essenza interiore a 360 gradi. 
I sette specchi sono in sostanza sette diversi livelli di consapevolezza della coscienza che non hanno una relazione gerarchica, ma possiedono un'estrema utilità di volta in volta quando si presentano.
Nel momento in cui recuperiamo a 360° la capacità e la libertà di essere per noi e per gli altri, gli specchi non hanno alcuna utilità e andranno in frantumi. 

Per comprendere il messaggio dobbiamo entrare dentro di noi, ascoltarci ed essere abbastanza onesti e sinceri con noi stessi per dare un nome all'emozione che ci suscita quello che stiamo vivendo. Fermarsi alla superficie è dannoso e controproducente, perché rischiamo di non sciogliere il nodo. La guarigione comincia sempre con l'auto-osservazione.
 
La teoria degli specchi infatti,  dimostra proprio questo... Non vediamo le cose per come sono, ma per come siamo. Il mondo che percepiamo lì fuori è solo una percezione di come siamo "dentro".

La coscienza crea la realtà, questo ormai è un dato acquisito. Ne deriva inevitabilmente che una coscienza in conflitto non potrà in nessun modo manifestare la pace nella realtà su cui agisce. 
L'auto-osservazione o la presenza sono i percorsi  che ci permettono di capire chi siamo e quindi di recuperare il nostro potere sulla nostra realtà.

Il lavoro che bisogna fare su se stessi è proprio questo: cambiare la nostra interiorità, cancellare i nostri blocchi interiori, al punto da comprendere che l'unica cosa che ha senso è cercare e perseguire l'amore nella sua totalità.

Viviamo in un Universo d'Amore, perciò  se lo lasciamo fare ci restituirà solo Amore; mettiamocelo in testa e più che in testa, nel cuore. E quando incominciamo a notarlo, non abbiamo più bisogno di suggerimenti pratici, perché basta rivolgere la propria attenzione all'Amore (universale) che evolve. Il nostro IO Superiore comunica con noi in tanti modi. Il più immediato è attraverso le sensazioni: se le sensazioni che proviamo sono di gioia, serenità "è il tuo Dio che ti parla", se invece sentiamo angoscia, paura, insoddisfazione, inadeguatezza... non è Lui. 

Ogni individuo è unico e possiede uno spessore e un'intensità che non sono comprensibili attraverso speculazioni mentali. Ogni essere umano risponde a una missione di nascita che può riconoscere solo lui. Ogni situazione dunque, nasconde un'opportunità di riflessione e di crescita, ma anche un'opportunità per noi... Ogni situazione porta con sé la grande potenzialità di aiutarci al recupero globale dell'armonia, se la osserviamo con distacco e ne cogliamo i suggerimenti anche d'azione. 

Lavorare su noi stessi  significa dunque, riarmonizzare i nostri equilibri, raggiungendo una serenità vibrazionale in sintonia con la propria anima.
Gli "Specchi" hanno lo scopo di "suggerire" come poter intervenire su alcuni blocchi interiori, ripristinando il proprio  equilibrio in perfetta armonia con la propria Sorgente.  Anna A. 

Tutto quello che ti dà fastidio ti insegna la pazienza.
Tutto quello che ti abbandona ti insegna a stare in piedi da solo. 
Tutto quello che scatena la rabbia ti insegna a perdonare ed essere compassionevole.
Tutto quello che ha potere su di te ti insegna a recuperare il tuo valore. 
Tutto ciò che odi ti insegna ad amare incondizionatamente. 
Tutto ciò che temi ti insegna ad affrontare la paura. 
Tutto quello che non puoi controllare ti insegna a lasciar andare.  J. Kiddard