lunedì 28 maggio 2018

PSICOLOGIA - SAGGISTICA - MIGLIORARE SE STESSI

A PENSAR BENE SI VIVE MEGLIO di ALBERT ELLIS E ROBERT A. HARPER  
Come superare i pensieri irrazionali  



Albert Ellis è uno dei principali ispiratori della psicoterapia cognitivo-comportamentale e fondatore della REBT (Rational Emotive Behavior Therapy), è stato indicato dall'American Psychlogical Association tra gli psicologi più influenti del xx secolo.

Robert A. Harper psicologo e psicoterapeuta, è stato il presidente dell'American Academy of Psychotherapists, dell'American Association for Marital and Family Therapy e socio dell'American Psychological Association. Tra i primi collaboratori di Albert Ellis, ha scritto insieme a lui numerosi libri. 

La Terapia Razionale Emotiva Comportamentale (REBT) aiuta a entrare in contatto con i propri sentimenti mostrando come smettere di giudicarsi per il fatto di averli (o non averli) e a rendersi conto che, se possiamo scegliere di creare i sentimenti che ci deprimono, allora possiamo anche scegliere di cambiarli. 

In questa nuova edizione del libro "A pensar Bene si vive meglio" (Edizioni Erickson) come in quella originale, Ellis e Harper passano al "setaccio" i principali problemi emotivi che gli esseri umani tendono ad avere. 
Presentano le loro idee in modo brillante ed esauriente: talmente brillante che cercano di modellare la realtà e quindi migliorare la percezione della propria identità.  


I loro metodi diretti, che vanno direttamente al cuore del problema, si dimostrano molto diversi dai trattamenti più ortodossi che si trascinano per un tempo interminabile e in cui i pazienti non sanno mai a che punto si trovino. 

Gli esseri umani sono gli unici "animali" che usano il linguaggio per comunicare, imparando fin dai primi anni di vita a formulare pensieri, percezioni e sentimenti con parole, frasi, espressioni condivise. Con il linguaggio, però, non creiamo solo un modo di dire le cose, ma anche un modo di vederle...I pensieri cui diamo forma con le parole sono il riflesso delle nostre emozioni positive, ma anche delle nostre convinzioni più irrazionali e malsane.  

La nostra società per come è strutturata al giorno d'oggi non lascia tanto posto al vero senso del sé come un'unità da accudire e proteggere, ma ciò  non deve demoralizzarci, possiamo educare il cervello a controllare e modificare le nostre emozioni in modo da alleviare disturbi largamente diffusi. 

L'emozione è un processo della vita che include la percezione, il movimento e il pensiero. E' una combinazione di diversi elementi apparentemente separati, ma in realtà strettamente collegati. 
Il famoso neurologo Stanley Cobb ha scritto che l'emozione comprende: uno stato interno, in genere accompagnato da interpretazioni (cioè dai pensieri) su quello che vi sta accadendo;  un'intera serie di modificazioni fisiologiche, che vi aiutano a rimanere in contatto con il vostro ambiente e a mantenere un normale equilibrio;
vari modelli di comportamento attivo, stimolati dal vostro ambiente e costantemente in interazioni con esso, che esprimono lo stato fisiologico che si è creato in voi e le vostre reazioni psicologiche  più o meno agitate. 
Il principale supporto emotivo che possiate dare a voi stessi è il raggiungimento dell'accettazione incondizionata. 
Questo libro cerca di mostrarvi come aumentare le risposte "razionali" e ridurre quelle "irrazionali". Ciò significa che vi conviene elaborare e rivedere di continuo filosofie razionali profonde che abbiano le seguenti caratteristiche: 
Includono preferenze e desideri definiti e anche intensi, ma evitino "doverizzazioni assolutistiche"  e altre pretese. 
Siano realistiche e aderenti ai fatti. 
Siano logiche, sensate e ragionevoli. 
Siano flessibili, aperte e modificabili. 
Non portino a condannare nessuno né tanto meno sé stessi. 

Ricordiamo sempre... I sentimenti e le azioni influenzano enormemente il pensiero, dovreste quindi pensare, sentire e agire profondamente per migliorare il vostro benessere attuale e quello a lungo termine.  Anna A. 










































mercoledì 23 maggio 2018

PERCORSI DI CONSAPEVOLEZZA - BENESSERE PSICO-FISICO


LA ROTTA  DELLA FELICITA' di Romana Brunetti

Romana Brunetti nasce a Castagnole Piemonte (TO) nel 1949. Con il racconto "La Rotta della felicità" è l'esordio come autrice, ma la ricchezza della sua storia di vita a seguito di molteplici viaggi effettuati in più parti del mondo le ha consentito di arricchirsi di esperienze e vivere emozioni condivise con la rete amicale. 

"La Rotta della Felicità" (Effatà Editrice) è un racconto scritto  con il cuore, tratta il tema dell'amore, un sentimento profondo, un bene unico e immensamente universale.  
Nell'amore di coppia, inteso come relazione significativa, l'individuo investe tutto se stesso, vede sé e l'altro proiettato nel tempo futuro, fantastica méte ed obiettivi a volte magnifici anche se possono sembrare paradossali.... ma credere nell'amore spesso diventa un investimento completo oltre al sogno che si spera e si avvera, esso rafforza l'individuo sino al punto di unirsi in una sinergia affettiva. 


Nel racconto l'autrice riesce a trasferire "nero su bianco" le sue emozioni, e cerca di trasmetterle con amore ad ogni lettore. 

La vera felicità proviene da un senso di pace ed appagamento interiore che a sua volta si ottiene coltivando l'altruismo, l'amore, la comprensione, la dedizione, allontanando dalla nostra mente l'egoismo, il rancore, l'avidità e l'invidia. 
La felicità è reale e raggiungibile solo quando è condivisa altrimenti si rimane nella insoddisfazione e depressione totale. 

Il racconto "La rotta della Felicità" tratta due storie, due contesti, due periodi diversi ma nell'insieme legati da un unico sentimento: l' AMORE. 

"Il riferimento è a due aree geografiche diverse, Caracas e Francia, due luoghi lontani ma con un tema comune che li avvicina, all'interno del  quale la ricerca della felicità intesa come "amore" è il filo conduttore attraverso cui l'autrice riesce a far vivere emozioni, pensieri, condivisioni ed aspettative attraverso piccoli grandi segreti, ci si lega fantasiosamente alla pianificazione del futuro, all'interno del quale sentimenti, contesti e personaggi diventano un tutt'uno".  Pietro Tranchitella (Psicologo)

Il racconto è intrigante e  disarmante,  un racconto che affascina e travolge ogni lettore  e lo conduce verso nuovi orizzonti, privi di sofferenze e malesseri interiori, quello che risveglia la "fiammella" interiore per sé stessi e per gli altri e conduce all'unica destinazione quella della felicità e della realizzazione. 

E come ci insegna Omraam M. Aivanhov:
"Non vi chiedo di credermi o di seguirmi ciecamente. No! Aprite gli occhi e vedrete dove siamo noi e dove sono gli altri. Avete in voi degli strumenti che vi riveleranno la verità; liberateli, date loro la possibilità di  "funzionare", fate piazza pulita delle impurità, delle vecchie abitudini." 

Confidate in voi, siate propositivi verso voi stessi e gli altri, così il mondo intero, vi donerà ciò che veramente desiderate. Siate "finestre" di luce e illuminate tutto ciò che vi circonda. Condividete il vostro amore...senza aspettative (questo è il vero amore). Riflettete l'amore che possedete, e non siate "avari" ad esprimere i propri sentimenti (ovviamente quelli puri e trasparenti). 
La vita è bella così com'è, con i suoi alti e bassi, non per questo bisogna allentarsi agli ostacoli,  ma orientare la propria "rotta" verso il bene e tutto ciò che ci fa stare bene. 

Per focalizzare bene "la rotta" bisogna  proiettare le "onde" verso la giusta direzione, devono essere il riflesso della nostra anima, in equilibrio e sintonia con la propria realtà.
Osservando in tal modo, esternando e condividendo i propri valori,  diventeremo "Esseri Altamente Evoluti" in grado di  "contagiare" (in positivo) le persone che incontreremo sul nostro cammino. 

Goethe amava chiedersi continuamente:"Quando si è davvero felici?. E la risposta gli arrivava non sempre semplice ma per certi versi netta: si è felici quando si vuole rivivere la vita nella sua totalità e nella sua interezza. Egli infatti affermava: La personalità è la felicità più alta. La più bella felicità dell'uomo pensante è di aver esplorato l'esplorabile e di venerare tranquillamente l'inesplorabile".  

L'anima pura è la più solida base su cui edificare la propria vita essa rappresenta il luogo dove maturano i frutti più belli: l'amore, la comprensione, la bontà, la serenità, la pace, la dolcezza ecc..., senza di essa la vita non ha senso, non ha dimensione, rimane sterile e priva di valori!  
Anna A.  













































venerdì 18 maggio 2018

MAESTRI SPIRITUALI - RELIGIONE E SPIRITUALITA'


IL MISTERO DELLE NOZZE DI CRISTO di GIANNI PASSARELLA 


Gianni Passarella laureato in studi biblici a Milano e in Spiritualità a Roma, è spiritual counselor, public speaker e ricercatore. Content creator e collaboratore di riviste di spiritualità, è autore di numerosi libri di successo tra cui: "Spiriti Guida", "Amore incondizionato", "Angeli. Ispirazioni quotidiane", "La dinamica del Logos", "In cammino con Luca" e "Storie della Buona Notte con gli Angeli"

La lettura di questo libro: "Il mistero delle nozze di Cristo" (EIFIS EDITORE) ti farà risolvere qualche mistero o dubbio circa la conoscenza di alcune verità del Vangelo e ti permetterà di cogliere quel segreto che è stato intelligentemente nascosto e custodito tra le righe... scritto da Giovanni, il discepolo più intimo di Gesù. 
A chi si accosta a questo Vangelo per una prima lettura non può sfuggire il fatto che Gesù venga identificato nello "sposo". L'artefice è Giovanni il Battista, il quale nel quadro della narrazione del Quarto Vangelo svolge il ruolo mirabile del testimone che è chiamato a far luce sull'identità e sul mistero di Gesù. 
Studi recenti lo hanno messo ulteriormente in luce, deducendo dei risvolti e delle implicazioni nuove che hanno aiutato a cogliere ancora meglio il carattere sponsale che fa da sfondo al Quarto vangelo.

Tra questi studiosi siamo lieti di annoverare anche Gianni Passarella. Con intuizione e competenza ha saputo cogliere un tratto nuziale in un passo che apparentemente sembrava non darne adito. Il pregio non è stato soltanto quello di riconoscerlo e di farlo affiorare, ma anche quello di tradurlo e comunicarlo con una modalità e un linguaggio accessibili a tutti.

Ma cosa significa "Nozze di Cristo"? 
Il messaggio è questo...Gesù ti AMA e ti invita a sentire che il suo AMORE non ha limiti, che sarebbe disposto a tutto per te. Come un vero sposo con la sua adorata sposa. Esattamente come racconta sin dall'antichità il libro del "Cantico dei Cantici". 

Il Cantico è il dialogo dello sposo e della sposa che si cercano, si chiamano, all'improvviso si separano, poi si avvicinano l'uno all'altra e coronano le loro nozze. 
In questo racconto l'immagine degli innamorati è in "fase attiva" essa infatti tende a modellare la mente umana e cerca di plasmare la focalizzazione generale del concetto dell'amore non solo inteso a carattere individuale ma che va ampliato e perfezionato anche a carattere universale. 

Nel desiderio dei due giovani descritti dal Cantico, Giovanni vuol farti intravedere il compimento di un rapporto d'amore quello che esiste tra Dio e le creature. Esso si realizza solo in un modo del tutto speciale: donare se stessi! 
L'amore sponsale di Cristo per l'umanità rappresenta l'espressione massima della donazione per ogni essere umano: questo è l'insegnamento che viene espresso nel Vangelo, molto spesso non viene compreso. 

L'amore deve essere quotidiano e illimitato, deve abbracciare il mondo intero, deve lasciare un'impronta e deve colpire ogni cuore: da quello più restio, a quello più facile. 
Il messaggio di questo capolavoro è proprio questo (a prescindere dall'amore sponsale), bisogna amare sempre...
AMA incondizionatamente, DONA generosamente, VIVI con fede profonda, IRRADIA gioia e serenità....ILLUMINA le menti prigioniere, AIUTA se puoi con azioni concrete,  non solo quelle materiali...
Sii presente nella vita delle persone care soprattutto quelle che non "ti piacciono" e che non riesci a "digerire"! Prenditi del tempo... Avvicinati ai nemici...
Prima o poi vedrai diventeranno tuoi amici! 

Condividi con tutti, ma non competere con nessuno, (solo con te stesso). VIVI e LASCIA vivere, vedrai che prima o poi la vita ti sorprenderà e ti conquisterà!   Anna A. 








mercoledì 16 maggio 2018

RELIGIONE - SPIRITUALITA'



RAFFAELE  L'ANGELO DELL'AMORE SPONSALE di Marcello Stanzione e Maria Cruciani 


Marcello Stanzione ordinato sacerdote nel 1990, teologo, ha fondato, l'8 maggio 2002, l'Associazione Milizia di san Michele Arcangelo, per la retta diffusione della devozione ai Santi Angeli. Ha creato un centro di Angelologia, dotato di Biblioteca e Centro Documentazione, la Mostra permanente sulla devozione agli Angeli e il Centro di spiritualità "Oasi di San Michele". Nel 2013 ha ricevuto la medaglia del Senato della Repubblica per meriti culturali. 

Maria Cruciani  ha conseguito il dottorato in Teologia Morale presso la Pontificia Università Gregoriana, con la dissertazione Teologia dell'affettività coniugale. Attualmente collabora con il Dipartimento di Teologia Morale dell'Università Gregoriana presso cui ha pubblicato: "Lo stile familiare di una evangelizzazione gioiosa". E' docente di etica della relazione coniugale e di spiritualità coniugale presso la Pontificia Università Gregoriana. Insegna Etica coniugale presso la Pontificia Università Teologica dell'Italia Meridionale Istituto Tecnico Calabro "San Pio X". 

Raffaele L'Angelo dell'Amore Sponsale" Edizioni Sugarco  è un libro che racchiude l'orientamento della propria esistenza attraverso la figura dell'angelo Raffaele come angelo di guarigione, poiché quest'angelo ci illumina, ci custodisce ci regge e governa.
Prima di entrare nel tema dell'angelo accompagnatore ossia di parlare specificamente dell'accompagnamento del malato e della pastorale di prossimità e vicinanza alla persona sofferente e bisognosa di orientamento e di sostegno umano, psicologico e spirituale, occorre fare riferimento alla figura dell'angelo Raffaele così come ci appare nella Sacra Scrittura, figura emblematica che evidenzia una duplice funzione: quella dell'azione guaritrice (insita nel suo stesso nome Raph'el: medicina, farmaco di Dio) e quella di accompagnamento, entrambe espressione dell'amore di Dio per le sue creature. 

La prima parte di questo libro sulla figura dell'arcangelo Raffaele, scritto in collaborazione con don Marcello Stanzione che è autore della seconda parte, è il frutto di un cammino di spiritualità coniugale che ha preso corpo nella parrocchia romana di San Giovanni Battista De Rossi. Il personaggio chiave del libro (di Tobia) è l'angelo Raffaele, inviato da Dio a guarire e trasformare gli animi umani. 

Scendere nelle profondità di sé stessi significa portare alla luce le proprie ombre, i lati oscuri che si nascondono negli abissi della propria anima. Le emozioni e gli stati d'animo ci segnalano aspetti nascosti di noi, sono come uno scandiglio che ci consente di delineare il profilo della parte più profonda della nostra identità. La nostra riflessione su noi stessi è sempre emotivamente situata, cioè condizionata dalla tonalità emotiva in cui ci troviamo. 

Questo libro ha precisamente questo obiettivo: mostrare come la parola di Dio, data ad Israele e condensata nelle tradizioni della Torah (dalla Genesi al Deuteronomio), sia capace di illuminare il presente del popolo, delle famiglie e dei singoli. 
Lo scopo di Raffaele è mettere gli sposi in contatto con il Signore che li unisce rendendosi presente nell'intimità della loro relazione come si rende presente nell'intimità della coscienza di ciascuno.  Anna A. 













lunedì 14 maggio 2018

NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA

TUTTO CIO' CHE DESIDERI E DALL'ALTRO LATO DELLA PAURA di Alessia Cicala 


Alessia Cicala una giovane autrice nata a Capaccio in provincia di Salerno. Studentessa presso il liceo classico Francesco De Sanctis. E' molto ambiziosa, aspira a diventare un'attrice e scrittrice cinematografica. Ha una grande passione per la scrittura e ha iniziato a comporre poesie all'età di 6 anni, partecipando così a concorsi di narrativa e di poesia. 

"Tutto ciò che desideri e dall'altro lato della paura" Graus Editore  è un viaggio nel mondo dell'adolescenza, un mondo completamente contrastante, che passa dall'oscurità alla luce in un solo istante. La protagonista è una ragazza di sedici anni (Casey) proveniente da una famiglia benestante che vive momenti di angoscia dopo la morte del fratello maggiore, poiché si ritiene responsabile dell'accaduto (incidente del fratello Luca) e si ritrova ad affrontare un profondo dramma psicologico, ampliato anche dalla distruzione dei rapporti più importanti della sua vita. 

Suo padre le attribuisce la responsabilità dell'incidente, la sua migliore amica la ritiene una ragazzina viziata ed egoista, il ragazzo di cui si innamora (Alex), l'unico che riesca a darle davvero coraggio di affrontare la situazione, nasconde un segreto... 

Casey è circondata da tantissime persone, ma alla fine si ritrova ad affrontare tutto da sola... cerca disperatamente di riportare il fratello "in vita", con l'aiuto di fotografie, trofei, libri ecc. 
Il dolore è profondo e pungente, le lacera il cuore e cade in una profonda depressione. Osserva i suoi coetanei e "comprende" che ciò che tutti scambiano per felicità (feste, vacanze, droga, alcol, sesso ecc..) non sono altro che futili illusioni per far credere alle persone che dopotutto la vita un senso ce l'ha. 

Questa falsa felicità non può valorizzare la propria identità potrà solo dimostrare una carente e falsa realtà priva di responsabilità e di concreta verità. 
In questa "giungla adolescenziale" (direi anche pirandelliana), gli adolescenti si perdono si confondono indossando delle maschere per compiacere e trasgredire...sempre in balìa degli altri. 
Alla luce di tutto ciò è molto importante sostenere gli adolescenti che molto spesso non hanno punti di riferimenti saldi e validi, spesso la causa principale è da attribuire ai genitori, che  non hanno un sano rapporto d'amore o un canale di incontro concreto di rispetto e amore reciproco verso i propri figli. 
L'amore va curato quotidianamente ed inizia dalla nascita fino alla fine della propria vita e questo va insegnato ai figli sin dalla nascita. 
Ricordiamoci sempre che....Dietro a un adolescente "difficile" c'è sempre sicuramente un genitore "sbagliato", con un'educazione "mancata" e un amore "malsano".
E come ci insegnava Francesco Petrarca..."L'adolescenza mi illuse, la gioventù mi traviò, ma la vecchiaia mi ha corretto e con l'esperienza mi ha messo bene in testa che era vero quel che avevo letto tanto tempo prima; che i godimenti dell'adolescenza sono vanità". Anna A. 


Passo dopo passo impariamo a camminare, 
lettera dopo lettera impariamo a parlare, 
giorno dopo giorno impariamo ad amare, 
attimo dopo attimo impariamo a vivere.
Ma poi sbagliamo tutto: 
inciampiamo camminando, 
offendiamo parlando, 
soffriamo amando 
e moriamo vivendo.  Alessia Cicala

"Poco più che adolescente lasciai il Sudafrica per lavorare a Milano. All'epoca non avevo nulla, se non una piccola frase preziosa che mi aveva insegnato mia madre: "Qualsiasi cosa accada, pensa che potrai sopportarlo, superarlo, quindi scegliere ciò che vuoi davvero". Charlize Theron 















mercoledì 9 maggio 2018

LETTERATURA - ROMANZO STORICO

IL MAESTRO DELLA LUCE di GONZALO GINER 


Gonzalo Giner si afferma nel panorama letterario con "Il guaritore di cavalli" (2008). Tradotto in molti Paesi, in Italia è stato pubblicato da Salani e Mondadori. Il maestro della luce, il suo ultimo romanzo, è stato un best seller in Spagna. 

"Il Maestro della Luce" Edizioni SEM  è un romanzo ispirato a un uomo Hugo de Covarrubias (il protagonista) che rinuncia alla vita che suo padre ha pensato per lui e le sue ricchezze. Rinuncia a tutto, lascia la famiglia e la sua compagna per avventurarsi in un mondo nuovo, alla scoperta dell'Africa. Salpa verso Terranova su una baleniera basca dove conosce Azerwan ed insieme avviano una florida attività di vendita di sale in Tunisia. 
Il sale nel Medioevo costituì un'immensa fonte di ricchezza per i paesi che lo possedevano. Quelle ricchezze che appaiono nel romanzo si trovano in Tunisia e sono diventate una delle principali attrazioni turistiche del paese: mi riferisco a quelle del lago del Jerid, l'enorme lago salto che occupa una parte importante del deserto tunisino e alla cui estremità meridionale Hugo e Azerwan impiantano la loro attività di estrazione. Il deserto, il sale e le leggende che ci racconta Azerwan sono evocazioni di un'epoca romantica che fu possibile vivere nel nord Africa: un'epoca attraversata da lunghissime carovane di cammelli che percorrevano il deserto in tutte le direzioni, e simboleggiata dalla gente di quelle zone che lottava contro le peggiori condizioni che un uomo possa arrivare a conoscere sul nostro pianeta. 
Azerwan non insegnerà un mestiere a Hugo, ma sarà un "maestro di vita" Sarà lui a far venir fuori le sue migliori capacità e a guidarlo sulla strada migliore per realizzare i propri sogni. E' un'anima libera, la cui sensibilità e personalità fanno un essere speciale, unico. Ma il commercio verrà interrotto da una sanguinosa vendetta... 

Dopo tale esperienza, Hugo si avventura verso una nuova esperienza poiché è costretto a fuggire ancora... Si ritrova insieme ad una bellissima ragazza di Timbuctù, e uno strabiliante falco, alla ricerca della realizzazione del suo vero destino: imparare l'arte del vetro, nel momento storico in cui le cattedrali diventano "finestre del cielo". 

Diventa apprendista a Bruges, dove già vive il fratellastro. La sua maestria da vetraio lo porterà nelle cattedrali delle città più dinamiche del tempo: Anversa, Lovanio, quindi Parigi e Colonia, per poi tornare di nuovo a Burgos, dove la regina Isabella di Castiglia gli chiede di realizzare il capolavoro di una vita: le vetrate della Certosa di Miraflores. 

In questo romanzo sono presenti personaggi storici come Hendrik van Diependaal e Niclaes Rombouts, che in quel periodo ebbero un'importanza fondamentale nella transizione da uno stile all'altro degli artisti europei del vetro. 

Le vetrate in questo romanzo vogliono rappresentare le "finestre del cielo" la comunicazione tra la divinità e l'uomo. Sono lo splendore della Verità. Furono ideate come strumento dottrinale per il popolo che non sapeva leggere, sono vere e proprie "bibbie di vetro". L'affascinante mondo delle vetrate non può essere compreso senza ricordare perché  furono realizzate. Le vetrate rappresentano la Luce che illumina l'animo umano, esse sono un'anticipazione della luce divina.  


Da una sponda all'altra della terra, da un'avventura a un'altra, questa è la storia di un uomo che diventa un artista sublime, in grado di plasmare con la sua arte "la luce" e di trasmetterla e donarla instancabilmente agli altri.  Anna A. 




  




giovedì 3 maggio 2018

PSICOLOGIA - PSICOANALISI - PSICOTERAPIA

LA PSICOLOGIA INDIVIDUALE COMPARATA 


Il "Sestante" è un dipartimento dell' I.P. A. Adler. Nasce come gruppo di studio e di ricerca con l'obiettivo di organizzare e far funzionare un "luogo" specializzato sulle problematiche socio-psicologiche dell'età evolutiva e dell'adolescenza. 

" La Psicologia Individuale Comparata" Effatà Editrice é una raccolta di saggi a sfondo psicoterapeutico con l'intento di guidare il lettore in un viaggio nel mondo interno di ciascun uomo. 
Gli autori di questo libro sono: 
Gian Piero Grandi Psicologo Psicoterapeuta Analista S.I.P.I. (Responsabile dell'Accademia del Test Proiettivo), Segretario organizzativo e di supporto alle aree dell'I.P.I.; docente della Scuola Adleriana di Psicoterapia; docente dell'Accademia del Test Proiettivo.
Ilaria Sada, Melissa Angelini, Francesca Falbo, Stefania Torriano Giulia Caffaro e Francesca Dogliani

Gian Piero Grandi afferma: l'uomo è relazione, a tutti i livelli, e la comprensione che deve avvenire nella "stanza" di analisi è comprensione della soggettività relativa ai vari sentimenti del paziente inclusi nella sua storia di vita personale. 
Se, quindi, è all'interno di una relazione individualizzata che la mente si ristruttura, allora è necessario lavorare nella costruzione dell'intersoggettività, cioè dei meccanismi interpersonali di auto-regolazione, che si mettono in gioco attraverso un rapporto stimolante e supportivo, espressamente adattato nel tempo. 

Esistono persone che hanno studiato e viaggiato per tutto il mondo, ma sono rigide e hanno una mentalità chiusa. C'è, invece, chi non si è mai mosso dal proprio territorio e ha una mente molto flessibile e aperta al cambiamento. Perché? Capita spesso di sentire che "è tutta questione di atteggiamento". Effettivamente è così: l'atteggiamento determina emozioni e comportamenti. Quando una situazione non è favorevole o fa soffrire, quindi, basterebbe cambiare atteggiamento. Ma è realmente possibile? Come si fa? Spesso molti si chiedono queste domande... 
Thomas e Znaniecky (1918) sono stati i primi a identificare il costrutto di atteggiamento, intendendolo come un processo della coscienza individuale che determina l'azione, ossia una disposizione verso. Secondo gli autori, per modificare il comportamento delle persone, è necessario cambiarne gli atteggiamenti. (Giulia Caffaro) 

Gli autori definirono l'atteggiamento come un processo della coscienza individuale (mentale) che determina le risposte effettive e potenziali (azioni) di ogni individuo al suo ambiente sociale. Il teorema di Thomas recita: "Se gli uomini definiscono reali certe situazioni, essere saranno reali nelle loro conseguenze".  

Cambiare atteggiamento non è una cosa facile, perché racchiude elementi emotivi, cognitivi e comportamentali. Quando manifestiamo una determinata attitudine non esprimiamo solo un comportamento: dietro di questi si celano pensieri e sentimenti, che ci fanno sentire relativamente comodi e sicuri. 
La più grande resistenza umana è la resistenza al cambiamento: anche quando ormai è stato raggiunto un buon livello di consapevolezza e si è consci che i propri atteggiamenti e comportamenti, ormai rigidi e cristallizzati in abitudini e strutturati nello stile di vita, vanno cambiati, ci sono grosse difficoltà e resistenza. 

La comunicazione "moderna" (purtroppo) fonda le sue basi sulla velocità e non più sulla lentezza. In una comunicazione veloce non si ha più tempo di ascoltare attentamente, ma si passa all' altro velocemente. La comunicazione veloce non permette più l'ascolto e la riflessione, è diventata fredda, digitale e spesso automatica e come sappiamo la comunicazione digitale "formatta" il linguaggio, e di conseguenza, "formatta" il pensiero. Le forme di comunicazioni oggi (purtroppo) non si basano più sui rapporti "face to face" ma sull'uso smodato dei mezzi di comunicazione. 

La vita potrebbe essere considerata come un teatro dove ognuno recita una parte, sia consapevole che inconscia, spesso la rappresentazione che si innesca in moltissimi individui è fittizia o ambigua. Molti individui spesso indossano una "maschera sociale" a discapito sempre personale.  Una maschera che molti  necessitano di indossare che purtroppo (a lungo andare) darà un "conto salato" da saldare. 

Il pensiero di Adler è straordinariamente moderno, la sua psicologia raccoglie i fermenti di trasformazione presenti nella cultura del suo tempo e li traduce in un'interpretazione profondamente innovativa della psiche e dei comportamenti umani. 
Anna A. 

C'è una legge che dice che l'uomo dovrebbe amare il suo prossimo come se stesso. 
E' l'individuo che non si interessa agli altri quello che ha più difficoltà nella vita e che procura più danno al prossimo. E sono questi gli individui che falliscono nei loro intenti! Alfred Adler