sabato 20 ottobre 2018

TERAPIE E DISCIPLINE ORIENTALI - SPIRITUALITA'

30 INSEGNAMENTI ZEN DEI MAESTRI DEL TE' di Nicolas Chauvat 

Per cambiare la tua percezione del mondo 

Laureato in scienze politiche, Nicolas Chauvat ha prestato servizio presso l'Ambasciata di Francia e Giappone. Con un'ottima conoscenza del cinese e giapponese, appassionato studioso di confucianesimo, taoismo e buddhismo, si divide tra la Francia e l'Asia ed è particolarmente interessato alla ricchezza di scambi materiali e spirituali che hanno avuto luogo lungo la "Via della Seta".

"30 Insegnamenti Zen dei maestri del tè" (Edizioni Il Punto D'Incontro) è una raccolta di insegnamenti che ci permette di sperimentare l'eterna saggezza di un'antica tradizione.  
Questo libro si basa sulla tradizione di antichi testi cinesi e giapponesi tutt'oggi utilizzati dai maestri del té per trasmettere il loro sapere agli "allievi". Unendo poesia e filosofia, questi insegnamenti consentono di restituire incanto al mondo. 
Composto da brevi brani, questo libro costituisce una lettura ideale per chiunque desideri far viaggiare la mente per qualche minuto. Ciascun insegnamento Zen è accompagnato da un esercizio guidato, per meglio mettere in pratica la saggezza atemporale che racchiude. La saggezza non richiede facoltà intellettive fuori dalla norma, bensì semplicemente modestia e amore, due tratti caratteriali in grado di consentire lo sviluppo del senso di osservazione. 


L'anima del saggio è simile alla luna. La sua esistenza si trova al di là del mondo materiale. Pertanto, non ha nulla da temere dai fenomeni che si ripercuotono sul suo riflesso, cioè il pensiero. Il pensiero del saggio può sicuramente essere tormentato dall'agitazione dell'esistenza, ma l'anima dal canto suo può rimanere immobile. 
Quando un'emozione sgradevole vi assale, non cercate di darle battaglia ma osservatela come se si trattasse di una cosa esterna a voi. Se la considerate come un qualcosa di esterno, le incognite della mente avranno meno impatto sul vostro sé profondo. 

Unendo dolcezza e amarezza, il tè ci permette di comprendere l'essenza dell'esistenza. Quando gli "ignoranti" litigano sull'aspetto del bicchiere, il saggio osserva l'acqua, giacché sa che la sua natura rimane immutata, a prescindere dalla forma che adotta. 
Chi desidera allontanarsi dall'ignoranza non deve limitarsi a fare meditazioni, ma deve essere capace di trasformare ogni istante della propria vita in una cerimonia purificatrice per il corpo e la mente (servono ben poco le meditazioni se non si è predisposti alla pulizia mentale). 

"L'esistenza è breve, occorre approfittarne appieno": questa constatazione è alla base del pensiero Zen. Bisogna comprendere bene cosa si intende per "carpe diem", non sempre è ben interpretato nella vita di molti...
Le azioni, buone o cattive lasciano la scia e il destino ben presto si manifesta. Bisogna vivere con cuore esprimendo l'amore in tutte le azioni quotidiane.

Siamo esseri "universali" e ciò significa siamo tutti uguali...a prescindere da chi...come... quando e perché... Non esistono giustificazioni che possano reggere le cattive azioni... 

Metaforicamente parlando...
L'autenticità dell'ospitalità (in tutte le sue forme), è più importante dell'aroma del tè.  
Un buon tè va infuso in "acqua pura". 
Se consumato alla giusta temperatura, il tè può prolungare la vita, ma se ustiona "nuoce" alla salute.
Quantunque calmo, l'aroma del tè si spande fino a raggiungere l'orizzonte. 

Vivere con saggezza e condivisione del "té", prolunga la vita senza tanti perché... Anna A.