venerdì 16 novembre 2018

PATOLOGIE E MALATTIE - DISTURBI ALIMENTARI

LA TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE DEI DISTURBI DELL'ALIMENTAZIONE di Christopher G. Fairburn 

Christopher G. Fairburn è ricercatore Universitario Principale del Wellcome e Professore di Psichiatria presso l’Università di Oxford. È un’autorità di fama internazionale sui Disturbi dell’Alimentazione e nutre un particolare interesse per lo sviluppo e la validazione del trattamento psicologico. Due volte Collaboratore al Centro di Stanford per gli Studi Avanzati sulle Scienze Comportamentali, è un attuale Membro dell’Accademia Britannica delle Scienze Mediche. È inoltre Amministratore del Wellcome Trust, la più grande fondazione di ricerca biomedica a livello internazionale. 
L'Edizione italiana di questo libro è a cura di Alessandra Carrozza e Riccardo Dalle Grave 

"La Terapia Cognitivo Comportamentale dei Disturbi dell'Alimentazione" (Edizioni Erickson) 
descrive come utilizzare la Terapia Cognitivo-Comportamentale Transdiagnostica (CBT-E), l'ultima versione del principale trattamento, empiricamente fondato, per i Disturbi dell'Alimentazione. Alla stesura del testo hanno partecipato clinici di differente formazione e diversa competenza; tutti, ad ogni modo, esperti della CBT-E e dotati di molta esperienza. Il libro è frutto della combinazione della nostra esperienza clinica e descrive la terapia dettagliatamente, dal primo incontro con la paziente fino agli appuntamenti di follow-up; illustra inoltre come il trattamento possa essere adattato  a differenti contesti o a particolari sottoguppi di pazienti. 
Lo scopo di questo libro è quello di fornire al terapeuta una guida da utilizzare nella pratica clinica. 

"Preferisco la parola "guida" al termine più comune di "manuale", questo perché il primo indica che il libro fornisce una guida, mentre il secondo implica la prescrizione di una serie di procedure". (Faiburn)

Questo libro vuole essere di facile utilizzo e, per agevolarne la lettura, sono stati omessi risultati di ricerche e citazioni varie. Alla fine in ogni capitolo è inserita una sezione "letture consigliate", che contiene una lista di testi ed articoli che potrebbero essere d'interesse per il lettore. Inoltre  intende fornire una descrizione completa e dettagliata di come applicare la CBT-E. 

Il volume è strutturato come segue: 
Capitolo 1: Il libro e come utilizzarlo
Capitolo 2: Questo capitolo descrive la psicopatologia dei Disturbi dell'Alimentazione. Adotta una prospettiva transdiagnostica, fornendo in tal modo il razionale della terapia transdiagnostica. Inoltre, descrive la teoria Cognitivo-Comportamentale alla base delle strategie e delle procedure che caratterizzano la CBT-E.
Capitolo 3: Questo capitolo fornisce un quadro d'insieme della CBT-E. Sottolinea la sua struttura e le sue strategie e come essa differisca da altre forme di CBT. Il capitolo da inoltre rilievo ad alcuni aspetti relativi all'applicazione della terapia. 
Capitolo 4: Questo capitolo riguarda la fase di assessment , di preparazione alla terapia e la gestione delle questioni mediche da parte degli psicologi. 
Capitoli dal 5 al 12: Questi capitoli forniscono i dettagli sulle modalità di applicazione della CBT-E: quella focalizzata. 
Capitoli dal 13 al 16: Questi capitoli conclusivi descrivono i vari adattamenti della CBT-E, inclusa la sua versione "allargata". l'utilizzo con gli adolescenti, il suo uso con pazienti in ricovero o in day hospital, due forme ambilatoriali della CBT-E (quella intensiva ambulatoriale e quella di gruppo), ed infine l'uso della CBT-E con i "casi difficili". 

Il principale sistema per la classificazione e la diagnosi dei Disturbi dell'Alimentazione, il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, riconosce due forme di Disturbi dell'Alimentazione, la Bulimia Nervosa, e l'Anoressia Nervosa, insieme ad un'altra categoria diagnostica residua detta Disturbi dell'Alimentazione "Non Altrimenti Specificati" (NAS).

Il compito dei trattamenti psicologici è di cambiare lo "stato mentale" che viene attivato automaticamente da certi contesti, e infine, di dare agli individui stessi un maggior controllo sull'attivare o disattivare i diversi stati mentali. 
La maggior parte delle pazienti con Disturbi dell'Alimentazione ha difficoltà nelle proprie relazioni. Di solito, queste diminuiscono con il miglioramento del problema alimentare. 
In effetti, la vita relazionale delle pazienti spesso migliora molto una volta che si sono liberate dagli effetti del Disturbo dell'Alimentazione. Tuttavia, ci sono pazienti per le quali non è così; vi è un'interazione nociva tra il problema alimentare e la vita interpersonale ed entrambe devono essere affrontate in trattamento, se la paziente vuole superare il Disturbo dell'Alimentazione. Anna A. 

Questo manuale mette a disposizione l'intervista diagnostica Eating Disorder Examination per la valutazione della psicopatologia dei Disturbi dell'Alimentazione e due questionari di auto-somministrazione: l'Eating Disorder Examination Questionnaire (per la valutazione della psicopatologia dei Disturbi dell'Alimentazione) e il Clinical Impairment Assessment (per la valutazione del danno psicosociale arrecato dal Disturbo dell'Alimentazione). 

E' mia speranza che questo manuale, possa contribuire a promuovere in Italia l'interesse per l'utilizzo della CBT-E e a creare le basi per lo sviluppo di un approccio ai Disturbi dell'Alimentazione basato sulle evidenze derivate dalla ricerca scientifica.  Dr. Riccardo Dalle Grave