NET- PARADE AWARD

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sabato 31 gennaio 2026

ATTUALITA' - VIOLENZA: PROBLEMI E PROCESSI SOCIALI

 L'ALTRA VIOLENZA di Angelo Pisani 

Giustizia senza pregiudizi e discriminazione

Angelo Pisani  è avvocato Cassazionista del foro di Napoli. Per tutti, l’avvocato di Maradona, di cui curo’ anche il ricongiungimento con il figlio Diego junior oltre che la vittoria sulla persecuzione del fisco. Nel 2000 fonda il Movimento "Noi Consumatori.it" che si attesta su tutto il territorio italiano come un sodalizio che combatte in vari campi del diritto i soprusi dei poteri forti (da Equitalia alle banche, alle multinazionali del tabacco ecc.). Molte sue difese sono entrate nella cronaca nazionale: Ciro Esposito e la famiglia della piccola Fortuna Loffredo: Autore di Luci a Scampia (2016) e Diritto alla pizza (2018). Ha scritto anche "L’avvocato del D10S" e "RAIOLA: Per i nemici Mino "affari e segreti del super procuratore dei calciatori "(2020); "Se questo è (ancora) un uomo. La violenza ignorata: storie vere oltre la propaganda di genere".

Noto per la sua lotta in difesa dei diritti civili e per le sue battaglie contro gli abusi del potere Pisani ha ideato e lanciato il progetto 1523.it ed è stato protagonista di storiche cause in favore di contribuenti vessati, di cittadini, diritti dei bambini e padri separati, divenendo simbolo della giustizia che sfida il sistema. Già docente di Processo Tributario ed autore di saggi giuridici e sociali, si batte da anni per una riforma profonda del sistema sociale e del diritto di famiglia a tutela della bigenitorialita’, per un’idea di equità che metta al centro l’essere umano, oltre il genere. Attivo nella tutela dei consumatori (movimento NoiConsumatori) e contro le ingiustizie, è noto per le sue battaglie legali e posizioni sulle separazioni e violenze. 

I punti principali sulla figura dell'avvocato Angelo Pisani: 

- Attività Legale: Avvocato cassazionista con studio a Napoli, noto per casi mediatici, la difesa di Maradona, e le iniziative a tutela dei "tartassati" da Equitalia;  
- Impegno Civile e Politico: Ex Presidente dell'VIII Municipalità di Napoli (Scampia) nel 2011;  
- Posizioni Recenti: Nel 2025 ha sollevato questioni riguardo alle violenze subite dagli uomini e alla necessità di tutele paritarie, evidenziando criticità nelle separazioni. - Progetti: Si occupa della valorizzazione di siti culturali, come il Largo Maradona a Napoli. 

"L'Altra Violenza" è un libro "scomodo" ma necessario per chi ha il coraggio di guardare oltre il  pregiudizio. La prefazione del libro è stata scritta dal magistrato Nicola Graziano, neo presidente italiano di Unicef.   

"L’altra violenza" è un testo interessante poiché è un viaggio tra storie, testimonianze, dati nascosti, storture legali e culturali che plasmano una società incapace di riconoscere il dolore maschile. Non è un atto di rivalsa, ma un grido per la vera uguaglianza, poiché la vera dignità non ha genere e la giustizia, se non è per tutti uguale, non è giustizia.  

L’avvocato infatti affronta un tema spesso trascurato nel dibattito pubblico: la violenza di genere subìta dagli uomini. Un testo che, come suggerisce il titolo, richiama con forza il diritto alla dignità e alla protezione di tutte le vittime. 

Chi non si mette al servizio del mondo, chi non ama ogni essere umano in senso di fratellanza, si mette necessariamente al servizio del male. È una legge implacabile. Bisogna avere gli occhi ben aperti, bisogna cercare di neutralizzare le azioni ingiuste e negative che inevitabilmente (senza sconti) portano la distruzione del benessere generale. 

La vera fiducia si fonda sulla vigilianza e non sulla cecità di alcune ingiustizie sociali. Bisogna imparare a dare la qualità ai propri pensieri e sentimenti poiché dal momento in cui i nostri pensieri e i nostri sentimenti saranno ispirati dalla saggezza e dall'amore (inteso come fratellanza, amore universale), anche i nostri "atti" porteranno il sigillo della saggezza e dell'amore. Ma questo lo possono capire solo i "più grandi" persone che si adoperano senza condizionamenti e scopi economici personali. I grandi individui, sono coloro che si adoperano per unire il benessere sociale. Non si possono aiutare gli esseri umani se non si dà loro la "luce", ossia la vera conoscenza e la differenza tra il bene e il male. 

L'amore e la saggezza mettono al mondo la verità. La verità che nasce, diventa "nuova coscienza". Se si applica la giustizia come verità e non come convenienza, il risultato sarà assicurato poiché produrrà benefici  senza conseguenze devastanti e irreparabili. 

L'intero sistema di giustizia deve essere fondato su tre principi fondamentali: l'intelletto, il cuore e la volontà. L'intelletto ha bisogno della luce (la conoscenza), il cuore ha bisogno del calore (l'amore), e la volontà vuole agire cercando di manifestare la luce dell'intelletto e il calore del cuore. Questi principi sicuramente produrranno soluzioni concrete poiché proietteranno quella fiducia che attualmente è carente nell'attuale società. Spesso ci soffermiano su questo quesito...

Perché molti individui sono privi di verità? Perché svolgono azioni contrarie al benessere sociale? 

Perché probabilmente l'avidità individuale supera quella umana e quindi sociale. Manca l'umanità, manca il senso di sana responsabilità, il senso della giustizia in "forma reale". Bisogna adoperarsi per il bene sociale, per il bene della giustizia. Quando ci sarà più rispetto e verità per il prossimo, più giustizia e meno egoismo personale, si potrà beneficiare e realmente constrastare il malessere esistente nell'intero sistema burocratico. 

L'avvocato Angelo Pisani (non solo in questo libro) ma quotidianamente vuole dare voce ai concreti diritti umani che sono punti cardini per vivere in una società più "sana e giusta", vuole dare voce a chi ogni giorno subìsce ingiustizie e violenze psicologiche ma soprattutto vuole far emergere il "BENE universale" che è la base della vera unità e realizzazione del benessere sociale. Anna A. 

"La violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna ma soltanto distruggitrice". (B. Croce)

 

 

 

 

 
 

 

mercoledì 28 gennaio 2026

RIFLESSIONE SULL' AFFIDO DEI BAMBINI AI SERVIZI SOCIALI

    SERVIZI SOCIALI: DA SORVEGLIARE E  ISPEZIONARE  

                  

Con la Riforma Cartabia (D.lgs. n. 149/2022), l'affidamento ai servizi sociali è stato disciplinato in modo più chiaro attraverso l’introduzione dell’art. 5-bis della Legge 184/1983, che stabilisce che il minore possa essere affidato ai servizi sociali solo dopo un provvedimento limitativo della responsabilità genitoriale e, quindi, solo quando gli interventi di sostegno ai genitori si sono rivelati inefficaci. 

Se leggiamo in questo modo sembra tutto regolare... Ma in effetti nella pratica non è esattamente così. Il sistema burocratico spesso cambia molte carte in tavola, a discapito dei piccoli innocenti. 

Le problematiche sull'affido dei servizi sociali stanno emergendo sempre di più.  L'abuso di potere può essere definito come un comportamento in cui un individuo o un gruppo che sfrutta la propria posizione di autorità per esercitare controllo, intimidazione o coercizione su un'altra persona. E come conseguenza ne limita la libertà e la condizione di benessere psicofisico, emotivo e mentale. 

Migliaia di genitori reclamano l'abuso d'ufficio, spesso protestano e si trovano  imprigionati in una ragnatela sociale vittime di raggiri, di ingiustizie e di mancanza di tutela riguardo proprio i bambini. Gli "addetti al lavoro" spesso svolgono male il proprio dovere: sono superficiali e ancora peggio inventano situazioni per completare i fascicoli e le varie cartelle per un loro tornaconto; spesso sono incompetenti oltre alla malafede, poiché tradiscono il proprio codice etico, (anche se un codice etico esiste anche per loro, ma non lo applicano). 

Attualmente ci sono state testimonianze anche in tv veramente assurde, al limite dell'incredibile. Abuso di potere...Vendita degli affidamenti (come fossero oggetti da acquistare...ecc. ecc.) e molte altre situazioni veramente assurde a discapito degli innocenti. 

Le testimonianze di genitori (contro assistenti sociali e giudici minorili ) denunciano spesso la rimozione forzata dei figli, descrivendo tale azione come un "furto" di bambini e una distruzione della serenità familiare. Queste voci esprimono forte dolore e accusa verso il sistema, talvolta segnalando una percezione di accanimento. 

Perché c'è tanto accanimento su questi bambini affidati ai servizi sociali? Perché devono esercitare questo potere questi centri affidatari? 

Ultimamente qualche mese fa si sono accaniti sulla famiglia del bosco... E sapete perché? Perché è una famiglia semplice, tranquilla e non fa del male a nessuno... Sono pedine che riescono a manipolare con più facilità nel loro sistema burocratico. E come questi molti altri sono stati prelevati con forza e violenza. 

Il grido straziante e disumano dei bambini che ho sentito in alcuni filmati è veramente doloroso e inaccettabile; mi domando: Ma questa è democrazia o dittatura? 

Ecco alcune testimonianza di molti genitori... 

"Molte volte le relazioni degli assistenti sociali non sono veritiere, scrivono ciò che fa più comodo nel loro contesto. Poi mandano la relazione a un magistrato che, senza troppe verifiche, (o in molti casi sono in comunella tra di loro) adotta un provvedimento provvisorio. Quello definitivo arriva, quando tutto va bene, anni dopo. Ma i bambini intanto sono usciti di casa".

Oltre 80% dei minori viene allontanato con "metodi educativi" non idonei. Ogni giorno vengono portati via migliaia di bambini, molte volte anche strappati con violenza; possiamo verificare queste testimonianze tramite alcune trasmissioni che cercano di tutelare i diritti dei cittadini. La conclusione? La storia attuale dimostra quanto sia lenta la giustizia in Italia poiché paradossalmente in molti casi, riflette un comportamento "freddo e insensibile" e altre volte sembra remare contro il benessere dei cittadini  e ancora più grave verso il benessere del bambino. 

In pratica...La legge degli affidi va migliorata...o in parte anche cambiata.  Servono maggiori controlli.  Spesso ci chiediamo....Chi controlla le case famiglia? Quanto guadagnano? Non sappiamo neanche quanti minori sono affidati ai servizi sociali: solo alcune regioni hanno inviato i numeri". E ciò ci fa molto pensare... Sicuramente c'è un giro d'affari non indifferente che sfugge al controllo dello Stato.  

I diritti dei bambini sono le radici che àncorano la società in valori di giustizia, compassione e rispetto per la vita. I Diritti dei bambini non sono solo principi su carta, ma promesse da mantenere per costruire un mondo migliore per tutti. 

La Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza  composta in tutto da 54 articoli ma la maggior parte dei restanti articoli riguarda il modo in cui gli adulti e i governi dovrebbero collaborare per assicurarsi che vengano rispettati tutti i diritti di tutti i bambini e i ragazzi. 

"Se vogliamo insegnare la vera pace in questo mondo, e se vogliamo portare avanti una vera guerra contro la guerra, dovremo iniziare con i bambini".  (M. Gandhi) 







 

 

 



 


 

 

 

 


 

 

 

lunedì 26 gennaio 2026

RIFLESSIONE SUL "GIORNO DELLA MEMORIA" -

 PER NON DIMENTICARE: INFERNO E FOLLIA DELL'OLOCAUSTO 

E' importante e fondamentale far riflettere sulle cause di un doloroso passato e al tempo stesso consolidare le basi, attivarsi, perché nel presente e nel futuro le cause che generarono la Shoah non si ripresentino.  

L’Olocausto è stato un punto di svolta nella storia, che ha spinto il mondo a dire "mai più"C'è bisogno dell'esempio dei "GIUSTI". 

La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta. 

Grazie agli articoli 1.1 e 2.1 della Legge numero 211 del 20 luglio 2000, è stata istituita nel novembre del 2005 la Giornata della memoria, una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto. 

Dal libro: "Se questo è un uomo" di Primo Levi... 
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici :
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato :
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi ;
Ripetetele ai vostri figli...

Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: è l’unico modo per sperare che quell’indicibile orrore non si ripeta, è l’unico modo per farci uscire dall’oscurità. 

Auschwitz grida il dolore di una sofferenza immane e invoca un futuro di rispetto, pace ed incontro tra popoli". (Papa Francesco)  

La nostra voce, e quella dei nostri figli, deve servire a non dimenticare e a non accettare con indifferenza e rassegnazione, le rinnovate stragi di innocenti. 

"Prova anche tu, una volta che ti senti solo o infelice o triste, a guardare fuori dalla soffitta quando il tempo è così bello. Non le case o i tetti, ma il cielo. Finché potrai guardare il cielo senza timori, sarai sicuro di essere puro dentro e tornerai ad essere felice. (Anna Frank) 

 


 

 

 


 



 

 

 

 

 

 

sabato 24 gennaio 2026

RIFLESSIONE SULLA CRIMINALITA' E IMMIGRAZIONE

         L'IMMIGRAZIONE IN ITALIA - TOLLERANZA ZERO 

                   In Italia non c'è posto per i delinquenti! 


Dal 1° gennaio 2025 ad oggi gli stranieri in Italia si stimano in 6 milioni. Il problema principale è quello della gestione dei flussi irregolari. Il Crime Law and Economic Analysis dell'Università della Bocconi mostra che oltre un terzo delle persone arrestate o denunciate in Italia nel 2024 è straniero. 

La criminalità è un allarme sociale nel nostro Paese. Cresce la paura nelle grandi città. S'invoca la sicurezza e l'ordine pubblico. Crescono comitati per la difesa del cittadino. I delinquenti extracomunitari vengono segnalati, arrestati e poi vengono lasciati liberi senza nessun provvedimento concreto, serio e risolutivo per il nostro Paese. La giustizia si ferma davanti ai provvedimenti importanti (da applicare) ma indaga e penalizza la gente malcapitata. Recentemente i dati sono... Furti, scippi, rapine: oltre sette arrestati su 10 sono stranieri. A 3 residenti su 4 nelle grandi realtà urbane (il 73,4% del totale) è capitato almeno una volta di essere stato vittima o testimone di un evento pericoloso. (dati Censis). 

Vi sembra un problema da sottovalutare? Siamo schiavi nel nostro Paese... Il paradosso è che si tutelano sempre i delinquenti... I malcapitati pagano cifre assurde, indagini a loro carico e per giunta anche pene da scontare... Insomma le pene si invertono e in più i delinquenti vengono anche rimborsati...Sentenze assurde e veramente inaccettabili.  E chi paga per queste ingiustizie? Sempre e solo il cittadino onesto e dedito al proprio dovere, il cittadino che paga le tasse, che vuole proteggere la sua vita, la sua famiglia... 

E... PER FAVORE, RIUNITE LA FAMIGLIA DEL BOSCO....I bambini devono stare con i genitori... Bisogna saper valutare bene alcune situazioni...Quando non ci sono violenze e altre cose gravi, i bambini hanno il diritto di vivere con le loro famiglie. Queste sentenze sono assurde poiché sono deleterie e traumatiche per i bambini.

Da precisare... Non ho nessuna tendenza politica, cerco solo di sottolineare (a chi di dovere) che quando si decidono alcune sentenze bisogna saper distinguere il BENE E IL MALE!  

Riguardo ai delinquenti che invadono, distruggono, rubano, e fanno i padroni delle nostre città, devono essere puniti severamente. Bisogna stabilire: chi sbaglia deve pagare;  e nel caso rispedirlo al proprio Paese. 

Le nostre leggi spesso sono lunghe, lente e soprattutto mal interpretate. Siamo il Paese delle "carte" che girano negli uffici, che devono avere approvazione da questo quello e quell'altro... e intanto i delinquenti hanno carta bianca per fare ciò che vogliono....!  

Se non adottiamo subito provvedimenti severi, si pagheranno conseguenze molto gravi sia a livello istituzionale, sia economico che sociale. 

L'Italia deve essere unita (a prescindere dalle tendenze politiche); deve operare in modo equilibrato poichè  il benessere della nazione nasce dall'unione di tutti coloro che ci rappresentano. L'unione fa la forza! 

Comunque attualmente qualcosa si sta muovendo.... Sicuramente la nostra bella ITALIA tra un po'di tempo sarà una nazione più libera e rispettata poiché farà filare...molti delinquenti e TUTTI coloro che approfittano della nostra bontà! 



 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

mercoledì 21 gennaio 2026

PERCORSI DI CONSAPEVOLEZZA - SALUTE E BENESSERE - PSICOLOGIA

 VIVERE, AMARE, CAPIRSI  di Leo Buscaglia (ed. del 1986)

 

 
 
 
 
 
 

Leo Buscaglia (1924 - 1998), era un educatore, conferenziere, scrittore, è stato per oltre dieci anni docente di Psicologia all'Università di Los Angeles. Negli anni '80 le sue "lezioni sull'Amore" trasmesse dalla televisione pubblica, sono state una delle trasmissioni più seguite. È fondatore e presidente della "Felice Foundation", dedicata a incoraggiare e insegnare alla nostra società l'arte del donare. È stato autore di numerosi bestseller sull'educazione e sull'amore.

 

"Vivere, amare, capirsi" (Titolo originale: Living, Loving, & Learning) è un'opera preziosa soprattutto in questo periodo storico. Le varie conferenze raccolte in questo volume, pubblicato nel gennaio 1986, rappresentano ponti di questo genere: sono semplicemente idee, concetti e sentimenti che l'autore ha condiviso con il mondo intero, poichè rappresentano dieci anni esaltanti di evoluzione e di partecipazione. 

Introduzione di Betty Lou Kratoville: 

"Sono felice di avere avuto tante volte il privilegio di "aprire la via" a Leo Buscaglia. E' un uomo dalle molte, splendide sfaccettature...insegna, studia, scrive, legge, parla, ascolta. In particolare, è uno splendido esempio della professione che ha scelto...l'insegnamento. Leo insegna con immenso entusiasmo e sincerità e, soprattutto, insegna con l'esempio. Se siete disposti ad ascoltare...vi mostrerò come può essere degna e bella la vita!"

Un grande sociologo, Sorokin, nell'introduzione al suo libro: "The Ways and Powers of Love, afferma: "Le menti sensate, le nostre menti, non credono assolutamente al potere dell'amore. A noi appare illusorio...lo chiamiamo autoinganno, pensiero idealistico e illusione scientifica. Siamo prevenuti contro tutte le teorie che cercano di provare il potere dell'amore in altre forze positive che determinano il comportamento e la personalità umana, influenzano il corso dell'evoluzione biologica, sociale, morale e mentale, condizionanola direzione degli eventi storici, plasmano le istituzioni sociali e le culture. In pratica bisogna in primis incominiciare a comprendere che ogni essere umano è amore....e come tale può donarlo e riceverlo in forma universale. 

La società "produce" poco amore; nella società c’è
poco amore. Ma come si fa a produrre più amore nella società? L’amore si produce se la gente comune è capace di vivere esperienze di amore quotidiano. 

Il cambiamento è il risultato finale del vero apprendimento. Il cambiamento comprende tre cose. Primo, una insoddisfazione per un proprio vuoto o bisogno; secondo, una decisione di cambiare o di riempire il proprio vuoto o bisogno; e terzo, una dedizione cosciente al processo di crescita e cambiamento, un atto di volontà nel cambiare; fare qualcosa. Il nostro pensiero ha la capacità di creare trasformazioni prodigiose nella nostra vita! 

La felicità non si identifica col raggiungimento di qualcosa che non abbiamo, si tratta di individuare e apprezzare ciò che già possediamo!  

I filosofi e psicologi ce lo ripetono da anni. "Tu non hai altro che te stesso. Perciò devi diventare la persona più bella, più tenera e meravigliosa, fantastica del mondo. 

Attenzione alla parola "bella" non si intende quella estetica....Oggi purtroppo la società fa un uso sproporzionato della chirurgia estetica...Lì c'è una vera e propria mancanza di amore per sé stessi! 

Amare significa accettarsi e imparare a condividere il bene...Tutto il resto è solo falsa ideologia del vero amore! 

 



 

 

 

 

 

 

 
 

giovedì 11 dicembre 2025

RACCONTI DI NATALE PER BAMBINI - MESSAGGIO D'AMORE

 LA FIABA  DI BABBO NATALE 

  

Tanto tempo fa in Lapponia, più su del Circolo polare Artico, viveva in una capanna un simpatico vecchietto di nome Natale. Natale passava le sue giornate  a prendersi cura del suo orticello e delle sue renne e nel tempo libero intagliava   la legna che raccoglieva nel bosco vicino.

Nonostante vivesse da solo, Natale amava fare del bene alle altre persone e accettava sempre di buon grado le richieste di aiuto dei suoi vicini.

Un giorno, però, era un po’ turbato. Allora una delle sue renne gli chiese perché e lui rispose che gli sembrava di non fare abbastanza per rendere il mondo un posto migliore. 

Da quel giorno Babbo Natale iniziò a lavorare senza sosta per il Natale successivo: ormai arrivavano talmente tante letterine che dovette aprire una posta speciale, dedicata solo a quelle, ma gli Elfi avevano fatto delle catene di montaggio perfette e nulla avrebbe potuto fermarli!

Niente rendeva Babbo Natale più felice che leggere quelle letterine e fare di tutto per accontentare i bambini.

Purtoppo, col passare del tempo, Babbo Natale si era reso conto che alcuni bambini non si comportavano molto bene con i loro genitori, i loro parenti, i  loro amici e le loro maestre. "Il regalo dovrebbe essere un premio!" pensò...  Allora scrisse una letterina a tutti i bambini:

“Cari bambini, care bambine. Sono molto felice che i miei doni vi piacciano e vi rendano felici. Ma ricordatevi che non si può ricevere senza donare. E poiché voi siete solo dei bambini non vi chiederò dei doni materiali, ma tutto il vostro impegno ad essere buoni tutto l’anno e a ringraziare ogni volta che mamma, papà, nonno, nonna, un amico, o qualsiasi altra persona vi fa un regalo. Perciò da oggi in poi porterò i doni solo ai bambini che si comporteranno in questo modo durante tutto l’anno, come premio per il loro impegno". 

Il mio augurio per tutti voi cari lettori... 

Amate i vostri bambini, non viziateli, tra i regali più importanti e costruttivi, regalate il "vostro tempo"; i bambini di oggi hanno più carenze affettive...(ecco perché molti diventano bulli);  dedicatevi all'ascolto e dialogate con metodo autorevole e non autoritario, l'ascolto presuppone forte disponibilità affettiva, benevolenza, comprensione, vicinanza emotiva.  L'ascolto deve essere empatico:  Diamo regole in modo costruttivo, ad esempio: non dettate con imposizione "Devi fare così...; Non essere monello con la mamma, o nonna...ecc.. Ma meglio proporre in modo diverso..."Che dici aiutiamo la mamma a fare ciò...o alla nonna facciamo vedere i disegni o raccontiamo il gioco che possiamo fare insieme a lei...ecc. Siate creativi, non imponete solo il vostro metodo di gioco...Spesso i bambini vogliono sperimentare in modo personale...Usate un linguaggio amorevole, i modi di dire le cose e gli atteggiamenti spesso se modificati, fanno miracoli!  

Iniziate a dialogare e a condividere le idee nei giochi, noterete cambiamenti graduali nelle varie espressioni quotidiane dei vostri bambini.  

Quindi in conclusione... Non dimenticate mai  di trascorrere il vostro tempo con i vostri figli poiché è fondamentale per la crescita e lo sviluppo della loro personalità. 

Il vostro tempo con i bambini  vale molto più di tanti regali che poi vengono depositati lì nelle camerette... Posso garantirvi che il bambino quando diventerà adulto sicuramente ricorderà molto di più il tempo trascorso con voi che quello con i giochi. 

Siate riferimenti validi, con esempi pratici e affidabili, educateli al rispetto, in questo modo ritroverete tra qualche anno un bambino trasformato in un essere umano felice, un uomo ricco di valori e umanità, di rispetto e condivisione. Ciò determinerà la ricchezza che ha ricevuto vostro figlio, poiché ha avuto la fortuna di vivere con ottimi "educatori di vita" sviluppando in tal modo l'amore e il rispetto per sé stesso e per gli altri, ma soprattutto tra qualche anno, sarà in grado di affrontare in modo fruttoso e virtuoso le occasioni che la vita gli offrirà. 

Se ci amiamo ogni giorno,  se siamo uniti non solo in questo periodo, il giorno di Natale durerà tutto l'anno.  

Vi auguro che la dolce magia del Natale possa vivere per sempre nei vostri cuori.  Auguri a tutti! 💝 


sabato 29 novembre 2025

ESPONENTI RELIGIOSI E SPIRITUALI - BIOGRAFIE E MEMORIE

SISTER BEPPA - SUPER ACT  di Paolo Gariglio

Una biografia per l'anno della fede 

 

Don Paolo Gariglio è un prete pilota di aeroplani e scrittore di affascinanti libri per ragazzi. Fin dagli anni Cinquanta ha promosso l’impiego dell’aereo nelle Missioni e con il volo ha conquistato intere generazioni di giovani, per i quali continua a suscitare iniziative a vari livelli. È inoltre consigliere nazionale per la Pastorale giovanile degli Esercizi Spirituali presso la FIES (Federazione Italiana Esercizi Spirituali). Predicatore di Esercizi Spirituali per studenti ed esperto delle dinamiche dell’età evolutiva. Per molti anni è stato parroco di due grandi comunità della periferia torinese: San Luca di Mirafiori Sud e SS. Trinità di Nichelino.

"Sister Beppa Super Act" (Effatà Editrice) è un libro che racconta alcuni episodi della vita di suor Giuseppina Ronco, Sister Beppa super Act, parafrasando la celebre suor Maria Claretta del film "Sister Act", che scatenò attorno a sé una pazza gioia cha valse a risanare il monastero e il quartiere dove abitavano le suore carmelitane alle quali ricordava: "Sorelle, noi tutte vogliamo avvicinarci a Dio, ma non è il caso di mettergli paura!". Anche la nostra Sister Beppa ha rallegrato con la gioia la sua comunità, risanato il quartiere, glorificato Domine Iddio e tutte le persone che l'hanno incontrata. Spero davvero che queste pagine vi divertano e vi arricchiscano spiritualmente. 

Chi sfoglierà le pagine di questo libro potrà incontrare una donna straordinaria: suor Giuseppina Ronco, Figlia della Carità di San Vincenzo de' Paoli. Attraverso la sua vita umile, semplice e ricca di amore, suor Giuseppina, meglio conosciuta come suor Beppa, ci ha raccontato le meraviglie che Dio compie in ciascuno di noi e attorno a noi, per farci capire che ci vuole bene e ci vuole felici per sempre con Lui. 

Suor Beppa era una suora buona, sempre sorridente, con gli occhi luminosi, accogliente e disponibile con tutti, piccoli e grandi. Era una vera figlia della Carità!  Possiamo essere certi che dal Cielo, insieme ai poveri che ha servito, suor Beppa ci sorride e ancora e prega per noi. (Suor Maria Pia Bertaglia, figlia della Carità).

Dal primo capitolo... 

Tutto incomincia con una tragicommedia: suor Beppa con una sua amica sorella Gisella Moschini furono arrestate, percosse, denudate e liberate... I nazifascisti avevano predisposto un controllo, anzi un rastrellamento, ad opera delle Brigate nere, guidati da alcuni ufficiali della Gestapo. Le brigate nere erano la manovalanza criminale dei tedeschi. Appena il treno si fermò in quella stazione, partirono alcune raffiche di mitra a scopo intimidatorio e iniziarono le perquisizioni delle persone che si trovavano a bordo. Arrivarono anche alle due consorelle (Suor Giuseppina e suor Gisella) avevano un pastrano scuro e pesante per l'imminente inverno e una specie di cuffia "camauro". Un abbigliamento "castigato" e non esattamente da suora. Con questi abiti i nazifascisti le avevano scambiate per due partigiani travestiti e infatti insospettiti, le fecero scendere dal treno. Furono introdotte in uno stanzone della stazione di Santhià, dove un terzo ufficiale ordinò alle due consorelle "impaurite" un categorico..."Attenti!" pretendendo da suor Gisella un battito di tacchi, cosa che ovviamente alla religiosa vincenziana non riuscì, perché proprio non lo sapeva fare. Il tedesco delle SS s'infuriò come un bufalo, poi gridò al suo sottoposto:"Strappale i vestiti! Subito! Voglio vederla nuda questa qui... Bitte schwester!" Una scena dantesca, veramente paurosa. Non toccarono la Giuseppina: le intenzioni erano tutte per la Moschini (poiché secondo i nazisti, aveva un abito che poteva nascondere un partigiano), che ricevette un violento strattone ai vestiti dall'incollatura verso il basso, mentre il graduato le strappava il "cappellone" lasciandole allo scoperto la testa semirasata. Qualche istante e Gisella si trovò a seno nudo. Giuseppina Roncopiangeva sbigottita non comprendendo il perché di tutto ciò verso Gisella. Fu a questo punto che i due ufficiali capirono che non erano partigiani le osservarono increduli e si fermarono, si scusarono con le due sorelle. Ma che cos'era mai successo? Perché una così drammatica sceneggiatura? Effettivamente si trattò di un qui pro quo. Scambiarono le due suore per altrettanti partigiani travestiti. I tedeschi erano sulle tracce del partigiano colonnello Valerio Moscatelli e suor Moschini ne prese il posto per la radice del cognome. Per di più c'era tra i loro documenti un coupon della "carta annonaria" con su scritto: "Sorella Valeria!". Certo, il tutto si concluse con un lieto fine, ma quanta paura! 

Un altro capitolo tratto del libro ha come titolo: "Come potevo lasciare ai topi tutto questo ben di Dio? 

Parla dei Campi della Gioventù aperto agli studenti del Centro Professionale di San Luca. Ogni campo scuola nel senso letterale del termine era aperto agli studenti e lo scopo era quello di portare filosofia di base speciale: mettere gli allievi a contatto con buoni animatori. Protagonista? Naturalmente la nostra Sister Beppa! 

Un altro interessante capitolo.... L'Eredità del Cavalier Carli (il nome dei protagonisti veri, come alcuni riferimenti alle località e ai familiari, sono di fantasia per motivi di privacy). Ma il fatto è esattamente vero.

In breve... Questa terribile storia del cavalier Carli...

Suor Giuseppina Ronco insieme a sua zia Suor Maria Cristina Ronco, la raccontava di continuo aIl'autore Don Paolo, nelle lunghe sere passate insieme. Il cavalier Carli fu accolto in parrocchia poiché non andava d'accordo con i figli e non voleva rimanere solo. Una sera non andò a dormire in parrocchia (cosa preoccupante considerando la sua precisione e la sua serietà), sennonchè il mattino dopo arrivò in parrocchia il maresciallo dei Carabinieri della stazione di Via Plava con una "lettera d'addio" indirizzata alle suore e le indicazioni per la sepoltura. Il Cavalier Carli si era suicidato! Nella lettera c'era anche l'indicazione del notaio dove egli aveva depositato il suo testamento; diceva che lasciava alle suore e alla parrocchia (per le opere di carità) tutti i suoi averi! Questa notizia provocò molta rabbia quasi violenta nei parenti  che ben speravano in quell'eredità, che era cospicua. Suor Beppa, che in fatto di carità e di amore non era affatto una principiante, tentò di tranquillizzare i suoi familiari. Suor Beppa si rivolse al notaio e a tutti i familiari che erano tutti inferociti e agguerriti... "E' un discorso semplice il mio... Non mi occorre molto tempo per dire che, d'accordo con il parroco, ecco qui la dichiarazione scritta.... "NOI suore rinunciamo totalmente all'eredità, in favore dei legittimi discendenti. Cioè non vogliamo niente. Solo la pace di questa famiglia e dell'anima del Cavalier Carli". Improvvisamente cala un silenzio quasi di tomba. Voglio solo confidarvi che dieci anni dopo la causa tra parenti per dividersi l'eredità era ancora nelle aule del tribunale. 

Il cavalier Carli a modo suo vuole giustizia.... E se il suo testamento non verrà in parte esaudito queste proprietà saranno sempre maledette...!

Mi rivolgo a tutti quei "parenti" che vivono in conflitto per l'eredità, per il loro egoismo e la loro avidità. L'avidità è in conflitto con la felicità, serenità e la nobiltà d'animo. Sostituite l'avidità con l'amore e come per magìa tutto si trasforma. Siate testimoni di pace e di bene. Diffondete l'amore ovunque andiate, iniziando dalle vostre case! Anna A. 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

lunedì 27 ottobre 2025

BIOGRAFIE ED AUTOBIOGRAFIE - PERSONAGGI STORICI, POLITICI E MILITARI

IL RIFLESSO DEGLI EROI 

Storie di Uomini al Servizio della Nazione di Vincenzo Cuomo, Andrea Rispoli, Marco Catizone 

Vincenzo Cuomo (Torre Annunziata 1955) è docente di Filosofia nei Licei Statali e co-dirige la rivista di critica filosofica Kainos. Da anni collabora con il gruppo di ricerca Artmedia, diretto da Mario Costa presso l'Università degli Studi di Salerno.  Tra i suoi libri: Le parole della voce. Lineamenti di una filosofia della phoné, Salerno 1998; Del corpo impersonale. Saggi di estetica dei media e di filosofia della tecnica, Napoli 2004; Al di là della casa dell’essere. Una cartografia della vita estetica a venire, Roma 2007.

Andrea Rispoli  (Milano, 23 aprile 1960) è un generale italiano dell'Arma dei Carabinieri, dal 12 novembre 2024 Capo Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della difesa.

Marco Catizone capitano addetto Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri. 

"Il Riflesso degli Eroi" Storie di uomini al servizio della nazione (Rogiosi Editore) Un modello per le future generazioni. Un'opera che ripercorre a tappe la storia dell'Arma dei Carabinieri: storie di uomini al servizio della Nazione. 

E' una raccolta di storie di impegno civile, di atti di eroismo, di sacifici, di Uomini al servizio della Nazione, alcuni celebri altri meno conosciuti. Questo volume è suddiviso in tre linee essenziali: La prima parte è dedicata al Brigantaggio (la sua nascita, l'arrivo dei Carabinieri a Napoli nel 1860); La seconda parte un'analisi profonda delle due guerre (la prima e la seconda guerra mondiale, senza dimenticare anche quella in Etiopia, con gli Eroi che si sono distinti nei singoli atti di coraggio. La terza parte: Le missioni internazionali per le quali è citata la MSU (Multinational Specialized Unit) di Nassiriya, tragica per l'Arma dei Carabinieri, che ivi svolgeva una missione di ristabilimento della sicurezza del territorio di Dhi Khar e per la popolazione.  

Il volume è stato scritto dal Generale C.A. Andrea Rispoli, dallo storico Vincenzo Cuomo e dal Capitano Marco Catizone, con trasporto e rigore scientifico, facendo appassionare il lettore alle storie, accompagnate da numerose immagini, riproduzioni di documenti, disegni e pagine dedicate ai volti degli Eroi che arricchiscono l’opera poichè ogni Eroe diventa un compagno di viaggio, un Maestro di vita che trasmette valori, regole e principi morali ed educativi. 

In pratica i carabinieri e tutte le forze armate del mondo  sono "eroi di tutti i giorni", eroi del quotidiano: poiché il loro compito è fondamentale non solo per vigilare quotidianamente ma di consentire una vita "più civile" nel nostro Paese. 

I diritti d’autore del libro saranno interamente devoluti all’O.N.A.O.M.A.C., l’opera che, dal 1948, assiste e supporta nel percorso di crescita gli orfani dei militari dell’Arma, insieme alle loro vedove. Un segno concreto e tangibile di aiuto a chi ha perso un proprio caro. 

"L'eroe è come una stella che illumina e guida ognuno di noi. Un riflesso che permane nel tempo e nello spazio." (Generale Andrea Rispoli)  

Onore ai carabinieri e a tutte le forze dell'ordine! 


 

 
 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

mercoledì 15 ottobre 2025

PERCORSI DI CONSAPEVOLEZZA - CRESCITA PERSONALE - RELIGIONE - SPIRITUALITA'

BENE-DICI O TACI  di Emiliano Antenucci

Istruzioni per la *benedicenza* 

 

Emiliano Antenucci (socio simpatizzante ANC), sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, Rettore del Santuario della Madonna del Silenzio di Avezzano (AQ), amico di Papa Francesco che l'ha nominato missionario della Misericordia in occasione dell'Anno Santo della Misericordia, con questo libro ci educa alla benedicenza, cioè parlare bene o tacere. 

"Bene-dici o taci" (Ed. Insieme) è un invito a parlare bene degli altri, una risposta d'amore alla cattiveria gratuita con cui alcune persone vengono ingiustamente marchiate da passaparola lesivi, dall'odio che viaggia perfino su internet, attraverso le figure degli haters. (Di solito le persone che parlano male degli altri attraverso gli haters sono persone molte piccole "interiormente parlando", poiché non riescono a guardare negli occhi profondamente ogni essere umano). 

Frate Emiliano invita i suoi lettori a prendere coscienza che è arrivato il momento di dire bene degli altri oppure tacere. Nella prefazione l'autore cita le parole di Papa Francesco pronunciate nell'udienza generale del 6 settembre 2023, che sono le seguenti: "Per favore allargate i confini, guardate largo e alto, guardare e non cadere prigionieri delle "piccolezze", allargare i confini del nostro sguardo, perché veda il bene che c'è negli altri e sia capace di dilatare i propri orizzonti ed anche il proprio cuore per capire, per essere vicino a ogni persona e ad ogni civiltà. 

Invito tutti ad orientare lo sguardo verso l'alto per imparare da Dio il suo sguardo su di noi e sul Creato: "Lui guarda con il cuore e con fiducia e così ci benedice". 

Fra Emiliano Antenucci considera il pensiero del Pontefice la giusta introduzione a questo libro. Il volume, edito da Ed Insieme è diviso in 12 capitoli che includono poesie, proverbi, pensieri firmati da celebri poeti, filosofi, santi, religiosi, artisti, parole che ruotano intorno alla bellezza di sapere e volere parlare bene degli altri. Le riflessioni dell'autore fanno collante ai vari passaggi. (A. G.) 

Vivere bene significa è il nostro obiettivo principale, se vogliamo vivere in armonia con noi stessi e il mondo intero. Le parole hanno un impatto significativo sulla nostra vita e su quella degli altri e scegliere di utilizzare un linguaggio positivo e costruttivo contribuisce a creare e migliorare la qualità della nostra vita.  

Un dialogo interiore positivo può migliorare la nostra autostima e il nostro atteggiamento generale. Praticare un dialogo positivo aiuta a gestire lo stress, poiché incoraggia a prendere ogni esperienza come una lezione di crescita. Un dialogo interiore costruttivo favorisce una mentalità orientata alla crescita, spingendo a cercare soluzioni creative e a migliorarsi continuamente. Mettere in pratica questo tipo di dialogo infatti dona ad ogni essere umano un miglioramento globale della propria vita poiché riesce ad annullare la predisposizione negativa del pettegolezzo e delle maldicenze.  

Le parole, infatti, veicolano informazioni e hanno un impatto notevole sulle persone, quindi la scelta delle parole e la precisione nell’esporre le proprie idee sono fondamentali. Se riusciamo ad equilibrare il nostro dialogo interiore, ogni forma di aggressività e malessere inizia ad allontanarsi dalla nostra fonte perché non troverà più una sorgente contaminata ma solo una fonte di aria fresca e purificata. 

"C’è un tempo per tacere ed un tempo per parlare, ed ambedue, se usati a proposito, indicano saggezza". (G. D’Oria) 

"Parlare è un bisogno. Ascoltare è un’arte". (Goethe)

Il pettegolezzo muore quando incontra le orecchie di una persona intelligente. 

Mi piace ricordare questa citazione.... "Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole *sparlano* di persone...." Anna A. 


 

 

 

 

 

 

 


 

giovedì 2 ottobre 2025

FESTA DEGLI ANGELI CUSTODI E DEI NONNI

                 💗 AUGURI A TUTTI I NONNI DEL MONDO 💗

La chiesa guarda alle persone anziane con affetto, riconoscenza e grande stima. Esse sono parte essenziale della comunità cristiana e della società, in particolare rappresentano le radici e la memoria di un popolo. Voi - ha detto il Pontefice - siete una presenza importante, perché la vostra esperienza costituisce un tesoro prezioso, indispensabile per guardare al futuro con speranza e responsabilità. La vostra maturità e saggezza, accumulate negli anni, possono aiutare i più giovani, sostenendoli nel cammino della crescita e dell’apertura all’avvenire, nella ricerca della loro strada. Gli anziani, infatti, testimoniano che, anche nelle prove più difficili, non bisogna mai perdere la fiducia in Dio e in un futuro migliore. 

In psicologia, il rapporto tra bambini e nonni è fondamentale per lo sviluppo affettivo, la trasmissione di valori e la costruzione di un senso di identità e appartenenza. I nonni fungono da figure di socializzazione secondaria e di stabilità, offrendo un legame di protezione, affetto e saggezza che integra il ruolo genitoriale. Questo rapporto crea un senso di sicurezza nel bambino, lo connette alla storia familiare e fornisce una base di sostegno, fungendo da alleati nella crescita e offrendo un'alternativa di ascolto e tempo. 

Papa Francesco ha dichiarato... 

"Gli anziani sono come alberi che continuano a portare frutto: pur sotto il peso degli anni, possono dare il loro contributo originale per una società ricca di valori e per l’affermazione della cultura della vita. Le nonne e i nonni sono la nostra forza e la nostra saggezza. Che il Signore ci dia sempre anziani saggi! Anziani che diano a noi la memoria del nostro popolo, la memoria della Chiesa. E ci diano anche il senso della gioia. La preghiera degli anziani e dei nonni è un dono per la Chiesa, è una ricchezza! Una grande iniezione di saggezza anche per l’intera società umana: soprattutto per quella che è troppo indaffarata, troppo presa, troppo distratta. Qualcuno deve pur cantare, anche per loro, cantare i segni di Dio, proclamare i segni di Dio, pregare per loro!

                          🌸🍁🍂🍀🌻🌺🌼🌼

"Nonne e nonni tengono in vita riti e tradizioni, possiedono una riserva di storie delle origini, insegnano ai giovani, alimentano la memoria degli spiriti ancestrali guardiani della collettività". (Saggista e filosofo James Hillman) 

"Gli zii, le zie e i cugini, sono cosa buona. I genitori non sono da trascurare. Ma una nonna li vale tutti!" (Fanny Fern) 

"Chi ama non muore mai, e i nonni ci mostrano che l’amore è eterno".  (Elizabeth Stone)

Ogni ruga racconta una storia e ogni storia è un tesoro da custodire. Grazie per la vostra saggezza!







 

 

lunedì 22 settembre 2025

SAGGISTICA - NARRATIVA - ROMANZO STORICO

 IL MALE DELLA GUERRA di Renzo Baldini

 

Renzo Baldini è nato a Firenze, ha iniziato a occuparsi di Astrologia nel 1974 partendo da interessi legati all’Astronomia, all’Archeoastronomia, alla Mitologia. Ha poi approfondito la materia con ricerche che vanno dalla Psicologia, all’Astrologia Medica, alla riscoperta e ridefinizione di antiche e moderne tecniche astrologiche come ad esempio le Parti Arabe e il Punto Vertex, quest’ultimo da lui ribattezzato "Ascendente dell’Anima". Dal 1998 al 2009 ha fatto parte del Consiglio Direttivo del Centro Italiano Discipline Astrologiche (CIDA) ricoprendo anche l’incarico di responsabile (dal 1998 al 2003) della Toscana. E' stato per anni docente di Tecnica Astrologica alla Scuola Superiore Nazionale di Astrologia promossa dalla stessa Associazione.  

Dopo una lunga carriera in svariati reparti dell'Arma, il Maresciallo Maggiore Renzo Baldini, socio della Sezione di La Spezia, si è lasciato cullare dalla bellezza della scrittura, dando alla luce una profondissima storia ambientata durante il primo conflitto mondiale. 

"Il Male della guerra" (Rossini Editore), è romanzo storico-sentimentale, è un libro che vede come protagonista il giovane Tenente dei Carabinieri Sergio Leonardi e Silvia, una ragazza profuga triestina fuggita in Italia. I due giovani si incontrano e si innamorano in ospedale, ma gli eventi storici, gli orrori e i drammi della Prima Guerra Mondiale irrompono con violenza nelle loro vite e li costringono a separarsi. La piccola storia dei due giovani amanti e delle loro famiglie cammina insieme agli accadimenti socio-culturali della grande guerra. Il progetto letterario dell'autore è maturato nel tempo, ed è stato dettato da un accurato studio sul periodo storico. La precedente vita militare l'ha aiutato nel delineare tutte quelle sfumature tipiche del mondo militare: dai rapporti sociali alla descrizione di situazioni e strutture tipiche. La vita con le "stellette" gli ha permesso di comprendere la natura di taluni personaggi storici presenti nel volume, come generali e comandanti. (A. Gianandrea) 

Riflessioni... 

Il messaggio di Leone XIV, riferisce il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, invita "a rifiutare la logica della violenza e della guerra" per una scelta "disarmata e disarmante" capace di "sciogliere i conflitti, aprire i cuori e generare fiducia, empatia e speranza": non basta invocarla, "bisogna incarnarla in uno stile di vita che rifiuti ogni forma di violenza, visibile o strutturale" (E. Giribaldi)  

La Pace sia con tutti voi (esordisce il nuovo Pontefice): Fratelli, sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo Risorto, il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anch’io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel nostro cuore, le vostre famiglie, a tutte le persone, ovunque siano, a tutti i popoli, a tutta la terra. 

La guerra è distruzione, morte, dolore e sofferenza.

La guerra non è mai una soluzione; è un aggravamento delle cose. (B. Disraeli) 

Ogni governo ha il dovere di evitare la guerra tanto quanto il capitano di una nave ha il dovere di evitare il naufragio. (Guy de Maupassant)

Non esiste una bandiera abbastanza grande da coprire la vergogna di aver ucciso persone innocenti.
(H. Zinn) 

Se non poniamo fine alla guerra, la guerra porrà fine a noi.
(H.G.Wells)

"La pace non può essere mantenuta con la forza; può solo essere raggiunta con la comprensione". 

"Il giorno in cui il potere dell'amore supererà l'amore per il potere, il mondo conoscerà la pace". (M. Gandhi)

"La Pace sia con tutti voi" il tema della Giornata mondiale del primo gennaio 2026

 



 

 

 

 

 

 




 


 

venerdì 29 agosto 2025

ARTE E CULTURA - UN TRIBUTO ALL' ARTE E L'IMPEGNO DEI CARABINIERI

L'ARTE DEI CARABINIERI di Alfio Borghese 

 

Alfio Borghese, Principe e critico d'arte, attualmente è direttore artistico della Rassegna di Arte Contemporanea alla Villa Comunale di Frosinone ed è presidente della Biennale di Arti Visiva di Anagni e Frosinone. Alfio Borghese, regista teatrale, giornalista (ha vinto il premio di giornalismo Saint Vincent), cronista per la tv e critico d'arte, attualmente è direttore artistico della Rassegna di Arte Contemporanea alla Villa Comunale di Frosinone ed è Presidente della Biennale di Arti Visiva di Anagni e Frosinone, nonché collaboratore della rivista sociale dell'Associazione Nazionale Carabinieri: "le Fiamme d'Argento". 

L'opera "L'Arte dei Carabinieri (Frusinate Editore) è un invito a scoprire e apprezzare l'arte in tutte le sue forme, ma anche un sentito tributo alla storia e al ruolo fondamentale dei Carabinieri in Italia. Il volume raccoglie dieci anni di articoli scritti dall'autore per la rivista "Le Fiamme d'Argento", dal 2013 al 2023, in cui vengono presentati artisti di epoche e stili diversi, dall'arte antica a quella contemporanea. 

L'obiettivo di Alfio Borghese è duplice: da un lato, avvicinare i Carabinieri al mondo dell'arte, offrendo loro l'occasione di visitare mostre e approfondire la conoscenza di artisti e opere d'arte; dall'altro, sottolineare il ruolo cruciale dell'Arma nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico italiano. L'idea è nata per coinvolgere i Carabinieri ed invitarli, assieme alle loro famiglie, a visitare delle mostre d'arte, conoscere artisti di tutto il mondo, pittori, architetti, opere d'arte antica e contemporanea. 

L'autore descrive l'artista, la sua vita, le sue opere, il suo contesto storico, in modo coinvolgente proprio per rendere l'arte accessibile a tutti. Borghese invita così i lettori a capire le opere d'arte, a scoprirne il significato e le caratteristiche, ad andare oltre la prima impressione. Quando ci si trova di fronte a un'opera d'arte, il primo impatto è sempre quello più immediato: o ci attrae, o ci respinge. Bisogna andare oltre la superficie, cercare di capire cosa l'artista volesse comunicarci, quali sono le caratteristiche della sua arte, quali emozioni lo hanno spinto a creare quell'opera. Il legame tra i Carabinieri e la tutela del patrimonio artistico è un tema centrale del libro. (A. Gianandrea)

" Ho collaborato a diverse operazioni di recupero di opere d’arte trafugate, tra cui una collana d’oro da una tomba di Tarquinia e dei vasi antichi. Con i Carabinieri siamo andati in Svizzera a recuperare delle opere d’arte che erano state vendute e già pronte per essere esportate in America". (A. Borghese) 

"Il libro di Alfio Borghese non è solo un tributo alla nostra storicità, ma un modo per raccontare la bellezza, il valore e l’importanza del lavoro quotidiano dei Carabinieri, una forza che da sempre rappresenta un pilastro di legalità, protezione e giustizia. Ringrazio il maestro Borghese per questa preziosa opera, che con la sua sensibilità artistica e il suo talento ci offre un punto di vista unico su una delle istituzioni più amate e rispettate del nostro Paese". (Sindaco Fiorletta)