NET- PARADE AWARD

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mercoledì 27 maggio 2026

RIFLESSIONE: PROBLEMA SOCIALE DEI BAMBINI E COMUNITA'

     GRAVE PROBLEMA DEGLI AFFIDI FAMILIARI 

 
In Italia oggi  abbiamo circa 41 mila minori in affido che costano allo Stato un miliardo e mezzo di euro. Il sistema che palesamente non funziona viene attaccato anche dalla stessa Garante dell'Infanzia Marina Terragni. Il sistema affidi nel nostro Paese è problematico, non tutela le famiglie e non prevede interventi a loro favore.
Il sistema affidi nel nostro Paese è un vero e proprio problema (di violenza  e di maltrattamenti invisibile), spesso mascherato da un business  da persone che  ma la cosa più orribile e assurda è che codesto sistema non tutela le famiglie e non prevede interventi a loro favore. Ne è talmente convinta che lo scrive nell'incipit del Report quando dice che: "La priorità deve essere data a interventi di sostegno personalizzati a favore del nucleo familiare quando in difficoltà" ed in una recente intervista ribadisce che, a fronte dell'impegno economico statale, sarebbe opportuno "prendere in affido la famiglia in difficoltà senza privarla dei figli e aiutarla a risolvere i suoi problemi. Non so se ci sia un business dietro, dico solo che quei soldi potrebbero essere spesi diversamente per tenere in piedi le famiglie che non ce la fanno per svariati motivi, esclusa la violenza e l'abbandono ovviamente, e i casi contemplati dall'art. 403 del codice civile". (Filo Diretto)
In Italia ci sono più bambini in comunità che in famiglia: secondo voi è normale?   
L'emergenza è sicuramente quella di rilanciare un nuovo modello di affido: i cambiamenti devono essere veloci efficaci e soprattutto senza violenze. 
Nelle convinzioni internazionali e nelle leggi italiane c'è scritto che il minore ha diritto di crescere con la sua famiglia. In Italia, l'affido familiare è disciplinato principalmente dalla Legge 184/1983 (poi modificata dalla Legge 149/2001 e dalla Legge 173/2015), che recepisce i principi internazionali dando priorità al rientro del minore nella famiglia di origine. Ma da molti anni ciò non viene applicato, vengono sottratti tanti minorenni con pratiche falsificate per ottenere vantaggi economici sempre a discapito dell'intero sistema sociale, in primis pagano i bambini, poi le famiglie e di conseguenza tutto il sistema sociale. 
 
Volete sapere perché ci sono molti affidamenti in strutture sociali? La risposta è molto chiara...
 
Facciamo un po' di conti...
Quanto costa mantenere un minore in struttura?
Il costo giornaliero per il mantenimento di un minore in struttura varia sensibilmente: ad esempio, il Comune di Roma stabilisce una cifra minima di circa 120 euro al giorno, ma in molti casi il costo può superare i 200 euro giornalieri. Considerando un valore medio prudenziale di 150 euro al giorno, per 25 mila minori, la spesa pubblica giornaliera ammonterebbe a circa 3 milioni e 750 mila euro, pari a circa un miliardo e 370 milioni annui: investimento che potrebbe essere destinato a interventi di sostegno personalizzato alle famiglie in difficoltà, evitando così il trauma della separazione, che (salvo situazioni familiari gravi e insanabili) tende a cumularsi a eventuali problematiche preesistenti, con potenziale rischio di effetti patologici sui minori. 
 
Vi sembra giusto tutto ciò? Mi sembra veramente assurdo questo modo di AGIRE, un modo violento e sicuramente disumano quando i bambini vengono strappati dal contesto familiare... 
E poi si giudica la famiglia che cresce i bambini in modo naturale nel bosco, ma stiamo scherzando? Perché non andate a vedere i bambini che vivono nelle baraccopoli e nei campi rom in condizioni veramente malsane in condizioni di vita al di sotto degli standard di benessere, con alto tasso di criminalità? 
 
Iniziamo a comprendere il vero benessere dei bambini.  
Donald Winnicott, pediatra e psicoanalista inglese, definì la famiglia come elemento essenziale della nostra civiltà e la forma di assetto che attribuiamo alla nostra famiglia rivela i tratti caratteristici della nostra cultura. I bambini non si possono strappare ai genitori... 
Finché non c é violenza, maltrattamenti, abuso, non si tolgono i figli a nessuno, lo dicono le norme europee ed internazionali sui diritti dei bambini. 
 
In conclusione...  
 
Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell’ambito della propria famiglia.

L'articolo 1 della legge 149/2001 dice: "Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell'ambito della propria famiglia". Facciamo notare che il diritto è del minore e non dei genitori. 

Si tratta, com'è evidente, del principio ispiratore della legge: la sottrazione dovrebbe essere l'eccezione, non la regola. Tutte le persone coinvolte: psicologi, psichiatri, assistenti sociali, avvocati e giudici minorili dovrebbero fare di tutto per garantire questo fondamentale diritto del minore e rispettare il principio ispiratore della legge. Purtroppo molti assistenti sociali, psicologi e psichiatri non si rendono conto (ma a volte ci viene il dubbio che lo sappiano benissimo) del potere smisurato che hanno sulla vita delle famiglie. (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ODV) 

Mi rivolgo a tutti coloro che attualmente lavorano in questo contesto... Giudici, Assistenti sociali, psicologi, psichiatri ecc... Se vogliamo costruire un mondo migliore iniziamo ad "usare" il cuore. I bambini sono il nostro investimento più prezioso per il futuro. Dobbiamo coltivare le loro menti e i loro cuori con cura. 

"Non si è mai così grandi come quando ci chiniamo, nell’amore di Dio, verso i piccoli". (Don Orione) 

 


 
 
 
 
 
 
 
 
 

 





 


 
 
 
 

 

domenica 10 maggio 2026

RIFLESSIONE SULL' AMORE INCONDIZIONATO DELLE MAMME

    AUGURI A TUTTE LE MAMME DEL MONDO

 

Come ogni seconda domenica di maggio, celebriamo un "essere meraviglioso ed esclusivo": la madre. Una vera madre è colei che dona il proprio amore  puro e incondizionato. Non esiste amore più puro e incondizionato di quello di una madre. E' una forza che sostiene, è la saggezza che ci illumina, è l'amore che ci riscaldaè il nostro punto di riferimento, è un porto sicuro dove approdare, è  colei che ci è sempre accanto sia nei periodi bui sia in quelli più belli della nostra vita. 

Il mestiere del genitore non può essere ricalcato su di un modello ideale che non esiste poichè ogni mamma è unica e speciale a modo suo. Non esiste una personalità migliore delle altre, non esistono madri perfette  perché i bisogni e le aspettative variano da persona a persona, così come non esiste il figlio perfetto. 

Non è possibile essere una madre perfetta. Ma ci sono milioni di modi per essere una buona madre.

Bellissime queste ESPRESSIONI che Mediaset ha dedicato in occasione della festa della mamma... 

Lo spot propone un racconto evocativo e intenso che accosta l’amore materno agli elementi essenziali della vita.

Come l'acqua che scorre.

Come l'aria che si respira.

Come la terra che ci nutre.

Come il sole che ci riscalda. 

Come il tuo amore infinito. 

Grazie mamma!  

 

Grazie mamma per avermi insegnato ad essere libera, a fidarmi delle mie capacità e ad amarmi. Grazie per avermi insegnato a vivere la mia vita a prescindere dagli altri. Il tuo amore è la mia forza, il tuo sorriso la mia luce. Ogni volta che penso a te, il mio cuore si riempie di amore e gratitudine. Grazie per essere stata sempre al mio fianco. 

GRAZIE MAMMA! 💓🙏 

lunedì 20 aprile 2026

PERCORSI DI CONSAPEVOLEZZA - PSICOLOGIA - SAGGISTICA

 LA VIA DELLA DISCIPLINA di Rocco Lanatà

Strategie militari e forza di volontà per il successo in aziende e nella vita

L'autore Rocco Lanatà è un carabiniere in congedo e socio ANC, è vice presidente di "WikiSolidarietà", l'organizzazione che racconta la solidarietà umana in forma enciclopedica, e co-fondatore di WikiPoesia", progetto che promuove la cultura attraverso la poesia, è life e business coach da più di trent’anni, consulente marketing, selezione del personale; formatore sulle vendite, la motivazione e la comunicazione efficace. Attivista dei Diritti Umani. Ambasciatore di Lumbini (paese natale del Buddha in Nepal). Consulente marketing per il “Meghauli-Chitwan Tourism Development Committee”, Meghauli-Chitwan Tourism promotion Ambassador e promotore del Chitwan National Park, Nepal. Esperto internazionale in training e metodi di studio, Presidente Onorario di “Applied Scholastics Italia e Mediterraneo”. Rappresentante per "The Way to Happiness Foundation International". Membro internazionale dell’Explorers Club New York (‘MN19); Mission Coordinator Flag 202 al Parco Archeologico di Segesta nel 2018; membro fondatore della Sezione Italiana. Membro dell’Associazione Nazionale Carabinieri dal 1998. Ex allievo Salesiani. Comunicazione Sociale per l'Associazione Europea Amici di San Rocco dal 2019. Ambassador per il Fondo Forestale Italiano dal settembre 2021. 

Con questo nuovo libro:"La via della disciplina" l'autore esamina "la disciplina" nelle sue varie sfaccettature. La disciplina è una delle qualità essenziali di chi vince, cruciale in vari ambienti per massimizzare le prestazioni e conseguire risultati migliori in ogni aspetto della vita e del lavoro. I militari dedicano tempo a un addestramento disciplinato, dimostrando quanto sia essenziale per eccellere nel proprio settore. Gli atleti utilizzano la disciplina come un alleato indispensabile per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. Il suo ruolo fondamentale si manifesta anche nelle aziende, dove una mentalità disciplinata si traduce in un notevole aumento della produttività, nel conseguimento di risultati superiori e un clima positivo di squadra. Un vero leader sa come mantenere la disciplina con le persone che guida. 

Ma cosa si intende per "disciplina"? 

La parola disciplina deriva da latino disciplina, a sua volta derivato di discipulus (discepolo), basato sulla radice di discere (imparare). Etimologicamente, indica quindi l'insegnamento, l'istruzione e l'attività del discepolo. 

In sintesi, la disciplina è etimologicamente l'arte dell'apprendere e l'insieme delle regole necessarie per farlo, evolvendosi nel concetto moderno di ordine, metodo e controllo.

La disciplina è descritta dai filosofi e pensatori come il ponte essenziale tra gli obiettivi e risultati, fondamentale per costruire il carattere e la libertà interiore; è una competenza che tutti possiamo sviluppare, essa infatti non è solo una questione di forza di volontà ma è un'abilità che si costruisce nel tempo. 

La disciplina (e l’autodisciplina) sono fondamentali per raggiungere il successo nella propria vita, senza di queste, è impossibile avere successo in qualsiasi campo della propria vita. La disciplina è un valore, una forza silenziosa che rende le persone più responsabili e affidabili, sia verso sé stessi che verso gli altri. Infatti, essere disciplinati significa rispettare gli impegni presi, essere puntuali e affidabili, e rispettare le regole e le norme che regolano le relazioni sociali e professionali. La disciplina personale è la capacità di gestire pensieri, emozioni e comportamenti per raggiungere obiettivi a lungo termine.

Ecco alcune citazioni... 

"La felicità è l’attività dell’anima secondo virtù, e la virtù richiede disciplina." (Aristotele)

"Se vuoi dominare gli altri, impara prima a dominare te stesso." (Sofocle)

 Grazie all’acciaio della disciplina, forgerai un carattere ricco di coraggio e di pace". (Robin Sharma)

"Il carattere si costruisce attraverso la disciplina." (Theodore Roosevelt)

"La disciplina è il fondamento su cui si costruiscono tutti i successi. La mancanza di disciplina conduce inevitabilmente al fallimento".  (Jim Rohn)

Per Papa Francesco la disciplina si traduce in costanza, lealtà, sacrificio e passione, finalizzati alla crescita personale e alla costruzione del bene comune. 

 

 

 


 

 

 


 

 


 

 

 

giovedì 5 marzo 2026

RIFLESSIONE SUI CONFLITTI MONDIALI: BASTA GUERRA!

🙏💝 BASTA GUERRA!!! 💝🙏
 
 "Vinciamo con la pace!" è lo slogan centrale di molte iniziative. 

La frase "la guerra non serve a nulla" riflette un pensiero comune che considera i conflitti armati come distruttivi, inutili e incapaci di risolvere i problemi, portanto solo morte e sofferenza. Abolire la guerra è l'unica speranza per salvare l'umanità. Storicamente e moralmente, la guerra viene spesso definita una sconfitta per l'umanità. Il pontefice ha spesso citato la necessità di una "cultura della pace"... La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante. 

Nel suo messaggio pronunciato dalla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano, davanti ai fedeli e ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Pontefice ha aggiunto: "Il futuro sta nel rispetto e nella fratellanza tra i popoli". Cari fratelli e sorelle, mai come oggi, l'umanità intera ha bisogno di operatori di pace... Basta guerre con i loro dolorosi cumuli di morti, distruzioni, odio e violenza.  Il mondo ha sete di pace: ha necessità di una vera e solida epoca di riconciliazione, che ponga fine alla prevaricazione, all'esibizione della forza e all'indifferenza per il diritto. Papa Leone ha rivolto “un accorato appello a quanti sono investiti di autorità politica e sociale in tutti i Paesi segnati da guerre e violenze: Ascoltate il grido dei vostri popoli che invocano pace! Il messaggio invita tutti a servire la vita, il bene comune e lo sviluppo integrale delle persone. 

Nella vita di San Francesco ci fu un sogno "memorabile" che segnò la svolta decisiva della sua esistenza: la fine delle ambizioni cavalleresche e l'inizio di una vita nuova. 

Testimonianza di San Francesco

Carissimi fratelli e sorelle...

Vorrei che questa Quaresima ci insegnasse a "sognare camminando". Non sogni evasivi, ma sogni pasquali, che nascono quando si decide che: la pace non è retorica, ma stile di vita, la cura non è delega, ma vocazione personale; la comunione non è un semplice sentimento, ma una responsabilità comune. 

Avremo la pace nel mondo quando il potere dell'amore prenderà il posto dell'amore del potere. La pace è il solo vero investimento per il futuro. La pace è il nostro dono reciproco. La pace salverà il mondo. La pace inizia da te. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è amore. La pace è la sua stessa ricompensa. Niente è più prezioso della pace. La pace è redditizia. Signore, disarma la lingua e le mani, rinnova i cuori e le menti. Concedi al nostro tempo giorni di pace, amore e serenità. Dona alle persone che governano il mondo una nuova luce d'amore, di fede e di fratellanza. Chi abita la pace, illumina il mondo!

Gli uomini hanno sempre, nel corso dei secoli, organizzato guerre, è tempo di iniziare a organizzare la pace! 



 

  



 

 


 

 

 


 

sabato 7 febbraio 2026

RIFLESSIONE SUL BULLISMO E CYBERBULLISMO

GIORNATA MONDIALE CONTRO IL BULLISMO E CYBERBULLISMO

 

La Giornata mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo si celebra ogni anno il 7 febbraio per sensibilizzare sull'impatto di un fenomeno che colpisce milioni di giovani nel mondo, provocando gravi danni psicologici e, in casi estremi, tragedie... 

La società attuale ha un problema sempre più devastante, un problema che non può essere sottovalutato. Bisogna adottare metodi efficaci per risolvere queste gravi fenomeni violenti. 

Personalmente proporrei un nuovo metodo che adottarono nel mio istituto quando ero bambina, circa 50 anni fa (anche 50 anni fa esisteva questo problema) e posso confermare che all'80% il problema fu risolto...

In pratica il sistema che si utilizzava era il seguente. Nel nostro istituto, in ogni classe c'era il gruppetto delle "bullette", ed erano abbastanza conosciute da tutti (erano considerati quelle che volevano mettersi in mostra, non avendo la possibilità di dimostrare altro)... 

La nostra grande filosofa madre superiora dell'istituto, escogitò un sistema fantastico...e che funzionò come per miracolo! 

Vi spiego in breve: Avevamo il nostro teatro all'interno dell'istituto. Un vero teatro. In questo teatro si organizzavano varie performance per le varie occasioni (feste di Natale, Pasqua e occasioni di eventi e saluti di fine anno ecc.) ciò si organizzava per dare il saluto ai familiari e a tutte le persone che vivevano nel nostro contesto compreso il vescovo del tempo. (Ovviamente lo spettacolo era gratuito per tutti). 

Le insegnanti del nostro teatro erano le nostre suore (laureate in psicologia e filosofia ecc. ) e adottarono questo metodo:

I bulli e quelli che venivano bullizzati dovevano recitare sul palco, invertendo i ruoli. Il tema di ogni esibizione era scelto di volta in volta da entrambe le parti.  La recitazione e l'esibizione delle recite teatrali che si svolgeva erano considerate "materie formative e costruttive" per la crescita e il benessere di tutti. 

Risultato? Piano piano che si recitava, e si invertivano i ruoli tra i bulli e bullizzati... il fenomeno bullo...è iniziato a "evaporizzarsi"! 

Può sembrare banale, o incredibile...Ma posso confermare che questo tipo di recitazione teatrale ha avuto un enorme successo sia scolastico che sociale... Le problematiche esistenti del bullismo dell'epoca, si sono trasformate in forme sociali attive e produttive. Invertire i ruoli è stato un esperimento formativo valido, concreto e risolutivo! 

I giovani non nascono "bulli", bisogna guidarli....Se diventano ribelli e aggressivi significa che c'è in atto un malessere interiore. Non voglio giustificarli, (poiché tutte le forme di violenza non possono essere accettate ma vanno punite); però questi fenomeni possono essere guidati...e trasformati! 

Socrate vedeva il compito degli uomini adulti come quello di far maturare intellettualmente i ragazzi, guidandoli alla conoscenza, alla verità. ll filosofo Umberto Galimberti, nel suo libro "L’ospite inquietante" (2007) parla di "nichilismo" dei giovani e addebita alla scuola, che non riesce a stare al passo della società globalizzata, la responsabilità del degrado culturale e sociale. 

La scuola, secondo il suo parere, deve attivare un progetto globale di formazione permanente dei docenti e trovare nuove e più rigide forme di reclutamento per combattere ed arginare il grosso problema della dispersione scolastica (che è anche dispersione sociale) e alla povertà educativa. 

In conclusione...  La scuola deve mirare ad apprendimenti significativi ed essenziali, deve attrarre i ragazzi attraverso invenzioni didattiche e pedagogiche capaci di attirare e coinvolgere, fondando l’attivazione dei ragazzi sul piacere dell’avventura dell’imparare in modo attivo e vivo in un "vero teatro" o (laboratorium) che rinnovi i modi dell’apprendimento, potenziando, al contempo, la relazione affettiva (nell'ambito generale) e ricostruendo quel patto educativo tra adulti-genitori e adulti-docenti che una volta era implicito. 

"In una società che fatica a trovare punti di riferimento è necessario che i giovani trovino nella scuola un riferimento positivo. Essa può esserlo o diventarlo se al suo interno ci sono insegnanti capaci di dare un senso alla scuola, allo studio e alla cultura, senza ridurre tutto alla sola trasmissione di conoscenze tecniche, ma puntando a costruire una relazione educativa con ciascuno studente, che deve sentirsi accolto ed amato per quello che è, con tutti i suoi limiti e le sue potenzialità". Papa Francesco

 

 

 



sabato 31 gennaio 2026

ATTUALITA' - VIOLENZA: PROBLEMI E PROCESSI SOCIALI

 L'ALTRA VIOLENZA di Angelo Pisani 

Giustizia senza pregiudizi e discriminazione

Angelo Pisani  è avvocato Cassazionista del foro di Napoli. Per tutti, l’avvocato di Maradona, di cui curo’ anche il ricongiungimento con il figlio Diego junior oltre che la vittoria sulla persecuzione del fisco. Nel 2000 fonda il Movimento "Noi Consumatori.it" che si attesta su tutto il territorio italiano come un sodalizio che combatte in vari campi del diritto i soprusi dei poteri forti (da Equitalia alle banche, alle multinazionali del tabacco ecc.). Molte sue difese sono entrate nella cronaca nazionale: Ciro Esposito e la famiglia della piccola Fortuna Loffredo: Autore di Luci a Scampia (2016) e Diritto alla pizza (2018). Ha scritto anche "L’avvocato del D10S" e "RAIOLA: Per i nemici Mino "affari e segreti del super procuratore dei calciatori "(2020); "Se questo è (ancora) un uomo. La violenza ignorata: storie vere oltre la propaganda di genere".

Noto per la sua lotta in difesa dei diritti civili e per le sue battaglie contro gli abusi del potere Pisani ha ideato e lanciato il progetto 1523.it ed è stato protagonista di storiche cause in favore di contribuenti vessati, di cittadini, diritti dei bambini e padri separati, divenendo simbolo della giustizia che sfida il sistema. Già docente di Processo Tributario ed autore di saggi giuridici e sociali, si batte da anni per una riforma profonda del sistema sociale e del diritto di famiglia a tutela della bigenitorialita’, per un’idea di equità che metta al centro l’essere umano, oltre il genere. Attivo nella tutela dei consumatori (movimento NoiConsumatori) e contro le ingiustizie, è noto per le sue battaglie legali e posizioni sulle separazioni e violenze. 

I punti principali sulla figura dell'avvocato Angelo Pisani: 

- Attività Legale: Avvocato cassazionista con studio a Napoli, noto per casi mediatici, la difesa di Maradona, e le iniziative a tutela dei "tartassati" da Equitalia;  
- Impegno Civile e Politico: Ex Presidente dell'VIII Municipalità di Napoli (Scampia) nel 2011;  
- Posizioni Recenti: Nel 2025 ha sollevato questioni riguardo alle violenze subite dagli uomini e alla necessità di tutele paritarie, evidenziando criticità nelle separazioni. - Progetti: Si occupa della valorizzazione di siti culturali, come il Largo Maradona a Napoli. 

"L'Altra Violenza" è un libro "scomodo" ma necessario per chi ha il coraggio di guardare oltre il  pregiudizio. La prefazione del libro è stata scritta dal magistrato Nicola Graziano, neo presidente italiano di Unicef.   

"L’altra violenza" è un testo interessante poiché è un viaggio tra storie, testimonianze, dati nascosti, storture legali e culturali che plasmano una società incapace di riconoscere il dolore maschile. Non è un atto di rivalsa, ma un grido per la vera uguaglianza, poiché la vera dignità non ha genere e la giustizia, se non è per tutti uguale, non è giustizia.  

L’avvocato infatti affronta un tema spesso trascurato nel dibattito pubblico: la violenza di genere subìta dagli uomini. Un testo che, come suggerisce il titolo, richiama con forza il diritto alla dignità e alla protezione di tutte le vittime. 

Chi non si mette al servizio del mondo, chi non ama ogni essere umano in senso di fratellanza, si mette necessariamente al servizio del male. È una legge implacabile. Bisogna avere gli occhi ben aperti, bisogna cercare di neutralizzare le azioni ingiuste e negative che inevitabilmente (senza sconti) portano la distruzione del benessere generale. 

La vera fiducia si fonda sulla vigilianza e non sulla cecità di alcune ingiustizie sociali. Bisogna imparare a dare la qualità ai propri pensieri e sentimenti poiché dal momento in cui i nostri pensieri e i nostri sentimenti saranno ispirati dalla saggezza e dall'amore (inteso come fratellanza, amore universale), anche i nostri "atti" porteranno il sigillo della saggezza e dell'amore. Ma questo lo possono capire solo i "più grandi" persone che si adoperano senza condizionamenti e scopi economici personali. I grandi individui, sono coloro che si adoperano per unire il benessere sociale. Non si possono aiutare gli esseri umani se non si dà loro la "luce", ossia la vera conoscenza e la differenza tra il bene e il male. 

L'amore e la saggezza mettono al mondo la verità. La verità che nasce, diventa "nuova coscienza". Se si applica la giustizia come verità e non come convenienza, il risultato sarà assicurato poiché produrrà benefici  senza conseguenze devastanti e irreparabili. 

L'intero sistema di giustizia deve essere fondato su tre principi fondamentali: l'intelletto, il cuore e la volontà. L'intelletto ha bisogno della luce (la conoscenza), il cuore ha bisogno del calore (l'amore), e la volontà vuole agire cercando di manifestare la luce dell'intelletto e il calore del cuore. Questi principi sicuramente produrranno soluzioni concrete poiché proietteranno quella fiducia che attualmente è carente nell'attuale società. Spesso ci soffermiano su questo quesito...

Perché molti individui sono privi di verità? Perché svolgono azioni contrarie al benessere sociale? 

Perché probabilmente l'avidità individuale supera quella umana e quindi sociale. Manca l'umanità, manca il senso di sana responsabilità, il senso della giustizia in "forma reale". Bisogna adoperarsi per il bene sociale, per il bene della giustizia. Quando ci sarà più rispetto e verità per il prossimo, più giustizia e meno egoismo personale, si potrà beneficiare e realmente constrastare il malessere esistente nell'intero sistema burocratico. 

L'avvocato Angelo Pisani (non solo in questo libro) ma quotidianamente vuole dare voce ai concreti diritti umani che sono punti cardini per vivere in una società più "sana e giusta", vuole dare voce a chi ogni giorno subìsce ingiustizie e violenze psicologiche ma soprattutto vuole far emergere il "BENE universale" che è la base della vera unità e realizzazione del benessere sociale. Anna A. 

"La violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna ma soltanto distruggitrice". (B. Croce)

 

 

 

 

 
 

 

mercoledì 28 gennaio 2026

RIFLESSIONE SULL' AFFIDO DEI BAMBINI AI SERVIZI SOCIALI

    SERVIZI SOCIALI: DA SORVEGLIARE E  ISPEZIONARE  

                  

Con la Riforma Cartabia (D.lgs. n. 149/2022), l'affidamento ai servizi sociali è stato disciplinato in modo più chiaro attraverso l’introduzione dell’art. 5-bis della Legge 184/1983, che stabilisce che il minore possa essere affidato ai servizi sociali solo dopo un provvedimento limitativo della responsabilità genitoriale e, quindi, solo quando gli interventi di sostegno ai genitori si sono rivelati inefficaci. 

Se leggiamo in questo modo sembra tutto regolare... Ma in effetti nella pratica non è esattamente così. Il sistema burocratico spesso cambia molte carte in tavola, a discapito dei piccoli innocenti. 

Le problematiche sull'affido dei servizi sociali stanno emergendo sempre di più.  L'abuso di potere può essere definito come un comportamento in cui un individuo o un gruppo che sfrutta la propria posizione di autorità per esercitare controllo, intimidazione o coercizione su un'altra persona. E come conseguenza ne limita la libertà e la condizione di benessere psicofisico, emotivo e mentale. 

Migliaia di genitori reclamano l'abuso d'ufficio, spesso protestano e si trovano  imprigionati in una ragnatela sociale vittime di raggiri, di ingiustizie e di mancanza di tutela riguardo proprio i bambini. Gli "addetti al lavoro" spesso svolgono male il proprio dovere: sono superficiali e ancora peggio inventano situazioni per completare i fascicoli e le varie cartelle per un loro tornaconto; spesso sono incompetenti oltre alla malafede, poiché tradiscono il proprio codice etico, (anche se un codice etico esiste anche per loro, ma non lo applicano). 

Attualmente ci sono state testimonianze anche in tv veramente assurde, al limite dell'incredibile. Abuso di potere...Vendita degli affidamenti (come fossero oggetti da acquistare...ecc. ecc.) e molte altre situazioni veramente assurde a discapito degli innocenti. 

Le testimonianze di genitori (contro assistenti sociali e giudici minorili ) denunciano spesso la rimozione forzata dei figli, descrivendo tale azione come un "furto" di bambini e una distruzione della serenità familiare. Queste voci esprimono forte dolore e accusa verso il sistema, talvolta segnalando una percezione di accanimento. 

Perché c'è tanto accanimento su questi bambini affidati ai servizi sociali? Perché devono esercitare questo potere questi centri affidatari? 

Ultimamente qualche mese fa si sono accaniti sulla famiglia del bosco... E sapete perché? Perché è una famiglia semplice, tranquilla e non fa del male a nessuno... Sono pedine che riescono a manipolare con più facilità nel loro sistema burocratico. E come questi molti altri sono stati prelevati con forza e violenza. 

Il grido straziante e disumano dei bambini che ho sentito in alcuni filmati è veramente doloroso e inaccettabile; mi domando: Ma questa è democrazia o dittatura? 

Ecco alcune testimonianza di molti genitori... 

"Molte volte le relazioni degli assistenti sociali non sono veritiere, scrivono ciò che fa più comodo nel loro contesto. Poi mandano la relazione a un magistrato che, senza troppe verifiche, (o in molti casi sono in comunella tra di loro) adotta un provvedimento provvisorio. Quello definitivo arriva, quando tutto va bene, anni dopo. Ma i bambini intanto sono usciti di casa".

Oltre 80% dei minori viene allontanato con "metodi educativi" non idonei. Ogni giorno vengono portati via migliaia di bambini, molte volte anche strappati con violenza; possiamo verificare queste testimonianze tramite alcune trasmissioni che cercano di tutelare i diritti dei cittadini. La conclusione? La storia attuale dimostra quanto sia lenta la giustizia in Italia poiché paradossalmente in molti casi, riflette un comportamento "freddo e insensibile" e altre volte sembra remare contro il benessere dei cittadini  e ancora più grave verso il benessere del bambino. 

In pratica...La legge degli affidi va migliorata...o in parte anche cambiata.  Servono maggiori controlli.  Spesso ci chiediamo....Chi controlla le case famiglia? Quanto guadagnano? Non sappiamo neanche quanti minori sono affidati ai servizi sociali: solo alcune regioni hanno inviato i numeri". E ciò ci fa molto pensare... Sicuramente c'è un giro d'affari non indifferente che sfugge al controllo dello Stato.  

I diritti dei bambini sono le radici che àncorano la società in valori di giustizia, compassione e rispetto per la vita. I Diritti dei bambini non sono solo principi su carta, ma promesse da mantenere per costruire un mondo migliore per tutti. 

La Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza  composta in tutto da 54 articoli ma la maggior parte dei restanti articoli riguarda il modo in cui gli adulti e i governi dovrebbero collaborare per assicurarsi che vengano rispettati tutti i diritti di tutti i bambini e i ragazzi. 

"Se vogliamo insegnare la vera pace in questo mondo, e se vogliamo portare avanti una vera guerra contro la guerra, dovremo iniziare con i bambini".  (M. Gandhi) 







 

 

 



 


 

 

 

 


 

 

 

lunedì 26 gennaio 2026

RIFLESSIONE SUL "GIORNO DELLA MEMORIA" -

 PER NON DIMENTICARE: INFERNO E FOLLIA DELL'OLOCAUSTO 

E' importante e fondamentale far riflettere sulle cause di un doloroso passato e al tempo stesso consolidare le basi, attivarsi, perché nel presente e nel futuro le cause che generarono la Shoah non si ripresentino.  

L’Olocausto è stato un punto di svolta nella storia, che ha spinto il mondo a dire "mai più"C'è bisogno dell'esempio dei "GIUSTI". 

La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta. 

Grazie agli articoli 1.1 e 2.1 della Legge numero 211 del 20 luglio 2000, è stata istituita nel novembre del 2005 la Giornata della memoria, una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto. 

Dal libro: "Se questo è un uomo" di Primo Levi... 
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici :
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato :
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi ;
Ripetetele ai vostri figli...

Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: è l’unico modo per sperare che quell’indicibile orrore non si ripeta, è l’unico modo per farci uscire dall’oscurità. 

Auschwitz grida il dolore di una sofferenza immane e invoca un futuro di rispetto, pace ed incontro tra popoli". (Papa Francesco)  

La nostra voce, e quella dei nostri figli, deve servire a non dimenticare e a non accettare con indifferenza e rassegnazione, le rinnovate stragi di innocenti. 

"Prova anche tu, una volta che ti senti solo o infelice o triste, a guardare fuori dalla soffitta quando il tempo è così bello. Non le case o i tetti, ma il cielo. Finché potrai guardare il cielo senza timori, sarai sicuro di essere puro dentro e tornerai ad essere felice. (Anna Frank) 

 


 

 

 


 



 

 

 

 

 

 

sabato 24 gennaio 2026

RIFLESSIONE SULLA CRIMINALITA' E IMMIGRAZIONE

         L'IMMIGRAZIONE IN ITALIA - TOLLERANZA ZERO 

                   In Italia non c'è posto per i delinquenti! 


Dal 1° gennaio 2025 ad oggi gli stranieri in Italia si stimano in 6 milioni. Il problema principale è quello della gestione dei flussi irregolari. Il Crime Law and Economic Analysis dell'Università della Bocconi mostra che oltre un terzo delle persone arrestate o denunciate in Italia nel 2024 è straniero. 

La criminalità è un allarme sociale nel nostro Paese. Cresce la paura nelle grandi città. S'invoca la sicurezza e l'ordine pubblico. Crescono comitati per la difesa del cittadino. I delinquenti extracomunitari vengono segnalati, arrestati e poi vengono lasciati liberi senza nessun provvedimento concreto, serio e risolutivo per il nostro Paese. La giustizia si ferma davanti ai provvedimenti importanti (da applicare) ma indaga e penalizza la gente malcapitata. Recentemente i dati sono... Furti, scippi, rapine: oltre sette arrestati su 10 sono stranieri. A 3 residenti su 4 nelle grandi realtà urbane (il 73,4% del totale) è capitato almeno una volta di essere stato vittima o testimone di un evento pericoloso. (dati Censis). 

Vi sembra un problema da sottovalutare? Siamo schiavi nel nostro Paese... Il paradosso è che si tutelano sempre i delinquenti... I malcapitati pagano cifre assurde, indagini a loro carico e per giunta anche pene da scontare... Insomma le pene si invertono e in più i delinquenti vengono anche rimborsati...Sentenze assurde e veramente inaccettabili.  E chi paga per queste ingiustizie? Sempre e solo il cittadino onesto e dedito al proprio dovere, il cittadino che paga le tasse, che vuole proteggere la sua vita, la sua famiglia... 

E... PER FAVORE, RIUNITE LA FAMIGLIA DEL BOSCO....I bambini devono stare con i genitori... Bisogna saper valutare bene alcune situazioni...Quando non ci sono violenze e altre cose gravi, i bambini hanno il diritto di vivere con le loro famiglie. Queste sentenze sono assurde poiché sono deleterie e traumatiche per i bambini.

Da precisare... Non ho nessuna tendenza politica, cerco solo di sottolineare (a chi di dovere) che quando si decidono alcune sentenze bisogna saper distinguere il BENE E IL MALE!  

Riguardo ai delinquenti che invadono, distruggono, rubano, e fanno i padroni delle nostre città, devono essere puniti severamente. Bisogna stabilire: chi sbaglia deve pagare;  e nel caso rispedirlo al proprio Paese. 

Le nostre leggi spesso sono lunghe, lente e soprattutto mal interpretate. Siamo il Paese delle "carte" che girano negli uffici, che devono avere approvazione da questo quello e quell'altro... e intanto i delinquenti hanno carta bianca per fare ciò che vogliono....!  

Se non adottiamo subito provvedimenti severi, si pagheranno conseguenze molto gravi sia a livello istituzionale, sia economico che sociale. 

L'Italia deve essere unita (a prescindere dalle tendenze politiche); deve operare in modo equilibrato poichè  il benessere della nazione nasce dall'unione di tutti coloro che ci rappresentano. L'unione fa la forza! 

Comunque attualmente qualcosa si sta muovendo.... Sicuramente la nostra bella ITALIA tra un po'di tempo sarà una nazione più libera e rispettata poiché farà filare...molti delinquenti e TUTTI coloro che approfittano della nostra bontà! 



 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

mercoledì 21 gennaio 2026

PERCORSI DI CONSAPEVOLEZZA - SALUTE E BENESSERE - PSICOLOGIA

 VIVERE, AMARE, CAPIRSI  di Leo Buscaglia (ed. del 1986)

 

 
 
 
 
 
 

Leo Buscaglia (1924 - 1998), era un educatore, conferenziere, scrittore, è stato per oltre dieci anni docente di Psicologia all'Università di Los Angeles. Negli anni '80 le sue "lezioni sull'Amore" trasmesse dalla televisione pubblica, sono state una delle trasmissioni più seguite. È fondatore e presidente della "Felice Foundation", dedicata a incoraggiare e insegnare alla nostra società l'arte del donare. È stato autore di numerosi bestseller sull'educazione e sull'amore.

 

"Vivere, amare, capirsi" (Titolo originale: Living, Loving, & Learning) è un'opera preziosa soprattutto in questo periodo storico. Le varie conferenze raccolte in questo volume, pubblicato nel gennaio 1986, rappresentano ponti di questo genere: sono semplicemente idee, concetti e sentimenti che l'autore ha condiviso con il mondo intero, poichè rappresentano dieci anni esaltanti di evoluzione e di partecipazione. 

Introduzione di Betty Lou Kratoville: 

"Sono felice di avere avuto tante volte il privilegio di "aprire la via" a Leo Buscaglia. E' un uomo dalle molte, splendide sfaccettature...insegna, studia, scrive, legge, parla, ascolta. In particolare, è uno splendido esempio della professione che ha scelto...l'insegnamento. Leo insegna con immenso entusiasmo e sincerità e, soprattutto, insegna con l'esempio. Se siete disposti ad ascoltare...vi mostrerò come può essere degna e bella la vita!"

Un grande sociologo, Sorokin, nell'introduzione al suo libro: "The Ways and Powers of Love, afferma: "Le menti sensate, le nostre menti, non credono assolutamente al potere dell'amore. A noi appare illusorio...lo chiamiamo autoinganno, pensiero idealistico e illusione scientifica. Siamo prevenuti contro tutte le teorie che cercano di provare il potere dell'amore in altre forze positive che determinano il comportamento e la personalità umana, influenzano il corso dell'evoluzione biologica, sociale, morale e mentale, condizionanola direzione degli eventi storici, plasmano le istituzioni sociali e le culture. In pratica bisogna in primis incominiciare a comprendere che ogni essere umano è amore....e come tale può donarlo e riceverlo in forma universale. 

La società "produce" poco amore; nella società c’è
poco amore. Ma come si fa a produrre più amore nella società? L’amore si produce se la gente comune è capace di vivere esperienze di amore quotidiano. 

Il cambiamento è il risultato finale del vero apprendimento. Il cambiamento comprende tre cose. Primo, una insoddisfazione per un proprio vuoto o bisogno; secondo, una decisione di cambiare o di riempire il proprio vuoto o bisogno; e terzo, una dedizione cosciente al processo di crescita e cambiamento, un atto di volontà nel cambiare; fare qualcosa. Il nostro pensiero ha la capacità di creare trasformazioni prodigiose nella nostra vita! 

La felicità non si identifica col raggiungimento di qualcosa che non abbiamo, si tratta di individuare e apprezzare ciò che già possediamo!  

I filosofi e psicologi ce lo ripetono da anni. "Tu non hai altro che te stesso. Perciò devi diventare la persona più bella, più tenera e meravigliosa, fantastica del mondo. 

Attenzione alla parola "bella" non si intende quella estetica....Oggi purtroppo la società fa un uso sproporzionato della chirurgia estetica...Lì c'è una vera e propria mancanza di amore per sé stessi! 

Amare significa accettarsi e imparare a condividere il bene...Tutto il resto è solo falsa ideologia del vero amore! 

 



 

 

 

 

 

 

 
 

giovedì 11 dicembre 2025

RACCONTI DI NATALE PER BAMBINI - MESSAGGIO D'AMORE

 LA FIABA  DI BABBO NATALE 

  

Tanto tempo fa in Lapponia, più su del Circolo polare Artico, viveva in una capanna un simpatico vecchietto di nome Natale. Natale passava le sue giornate  a prendersi cura del suo orticello e delle sue renne e nel tempo libero intagliava   la legna che raccoglieva nel bosco vicino.

Nonostante vivesse da solo, Natale amava fare del bene alle altre persone e accettava sempre di buon grado le richieste di aiuto dei suoi vicini.

Un giorno, però, era un po’ turbato. Allora una delle sue renne gli chiese perché e lui rispose che gli sembrava di non fare abbastanza per rendere il mondo un posto migliore. 

Da quel giorno Babbo Natale iniziò a lavorare senza sosta per il Natale successivo: ormai arrivavano talmente tante letterine che dovette aprire una posta speciale, dedicata solo a quelle, ma gli Elfi avevano fatto delle catene di montaggio perfette e nulla avrebbe potuto fermarli!

Niente rendeva Babbo Natale più felice che leggere quelle letterine e fare di tutto per accontentare i bambini.

Purtoppo, col passare del tempo, Babbo Natale si era reso conto che alcuni bambini non si comportavano molto bene con i loro genitori, i loro parenti, i  loro amici e le loro maestre. "Il regalo dovrebbe essere un premio!" pensò...  Allora scrisse una letterina a tutti i bambini:

“Cari bambini, care bambine. Sono molto felice che i miei doni vi piacciano e vi rendano felici. Ma ricordatevi che non si può ricevere senza donare. E poiché voi siete solo dei bambini non vi chiederò dei doni materiali, ma tutto il vostro impegno ad essere buoni tutto l’anno e a ringraziare ogni volta che mamma, papà, nonno, nonna, un amico, o qualsiasi altra persona vi fa un regalo. Perciò da oggi in poi porterò i doni solo ai bambini che si comporteranno in questo modo durante tutto l’anno, come premio per il loro impegno". 

Il mio augurio per tutti voi cari lettori... 

Amate i vostri bambini, non viziateli, tra i regali più importanti e costruttivi, regalate il "vostro tempo"; i bambini di oggi hanno più carenze affettive...(ecco perché molti diventano bulli);  dedicatevi all'ascolto e dialogate con metodo autorevole e non autoritario, l'ascolto presuppone forte disponibilità affettiva, benevolenza, comprensione, vicinanza emotiva.  L'ascolto deve essere empatico:  Diamo regole in modo costruttivo, ad esempio: non dettate con imposizione "Devi fare così...; Non essere monello con la mamma, o nonna...ecc.. Ma meglio proporre in modo diverso..."Che dici aiutiamo la mamma a fare ciò...o alla nonna facciamo vedere i disegni o raccontiamo il gioco che possiamo fare insieme a lei...ecc. Siate creativi, non imponete solo il vostro metodo di gioco...Spesso i bambini vogliono sperimentare in modo personale...Usate un linguaggio amorevole, i modi di dire le cose e gli atteggiamenti spesso se modificati, fanno miracoli!  

Iniziate a dialogare e a condividere le idee nei giochi, noterete cambiamenti graduali nelle varie espressioni quotidiane dei vostri bambini.  

Quindi in conclusione... Non dimenticate mai  di trascorrere il vostro tempo con i vostri figli poiché è fondamentale per la crescita e lo sviluppo della loro personalità. 

Il vostro tempo con i bambini  vale molto più di tanti regali che poi vengono depositati lì nelle camerette... Posso garantirvi che il bambino quando diventerà adulto sicuramente ricorderà molto di più il tempo trascorso con voi che quello con i giochi. 

Siate riferimenti validi, con esempi pratici e affidabili, educateli al rispetto, in questo modo ritroverete tra qualche anno un bambino trasformato in un essere umano felice, un uomo ricco di valori e umanità, di rispetto e condivisione. Ciò determinerà la ricchezza che ha ricevuto vostro figlio, poiché ha avuto la fortuna di vivere con ottimi "educatori di vita" sviluppando in tal modo l'amore e il rispetto per sé stesso e per gli altri, ma soprattutto tra qualche anno, sarà in grado di affrontare in modo fruttoso e virtuoso le occasioni che la vita gli offrirà. 

Se ci amiamo ogni giorno,  se siamo uniti non solo in questo periodo, il giorno di Natale durerà tutto l'anno.  

Vi auguro che la dolce magia del Natale possa vivere per sempre nei vostri cuori.  Auguri a tutti! 💝