mercoledì 18 aprile 2018

PSICOLOGIA - PSICOTERAPIA - PSICOANALISI

ELOGIO DEL NARCISISMO di Luciano Masi


Luciano Masi è psicologo e psicoterapeuta a Roma. E' socio fondatore e didatta dell'ECAAT (European Commitee for the Analytically Advanced Autogenic Training) e docente di scuole di specializzazione e formazione in psicoterapia e psicodiagnostica. Ha scritto: Psicoterapia autogena a orientamento analitico (CISU,Roma); Analisi tematica. Viaggio nel mondo iponoico-ipobulico (EUR Roma); Manuale di tecniche di ipnositerapia (CISU, Roma); Una folla dentro di me. Con Effatà Editrice ha pubblicato: "I dieci comandamenti secondo lo psicologo (2016) e "I miti secondo lo psicologo (2016). 

"Elogio del narcisismo" (Effatà Editrice) è un libro che analizza le varie teorie psicoanalitiche, centrate sul tema del narcisismo. Il narcisismo è una "spinta" interiore originaria. Esso nasce dalla "nostalgia ermafrodita" che è dentro ciascuno di noi. Il piccolo "io" in formazione non avrebbe però nessuna possibilità di far sviluppare quella tendenza antica se non ci fosse un fattore esterno programmato in tal senso, uno stimolo insostituibile, primario, che col minuscolo "io" è, fin dagli albori della vita, in stretto contatto, in un rapporto privilegiato.

Narciso è colui che è innamorato  di sé stesso in modo esagerato e pensa che tutto il mondo ruoti intorno a lui. E' un essere ego-centrico, così convinto che è portato a trasformare gli altri in "satelliti" del suo splendido pianeta. 

Ma analizziamo un po' la figura del narcisista...
Se riflettiamo bene, possiamo osservare che le spinte narcisistiche, anche quando sono spontanee e un po' "naif", vanno sempre nella direzione del rinforzo dell'io e non sono sempre negative...ma naturalmente è una questione di "soglia", un limite che non deve mai essere superato, altrimenti è considerato un disturbo della personalità. 
Il disturbo narcisistico diventa infatti tale quando il soggetto possiede almeno cinque di questi sintomi: 
- senso grandioso d'importanza; 
- fantasie di successo, potere, bellezza o di amore ideale; 
- crede di essere "speciale" e di dover frequentare solo persone altrettante speciali; 
- richiesta di eccessiva ammirazione; 
- pretende trattamenti speciali ed ha aspettative in tal senso; 
- sfrutta i rapporti interpersonali per i propri scopi; 
- manca di empatia;
- è invidioso; 
- ha atteggiamenti arroganti e presuntuosi. 
Un quadro di questo genere è sicuramente patologico. 

Ma vediamo nello specifico qual è un "sano narcisismo"...
L'espressione di "sano narcisismo" è ricavabile, sicuramente dalle opere di Kohut che individua una fase evolutiva successiva a quella del narcisismo primario, definita "Sé grandioso", un investimento affettivo di libido narcisistica che può avere un ruolo decisivo nello sviluppo della personalità matura. 
Questa importante aspettativa delle proprie possibilità, (anche se sicuramente esaltata), giocherà un ruolo di rilievo nelle modalità con cui il soggetto affronterà le difficoltà della vita. 
Il "sano narcisismo" non sempre si realizza, poiché tutto dipende dalla madre. Una madre che deve essere non solo "nutritiva" ma anche capace di gestire, gradualmente il "distacco", onde consentire al fanciullo, pieno della sua energia narcisistica, di entrare nel mondo e di relazionarsi con altre persone (può capitare che l'intero percorso non si realizzi completamente). 

In conclusione... Narciso è dentro di noi, abita nella nostra umile dimora, cercando di renderla più bella e accogliente, bisogna però sempre saperlo dominare. Il narcisismo può essere dunque un importante elemento stimolatore della dinamica psichica, basta saperlo gestire e limitare. 

Il narcisismo è come il peperoncino, se si indovina la dose fa diventare la pietanza deliziosa, se si esagera copre tutti gli altri sapori. La conquista della saggezza è una delle vette dello sviluppo umano non tanto e non solo per quanto attiene la trasformazione dei disturbi narcisistici ma in generale in qualsiasi crescita e trasformazione umana. Anna A. 















sabato 14 aprile 2018

NARRATIVA ITALIANA - ROMANZO

GRAZIA  di Giulia Alberico 


Giulia Alberico scrittrice abruzzese, insegnante di lettere per oltre trent'anni, vive a Roma. Ha scritto, tra gli altri, i romanzi: "Il gioco della sorte"(2002), "Come Sheherazade" (2004), "Il vento caldo del Garbino" (2007), e "Un amore sbagliato" (2015). Con il volume di racconti Madrigale (1999) ha vinto il premio Arturo Loria. 

"Grazia"  Edizioni SEM è un romanzo che parla di una madre e una figlia, due persone con caratteri opposti  ma entrambe molto sensibili. L'autrice con uno stile introspettivo e lineare consente al lettore di far conoscere le due anime così diverse spesso così distanti. 
Grazia, (la madre) era bella come Ava Gardner, e la figlia Teresa, riscopre troppo tardi la sensibilità che le assomigliava con un po' di rimpianto e tristezza. 

Con il tempo infatti, scopre che sua madre amava come lei Emily Dickinson e una sua poesia era anche la sua preferita. 


Ma ormai Grazia...s'è n'era andata via...E Teresa si  accorgeva di essere...
"simile a una barca alla deriva, il suo aspetto stava fatalmente andando verso una mutazione che l'avrebbe sovrapposta, come una lastra impressa, alla donna delle sue origini". 

Teresa arriva nella città natale in un freddo e ventoso giorno di primavera e si ritrova di colpo immersa nell'atmosfera un po' fané della grande casa di famiglia in cui viveva da bambina. Qui, nelle stanze riccamente arredate ogni dettaglio le parla di sua madre, della vita piena di una donna per molti aspetti indimenticabile. 
La realtà però non è soltanto quella che Teresa ha sotto gli occhi... Teresa deve fare dei conti... ciò che le rimane...di sua madre...  

Il suo cammino...il suo passato la sua infanzia è un ricordo offuscato dalla concreta conoscenza della vera identità di sua madre... una donna misteriosa e ahimé poco conosciuta dalla figlia. Forse anche una donna pragmatica e affascinante...al tempo stesso distratta e silenziosa...

Le parole del notaio...dopo la morte della madre...
"Teresa cara, vostra madre era una donna molto riservata e soprattutto testarda. Non ha mai chiesto consiglio... Ci sono state delle operazioni bancarie di cui ho saputo, ma... "pare"...badate bene dico "pare"... mi rendo conto di sapere poco e superficialmente della storia della vostra famiglia...

A sera avrebbe sfogliato quelle pagine, restando fortemente sorpresa da quella madre ignota, o forse ignorata, che copiava versi cari alla figlia ma che mai avrebbe detto fossero amati anche da Grazia. 
Si sarebbe soffermata su quelli di Emily Dickinson:

Fuorché le piccole misure 
Nessuna vita è tonda
Quelle... si affrettano a una sfera
Si esibiscono e muoiono
Le più vaste...crescono lentamente
E pendono più tardi 
Le Estati delle Esperidi
Sono lunghe. 

Chi è amato non conosce morte, 
perché l'amore è immortalità,
o meglio, è sostanza divina. 
Chi ama non conosce morte, 
perché l'amore fa rinascere la vita nella divinità. 

Non c'è spazio per la morte
né atomo che la sua forza possa rendere vano
Perché tu sei esistenza e respiro 
e ciò che sei non potrà mai essere distrutto.


Dedico questo manoscritto a mia figlia Grazia,  (ma ovviamente anche a mio figlio Alessandro), due perle di figli. Vi voglio infinitamente bene! Anna A. 























martedì 10 aprile 2018

PEDAGOGIA

CONVERSAZIONI SULL'EDUCAZIONE di Zygmunt Bauman 
In collaborazione con Riccardo Mazzeo 

Zygmunt Bauman è uno dei grandi pensatori contemporanei, ha prodotto un "corpus" impressionante di libri che hanno inciso profondamente sulla comprensione del mondo contemporaneo. Ricordiamo "Modernità e Olocausto" e "Modernità liquida. Le Edizioni Erickson hanno pubblicato il suo Homo consumens. Lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria degli esclusi nel 2007. 

Riccardo Mazzeo, editor storico della casa editrice Erickson, ha tradotto un centinaio di libri da inglese, francese e spagnolo e scrive sulle pagine culturali del "Manifesto". Tra i suoi libri ricordiamo oltre a questo, anche: Elogio della letteratura" con Zygmunt; altri:  "C'è una vita prima della morte?"; "Il vento e il vortice"; "Parlare di Isis ai bambini"; "Il musulmano e l'agnostico".  

 "Conversazioni sull'Educazione"  è un capolavoro che parla dell'educazione e i modelli da imitare per garantire un miglioramento nella società attuale,  "postmoderna", o meglio in questa "società liquida" come la definisce il teorico Zygmunt. 

Zygmunt Bauman (il più grande teorico sociale della nostra contemporaneità, qui in conversazione con Riccardo Mazzeo, un intellettuale suo amico) riflette sulla situazione delle ragazze e dei ragazzi di oggi e sul ruolo dell'educazione e degli educatori in uno scenario dove le certezze dei nostri predecessori non possono più essere date per scontate. 

Qual è il ruolo dell'educazione in un tempo che ha smarrito una chiara visione del futuro e in cui l'idea di un modello unico e condiviso di umanità sembra essere il residuo di un'era ormai conclusa? 

Di fronte alle sconcertanti caratteristiche del nostro "mondo liquido", molti giovani tendono a ritirarsi (in alcuni casi nella rete, in giochi e relazioni virtuali, in altri casi nell'anoressia, nella depressione, nell'abuso di alcol o droghe), nella speranza di proteggersi così da un universo oscuro e vorticoso. Altri si lanciano in forme di comportamento più violento come le "guerre tra bande"...ecc...Tutto questo avviene mentre i nostri politici restano a guardare, distratti, assenti o indifferenti... 

Da qui Riccardo Mazzeo espone l'argomento con l'amico ormai scomparso Zygmunt Bauman (gennaio 2017) sull'educazione e lo scenario della realtà inquietante in cui si trovano calati i nostri figli e delle prospettive plumbee a cui sono esposti i figli dei nostri figli. 

"Amo immensamente Zygmunt Bauman come intercessore, come persona e come esempio di vita. A 86 anni mi sembra ancora estremamente giovane, profondo, acuto, generativo. Lo ringrazio per il privilegio immenso di avere associato il mio trascurabilissimo nome al suo, così fulgido, nella stesura di questo piccolo libro impreziosito dalle sue incursioni in nuovi territori del pensiero, dalle sue illuminazioni, dalla poesia che fa capolino qua e là nel suo ferreo ma sempre vivido argomentare". 

Zygmunt Bauman è il mio pensatore preferito. A Bauman il coraggio non ha mai fatto difetto: né quando, giovanissimo, fu decorato per essersi precipitato come volontario a combattere contro i nazisti, né allorché, nel Sessantotto, fu cacciato dalla facoltà di sociologia ed esiliato dalla Polonia per aver sostenuto gli studenti contro una burocrazia asfittica e arrogante. "Creare", ha scritto nelle ultime pagine di Modernità liquida, "(e dunque anche scoprire) significa sempre infrangere una regola; seguire una regola è pura e semplice routine, non un atto di "creazione". 

ALLA RICERCA DI UNA GENUINA "RIVOLUZIONE CULTURALE"

Magatti descrive il nostro scenario: "Non esistono più centro o periferia, alto o basso, giusto o sbagliato: il capitalismo tecno-nichilista tende a inglobare tutto, compreso ciò che si produce ai suoi margini e addirittura ciò che gli si oppone. Non c'è più controcultura perché "tutto è produzione culturale". Anzi, la controcultura costituisce una novità che arricchisce la verità e come tale viene inglobata nel sistema". 

La modernità è la convinzione che "il cambiamento è l'unica cosa permanente e che l'incertezza è l'unica certezza". 
Per quanto limitati possano apparire i poteri del sistema educativo esistente, a sua volta irretito nei meccanismi consumistici, sopravvivono in esso sufficienti poteri trasformativi per annoverarlo tra i fattori più promettenti di tale rivoluzione.  


Bandura scrive..."Siamo sempre più esposti a potenti influenze che operano al di fuori delle istituzioni tradizionali e attraversano i confini nazionali. 

Gli straordinari progressi tecnologici in atto e la globalizzazione delle forze economiche stanno creando situazioni di interdipendenza transnazionale in cui il controllo della vita individuale richiede sempre di più un'azione collettiva. Anna A.  



























venerdì 6 aprile 2018

MEDICINA ALTERNATIVA - TERAPIE PRATICHE

IL BENESSERE CON I 4 ELEMENTI di Olivier Manitara 
10 Esercizi Esseni per liberarsi dello stress 


Specialista degli Esseni è lui stesso Maestro Esseno, riconosciuto a livello mondiale, Olivier Manitara (Edizioni Alvorada) trasmette la saggezza millenaria di quel popolo ancestrale. Uomo semplice, padre di famiglia, autentico, concreto, sa fare convergere i due mondi, quello della "materia" e quello dello "spirito". 
Autore di più di 200 libri e quaderni di ricerca sulla spiritualità e l'esoterismo, conta anche al suo attivo più di 1000 conferenze spontanee e improvvisate sui temi più svariati. Da oltre 20 anni, trasmette un insegnamento vissuto, unico e prezioso. Anima seminari di formazione, convegni e conferenze in Europa, Haiti, Africa e Nord-America (Canada), moltiplicando gli approcci e le tecniche di risveglio spirituale. Numerosissimi incontri sul campo ed in seno a culture assai varie gli permettono di illustrare le sue opere con un'esperienza umana ricchissima. 
Creatore della Ronda degli Arcangeli, della Nazione Essena e dei villaggi esseni, Olivier Manitara è un Messaggero della Pace attivo e riconosciuto dall'Unesco. Il suo scopo principale è la condivisione della saggezza. 


La saggezza potrà vivere sulla Terra soltanto se gli uomini la coltiveranno nella loro vita. 

La Fondazione Essenia ha per scopo di preservare un patrimonio comune a tutta l'umanità: la Saggezza. La Saggezza è la presenza di una luce nella coscienza e nella sensibilità dell'uomo. Questa luce emana da una coscienza superiore comune. Per avere accesso ad essa, l'uomo deve possedere dentro se stesso un corpo che sia in grado di riceverla. 
Lo scopo è di formare un corpo recettore della Saggezza nell'uomo e allo stesso tempo di trasmettere questo saper fare vivente. 

La Fondazione Essenia è un'opportunità per tutti gli esseri umani di "buona volontà" che nel mondo si vogliono riunire e mettere la loro forza in comune per l'avvento di un altro sguardo e di un'altra visione e di un altro modo di essere al mondo. 

L'azione Terapeutica dei 4 Elementi
La natura è composta di quattro Elementi: la Terra, l'Acqua, l'Aria e il Fuoco. 
Questi ultimi esistono sul piano materiale ma anche sul piano sottile. Saper lavorare con i 4 Elementi è una potente chiave di trasformazione e di armonizzazione di cui desideriamo ora rivelarvi alcuni segreti...

E' bene sapere che questi metodi, basati sui 4 Elementi, figurano tra una moltitudine i approcci diversi e possibili nell'ambito della scienza essena. 
Coltiva la PACE INTERIORE & LA STABILITA' nella tua vita grazie alla TERRA. 
Coltiva la PACE INTERIORE & LA FLUIDITA' nella tua vita grazie all'ACQUA. 
Coltiva la PACE INTERIORE & L'EQUILIBRIO nella tua vita grazie all' ARIA. 
Coltiva la PACE INTERIORE & LA DIGNITA' nella tua vita grazie al FUOCO. 

Con amore, benedico la luce che mi risveglia, l'aria che mi anima, l'acqua che mi rende consapevole di me stesso e la terra che mi porta. 
Che il suolo sul quale sto per sedermi sia benedetto, e che diventi per me un luogo sacro colmo di forza, di purezza, di chiarezza e di sicurezza. 

Avvicinandovi alla natura in un modo giusto, in un modo armonico, potrete ritrovare il cammino verso la vostra anima, la strada che conduce alla pace e all'equilibrio interiore. 
L'armonia è la chiave della felicità e della riuscita. 

Tu sei Esseno, un'anima senza età, un fedele dell'Eternità e della Sua parola di saggezza. 
Impara a guardare il mondo con gli occhi dell'anima.

Quando sarai abbastanza allenato, diventerai capace di ritrovare quella bellezza e dolcezza legata al cielo azzurro e al sole splendente e consapevolmente ti collegherai alla "Luce della vita",  l'unica vera sostanza della propria esistenza!  Anna A. 














martedì 3 aprile 2018

PSICOLOGIA

GENITORI DIGITALI di Barbara Volpi 
Crescere i propri figli nell'era di internet 


Barbara Volpi, psicologa, specialista in Psicologia dinamica e clinica, collabora con il Dipartimento di Psicologia dinamica e clinica della Sapienza (Università di Roma). E' membro dell'Italian Scientific Community on Addiction della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento Politiche Antidroga. Tra le sue pubblicazioni: "Gli adolescenti e la rete", e per il Mulino "Family Home Visiting" (con R. Tambelli,2015). 

"Genitori Digitali" Società Editrice Il Mulino è suddiviso in tre parti; la prima parte: LA FAMIGLIA DISCONNESSA; la seconda parte: CRESCERE NEL DIGITALE; la terza parte: LA FAMIGLIA CONNESSA. 

Questo libro si pone l'obiettivo di cavalcare con maggiore consapevolezza "l'onda net" che ha travolto i genitori, cogliendo metaforicamente come ancòre di salvataggio o fari che guidano la rotta di alcuni punti cardine della psicologia evolutiva e della condivisione affettiva della famiglia, per orientare e condurre con maggiore consapevolezza i nostri ragazzi nell'era tecnologica, che ha al suo interno il "nuovo" e il "vecchio" che non può essere cancellato con il tasto delete ma deve essere necessariamente integrato. 

Questo è principalmente un testo di ricostruzione, di riflessione e di condivisione, interessato non tanto al dato percentuale delle varie statistiche e classificazioni sull'argomento, quanto piuttosto a stimolare una comprensione e un'azione concreta della famiglia affinché si appropri di una competenza digitale plasmata sui bisogni affettivi ed emotivi di ciascuno. 
Nello scorrere delle pagine il lettore sarà colpito dai diversi quesiti che si affacciano imperiosi allo scopo di sollecitarne altri, per cercare di rispondere nel modo più appropriato possibile all'interrogativo e al proposito generale che anima la trattazione, ovvero: "Come crescere i nostri figli nell'era di internet?"
Per sostenere questo percorso e per orientare le famiglie verso un uso consapevole e responsabile della rete, vengono sinteticamente tracciati alcuni concetti chiave della moderna psicologia evolutiva (Developmental Psychology o Psychopathology), che sono pensati, metaforicamente, come fari che possono illuminare il nostro tragitto verso l'acquisizione di una sana genitorialità digitale. 
Grazie a questi "punti luce" delle evidenze scientifiche che hanno illuminato, nel corso degli ultimi trent'anni, la traiettoria di sviluppo sin dalla prima infanzia, viene dato l'avvio, nella seconda parte del volume, all'analisi del tragitto evolutivo del bambino nel mondo digitale, considerando step by step i suoi bisogni, le sue necessità e le sue competenze acquisite. 
Nella terza parte, da cui il lettore può partire, viene tracciata la struttura dinamica della famiglia connessa, che nella tradizione digitale può essere rappresentata da quella che viene definita la home page familiare. 
In questa terza parte la narrazione si incentra direttamente sull'individuazione della base sicura digitale come passepartout universale che apre la porta a quelli che abbiamo definito i tanti "mondi possibili". 

Ma cosa si intende per base sicura digitale?
La base sicura digitale sono le fondamenta dell'edificio strutturale della famiglia, l'home page familiare, che si struttura a partire dalle prime interazioni diadiche del bambino con le figure di attaccamento significative (caregivers) le quali, reagendo in modo sensibilmente supportivo alle sue richieste di cura e conforto, gli offrono la possibilità di sviluppare quella sicurezza affettiva necessaria per l'esplorazione, l'inserimento e il monitoraggio affettivo del mondo esterno. 

Nella corrispondenza digitale, occorre mettere in rilievo l'essenza affettiva dell'essere connessi e disconnessi, brillantemente descritta dalle parole di Edward Tronick: "quando si stabilisce una connessione con un'altra persona, si vive un'esperienza di crescita ed esuberanza, un senso di continuità e un senso di sintonia, oltre ad avere la sensazione di conoscere il significato che l'altro attribuisce al mondo. Quando si è disconnessi, si vive un'esperienza di restringimento, una persona di continuità, una perdita di significato dell'altro. Sentirsi scollegati è doloroso e, agli estremi, può comportare sensazioni terrificanti di annientamento". 

Seguendo queste considerazioni, la "famiglia connessa", è ben consapevole che il bambino non apprende le regole del gioco della vita sulle istruzioni per l'uso del videogiochi, o più tardi da adolescente nelle indicazioni per aprire il profilo del social network prescelto, ma bensì nell'hic et nunc delle interazioni reali. Anna A. 





























giovedì 29 marzo 2018

EDUCAZIONE E FORMAZIONE - PATOLOGIE E MALATTIE

AUTISMO A SCUOLA 
Strategie efficaci per gli insegnanti 


L'obiettivo principale della Guida "Autismo a Scuola" Edizioni ERICKSON è quello i fornire un quadro completo, e allo stesso tempo utile, per conoscere più a fondo i Disturbi dello Spettro Autistico (DSA) e poter così impostare un intervento tempistico e funzionale. 
Partendo da questo obiettivo, il libro fornisce agli insegnanti una panoramica esauriente delle caratteristiche peculiari dei disturbi dello spettro autistico, proponendo poi numerose indicazioni e suggerimenti per lavorare in modo adeguato ed efficace sugli aspetti particolarmente deficitari negli alunni con autismo: le difficoltà nell'interazione e lo sviluppo dell'intersoggettività, le difficoltà cognitive di conoscere e comprendere gli stati mentali propri e altrui, le difficoltà a organizzare, pianificare e autoregolare i comportamenti in modo flessibile, le difficoltà a usare codici comunicativi verbali e non verbali, le difficoltà di gioco sociale e simbolico, la presenza di comportamenti problema ripetitivi e stereotipati, ecc. 

L'autismo è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato, con esordio nei primi tre anni di vita. 
Le definizioni e le classificazioni oggi maggiormente condivise e utilizzate a livello internazionale (DSM-IV-TR e ICD-10) si basano principalmente sulla descrizione del comportamento tipico del disturbo autistico. Le aree prevalentemente interessate  sono quelle relative all'interazione sociale reciproca, all'abilità di comunicare idee e sentimenti e alla capacità di stabilire relazioni con gli altri. 
L'autismo si configura come una disabilità "permanente" che accompagna il soggetto  nel suo ciclo vitale, anche se le caratteristiche del deficit sociale  assumono un'espressività variabile nel tempo. Le cause dell'autismo sono a tutt'oggi sconosciute. 

L'autismo è uno dei disturbi psichiatrici nei quali la componente genetica ha la massima importanza, come evidenziato in numerosi studi condotti sui gemelli. Gli studi in ambito neurobiologico sono volti a individuare eventuali strutture anatomiche e/o circuiti disfunzionali coinvolti nella genesi del quadro clinico-comportamentale tipico dell'autismo. 
Il bambino con diagnosi certa di autismo cresce con il suo disturbo anche se nuove competenze vengono acquisite con il tempo. La prognosi a qualunque età è fortemente condizionata dal grado di funzionamento cognitivo, che a tutt'oggi sembra rappresentare l'indicatore più significativo rispetto allo sviluppo futuro. 

Le strategie comunemente suggerite e adottate nell'intervento nei disturbi generalizzati dello sviluppo, possono essere fatte rientrare in due grandi categorie: gli approcci comportamentali e gli approcci evolutivi. Il panorama internazionale permette inoltre di individuare una serie di specifici "modelli" di presa in carico. 
L'analisi funzionale risulta indispensabile per individuare la reale funzione del comportamento problema. La tecnica dell'analisi funzionale permette di osservare e valutare la circolarità di interazione, comunicazione e azioni-reazioni che coinvolgono il comportamento problema, quello degli altri e il livello di stimolazioni che il soggetto produce. 
E infine importante guardare anche al contesto più largo di vita della persona. L'obiettivo principale è il miglioramento della sua qualità di vita e di chi le sta vicino. 

Ormai si ritiene che il trattamento fondamentale dei disturbi dello spettro autistico sia quello psicoeducativo, non quello psicoterapeutico o quello che chiamiamo più tradizionalmente medico. Come si è arrivati a questa situazione, quella di dare grande valore all'intervento educativo?

Penso che i passaggi siano stati diversi. Il primo passaggio credo che vada ricercato nella scarsa, per non dire nulla, efficacia degli interventi di tipo psicoterapeutico, in particolare quelli centrati su modelli di tipo psicodinamico; questa è stata un'evidenza che è cresciuta man mano nel tempo. Dall'altro per quanto riguarda la terapia medica, noi non abbiamo oggi una conoscenza di quelle che sono le cause, quindi non siamo in grado di stabilire la terapia, e le terapie mediche attuali sono sostanzialmente centrate su alcuni sintomi. Parallelamente a questo, ormai direi da una quarantina d'anni, sono state sperimentate delle metodologie principalmente basate su metodi di tipo cognitivo-comportamentale, che invece hanno dimostrato essere efficaci non nella cura dell'autismo, ma nella riduzione anche significativa della disabilità. In più, altra cosa importante, questo tipo di interventi hanno messo insieme il lavoro degli operatori  e degli specialisti, con quello che era il lavoro più di tipo educativo del genitore, quindi dell'educatore per eccellenza, dell'educatore naturale, accanto a quello della scuola e questo è stato un valore aggiunto importante del modello psicoeducativo. Giuseppe Maurizio Arduino  

Il tempo è uno strumento fondamentale: occorre concederlo e saperlo organizzare trasformandolo in un segnale di lettura immediata. I bambini autistici hanno bisogno di tempo e spesso affrontano con impegno e fatica l'abbandono di un'attività o l'inizio di un nuovo compito e la concentrazione che possono offrire nei confronti di un impegno scolastico è maggiore se è comprensibile e chiara la consegna successiva.  

Oggi esistono molte associazioni di famiglie  e di persone con disturbi autistici. Il loro ruolo e la loro importanza è andata crescendo negli ultimi vent'anni e, nel nostro Paese, possiamo dare loro il merito di aver stimolato, sollecitato e guidato un profondo cambiamento culturale e nella sensibilità diffusa rispetto a questi disturbi. La loro opera è prevalentemente centrata sull'informazione, la sensibilizzazione e la tutela dei diritti umani. 
Anna A. 

Un bambino autistico ha bisogno d'amore. Ascolta il tuo cuore e imparerai a vedere il mondo dal suo punto di vista. Rinaldo Sidoli 
















lunedì 26 marzo 2018

TEOLOGIA MORALE CRISTIANA

"AUTONOMISMO E PERSONA" DI  LUCA DE SANTIS 
Federalismo, autonomia e sociologia del soprannaturale nel pensiero di don Luigi Sturzo 


Luca De Santis, presbitero e docente di dottrine politiche e sociali presso l'ISSR "Don Tonino Bello" di Lecce, ha conseguito il dottorato in Dottrina sociale della Chiesa presso la Pontificia Università Lateranense in Roma, con una tesi sul federalismo municipalista secondo la prospettiva teologico-pastorale di don Luigi Sturzo. 

L'autore ci accompagna, attraverso la lettura de "La vera vita", in un viaggio che ci consente di contemplare la fonte dalla quale il prete calatino attinge e soprattutto rinnova continuamente la sua vocazione, mostrando la ricchezza umana, culturale e sacerdotale di padre della Patria, dell'Unione Europea, di un precursore del Concilio Vaticano II e di uno dei maggiori intellettuali europei del Novecento, facendoci rimpiangere il fatto che troppo a lungo, in primis le istituzioni ecclesiali, ma a seguire quelle civili, l'hanno ignorata se non censurata.   Flavio Felice  

L'obiettivo che quest'opera "Autonomismo e persona" (Edizioni Effatà) si propone di riprendere è il pensiero di don Luigi Sturzo, uno dei pilastri della tradizione storica italiana, la cui riflessione parte dall'unità d'Italia sino alla creazione della configurazione politica avvenuta dopo la svolta repubblicana con la promulgazione della nuova Costituzione italiana. 
La figura di Sturzo presenta una personalità stabile e robusta, priva di degenerazioni. In essa, lo possiamo dire con sicurezza, non può essere rintracciata alcuna radice di colpa riguardo agli errori commessi dalla nostra contemporaneità, quali le varie vicende critiche della politica italiana, strutturatesi dal dopo guerra ad oggi ed in particolar modo quelle inerenti a quest'ultimo ventennio. 

All'interno di questo testo verrà evidenziato come l'autonomia perseguita da Sturzo non sia un semplice passaggio dal centro alla periferia del potere decisionale. La libertà come l'autonomia sono ritenute un diritto primario della persona ed un prerequisito per risolvere i problemi economici, politici e sociali. E' necessario sottolineare che federalismo e liberalismo per Sturzo sono i nodi strategici per la risoluzione del problema politico determinatosi in Italia, anche se per il prete calatino il principio federalistico trascende poi anche i confini nazionali divenendo un problema e una proposta politica generale, riguardante soprattutto la questione dell'unione degli Stati Europei. L'idea federalista in Sturzo non è quindi solo una questione legata agli aspetti storici e geografici dell'Italia, ma costituisce un fondamento ideologico generale. 

La vera vita, ci dice Sturzo, è quella completa in ogni parte, che riguarda le aspirazioni dell'uomo. Perché la persona si realizzi in ogni suo aspetto deve operare una sintesi, deve cercare il proprio centro, il luogo più profondo e unitario esistente in se stessa: la dimensione spirituale è lì dove è presente la più alta sintesi delle nostre potenzialità e attività. 
La vita dello spirito, dunque, permette la pacificazione delle intime discordanze e contraddizioni proprie di una vita prettamente naturale, divenendo anche il luogo in cui il dolore trova conforto, sopportazione e capacità di superamento.   

Ogni campo di intervento sociale ha la possibilità di divenire illuminato dalla grazia, e dunque di portare 
salvezza per mezzo del singolo a ogni fratello e sorella. Ed è proprio in questo aspetto che consiste l'apertura della santità a tutti i credenti, quindi anche ai laici. Sostenendo questa vasta azione della grazia, l'uomo viene da don Sturzo spiritualizzato nel mondo e per il mondo, coinvolgendo in questo progetto l'ambiente del lavoro, della cultura, dell'impegno politico, la vita individuale, sociale e quella religiosa. Uomo e Dio sono dunque in una comunione intima, in una permanenza reciproca dell'uno nell'altro e viceversa, un'esistenza che si traduce nell'atteggiamento descritto nel Vangelo a proposito di Marta e Maria. Un'unione mistica con Dio, che si tramuta di conseguenza in azione in favore del prossimo, nel pieno precetto che amore per Dio e per il prossimo non possono essere inscindibili. 
Tutto è finalizzato in Dio, poiché da Lui proveniamo e verso di Lui ci indirizziamo: in questo, per Sturzo, consiste il senso del mondo e del vivere in esso. 

Don Sturzo è convinto che la politica sia un ramo dell'amore del prossimo, che nulla ha e deve avere a che fare con la lotta faziosa, la guerra tra partiti, l'odio di classe, il risentimento tra le persone. 
La virtù della carità non rimane fuori dall'ambito politico e, infatti, questo contesto non gli è estraneo; ma perché la politica possa configurarsi come forma di carità è necessario praticare l'amore come un valore politico. 
Sembrano  paradossale questi  concetti, ma questi pensieri di don Sturzo sono molto affini a quanto predicava nel 1925 padre Matteo Crawley, promuovendo la devozione al sacro cuore di Gesù nel lanciare "la crociata dell'amore nella politica". 

La politica, nella concezione di Sturzo, non consiste né nella forza delle parole né nelle lusinghe, ma si traduce nelle opere della verità, nella giustizia, nella difesa della libertà di tutti, nel rispetto dei diritti altrui e nella fedeltà ai propri doveri, nel sacrificio di sé per gli altri. Il compito del politico è occuparsi dei mali che riguardano la persona e il sociale...
La domanda adesso sorge spontanea...ma allora cosa fanno attualmente i nostri "politicanti"?  
Anna A.  
























venerdì 23 marzo 2018

BENESSERE: MENTE CORPO E SPIRITO - MEDICINA NATURALE

LO SPIRITO INTERIORE DELLA RISATA di Dr. Madan Kataria 

I 5 segreti della risata terapeutica 


Madan Kataria è stato definito dal London Times il "Guru della Risata", medico indiano, è il fondatore del Laughter Yoga e del movimento dei Club della Risata, iniziato nel 1995. Il Dr. Kataria è uno speaker motivazionale noto a livello mondiale. 

"Lo Spirito Interiore della Risata" Eifis Editore è un libro che non si limita a spiegare che cosa sia lo Yoga della Risata: insegna anche ad immergersi completamente nello spirito interiore della risata, una forza potente che vi permetterà di ridere non solo nei momenti felici, ma vi aiuterà soprattutto a superare le sfide che la vita vi presenta. Il Laughter Yoga o Yoga della Risata è una disciplina unica che combina esercizi in grado di stimolare la risata con respirazioni profonde dello yoga. Ora è una disciplina che si sta diffondendo anche in Europa. 

Credo che questo libro sia un dono per tutta l'umanità e spero che possa realizzare la missione per la quale è stato scritto: quella di aiutare le persone ad essere realmente felici. La lettura di questa opera incoraggerà i lettori ad iniziare una piccola rivoluzione pacifica con sé stessi, comprendendo meglio il potere che si scatena da una semplice risata. 
Praticando gli insegnamenti del Dr. Kataria abbiamo a disposizione la più grande delle opportunità, quella di poter scegliere di essere felici. La felicità è una scelta e lo è anche essere infelici. Qualunque sia la nostra scelta siamo noi che scegliamo. 
In questo libro il Dr. Kataria accompagna il lettore verso questo cambiamento che nasce con un sorriso e termina con una fragorosa liberatoria risata. 
Il Mahatma Gandhi ispirò le persone a favorire per primi il cambiamento pacifico atteso nel mondo, il Dr. Kataria ci ispira in questa direzione affermando che: "Quando ridi cambi e quando cambi tutto il mondo cambia con te". 

La scienza medica, le neuroscienze e la psicologia positiva raccomandano, in virtù delle loro recenti ricerche e scoperte scientifiche, l'applicazione della risata, definita uno dei migliori workout, potenziante sia per il corpo sia per la mente. Tra le pagine di questo libro il Dr. Kataria ci ricorderà che ridendo la nostra mente non sarà in grado di preoccuparsi con gli affanni del passato o i timori per il futuro incerto, ma saremo in grado di focalizzarci in assoluta pienezza nel momento presente. Nulla è impossibile se siamo davvero motivati ad agire, in noi c'è già tutta la forza necessaria, sia per affrontare con coraggio e determinazione i problemi della vita, sia per gioire maggiormente delle piccole cose quotidiane, come lo è il donare un sorriso a chiunque incontriamo. 

La cosa importante da ricordare su questa filosofia è la seguente: sia che tu non faccia nulla sia che tu intraprenda una qualsiasi azione, devi essere sempre consapevole del problema. Non bisogna essere indifferenti o ignorare, occorre, bensì, restare in contatto con la situazione e mantenere un continuo flusso di energia positiva dalla propria mente verso le persone che sono coinvolte. Bisogna tenere un atteggiamento mentale positivo di speranza e di ottimismo, mentre dite a voi stessi che qualcosa accadrà e che il problema si risolverà. 

Negli anni della mia gioventù leggevo Dale Carnegie, e ricordo ciò che scrisse, fra le altre cose: se nella tua vita incontri molti problemi, la maggior parte di essi si risolverà con il tempo. Il tempo darà le risposte se seguiremo sempre la scelta fatta con il cuore in qualsiasi situazione. Ed è allora che ci si appella a una intelligenza o a una forza superiore, come la spiritualità, per trovare un aiuto nel gestire la nostra incapacità di accettare la realtà. 

Tutti noi abbiamo accesso a una intelligenza illimitata: chiamatela Dio, intelligenza superiore, intelligenza cosmica, campo quantico o unificato. Ogni essere umano ha la capacità e il potenziale per connettersi a una mente superiore, che è l'ultima forza creatrice e opera per miracoli. 
Durante la vita, combattiamo contro l'incertezza e l'insicurezza, ammassando ricchezze e proprietà, ma, di fatto, non c'è ricchezza, non c'è proprietà che impedisca a un uomo di morire. 

L'attaccamento sorge fondamentalmente dall'ego, che cerca di possedere gli "oggetti del desiderio". L'ego prevede esclusivamente un'agenda egoistica, come la mia famiglia, la mia auto, i miei affari, la mia ricchezza ecc. Questi attaccamenti portano alla dipendenza e la dipendenza porta alla schiavitù, al punto che vi ritroverete controllati dai vostri stessi desideri. 
Ora sorge spontanea questa domanda...Come è possibile diventare distaccati e liberarsi dai legami dell'ego? 
Voglio subito chiarire che il distacco non significa rinunciare ai propri obiettivi e alle proprie ambizioni. Non significa che non si debba cercare il piacere, che non si debba costruire la propria ricchezza. L'obiettivo del distacco è la libertà interiore in ogni circostanza, la capacità di rimanere imperturbabili di fronte alle sfide e alle avversità. Ricordiamo sempre che "La vita è cambiamento, tutto cambia e nulla è permanente". Perciò, lasciatevi assorbire nel percorso spirituale più elevato, e vi dimenticherete presto i piaceri a livello più basso.  
E' vitale possedere una certa quantità di ego, senza la quale si svilupperebbe una bassa stima di sé, che, a sua volta, indebolirebbe il valore della persona. Per questa ragione, l'ego è una parte essenziale dell'essere, finché non arriva ad una grandezza spropositata e rovina il valore, il potenziale e la sensibilità della persona. 
Ricordate sempre di "rimproverare" il vostro ego, se questi comincia a sfuggire al vostro controllo. Imparate a estirpare i componenti nocivi dell'ego e a muovervi verso una vita più completa, piena di compassione, umiltà e generosità, i soli ingredienti per una vita felice. 

Ridere aiuta le persone a sviluppare uno stato di fluidità emotiva, dove le preoccupazioni e gli obiettivi ambiziosi, che avevano guidato l'esistenza fino a quel momento, perdono di importanza.
Lo spirito interiore della risata fa sì che anche chi sta intorno a noi sia contagiato dalla felicità. 
E' importante ricercare la felicità, ma per essere completamente felici, dobbiamo essere consapevoli di portare gioia anche agli altri. 
Ridere mi ha insegnato il vero significato della spiritualità, sintetizzabile in questo concetto:"Se puoi sollevare il tuo spirito e quello di qualcun altro, allora sei spirituale".  Anna A. 

Quando ridi cambi e quando tu cambi, tutto il mondo cambia con te. Dr.M. Kataria





















lunedì 19 marzo 2018

PERCORSI DI CONSAPEVOLEZZA - SPIRITUALITA'

ESSERE CONSAPEVOLE di Sandro Napolitano 
Il sigillo del tuo Universo 


Sandro Napolitano autore e scrittore, impegnato per più di trent'anni nella continua ricerca delle varie sfumature dei colori della vita. E' definito ormai da molti "uno scrittore di Luce". 
"Quando ho cominciato a comprendere la vita automaticamente ho sentito l'esigenza di far percepire alle persone l'infinito bene oltre le apparenze, la scrittura è la forma con cui riesco a trasmettere meglio i miei pensieri". 

"Essere Consapevole" Edizioni Rapsodia è il quarto manuale della "Guida Essenziale per il viaggio della Vita" rappresenta il traguardo fondamentale e finale che permetterà ad ogni individuo di raggiungere la completa consapevolezza della libertà. 
In quest' ultimo volume inoltre c'è un regalo importante per ogni lettore, un attestato della propria partecipazione al corso, che rappresenta il proprio sigillo personale di consapevolezza nell'eterno "pre-sente", quello stato di pace e di benessere che porterà ogni lettore a riscoprire il proprio mondo interiore  in forma autentica e cristallizzata. 

Bisogna in pratica concentrare l'Esistenza nell'attimo presente , il presente è l'unico tempo eterno ed esistente, tutti gli altri sono illusori. Il giusto equilibrio è dato soltanto dalla consapevolezza del presente, in questo modo il cervello si focalizza automaticamente sulle frequenze delle intuizioni pure. 

ESPERIMENTO SPECIALE
Lasciati andare nel fiume di energie del momento e ascolta l'intuizione pura per plasmare le alchimie di bellezza a immagine del tuo sacro Amore. Osserva, percepisci e comprendi. Dopo i preparativi per trovarti in uno stato naturale di consapevolezza, visualizza il mondo nel suo insieme. In questo stesso istante hai davanti a te l'umanità intera e hai la facoltà di perdonarla e concederle una nuova possibilità di trasformazione. Devi solo scegliere come. La tua scelta si rifletterà inevitabilmente su di te, perché anche tu sei parte dell'umanità. 
Non devi decidere in modo razionale, ma percepire e soprattutto comprendere il tuo intuito puro, diventando lo strumento stesso attraverso il quale la tua reale essenza vibra nell'arte della Creazione. 

La vita è costellata di legami indissolubili che possono renderla meravigliosa o maledetta, tutto dipende da quali eventi travolgono senza riparo i fragilissimi rapporti che scorrono nel tempo. Per difendersi dalla sofferenza la mente è ben disposta a scendere a compromessi, così ha creato l'ego. 
Questo percorso di consapevolezza evolutiva ha lo scopo di proteggerti dalle sofferenze create dalla mente stessa e rimanere in contatto con la propria anima in simbiosi con la Luce divina, la Luce che irradia il proprio cammino di pace, AMORE e verità. Liberare l'intelletto dalle impurità attira la Luce, purifica il cuore e dona serenità, gioia e felicità. 

Ogni pensiero, ogni sentimento, ogni alimento, ogni respirazione, ogni organo deve essere collegato con tutta la nostra vita. Solo allora la nostra vita diventerà magnifica, perché tutto funzionerà bene e noi ci manifesteremo nel modo migliore. 

Non c'è niente più luminoso e più glorioso che tendere, con tutte le nostre forze, tutti i nostri pensieri e tutti i nostri sentimenti, alla realizzazione di questo splendido progetto: il Regno di Dio sulla Terra.  Anna A.