venerdì 18 maggio 2018

MAESTRI SPIRITUALI - RELIGIONE E SPIRITUALITA'


IL MISTERO DELLE NOZZE DI CRISTO di GIANNI PASSARELLA 


Gianni Passarella laureato in studi biblici a Milano e in Spiritualità a Roma, è spiritual counselor, public speaker e ricercatore. Content creator e collaboratore di riviste di spiritualità, è autore di numerosi libri di successo tra cui: "Spiriti Guida", "Amore incondizionato", "Angeli. Ispirazioni quotidiane", "La dinamica del Logos", "In cammino con Luca" e "Storie della Buona Notte con gli Angeli"

La lettura di questo libro: "Il mistero delle nozze di Cristo" (EIFIS EDITORE) ti farà risolvere qualche mistero o dubbio circa la conoscenza di alcune verità del Vangelo e ti permetterà di cogliere quel segreto che è stato intelligentemente nascosto e custodito tra le righe... scritto da Giovanni, il discepolo più intimo di Gesù. 
A chi si accosta a questo Vangelo per una prima lettura non può sfuggire il fatto che Gesù venga identificato nello "sposo". L'artefice è Giovanni il Battista, il quale nel quadro della narrazione del Quarto Vangelo svolge il ruolo mirabile del testimone che è chiamato a far luce sull'identità e sul mistero di Gesù. 
Studi recenti lo hanno messo ulteriormente in luce, deducendo dei risvolti e delle implicazioni nuove che hanno aiutato a cogliere ancora meglio il carattere sponsale che fa da sfondo al Quarto vangelo.

Tra questi studiosi siamo lieti di annoverare anche Gianni Passarella. Con intuizione e competenza ha saputo cogliere un tratto nuziale in un passo che apparentemente sembrava non darne adito. Il pregio non è stato soltanto quello di riconoscerlo e di farlo affiorare, ma anche quello di tradurlo e comunicarlo con una modalità e un linguaggio accessibili a tutti.

Ma cosa significa "Nozze di Cristo"? 
Il messaggio è questo...Gesù ti AMA e ti invita a sentire che il suo AMORE non ha limiti, che sarebbe disposto a tutto per te. Come un vero sposo con la sua adorata sposa. Esattamente come racconta sin dall'antichità il libro del "Cantico dei Cantici". 

Il Cantico è il dialogo dello sposo e della sposa che si cercano, si chiamano, all'improvviso si separano, poi si avvicinano l'uno all'altra e coronano le loro nozze. 
In questo racconto l'immagine degli innamorati è in "fase attiva" essa infatti tende a modellare la mente umana e cerca di plasmare la focalizzazione generale del concetto dell'amore non solo inteso a carattere individuale ma che va ampliato e perfezionato anche a carattere universale. 

Nel desiderio dei due giovani descritti dal Cantico, Giovanni vuol farti intravedere il compimento di un rapporto d'amore quello che esiste tra Dio e le creature. Esso si realizza solo in un modo del tutto speciale: donare se stessi! 
L'amore sponsale di Cristo per l'umanità rappresenta l'espressione massima della donazione per ogni essere umano: questo è l'insegnamento che viene espresso nel Vangelo, molto spesso non viene compreso. 

L'amore deve essere quotidiano e illimitato, deve abbracciare il mondo intero, deve lasciare un'impronta e deve colpire ogni cuore: da quello più restio, a quello più facile. 
Il messaggio di questo capolavoro è proprio questo (a prescindere dall'amore sponsale), bisogna amare sempre...
AMA incondizionatamente, DONA generosamente, VIVI con fede profonda, IRRADIA gioia e serenità....ILLUMINA le menti prigioniere, AIUTA se puoi con azioni concrete,  non solo quelle materiali...
Sii presente nella vita delle persone care soprattutto quelle che non "ti piacciono" e che non riesci a "digerire"! Prenditi del tempo... Avvicinati ai nemici...
Prima o poi vedrai diventeranno tuoi amici! 

Condividi con tutti, ma non competere con nessuno, (solo con te stesso). VIVI e LASCIA vivere, vedrai che prima o poi la vita ti sorprenderà e ti conquisterà!   Anna A. 








mercoledì 16 maggio 2018

RELIGIONE - SPIRITUALITA'



RAFFAELE  L'ANGELO DELL'AMORE SPONSALE di Marcello Stanzione e Maria Cruciani 


Marcello Stanzione ordinato sacerdote nel 1990, teologo, ha fondato, l'8 maggio 2002, l'Associazione Milizia di san Michele Arcangelo, per la retta diffusione della devozione ai Santi Angeli. Ha creato un centro di Angelologia, dotato di Biblioteca e Centro Documentazione, la Mostra permanente sulla devozione agli Angeli e il Centro di spiritualità "Oasi di San Michele". Nel 2013 ha ricevuto la medaglia del Senato della Repubblica per meriti culturali. 

Maria Cruciani  ha conseguito il dottorato in Teologia Morale presso la Pontificia Università Gregoriana, con la dissertazione Teologia dell'affettività coniugale. Attualmente collabora con il Dipartimento di Teologia Morale dell'Università Gregoriana presso cui ha pubblicato: "Lo stile familiare di una evangelizzazione gioiosa". E' docente di etica della relazione coniugale e di spiritualità coniugale presso la Pontificia Università Gregoriana. Insegna Etica coniugale presso la Pontificia Università Teologica dell'Italia Meridionale Istituto Tecnico Calabro "San Pio X". 

Raffaele L'Angelo dell'Amore Sponsale" Edizioni Sugarco  è un libro che racchiude l'orientamento della propria esistenza attraverso la figura dell'angelo Raffaele come angelo di guarigione, poiché quest'angelo ci illumina, ci custodisce ci regge e governa.
Prima di entrare nel tema dell'angelo accompagnatore ossia di parlare specificamente dell'accompagnamento del malato e della pastorale di prossimità e vicinanza alla persona sofferente e bisognosa di orientamento e di sostegno umano, psicologico e spirituale, occorre fare riferimento alla figura dell'angelo Raffaele così come ci appare nella Sacra Scrittura, figura emblematica che evidenzia una duplice funzione: quella dell'azione guaritrice (insita nel suo stesso nome Raph'el: medicina, farmaco di Dio) e quella di accompagnamento, entrambe espressione dell'amore di Dio per le sue creature. 

La prima parte di questo libro sulla figura dell'arcangelo Raffaele, scritto in collaborazione con don Marcello Stanzione che è autore della seconda parte, è il frutto di un cammino di spiritualità coniugale che ha preso corpo nella parrocchia romana di San Giovanni Battista De Rossi. Il personaggio chiave del libro (di Tobia) è l'angelo Raffaele, inviato da Dio a guarire e trasformare gli animi umani. 

Scendere nelle profondità di sé stessi significa portare alla luce le proprie ombre, i lati oscuri che si nascondono negli abissi della propria anima. Le emozioni e gli stati d'animo ci segnalano aspetti nascosti di noi, sono come uno scandiglio che ci consente di delineare il profilo della parte più profonda della nostra identità. La nostra riflessione su noi stessi è sempre emotivamente situata, cioè condizionata dalla tonalità emotiva in cui ci troviamo. 

Questo libro ha precisamente questo obiettivo: mostrare come la parola di Dio, data ad Israele e condensata nelle tradizioni della Torah (dalla Genesi al Deuteronomio), sia capace di illuminare il presente del popolo, delle famiglie e dei singoli. 
Lo scopo di Raffaele è mettere gli sposi in contatto con il Signore che li unisce rendendosi presente nell'intimità della loro relazione come si rende presente nell'intimità della coscienza di ciascuno.  Anna A. 













lunedì 14 maggio 2018

NARRATIVA MODERNA E CONTEMPORANEA

TUTTO CIO' CHE DESIDERI E DALL'ALTRO LATO DELLA PAURA di Alessia Cicala 


Alessia Cicala una giovane autrice nata a Capaccio in provincia di Salerno. Studentessa presso il liceo classico Francesco De Sanctis. E' molto ambiziosa, aspira a diventare un'attrice e scrittrice cinematografica. Ha una grande passione per la scrittura e ha iniziato a comporre poesie all'età di 6 anni, partecipando così a concorsi di narrativa e di poesia. 

"Tutto ciò che desideri e dall'altro lato della paura" Graus Editore  è un viaggio nel mondo dell'adolescenza, un mondo completamente contrastante, che passa dall'oscurità alla luce in un solo istante. La protagonista è una ragazza di sedici anni (Casey) proveniente da una famiglia benestante che vive momenti di angoscia dopo la morte del fratello maggiore, poiché si ritiene responsabile dell'accaduto (incidente del fratello Luca) e si ritrova ad affrontare un profondo dramma psicologico, ampliato anche dalla distruzione dei rapporti più importanti della sua vita. 

Suo padre le attribuisce la responsabilità dell'incidente, la sua migliore amica la ritiene una ragazzina viziata ed egoista, il ragazzo di cui si innamora (Alex), l'unico che riesca a darle davvero coraggio di affrontare la situazione, nasconde un segreto... 

Casey è circondata da tantissime persone, ma alla fine si ritrova ad affrontare tutto da sola... cerca disperatamente di riportare il fratello "in vita", con l'aiuto di fotografie, trofei, libri ecc. 
Il dolore è profondo e pungente, le lacera il cuore e cade in una profonda depressione. Osserva i suoi coetanei e "comprende" che ciò che tutti scambiano per felicità (feste, vacanze, droga, alcol, sesso ecc..) non sono altro che futili illusioni per far credere alle persone che dopotutto la vita un senso ce l'ha. 

Questa falsa felicità non può valorizzare la propria identità potrà solo dimostrare una carente e falsa realtà priva di responsabilità e di concreta verità. 
In questa "giungla adolescenziale" (direi anche pirandelliana), gli adolescenti si perdono si confondono indossando delle maschere per compiacere e trasgredire...sempre in balìa degli altri. 
Alla luce di tutto ciò è molto importante sostenere gli adolescenti che molto spesso non hanno punti di riferimenti saldi e validi, spesso la causa principale è da attribuire ai genitori, che  non hanno un sano rapporto d'amore o un canale di incontro concreto di rispetto e amore reciproco verso i propri figli. 
L'amore va curato quotidianamente ed inizia dalla nascita fino alla fine della propria vita e questo va insegnato ai figli sin dalla nascita. 
Ricordiamoci sempre che....Dietro a un adolescente "difficile" c'è sempre sicuramente un genitore "sbagliato", con un'educazione "mancata" e un amore "malsano". Anna A.


Passo dopo passo impariamo a camminare, 
lettera dopo lettera impariamo a parlare, 
giorno dopo giorno impariamo ad amare, 
attimo dopo attimo impariamo a vivere.
Ma poi sbagliamo tutto: 
inciampiamo camminando, 
offendiamo parlando, 
soffriamo amando 
e moriamo vivendo.  Alessia Cicala

E come ci insegnava Francesco Petrarca...
"L'adolescenza mi illuse, la gioventù mi traviò, ma la vecchiaia mi ha corretto e con l'esperienza mi ha messo bene in testa che era vero quel che avevo letto tanto tempo prima; che i godimenti dell'adolescenza sono vanità".  Anna A. 

"Poco più che adolescente lasciai il Sudafrica per lavorare a Milano. All'epoca non avevo nulla, se non una piccola frase preziosa che mi aveva insegnato mia madre: "Qualsiasi cosa accada, pensa che potrai sopportarlo, superarlo, quindi scegliere ciò che vuoi davvero". Charlize Theron 















mercoledì 9 maggio 2018

LETTERATURA - ROMANZO STORICO

IL MAESTRO DELLA LUCE di GONZALO GINER 


Gonzalo Giner si afferma nel panorama letterario con "Il guaritore di cavalli" (2008). Tradotto in molti Paesi, in Italia è stato pubblicato da Salani e Mondadori. Il maestro della luce, il suo ultimo romanzo, è stato un best seller in Spagna. 

"Il Maestro della Luce" Edizioni SEM  è un romanzo ispirato a un uomo Hugo de Covarrubias (il protagonista) che rinuncia alla vita che suo padre ha pensato per lui e le sue ricchezze. Rinuncia a tutto, lascia la famiglia e la sua compagna per avventurarsi in un mondo nuovo, alla scoperta dell'Africa. Salpa verso Terranova su una baleniera basca dove conosce Azerwan ed insieme avviano una florida attività di vendita di sale in Tunisia. 
Il sale nel Medioevo costituì un'immensa fonte di ricchezza per i paesi che lo possedevano. Quelle ricchezze che appaiono nel romanzo si trovano in Tunisia e sono diventate una delle principali attrazioni turistiche del paese: mi riferisco a quelle del lago del Jerid, l'enorme lago salto che occupa una parte importante del deserto tunisino e alla cui estremità meridionale Hugo e Azerwan impiantano la loro attività di estrazione. Il deserto, il sale e le leggende che ci racconta Azerwan sono evocazioni di un'epoca romantica che fu possibile vivere nel nord Africa: un'epoca attraversata da lunghissime carovane di cammelli che percorrevano il deserto in tutte le direzioni, e simboleggiata dalla gente di quelle zone che lottava contro le peggiori condizioni che un uomo possa arrivare a conoscere sul nostro pianeta. 
Azerwan non insegnerà un mestiere a Hugo, ma sarà un "maestro di vita" Sarà lui a far venir fuori le sue migliori capacità e a guidarlo sulla strada migliore per realizzare i propri sogni. E' un'anima libera, la cui sensibilità e personalità fanno un essere speciale, unico. Ma il commercio verrà interrotto da una sanguinosa vendetta... 

Dopo tale esperienza, Hugo si avventura verso una nuova esperienza poiché è costretto a fuggire ancora... Si ritrova insieme ad una bellissima ragazza di Timbuctù, e uno strabiliante falco, alla ricerca della realizzazione del suo vero destino: imparare l'arte del vetro, nel momento storico in cui le cattedrali diventano "finestre del cielo". 

Diventa apprendista a Bruges, dove già vive il fratellastro. La sua maestria da vetraio lo porterà nelle cattedrali delle città più dinamiche del tempo: Anversa, Lovanio, quindi Parigi e Colonia, per poi tornare di nuovo a Burgos, dove la regina Isabella di Castiglia gli chiede di realizzare il capolavoro di una vita: le vetrate della Certosa di Miraflores. 

In questo romanzo sono presenti personaggi storici come Hendrik van Diependaal e Niclaes Rombouts, che in quel periodo ebbero un'importanza fondamentale nella transizione da uno stile all'altro degli artisti europei del vetro. 

Le vetrate in questo romanzo vogliono rappresentare le "finestre del cielo" la comunicazione tra la divinità e l'uomo. Sono lo splendore della Verità. Furono ideate come strumento dottrinale per il popolo che non sapeva leggere, sono vere e proprie "bibbie di vetro". L'affascinante mondo delle vetrate non può essere compreso senza ricordare perché  furono realizzate. Le vetrate rappresentano la Luce che illumina l'animo umano, esse sono un'anticipazione della luce divina.  


Da una sponda all'altra della terra, da un'avventura a un'altra, questa è la storia di un uomo che diventa un artista sublime, in grado di plasmare con la sua arte "la luce" e di trasmetterla e donarla instancabilmente agli altri.  Anna A. 




  




giovedì 3 maggio 2018

PSICOLOGIA - PSICOANALISI - PSICOTERAPIA

LA PSICOLOGIA INDIVIDUALE COMPARATA 


Il "Sestante" è un dipartimento dell' I.P. A. Adler. Nasce come gruppo di studio e di ricerca con l'obiettivo di organizzare e far funzionare un "luogo" specializzato sulle problematiche socio-psicologiche dell'età evolutiva e dell'adolescenza. 

" La Psicologia Individuale Comparata" Effatà Editrice é una raccolta di saggi a sfondo psicoterapeutico con l'intento di guidare il lettore in un viaggio nel mondo interno di ciascun uomo. 
Gli autori di questo libro sono: 
Gian Piero Grandi Psicologo Psicoterapeuta Analista S.I.P.I. (Responsabile dell'Accademia del Test Proiettivo), Segretario organizzativo e di supporto alle aree dell'I.P.I.; docente della Scuola Adleriana di Psicoterapia; docente dell'Accademia del Test Proiettivo.
Ilaria Sada, Melissa Angelini, Francesca Falbo, Stefania Torriano Giulia Caffaro e Francesca Dogliani

Gian Piero Grandi afferma: l'uomo è relazione, a tutti i livelli, e la comprensione che deve avvenire nella "stanza" di analisi è comprensione della soggettività relativa ai vari sentimenti del paziente inclusi nella sua storia di vita personale. 
Se, quindi, è all'interno di una relazione individualizzata che la mente si ristruttura, allora è necessario lavorare nella costruzione dell'intersoggettività, cioè dei meccanismi interpersonali di auto-regolazione, che si mettono in gioco attraverso un rapporto stimolante e supportivo, espressamente adattato nel tempo. 

Esistono persone che hanno studiato e viaggiato per tutto il mondo, ma sono rigide e hanno una mentalità chiusa. C'è, invece, chi non si è mai mosso dal proprio territorio e ha una mente molto flessibile e aperta al cambiamento. Perché? Capita spesso di sentire che "è tutta questione di atteggiamento". Effettivamente è così: l'atteggiamento determina emozioni e comportamenti. Quando una situazione non è favorevole o fa soffrire, quindi, basterebbe cambiare atteggiamento. Ma è realmente possibile? Come si fa? Spesso molti si chiedono queste domande... 
Thomas e Znaniecky (1918) sono stati i primi a identificare il costrutto di atteggiamento, intendendolo come un processo della coscienza individuale che determina l'azione, ossia una disposizione verso. Secondo gli autori, per modificare il comportamento delle persone, è necessario cambiarne gli atteggiamenti. (Giulia Caffaro) 

Gli autori definirono l'atteggiamento come un processo della coscienza individuale (mentale) che determina le risposte effettive e potenziali (azioni) di ogni individuo al suo ambiente sociale. Il teorema di Thomas recita: "Se gli uomini definiscono reali certe situazioni, essere saranno reali nelle loro conseguenze".  

Cambiare atteggiamento non è una cosa facile, perché racchiude elementi emotivi, cognitivi e comportamentali. Quando manifestiamo una determinata attitudine non esprimiamo solo un comportamento: dietro di questi si celano pensieri e sentimenti, che ci fanno sentire relativamente comodi e sicuri. 
La più grande resistenza umana è la resistenza al cambiamento: anche quando ormai è stato raggiunto un buon livello di consapevolezza e si è consci che i propri atteggiamenti e comportamenti, ormai rigidi e cristallizzati in abitudini e strutturati nello stile di vita, vanno cambiati, ci sono grosse difficoltà e resistenza. 

La comunicazione "moderna" (purtroppo) fonda le sue basi sulla velocità e non più sulla lentezza. In una comunicazione veloce non si ha più tempo di ascoltare attentamente, ma si passa all' altro velocemente. La comunicazione veloce non permette più l'ascolto e la riflessione, è diventata fredda, digitale e spesso automatica e come sappiamo la comunicazione digitale "formatta" il linguaggio, e di conseguenza, "formatta" il pensiero. Le forme di comunicazioni oggi (purtroppo) non si basano più sui rapporti "face to face" ma sull'uso smodato dei mezzi di comunicazione. 

La vita potrebbe essere considerata come un teatro dove ognuno recita una parte, sia consapevole che inconscia, spesso la rappresentazione che si innesca in moltissimi individui è fittizia o ambigua. Molti individui spesso indossano una "maschera sociale" a discapito sempre personale.  Una maschera che molti  necessitano di indossare che purtroppo (a lungo andare) darà un "conto salato" da saldare. 

Il pensiero di Adler è straordinariamente moderno, la sua psicologia raccoglie i fermenti di trasformazione presenti nella cultura del suo tempo e li traduce in un'interpretazione profondamente innovativa della psiche e dei comportamenti umani. 
Anna A. 

C'è una legge che dice che l'uomo dovrebbe amare il suo prossimo come se stesso. 
E' l'individuo che non si interessa agli altri quello che ha più difficoltà nella vita e che procura più danno al prossimo. E sono questi gli individui che falliscono nei loro intenti! Alfred Adler 









lunedì 30 aprile 2018

SPIRITUALITA' - ISPIRAZIONI QUOTIDIANE

ANGELI - ISPIRAZIONI QUOTIDIANE di Gary Quinn e Gianni Passarella 
Preghiere e pratiche per trasformare la vita e ritrovare il potere


Gary Quinn è autore di best seller internazionali, ospite televisivo e produttore, è un life coach che lavora con le vibrazioni degli angeli. 

Gianni Passarella è spiritual counselor e professore di Sacre Scritture e lingue semistiche antiche. Laureato in Spiritualità e in Studi Biblici. 

"Angeli" (Eifis Editore) è un libro che ti aiuterà ad intraprendere un viaggio celestiale in perfetta sintonia con una pura e candida armonia. Questo libro è una manifestazione della Saggezza e della voce di Dio, poiché gli Angeli sono pensieri di Dio. 
Siamo tutti espressioni miracolose dello Spirito, create dalla mente di Dio. Gli Angeli faranno emergere progressivamente nella tua mente e nella tua Anima impressioni, illuminazioni e spunti favorevoli per accedere ad una dimensione superiore e migliorare la tua percezione.

Il primo passo da percorrere con gli angeli è quello di aprirsi alla riconoscenza e all'armonia con l'Universo, così si potrà innalzare la frequenza del proprio cuore. Bisogna abbandonare le preoccupazioni, qualsiasi possano essere, per essere capace di focalizzare la mente su ciò che innalza positivamente la propria energia. 

Ogni singola cosa, ogni essere vivente, evento, movimento e relazione, tutto comincia con il seme dell'intenzione. Le intenzioni sono pensieri che hanno luogo su un livello di alta coscienza. Cosa significa? Significa capire che le intenzioni possono essere utilizzate per aumentare la propria coscienza e allinearla ad uno scopo di vita più elevato, significa sviluppare il rispetto per tutto ciò che è vivo. 

Una volta scoperto questo, sta a noi diventare intensamente consapevoli della proprietà e responsabilità per ogni pensiero inviato al mondo. La sfida è restare su un allineamento positivo rispetto all'intenzione che abbiamo stabilito. 

Permetti al tuo cuore di gioire in questo nuovo risveglio: Procedi verso una nuova alba, meravigliandoti della bellezza e del potenziale che la vita ti porta. Gli Angeli possiedono una forza e un potere sovrannaturali. Sono esseri celestiali che detengono una percezione pura della vita. Sono un'autentica espressione dell'unione tra l'intelligenza Divina universale e l'energia spirituale.
Chiedi agli angeli di concederti il loro supporto. Prenditi un momento per riflettere. Il tuo obiettivo è sufficientemente specifico? Stai compiendo le azioni in linea con la visione o stai ripiegando su qualcosa di facile e familiare? Qualsiasi cosa vorrai realizzare fidati del tuo cuore. Fidati di ciò che il tuo cuore consiglierà. Pratica la pazienza e con il tempo tutto si realizzerà. La più grande verità è che tutti siamo connessi a livello di frequenze. Quando mantieni un'intenzione, stai sostanzialmente richiamando la coscienza che hai inviato alla tua realtà. 
RICORDA che l'universo vuole che tu sia in armonia con te stesso e soprattutto vuole che tu sia felice...
TU sei la montagna, il potere è in te e tu lo devi reclamare da dentro. 

Che tu possa trovare la luce che risveglia i tuoi sogni. Possano gli Angeli munirti di pace, sapienza, forza e amore...e così sia.... Anna A.  











giovedì 26 aprile 2018

PEDAGOGIA - PATOLOGIE - MALATTIE

I BAMBINI AUTISTICI di Lorna Wing 
Una guida per i genitori 


Lorna Wing  è stata una psichiatra britannica, pioniera degli studi sull'autismo.

"I Bambini autistici" (Armando Editori) è un'opera nata soprattutto da una costante e prolungata collaborazione dell'autrice con gruppi di genitori autistici, ma è anche utile per gli operatori sanitari, assistenziali e scolastici che hanno contatto con portatori di questa patologia. 
La prima parte del volume è dedicata alla descrizione e all'analisi del comportamento dei bambini autistici, con riferimento sia alla sua evoluzione attraverso il tempo, sia alle componenti cognitive, sensoriali ed emotive sottese alle difficoltà che si manifestano nel comportamento globale. 
La seconda parte affronta i molteplici problemi che i genitori devono risolvere ogni giorno, a livello di gestione e di educazione. A conclusione, l'autrice, dopo aver analizzato le difficoltà di organizzazione della vita quotidiana nel nucleo familiare dell'autistico (offrendo preziosi suggerimenti operativi), si sofferma poi sulle strutture assistenziali ed educative disponibili, precisando quale sia, o debba essere, il ruolo delle associazioni di genitori per promuovere un più adeguato sviluppo dei servizi e una presa di coscienza del problema a livello di opinione pubblica. 

L'autismo è una condizione che comincia nella primissima o prima infanzia. Si verifica con la stessa frequenza con cui si ha una sordità totale, e più spesso di quanto si abbia una totale cecità. Alcuni bambini che divengono successivamente autistici sembrano avere uno sviluppo normale per un certo periodo, e i genitori non notano nulla di fuori del comune prima che il figlio abbia uno o due anni.
Dai due ai cinque anni la fase del comportamento autistico appare più evidente. I cambiamenti più rilevanti si hanno di solito a livello emotivo e sociale. 

Gli obiettivi dell'educazione
E' più probabile che l'educazione (impartita sia a casa che a scuola) abbia buon esito se si limita a obiettivi realistici. Gli obiettivi dell'educazione si possono sintetizzare in quattro punti. 
Il primo è aiutare il bambino a diventare un membro accettabile della società, in modo che possa vivere con la sua famiglia o in qualunque altra situazione sociale. Il secondo è insegnargli a compensare i suoi handicaps, mostrargli tutte le possibilità di riuscita che gli sono concesse, aiutandolo a sviluppare al massimo le sue potenzialità in modo che non si lasci frustrare dalle cose che non sa fare. Il terzo, collegato al precedente, è educarlo in modo che possa trovare un lavoro (protetto o no) e un ruolo concreto nella sua vita di adulto. 

L'ultimo, ma certo non il meno importante, è aiutare il bambino ad aumentare la sua comprensione della realtà, a creare un certo ordine nel caos, in modo che possa trarre un qualche piacere o soddisfazione dalla vita. Anna A.  

Ci vuole un villaggio per crescere un bambino. Ci vuole un bambino con autismo per elevare la coscienza del paese. (Elaine Hall) 














martedì 24 aprile 2018

RACCONTI E SAGGI - ROMANZI ITALIANI

CONFESSIONI ULTIME di Mauro Corona 
Una meditazione sulla Vita, la Natura, il Silenzio, la Libertà 


Mauro Corona è nato a Erto (Pordenone) nel 1950. E' autore di Il Volo della martona; Le voci nel bosco; Finché il cuculo canta; Nel legno e nella pietra; Aspro e dolce, L'ombra del bastone, Vajont: quelli di dopo, I fantasmi di pietra, Cani, camosci, cuculi (e un corvo), Storia di Neve, Il canto delle manére, La fine del mondo storto (premio Bancarella 2011), La ballata della donna ertana, Come sasso nella corrente, Venti racconti allegri e uno triste, Guida poco che devi bere: manuale a uso dei giovani per imparare a bere, La voce degli uomini freddi (finalista premio Campiello 2014), Una lacrima color turchese, I misteri della montagna, Favola in bianco e nero, La via del sole e delle raccolte di fiabe  Storie del bosco antico e Torneranno le quattro stagioni;  La casa dei sette ponti e Quasi niente. Attualmente è anche scultore (di legno) apprezzato in tutta Europa.

"Confessioni ultime" Edizioni Chiarelettere  sono il diario intimo di un sognatore che in questo libro, per la prima volta, compone il suo testamento spirituale. Un autoritratto che richiama in alcuni passaggi l'indimenticabile tradizione degli scritti morali, da Seneca al filosofo e samurai Jocho Yamamoto, e si trasforma con impennate improvvise in un personalissimo sfogo sull'attualità, sul nostro tempo e sulla vita frenetica e innaturale che viviamo. 
Con assoluta sincerità, questo libro offre una rappresentazione profonda e illuminata della vita, un racconto personalissimo che può darci la misura di cosa è davvero essenziale.  
Diceva Zvi Koliz: "Caro Dio, io credo in te... "

Le uniche parole che meritano di esistere sono quelle migliori del silenzio...Una frase che ha ricordato Galeano di Juan Carlos Onetti: Se quel che si dice non è migliore del silenzio, giova tenere la bocca chiusa". Oppure come Ludwig Wittgenstein, che affermò: "Ciò che è possibile dire si può dire chiaramente; su ciò di cui non si può parlare si deve tacere". Non solo gli scrittori, anche i politici dovrebbero imprimerselo nella mente. 

Josif Brodskij sui politici dice: "Non dico di sostituire lo Stato con una biblioteca, ma non c'è dubbio che se noi scegliessimo i nostri governanti  sulla base della loro esperienza di lettori e non sulla base dei loro programmi politici, ci sarebbe assai meno sofferenza sulla terra".  

Uno dei miei ultimi libri: "Come sasso nella corrente", l'ho dedicato agli infelici, quindi a tutta l'umanità, e credo che l'uomo non sarà mai felice finché desidererà quello che non ha. L'essere umano (purtroppo) vive nella dipendenza, è schiavo di qualcosa che è lui stesso. L'uomo non può trovare la felicità se non si libera delle schiavitù che lui stesso ha scelto. Questa è la base di tutto. 
Felicità per me significa tranquillità, uso sereno e naturale delle cose, allegra accettazione. Non è felice chi ha di più, è felice chi ha di meno ma è soddisfatto di sé. Non è vero che nessun uomo è un'isola. Lo è, dopo si può espandere, ma per espandersi, per dare amore, per essere generoso, per essere altruista deve prima essere un'isola. Bisogna "bastarsi", solo allora possiamo fare del bene agli altri. Chi cerca la felicità nelle cose e negli altri ha già sbagliato, perché vive nella dipendenza. 
La serenità è nell'essere semplici, nell'essere umili e per voler bene in modo completo bisogna essere tolleranti. Vivere significa imparare a "scolpire" l'essenza della propria anima facendola diventare una "bella scultura". Diceva Antonin Artaud: si scrive, si scolpisce, si fa musica per uscire di fatto dall'inferno. 

Si può essere istruiti senza essere veramente colti. L'istruzione è un vestito. La parola istruzione significa che una persona si è rivestita di conoscenze. 
 Anna A. 


















mercoledì 18 aprile 2018

PSICOLOGIA - PSICOTERAPIA - PSICOANALISI

ELOGIO DEL NARCISISMO di Luciano Masi


Luciano Masi è psicologo e psicoterapeuta a Roma. E' socio fondatore e didatta dell'ECAAT (European Commitee for the Analytically Advanced Autogenic Training) e docente di scuole di specializzazione e formazione in psicoterapia e psicodiagnostica. Ha scritto: Psicoterapia autogena a orientamento analitico (CISU,Roma); Analisi tematica. Viaggio nel mondo iponoico-ipobulico (EUR Roma); Manuale di tecniche di ipnositerapia (CISU, Roma); Una folla dentro di me. Con Effatà Editrice ha pubblicato: "I dieci comandamenti secondo lo psicologo (2016) e "I miti secondo lo psicologo (2016). 

"Elogio del narcisismo" (Effatà Editrice) è un libro che analizza le varie teorie psicoanalitiche, centrate sul tema del narcisismo. Il narcisismo è una "spinta" interiore originaria. Esso nasce dalla "nostalgia ermafrodita" che è dentro ciascuno di noi. Il piccolo "io" in formazione non avrebbe però nessuna possibilità di far sviluppare quella tendenza antica se non ci fosse un fattore esterno programmato in tal senso, uno stimolo insostituibile, primario, che col minuscolo "io" è, fin dagli albori della vita, in stretto contatto, in un rapporto privilegiato.

Narciso è colui che è innamorato  di sé stesso in modo esagerato e pensa che tutto il mondo ruoti intorno a lui. E' un essere ego-centrico, così convinto che è portato a trasformare gli altri in "satelliti" del suo splendido pianeta. 

Ma analizziamo un po' la figura del narcisista...
Se riflettiamo bene, possiamo osservare che le spinte narcisistiche, anche quando sono spontanee e un po' "naif", vanno sempre nella direzione del rinforzo dell'io e non sono sempre negative...ma naturalmente è una questione di "soglia", un limite che non deve mai essere superato, altrimenti è considerato un disturbo della personalità. 
Il disturbo narcisistico diventa infatti tale quando il soggetto possiede almeno cinque di questi sintomi: 
- senso grandioso d'importanza; 
- fantasie di successo, potere, bellezza o di amore ideale; 
- crede di essere "speciale" e di dover frequentare solo persone altrettante speciali; 
- richiesta di eccessiva ammirazione; 
- pretende trattamenti speciali ed ha aspettative in tal senso; 
- sfrutta i rapporti interpersonali per i propri scopi; 
- manca di empatia;
- è invidioso; 
- ha atteggiamenti arroganti e presuntuosi. 
Un quadro di questo genere è sicuramente patologico. 

Ma vediamo nello specifico qual è un "sano narcisismo"...
L'espressione di "sano narcisismo" è ricavabile, sicuramente dalle opere di Kohut che individua una fase evolutiva successiva a quella del narcisismo primario, definita "Sé grandioso", un investimento affettivo di libido narcisistica che può avere un ruolo decisivo nello sviluppo della personalità matura. 
Questa importante aspettativa delle proprie possibilità, (anche se sicuramente esaltata), giocherà un ruolo di rilievo nelle modalità con cui il soggetto affronterà le difficoltà della vita. 
Il "sano narcisismo" non sempre si realizza, poiché tutto dipende dalla madre. Una madre che deve essere non solo "nutritiva" ma anche capace di gestire, gradualmente il "distacco", onde consentire al fanciullo, pieno della sua energia narcisistica, di entrare nel mondo e di relazionarsi con altre persone (può capitare che l'intero percorso non si realizzi completamente). 

In conclusione... Narciso è dentro di noi, abita nella nostra umile dimora, cercando di renderla più bella e accogliente, bisogna però sempre saperlo dominare. Il narcisismo può essere dunque un importante elemento stimolatore della dinamica psichica, basta saperlo gestire e limitare. 

Il narcisismo è come il peperoncino, se si indovina la dose fa diventare la pietanza deliziosa, se si esagera copre tutti gli altri sapori. La conquista della saggezza è una delle vette dello sviluppo umano non tanto e non solo per quanto attiene la trasformazione dei disturbi narcisistici ma in generale in qualsiasi crescita e trasformazione umana. Anna A. 















sabato 14 aprile 2018

NARRATIVA ITALIANA - ROMANZO

GRAZIA  di Giulia Alberico 


Giulia Alberico scrittrice abruzzese, insegnante di lettere per oltre trent'anni, vive a Roma. Ha scritto, tra gli altri, i romanzi: "Il gioco della sorte"(2002), "Come Sheherazade" (2004), "Il vento caldo del Garbino" (2007), e "Un amore sbagliato" (2015). Con il volume di racconti Madrigale (1999) ha vinto il premio Arturo Loria. 

"Grazia"  Edizioni SEM è un romanzo che parla di una madre e una figlia, due persone con caratteri opposti  ma entrambe molto sensibili. L'autrice con uno stile introspettivo e lineare consente al lettore di far conoscere le due anime così diverse spesso così distanti. 
Grazia, (la madre) era bella come Ava Gardner, e la figlia Teresa, riscopre troppo tardi la sensibilità che le assomigliava con un po' di rimpianto e tristezza. 

Con il tempo infatti, scopre che sua madre amava come lei Emily Dickinson e una sua poesia era anche la sua preferita. 


Ma ormai Grazia...s'è n'era andata via...E Teresa si  accorgeva di essere...
"simile a una barca alla deriva, il suo aspetto stava fatalmente andando verso una mutazione che l'avrebbe sovrapposta, come una lastra impressa, alla donna delle sue origini". 

Teresa arriva nella città natale in un freddo e ventoso giorno di primavera e si ritrova di colpo immersa nell'atmosfera un po' fané della grande casa di famiglia in cui viveva da bambina. Qui, nelle stanze riccamente arredate ogni dettaglio le parla di sua madre, della vita piena di una donna per molti aspetti indimenticabile. 
La realtà però non è soltanto quella che Teresa ha sotto gli occhi... Teresa deve fare dei conti... ciò che le rimane...di sua madre...  

Il suo cammino...il suo passato la sua infanzia è un ricordo offuscato dalla concreta conoscenza della vera identità di sua madre... una donna misteriosa e ahimé poco conosciuta dalla figlia. Forse anche una donna pragmatica e affascinante...al tempo stesso distratta e silenziosa...

Le parole del notaio...dopo la morte della madre...
"Teresa cara, vostra madre era una donna molto riservata e soprattutto testarda. Non ha mai chiesto consiglio... Ci sono state delle operazioni bancarie di cui ho saputo, ma... "pare"...badate bene dico "pare"... mi rendo conto di sapere poco e superficialmente della storia della vostra famiglia...

A sera avrebbe sfogliato quelle pagine, restando fortemente sorpresa da quella madre ignota, o forse ignorata, che copiava versi cari alla figlia ma che mai avrebbe detto fossero amati anche da Grazia. 
Si sarebbe soffermata su quelli di Emily Dickinson:

Fuorché le piccole misure 
Nessuna vita è tonda
Quelle... si affrettano a una sfera
Si esibiscono e muoiono
Le più vaste...crescono lentamente
E pendono più tardi 
Le Estati delle Esperidi
Sono lunghe. 

Chi è amato non conosce morte, 
perché l'amore è immortalità,
o meglio, è sostanza divina. 
Chi ama non conosce morte, 
perché l'amore fa rinascere la vita nella divinità. 

Non c'è spazio per la morte
né atomo che la sua forza possa rendere vano
Perché tu sei esistenza e respiro 
e ciò che sei non potrà mai essere distrutto.


Dedico questo manoscritto a mia figlia Grazia,  (ma ovviamente anche a mio figlio Alessandro), due perle di figli. Vi voglio infinitamente bene! Anna A. 























martedì 10 aprile 2018

PEDAGOGIA

CONVERSAZIONI SULL'EDUCAZIONE di Zygmunt Bauman 
In collaborazione con Riccardo Mazzeo 

Zygmunt Bauman è uno dei grandi pensatori contemporanei, ha prodotto un "corpus" impressionante di libri che hanno inciso profondamente sulla comprensione del mondo contemporaneo. Ricordiamo "Modernità e Olocausto" e "Modernità liquida. Le Edizioni Erickson hanno pubblicato il suo Homo consumens. Lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria degli esclusi nel 2007. 

Riccardo Mazzeo, editor storico della casa editrice Erickson, ha tradotto un centinaio di libri da inglese, francese e spagnolo e scrive sulle pagine culturali del "Manifesto". Tra i suoi libri ricordiamo oltre a questo, anche: Elogio della letteratura" con Zygmunt; altri:  "C'è una vita prima della morte?"; "Il vento e il vortice"; "Parlare di Isis ai bambini"; "Il musulmano e l'agnostico".  

 "Conversazioni sull'Educazione"  è un capolavoro che parla dell'educazione e i modelli da imitare per garantire un miglioramento nella società attuale,  "postmoderna", o meglio in questa "società liquida" come la definisce il teorico Zygmunt. 

Zygmunt Bauman (il più grande teorico sociale della nostra contemporaneità, qui in conversazione con Riccardo Mazzeo, un intellettuale suo amico) riflette sulla situazione delle ragazze e dei ragazzi di oggi e sul ruolo dell'educazione e degli educatori in uno scenario dove le certezze dei nostri predecessori non possono più essere date per scontate. 

Qual è il ruolo dell'educazione in un tempo che ha smarrito una chiara visione del futuro e in cui l'idea di un modello unico e condiviso di umanità sembra essere il residuo di un'era ormai conclusa? 

Di fronte alle sconcertanti caratteristiche del nostro "mondo liquido", molti giovani tendono a ritirarsi (in alcuni casi nella rete, in giochi e relazioni virtuali, in altri casi nell'anoressia, nella depressione, nell'abuso di alcol o droghe), nella speranza di proteggersi così da un universo oscuro e vorticoso. Altri si lanciano in forme di comportamento più violento come le "guerre tra bande"...ecc...Tutto questo avviene mentre i nostri politici restano a guardare, distratti, assenti o indifferenti... 

Da qui Riccardo Mazzeo espone l'argomento con l'amico ormai scomparso Zygmunt Bauman (gennaio 2017) sull'educazione e lo scenario della realtà inquietante in cui si trovano calati i nostri figli e delle prospettive plumbee a cui sono esposti i figli dei nostri figli. 

"Amo immensamente Zygmunt Bauman come intercessore, come persona e come esempio di vita. A 86 anni mi sembra ancora estremamente giovane, profondo, acuto, generativo. Lo ringrazio per il privilegio immenso di avere associato il mio trascurabilissimo nome al suo, così fulgido, nella stesura di questo piccolo libro impreziosito dalle sue incursioni in nuovi territori del pensiero, dalle sue illuminazioni, dalla poesia che fa capolino qua e là nel suo ferreo ma sempre vivido argomentare". 

Zygmunt Bauman è il mio pensatore preferito. A Bauman il coraggio non ha mai fatto difetto: né quando, giovanissimo, fu decorato per essersi precipitato come volontario a combattere contro i nazisti, né allorché, nel Sessantotto, fu cacciato dalla facoltà di sociologia ed esiliato dalla Polonia per aver sostenuto gli studenti contro una burocrazia asfittica e arrogante. "Creare", ha scritto nelle ultime pagine di Modernità liquida, "(e dunque anche scoprire) significa sempre infrangere una regola; seguire una regola è pura e semplice routine, non un atto di "creazione". 

ALLA RICERCA DI UNA GENUINA "RIVOLUZIONE CULTURALE"

Magatti descrive il nostro scenario: "Non esistono più centro o periferia, alto o basso, giusto o sbagliato: il capitalismo tecno-nichilista tende a inglobare tutto, compreso ciò che si produce ai suoi margini e addirittura ciò che gli si oppone. Non c'è più controcultura perché "tutto è produzione culturale". Anzi, la controcultura costituisce una novità che arricchisce la verità e come tale viene inglobata nel sistema". 

La modernità è la convinzione che "il cambiamento è l'unica cosa permanente e che l'incertezza è l'unica certezza". 
Per quanto limitati possano apparire i poteri del sistema educativo esistente, a sua volta irretito nei meccanismi consumistici, sopravvivono in esso sufficienti poteri trasformativi per annoverarlo tra i fattori più promettenti di tale rivoluzione.  


Bandura scrive..."Siamo sempre più esposti a potenti influenze che operano al di fuori delle istituzioni tradizionali e attraversano i confini nazionali. 

Gli straordinari progressi tecnologici in atto e la globalizzazione delle forze economiche stanno creando situazioni di interdipendenza transnazionale in cui il controllo della vita individuale richiede sempre di più un'azione collettiva. Anna A.