lunedì 26 giugno 2017

COMUNICAZIONE - FORMAZIONE PERSONALE

L'ARTE DI ASCOLTARE di Patrice Ras

Patrice Ras ( www.patricerasconseil.fr ) è formatore conferenziere e si occupa di sviluppo personale fin dal 1993. Appassionato di psicologia, ne ha studiato tutte le tipologie, dedicandosi in particolare alla morfopsicologia. Ha al suo attivo 33 anni di ricerca e 15 di insegnamento. Lavora come consulente con aziende, scuole e associazioni. E' autore di "Quaderno d'Esercizi per la gestione dei conflitti". 

"L'Arte di Ascoltare" (Edizioni Il Punto D'Incontro) 
ti insegna a diventare un maestro di questa utilissima pratica. Ascoltando nella maniera corretta imparerai a capire maggiormente gli altri, ed aiutarli a gestire più efficacemente i conflitti. 

Ascoltare vuol dire rendersi disponibili, aprirsi all'altro accettando tutto ciò che ci viene detto, vuol dire ascoltare non solo le parole, ma anche quello che non viene detto a voce, osservando il linguaggio del corpo, le espressioni del viso e il tono di voce.  
Ascoltare è un'attività paradossale... Ascoltare vuol dire sempre interpretare, non comprendere (tutto) ma cercare di comprenderlo. E' indispensabile per comunicare bene, perché senza ascolto nessuno scambio può essere fruttuoso: interpretazioni, malinetesi, disaccordi e conflitti. Ascoltare comporta numerosi aspetti. E' al tempo stesso uno sforzo, una competenza, un lavoro, un'arte, una filosofia (quella di Carl Rogers) e due valori: il rispetto e la libertà. In concreto, ascoltare significa decodificare, osservare, udire ciò che l'altro dice e (soprattutto) ciò che non dice. Significa anche smettere di giudicare e cercare di capire l'altro. 

Per Carl Rogers, l'ascolto si fonda su quattro pilastri: empatia, accettazione incondizionata, congruenza e consapevolezza di questi tre elementi da parte della persona ascoltata. I sette "strumenti" dell'ascolto sono: 
il silenzio, l'interpretazione delle parole, la decodifica/osservazione della comunicazione non verbale, l'uso del proprio corpo, le domande, le riformulazioni e il reinquadramento. E' ciò che chiamiamo ascolto attivo. 

Tutti predicano l'ascolto, ma pochi lo praticano davvero. 
E come scrive...Mignon McLaughlin..."Nessuno ascolta mai qualcuno". Possiamo trovare tre motivi per ascoltare, a seconda della prospettiva che adottiamo: per sé, per l'altro o per ambedue.

Perché è così difficile ascoltare? Senz'altro perché non è un bisogno, anzi. Ascoltare significa rinunciare a soddisfare il proprio bisogno di esprimersi. Ma non è questo l'unico motivo... 
In definitiva dietro quasi tutti i freni dell'ascolto si delinea (sempre) la stessa causa: l'ego.  
Che cos'è l'ego? 
E' la volontà di apparire perfetti... un bisogno fittizio, una tendenza a ricondurre tutto su di sé che ci rende incapaci di accettare la realtà...altrui. 

E come ci insegna Plutarco..."La natura ci ha dato due orecchie ma una sola lingua, per la ragione che siamo tenuti più ad ascoltare che a parlare". 

"Quando una donna vi parla, ascoltate ciò che dice con gli occhi". (Victor Hugo)

"L'ascolto è un'attitudine del cuore, un desiderio autentico di essere con l'altro, che attira e guarisce al tempo stesso". (J. Isham) 

"Saper ascoltare significa possedere, oltre al proprio, il cervello degli altri". (Leonardo Da Vinci)

















 

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