lunedì 17 ottobre 2016

SAGGIO - SCIENZA E NATURA

RELATIVITA' E FILOSOFIE  di Rosanna Oliveri


Rosanna Olivieri è laureata in filosofia con una tesi sulla teoria della relatività di Einstein e le sue interpretazioni filosofiche. E' autrice di alcuni saggi filosofici tra cui "La Teoria della Relatività e le sue interpretazioni filosofiche". Collabora con il Corriere dell'Alto Adige, inserto locale del Corriere della Sera. Insegna Storia e Filosofia nei Licei della Provincia di Bolzano. 

"Relatività e Filosofie"  (Edizioni Kimerik) è un saggio filosofico, diviso in tre parti, che l'autrice offre a ogni lettore (ma soprattutto può essere un valido supporto per gli studenti universitari), un approfondimento più dettagliato sul dibattito filosofico che la teoria di Einstein ispirò a quei tempi. 
Il  testo è scritto in modo chiaro e completo e offre una conoscenza più approfondita tra il pensiero umanistico e pensiero scientifico delle correnti filosofiche dell'epoca. Grazie all'esposizione semplice e completa dell'autrice, si potrà chiarire meglio la propria conoscenza riguardo all'interpretazione dei vari passaggi concettuali, e la complessità delle teorie dei vari filosofi divergenti di quell'epoca ricorrente. 

 La prima parte: "LA TEORIA FISICA" è formata da tre capitoli: 
1) Verso la relatività; 2) La Teoria della relatività ristretta; 3) La Teoria della relatività generale. Questi tre capitoli sono dedicati a un'analisi divulgativa dei concetti base della relatività, ripercorrendo in breve la storia della scienza che ha portato a porsi le questioni poi risolte da Einstein.

Nella seconda parte: IL DIBATTITO FILOSOFICO  CONTEMPORANEO ALLA RELATIVITA'  è formata da otto capitoli: Poincarè; Cassirer; Schlick; Reichenbach; Bachelard; Weyl: un esempio di entusiasmo all'interno della filosofia fenomenologica; Bergson. In questa seconda parte si ricostruiscono le interpretazioni filosofiche più importanti che vennero formulate dopo la pubblicazione della teoria.  

La terza parte: ATTUALITA' FILOSOFICA  invece è dedicata a un'interpretazione nietzscheana grazie anche alla luce della scoperta delle onde gravitazionali.

La teoria della relatività è una teoria profondamente rivoluzionaria perché in grado di cambiare il modo di concepire l'immagine che abbiamo del mondo. 
La relatività mostra infatti molto chiaramente che noi non siamo in grado di immaginare un mondo fisico così come descritto dalla fisica e che i concetti con cui ci confrontiamo quotidianamente sono soltanto frutto del nostro istinto di sopravvivenza, proprio come diceva Nietzsche. 
Concetti come il tempo in fisica non esistono e basta analizzare bene la reattività per comprenderlo. 

La teoria della relatività ci mette di fronte al fatto che non possiamo cogliere la vera immagine del mondo con i nostri sensi e nemmeno con il nostro intuito intellettivo, mentre invece, quando interpretiamo il mondo circostante con le nostre "categorie mentali" non lo facciamo per avere una conoscenza assoluta del mondo, piuttosto per sopravvivere al suo interno, così che la nostra ragione non è in possesso di giudizi sintetici a priori, (per dirla con Kant) universalmente validi, perché riesce a comprendere il mondo, almeno quello fenomenico; al contrario la ragione, così come i sensi, crea dei concetti per semplificare il mondo e riuscire a dominarlo, o almeno a illudersi di dominarlo quanto basta per poterlo piegare a suo piacimento con l'applicazione della scienza. Per cui non c'è da meravigliarsi se la ricerca di teorie unitarie mettono insieme la descrizione del mondo infinitamente piccolo della teoria quantistica con quello infinitamente grande della relatività. 

La relatività  compie un passo esemplare eliminando i concetti assoluti di tempo e spazio, ma anche l'azione a distanza per cui la gravità diventa una caratteristica della materia, forza che viene associata a un campo di forza e quindi diventa a sua volta un concetto relativo.  Anna A. 

























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