venerdì 30 dicembre 2016

BENESSERE - ALIMENTAZIONE E SALUTE - DIETE

LEONARDO DA VINCI E LA DIETA MEDITERRANEA di Marco BIFFANI e Alfredo IANNELLO 

LA NUTRACEUTICA ALLA NOSTRA... PORTATA 


Marco Biffani è uno scrittore laureato in geologia. Scrive solo cose provate, esperienze anche recenti o meno, invenzioni, storie vere accadimenti interessanti inusuali ed insoliti a volte anche volutamente cercati. Egli afferma: "Vedo il lettore come in uno specchio, simile a me, che prova le mie stesse curiosità, pulsioni e desideri. Nuove informazioni, esperienze di altri,  suggerimenti originali, proposte, cose utili da fare, esperimenti da verificare".
 www.marcobiffani.it 

Alfredo Iannello  laureato in Scienze Biologiche all'Università La Sapienza di Roma, è socio del S.I.N.U. (Società Italiana Nutrizione Umana) e socio SIBIOC (Società Italiana Biochimica Clinica). Ha lavorato in ambito dei laboratori di analisi nei seguenti settori: Patologia Clinica, Patologia Clinica in urgenza, Ematologia, Microbiologia, Immunologia, Immunofluorescenza. www.alfredoiannello.it

"Leonardo Da Vinci e la Dieta Mediterranea" (Edizioni AMRITA www.amrita-edizioni.com) è un libro comprensibile alla "portata" di  tutti.  L'educazione alimentare è divenuta ormai un imperativo. Mangiare non può essere soltanto autogratificazione o passatempo conviviale: i nostri rapporti col cibo richiedono maggiore attenzione, e la comprensione delle etichette degli alimenti è ormai un'esigenza imprescindibile, specialmente da quando l' Organizzazione Mondiale della Sanità ci ha informati che il 75% delle malattie è dovuto a una cattiva alimentazione. 
ATTENZIONE gente, qui non si tratta di chiacchiere, ma di affermazioni che si fondono su basi scientifiche e statistiche. Se è stato appurato che i fattori che influenzano le malattie provengono per l'8% dalla genetica, per il 6% dallo stress e per l'11% dall'ambiente, il restante 75% dipende da ciò che mangiamo. 
L'alimentazione è quindi un importante fattore di rischio per la nostra salute. 


L'OBESITA' INFANTILE IN ITALIA 
E' veramente un peccato che in Italia la cultura dell'alimentazione sia così trascurata. Dovrebbe essere insegnata nelle scuole. Avremmo bisogno di educatori alimentari appositamente formati da inviare sui posti di lavoro. Pochi, infatti, si rendono conto di quanto l'alimentazione sia fondamentale per la salute e quanto si potrebbe investire per evitare spese future per eventuali malattie. 
L'obesità viene sottovalutata, ma bisogna comprendere che è una malattia fra le più pericolose, poiché è causa infarti e cancri. 
In Italia i bambini hanno il primato dell' obesità fra tutti i Paesi della CEE, ma poco se ne parla sui media e non si vedono pubblicità progresso, grandi movimenti di opinioni o altro  sull'argomento. Eppure i giovani sono il nostro futuro. Pochi sanno che il numero dei bambini obesi in Italia è elevatissimo. La gente sembra non preoccuparsene e le madri continuano ad abituare i propri figli a un'alimentazione scorretta, perché male informate ed erroneamente convinte che sovralimentare i bambini non sia poi così grave. Di conseguenza, oggi essere sovrappeso è quasi la norma. L'obesità, una malattia vera e propria i cui casi sono in aumento in tutto il mondo, sta diventando cronica e uccide milioni di persone. Ogni bambino obeso sarà un adulto obeso, ogni adulto obeso sarà un anziano obeso (sempre se ci arriva a diventarlo). 

A partire da Ippocrate e passando per filosofi, pensatori, scienziati e medici di tutte le epoche, sono molti gli aforismi che sottolineano la centralità del cibo nella nostra vita. Gli antichi lo sapevano già 2500 anni fa. Oggi invece la percezione della centralità dell'alimentazione, anche nella prevenzione delle malattie, è andata perduta. Così ci troviamo intrappolati in un meccanismo che ha del paradossale: perdiamo la salute perché invece di occuparci della nostra alimentazione preferiamo impiegare il tempo a cercare di far i soldi, che poi perderemo per recuperare quella salute che avremmo salvato preoccupandoci soprattutto di mangiare sano. 

LA DIETA MEDITERRANEA SECONDO  L' UNESCO
La dieta mediterranea, pur chiamandosi "dieta", termine che comunemente associamo alla privazione e alla rinuncia, trasmette invece solo "piacere, benessere e cultura". Il 16 novembre del 2010 essa ha finalmente ottenuto un riconoscimento scientifico ufficiale a livello planetario, quando l'UNESCO l'ha dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità, inserendola in una lista analoga a quella per i Siti Culturali e Ambientali. 

LE DIECI REGOLE DELL'EUROPEAN FOOD COUNCIL PER UNA SANA ALIMENTAZIONE: 

1) Mangia una grande varietà di cibi (varia i nutrienti che assumi privilegiando alimenti vegetali, meglio se a rotazione). 
2) Basa la tua alimentazione su cibi ricchi di carboidrati (mangia ogni giorno pane, pasta, riso, patate, cereali moderatamente sempre a rotazione)
3) Mangia frutta e verdura a volontà (meglio se colorata, di stagione e fresca)
4) Mantieni un peso ottimale per la salute e il tuo benessere (privilegia i grassi insaturi: olio d'oliva, frutta secca, pesce azzurro, sempre moderatamente)
5) Mangia porzioni di cibo moderate: non eliminarle, piuttosto riducibile (oltre alla carne bianca privilegia i legumi, meglio insieme alla pasta)
6) Mangia regolarmente (moderando gli zuccheri, consuma latte, yogurt, ricotta e formaggi magri)
7) Bevi molti liquidi (evitando bevande gassate e colorate, non negarti un buon bicchiere di vino, meglio se rosso)
8) Fai attività fisica 
9) Modifica le tue abitudini in maniera graduale (cucina preferibilmente al vapore, al forno, bollendo, e al microonde) 
10) Ricordati non saltare il pasto, e bevi, bevi e bevi, e per finire alza le chiappe!!!

E' stato appurato che la dieta mediterranea può diminuire del 60% il tasso di mortalità dovuto alle malattie cardiache, che sono quelle più diffuse con un'alimentazione scorretta. Il cuore è il nostro motore, ma non ce ne rendiamo conto se siamo in buona salute. Non appena lo sentiamo battere troppo ci preoccupiamo per lui, ma quando tutto ritorna a posto non ci pensiamo più. Quello che non capisco è perché siamo capaci di curarci del motore della nostra automobile, controllando l'olio, facendo dovuti tagliandi una volta raggiunto il chilometraggio previsto, verificando le emissioni di gas di scarico con il bollino blu, mentre per il nostro cuore spesso non facciamo altrettanto. 

La salute è il primo patrimonio più importante dell'uomo, è un investimento che paga in lucidità, vita più attiva, e contribuisce ad allontanare quelle malattie, anche gravi, procurate soprattutto da una vita di alimentazione non variata, edonistica e sbagliata, abbinata spesso alla sedentarietà. Come diceva Leonardo da Vinci cinquecento anni fa: " Nella prima parte della sua vita l'uomo si rovina la salute, nella seconda parte cerca di guarire".  Anna A.  






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