NET- PARADE AWARD

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venerdì 22 novembre 2024

PSICOLOGIA - SALUTE E FAMIGLIA

 LO PSICOLOGO NEL CASSETTO di Angelo Musso e Ornella Gadoni - (1a Edizione)

Conoscere te stesso e gli altri 

Angelo Musso, psicologo-psicoterapeuta, bionaturopata, giornalista scientifico e istruttore di Fitwalking e Cammino-Terapia, vive e lavora a Torino. Presidente dell’Associazione Cultura&Benessere di Torino, svolge libera professione e lavora presso Servizi di Psichiatria ASLTO1 di Torino. Ha formazioni in Medicina Psicosomatica e Bionaturopatia, Psicoterapia Cognitiva, Sessuologia e Psicologia Giuridica. Si è perfezionato in psicoterapie di gruppo presso il Centro Studi Micheal Balint di Monte Verità ad Ascona (CH), diretto dal Prof. Boris Luban-Plozza. Da oltre vent’anni è docente di Psicologia Cognitivo-Comportamentale presso l’Università della Terza Età della provincia di Torino. Docente del corso di Formazione in Counselor Bionaturale presso l’A.M.I. University di Milano. Maestro dell’Ordre International des Anysetiers Commanderie du Piemont, Associazione filantropica francese dei custodi del segreto dell’anice. Come giornalista è direttore responsabile del giornale ABC dell’Associazione Amici dei Bambini Cardiopatici presso l’Ospedale Sant’Anna di Torino. Come autore ha pubblicato ventiquattro libri, collabora con emittenti radiofoniche e televisive locali e nazionali. 

Ornella Gadoni, psicopedagogista, è docente di sostegno presso istituti statali della provincia di Torino e responsabile dell' Unità di Pedagogia Infantile dell'Associazione Cultura & Benessere di Torino. Collabora con il mensile "Insieme - II giornale dei bambini e della famiglia". 

"Lo Psicologo nel cassetto" (Ediz. Giunti Demetra) è una guida di facile consultazione alla conoscenza e alla comprensione di se stessi. Questo libro aiuta ad approfondire la conoscenza di se stessi attraverso un percorso che va dall'aspetto fisico a quello psicologico e a quello sociale. I contributi di studiosi autorevoli rendono questo libro efficace, reale, attuale e conducono il lettore, attraverso gli apporti scientifici sullo studio della personalità degli individui, a migliorare la propria qualità di vita insieme a quella degli altri. 

Che cosa significa conoscersi? Sul tempio di Apollo, a Delfi, un'iscrizione recitava: "Conosci te stesso". Sono passati secoli, ma l'essere umano è così complesso che molto rimane ancora da scoprire. Se vogliamo conoscerci meglio, se vogliamo migliorare il nostro modo di vivere e modificare i nostri comportamenti, dobbiamo prendere coscienza di noi stessi seguendo alcuni parametri di riferimento. Senza una guida orientativa è infatti difficile avere di se stessi un'idea che rispecchi la complessità dell'essere, del microcosmo umano. 

"Sono fermamente convinto che non esistano sulla faccia della terra due persone identiche; nessuno che abbia le stesse impronte digitali, labiali o vocali. E neppure due fili d'erba o due fiocchi di neve sono uguali. Visto che tutti gli individui sono diversi l'uno dall'altro, non ritengo logico che essi debbano pensare, nutrirsi e comportarsi allo stesso modo. Poiché ognuno di noi "abita" un corpo dotato di punti di forza e debolezza differenti e di diversi fabbisogni nutrizionali, per conservare la salute e per combattere le malattie è indispensabile tener conto di queste peculiarità" (P.J.D'Adamo 1999). 

In tempi in cui la filosofia era scienza di vita, i tentativi di risposta agli interrogativi del destino che determina i comportamenti umani furono ampiamente descritti, oltre che da Aristotele, anche da Platone. Entrambi sostenevano che solo in una vita impostata su un corretto equilibrio tra virtù e piacere fosse possibile trovare il baluardo salvifico della salute dello spirito e del corpo. 

Il consiglio, per gli esseri umani, era quello di mantenersi in equilibrio ideale di relazione tra ambiente e cosmo, scandendo il tempo e gli umori. Al combinarsi multiforme di questi elementi venivano ricondotte l'organizzazione e la stabilità del carattere degli individui. 

James W. nel suo libro: Principi di psicologia (1890) parla di tre costituzioni edificanti il carattere: Carattere materiale, derivante dalla conoscenza del corpo, dagli abiti, dalla famiglia, dall'ambiente della casa e dai beni posseduti. Carattere sociale, una sorta di conglomeratodei vari comportamenti sociali, che rispecchia due aspetti della rappresentazione che ognuno ha di sé. Da una parte, le percezioni e le immagini che si desumono attraverso il comportamento degli altri nei propri confronti; dall'altra, la percezione data, a seconda delle occasioni, dai sentimenti di vergogna oppure di orgoglio e onore. Carattere spirituale, ossia la consapevolezza delle proprie debolezze, la disposizione a esistere e il fatto di esistere. 

James sottolinea l'importanza di accrescere la valutazione di se stessi, contemporaneamente alla valutazione degli altri, al fine di una buona formazione del carattere nella fase dell'età evolutiva. Questa via naturale di formazione del carattere contribuisce alla costruzione dell'autostima. Quando il successo e l'insuccesso entrano nella consapevolezza quali nozioni di valore, rispecchiando il grado di congruenza tra pretese e risultati, viene a coincidere il grado di somiglianza tra la valutazione di sé e il valore riconosciuto dagli altri. 

In pratica, i fattori più importanti che determinano una bassa autostima o un'alta autostima viene sicuramente dal proprio stato d'animo, quella "vocina interiore" che vive dentro di noi, che deve essere amata ed accettata. Essa infatti rimane bassa quando non ci amiamo e accettiamo completamente. 

L'amore per se stessi implica l'apprezzamento e il rispetto per se stessi. Ciò include la cura della propria salute fisica e mentale. Secondo l'American Psychological Association, l'amore per se stessi consiste nell'avere riguardo per il proprio benessere e la propria soddisfazione. Il lavoro deve iniziare dai nostri pensieri. Se pensiamo male, viviamo male. La fiducia, il rispetto di sé, l'autostima e l'amore per se stessi sono tutti strettamente connessi tra loro. Se approfondiamo l'amore per noi stessi, possiamo approfondire, a sua volta, l'amore che condividiamo con gli altri. 

La nostra vita si basa sulle nostre convinzioni, su quello in cui crediamo. Se prendiamo consapevolezza che le nostre convinzioni si sono basate su eventi che da bambini ci hanno scosso ma che oggi sono insignificanti, allora possiamo cambiarle! 

Il nostro cervello si orienta automaticamente verso ciò che vogliamo programmare e cosa vogliamo ottenere, e quindi possiamo dedurre nello specifico che la sintonia perfetta è quella tra cuore e cervello essa infatti può definirsi la migliore simbiosi di una vita di benessere e di qualità. In conclusione se ogni azione che parte del pensiero (cervello) e fa una sosta verso il cuore... Sicuramente le azioni che seguiranno, saranno di persone di ALTO VALORE poiché il cuore ha una intelligenza superiore e riesce a comprendere meglio qualsiasi cosa e qualsiasi situazione. 

Non è vero che il cuore si trova nello stesso punto, in ognuno di noi. In alcuni è a pochi centimetri dall’Ego, in altri è a pochi centimetri dall’Anima. (F. Caramagna)

La sede della conoscenza è nella testa, quella della saggezza nel cuore. (William Hazlitt)

Prima di fare la rivoluzione, riforma il tuo cuore!  

Una buona testa ed un buon cuore sono sempre una formidabile combinazione. (Nelson Mandela)

Io non vado dove mi porta il cuore,  ma porto il cuore ovunque vado! (Anna A.)

 


 

 

 


 
 


giovedì 7 novembre 2024

RACCONTI E SAGGI - BIOGRAFIE - NARRATIVA

 LA VITA SECONDO ME di Reinhold Messner 

 

Reinhold Messner, alpinista e scrittore, nato nel 1944 in Alto Adige, ha iniziato ad arrampicare nel 1949 e dal 1969 ha intrapreso più di cento viaggi verso le montagne e i deserti della Terra. Ha realizzato numerose prime e ha salito tutti i quattordici ottomila. Ha traversato l’Antartide, la Groenlandia longitudinalmente, il deserto del Ténéré nel Sahara e quello del Gobi. Nel 2006 ha guidato un gruppo di alpinisti attraverso lo Hielo Norte in Patagonia; nel 2008 con il figlio Simon ha realizzato alcune salite nel deserto del Wadi Rum, in Giordania. In Alto Adige, dove segue le sue aziende agricole, Reinhold Messner ha dato vita a un museo, suddiviso in cinque spazi espositivi, interamente dedicato alla montagna: il Messner Mountain Museum. Ha inoltre creato la Messner Mountain Foundation per il sostegno alle popolazioni montane.

 

"La vita secondo me" (Corbaccio Editore) può definirsi il libro più coraggioso di Reinhold Messner. In questo libro infatti parla di ambizione e pudore, incubi e vecchiaia, di capacità di reinventarsi e di accettare la vita che ci aspetta. Con sincerità e con una convinzione che si è rafforzata negli anni, Reinhold Messner racconta l’essenza della sua esperienza di vita in settanta parole chiave, settanta momenti, settanta riflessioni che coprono l’intero arco della vita. 

"L'uomo d'avventura che c'è in me, da individuo sicuro di sé, è responsabile solo per se stesso e per la sua cordata. Nonostante in montagna mi senta allo stesso livello degli altri dal punto di vista emotivo e dell'esperienza mi confronto solo con me stesso. Se avessi avuto una personalità debole, tenuta al guinzaglio da dipendenze o legami tradizionali, avrei rinunciato alle avventure. Sono stato abile ad andare avanti per la mia strada senza dover dar conto a nessuno e quindi rimanere mentalmente stabile. Infatti comportarsi secondo i propri desideri e affrontare pericoli nella piena responsabilità delle proprie azioni, presuppone molta esperienza e conoscenza. Il diritto di scegliersi la strada comprende l'obiettivo di diventare se stessi, e anche la possibilità di vivere la vita con successo. Il processo di uno sviluppo costante cancella i confini tra "consentito" e "vietato" e si concentra su "possibile" e "impossibile". 

Le montagne sono state il mio secondo campo di gioco: per me la città e la pianura sono state da subito il contrario della libertà. Non volevo essere inserito in uno schema o sottostare ad alcunché. Solo la mia mente si inseriva nelle leggi stabilite dall'uomo, non l'istinto o il sentimento, che tuttavia sono lo spirito che costituisce il mio essere. Da allora come legislatore supremo riconosco soltanto la natura. Nella nostra società le differenze tra povertà e ricchezza sono sempre più grandi e sempre più difficili da colmare. Il mondo in cui ho fatto le mie esperienze sociali più importanti, in cui ho sviluppato la mia lenzione di quanto non lo richieda il contatto diretto delle persone... La montagna ha rappresentato per me, la possibilità di fare innumerevoli prime esperienze e quelle esperienze hanno plasmato il mio sapere. Nei nostri geni non c'è scritto che avremo una vita di successo. Il successo è piuttosto il frutto dell'entusiasmo con cui facciamo le cose e del talento che abbiamo di osare. La nostra vita è come un arco teso tra la nascita e la morte. Chi conosce la propria fine, può vivere più intensamente, e scoccare le sue frecce (le sue idee) più precisamente e più lontano. Questa sicurezza nella mira appartiene all'arte di vivere. Non consiste solo nel fare un uso ottimale di tutte le nostre capacità: noi stessi dobbiamo diventare il nostro obiettivo. 

L'arte di vivere consiste anche nel rendersene conto, nel vivere la vecchiaia come un processo di apprendimento e nel vivere man mano sempre pienamente". (Reinhold Messner)

"Solo guardando dentro di me posso comprendere gli altri". Laozi 

 

 

 



 

 

sabato 2 novembre 2024

PREGHIERA D'AMORE OLTRE LA VITA

💓 UNA PREGHIERA SPECIALE PER I NOSTRI CARI DEFUNTI DA RECITARE SEMPRE (NON SOLO OGGI...) 💓

Dedicata ai nostri cari che non ci sono più e che continuano a vivere nei nostri ricordi e nel nostro cuore.

Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum, ossia Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti, è una ricorrenza della Chiesa cattolica. 

Ricorda con affetto i tuoi cari defunti e intercedi per loro con queste preghiere. Eleva a Dio la tua preghiera fiducioso nel suo amore e nella sua misericordia. 

La fede può svolgere un importante ruolo di supporto nell’affrontare la sofferenza, che non significa evitare il dolore, bensì trovare i modi più opportuni per superarlo. Questa preghiera dovrebbe essere letta una volta al giorno per tre giorni consecutivi.

"Requiescant in pace" (dalla quale ha origine anche l'acronimo RIP.) è LA PREGHIERA dell'ETERNO RIPOSO più conosciuta da tutti noi cristiani... "L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. L’Eterno Riposo è la preghiera dei defunti per eccellenza. Con essa i cristiani invocano la luce e la pace di Dio sui loro morti, ed esprimono la speranza di rivederli nella vita eterna.

O Dio, Padre di misericordia, che hai dato al tuo servo sant’Agostino la grazia di pregare per i defunti, concedici di unirci a lui in questa preghiera. Ti preghiamo per tutti i nostri cari defunti, affinché possano trovare riposo eterno nelle tue braccia amorevoli. Concedi loro la pace e la gioia che solo Tu puoi dare.

Ti preghiamo, o Signore, di perdonare i peccati dei nostri cari defunti e di accoglierli nella tua gloria. Aiutaci a ricordare sempre il loro amore e l’impatto che hanno avuto nelle nostre vite. Donaci la forza di vivere secondo la tua volontà e di essere testimoni della tua misericordia.

O Dio, concedi ai nostri cari defunti la luce eterna e la felicità senza fine. Ti affidiamo le loro anime, affinché possano essere purificate e guidate verso la tua presenza. Concedici la grazia di vivere in modo tale da poterli un giorno incontrare di nuovo nel tuo regno. Amen. 

Signore, ispira le nostre azioni e accompagnale SEMPRE nel BENE. Padre accogli al tuo cospetto le anime dei nostri defunti, dona a loro la pace nel tuo regno, dove non esiste il male che la tua luce e quella della tua sacra famiglia risplende su di loro, per poter così cantare con gli angeli e tutti i Santi,  gli inni e le lodi in tuo onore.  

Amen