NET- PARADE AWARD

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sabato 22 marzo 2025

SCIENZE UMANE - PSICOLOGIA - CRESCITA SPIRITUALE

DAL DOLORE ALLA FELICITA' di Eva Pierrakos

Eva Wassermann Pierrakos (1915 - 1979), nasce in Austria. Figlia del famoso romanziere ebreo Jakob Wassermann, cresce nell’ambiente degli intellettuali viennesi, diventa insegnante di danza e sposa il famoso scrittore Hermann Broch (1886-1951). Nel 1933, prima dell’invasione nazista, Eva riesce a lasciare l’Austria procurandosi un visto per gli Stati Uniti e a trasferirsi a New York. Dopo un periodo di soggiorno a Zurigo in Svizzera, nel 1939 si stabilisce definitivamente negli Stati Uniti. Eva Pierrakos fu il canale che permise alla Guida, entità spirituale, di manifestarsi e donare attraverso di lei, ben 258 lezioni su come funzioniamo come esseri umani e le ragioni profonde del nostro viaggio come esseri. ll Sentiero (The Pathwork) è nato dagli insegnamenti trasmessi, attraverso Eva Pierrakos, da un’entità spirituale conosciuta come "la Guida".  

Questi insegnamenti furono impartiti nel corso degli anni attraverso delle conferenze private, ad invito, trascritte in quelle che ora vengono chiamate "le Lezioni della Guida", che costituiscono la base concettuale del nostro lavoro. Esse spiegano: la realtà interiore dell’essere umano; i vari livelli di coscienza e come questi creano esperienze di vita radicalmente diverse;  le leggi cosmiche che governano la nostra esistenza;  le condizioni metafisiche in cui questa si svolge. In queste pagine inizierete un viaggio di esplorazione interiore che vi porterà a scoprire nuove prospettive su voi stessi e sul mondo che vi circonda.
Questa collana contiene gli insegnamenti del "Sentiero" di Eva Pierrakos, un percorso spirituale che guida le persone attraverso l’auto-scoperta e la trasformazione interiore. 

"Il Sentiero" offre strumenti preziosi per comprendere le dinamiche interiori, superare i blocchi emotivi e raggiungere una maggiore consapevolezza di sé. Speriamo che questi insegnamenti vi ispirino e vi motivino a continuare il vostro percorso di crescita personale e spirituale. Quando l’uomo desidera la libertà solamente per puro egoismo, pretendendo di essere al di sopra della legge spirituale, diviene sempre meno libero ed, infine, si ritrova in catene. Colui che si allea con la vita, invece, vede crescere sempre più la sua libertà e la sua autonomia. Questa è una legge immutabile, a cui nessuno può sfuggire. Le leggi divine sono state create con amore e saggezza. 

La crescita spirituale è il più prezioso dei beni, che l’uomo deve cercare di conquistare con le proprie forze. Questo è il motivo per cui la sua volontà di procedere sul cammino dello sviluppo interiore e di affrontare i suoi tratti negativi, come l’ostinazione, l’arroganza, l’orgoglio, ecc., viene continuamente messa alla prova. La grandezza e la gloria della creazione divina risiedono esattamente in questo: nel fatto che l’imperfezione viene usata come mezzo per raggiungere la perfezione, e l’ingiustizia umana come mezzo per raggiungere la giustizia divina. 

Se volete progredire sul sentiero del vostro sviluppo personale e spirituale, è fondamentale che vi apriate al vostro inconscio, in quanto questa parte sconosciuta della vostra personalità possiede un grande potere. Tutti i pensieri e le emozioni creano delle forme spirituali che, anche se sono invisibili, posseggono una loro concreta realtà. Le conquiste spirituali dell’uomo non vanno mai perdute. Sono le sole che hanno un valore durevole, che non svanirranno mai, che sarranno per sempre vostre. Chiunque sia veramente disposto a prendere la decisione di purificare la sua anima, riceverà l’aiuto di cui ha bisogno. L’uomo deve innanzitutto sanare le ferite della sua anima, rimuovere la crosta con la quale protegge il suo dolore. Solamente allora può essere di vero aiuto agli altri. Attraverso questo lavoro di autoguarigione, egli trova la sua giusta collocazione ed entra in armonia con le leggi spirituali. 

Vivere nel presente (qui e ora), nel modo giusto, comporta la totale e completa consapevolezza del momento, del suo significato e della sua verità. Questa consapevolezza è possibile solo quando si è totalmente aperti a ciò che è, e non si è distratti da nessuna aspettativa su ciò che dovrebbe essere. 

L’essere umano è la prima creatura sulla scala evolutiva a possedere, in vario grado, l’autocoscienza, vale a dire, la capacità di essere consapevole di se stesso. I tre elementi (la triade) che costituiscono una semplice definizione della vita sono: movimento, coscienza ed esperienza.  Questi tre elementi della triade, se operano in armonia fra di loro, concretizzano la completa evoluzione di benessere nella propria vita.

La vita non può esistere senza movimento, ciò che vive deve muoversi. Assenza di movimento significa assenza di vita. Tutto l’universo è in movimento perchè è vivo. Il secondo elemento della nostra triade è la coscienza. È evidente che nella misura in cui un’entità è cosciente, è anche viva. Esistono molti livelli di coscienza. 

L’energia vitale universale è espressione della grandezza, della bellezza e della purezza divina. Se ognuno di noi vuole evolversi e vivere in armonia con il mondo intero, deve rispondere sempre con gesti d'amore, di pace e di fratellanza. Solo in tal modo la vita di ogni essere umano non sarà solo concentrata sul dolore, ma si eleva armonicamente a quel livello superiore che si può definire la concreta "felicità"! 

 

 



 



sabato 1 marzo 2025

SVILUPPO PERSONALE - SELF-HELP E CRESCITA PERSONALE

 AUTOSTIMA? SI' GRAZIE! di Piera Maria Mautone e Valter Giraudo

Manuale pratico per rendere migliore la percezione di sé e regalarsi una vita più felice

 

Piera Maria Mautone è una Mental Coach professionista, esperta in Coaching Relazionale. Da diversi anni si occupa di benessere, relazioni e crescita personale. È laureata in Giurisprudenza ed ha l’abilitazione di Avvocato. È docente presso le scuole "AIOC", "Coaching Academy", "Fenoop" e "Future Academy". 

Valter Giraudo è un Counselor psicobiologico, Mental Trainer Professionista, Practitioner di PNL, Ipnotista e Doctor of Natural Medicine. Ha conseguito una laurea internazionale magistrale in "Piscologia Comportamentale e Cognitiva". E' inoltre docente e Consigliere del Senato Accademico presso la prestigiosa Università Svizzera ISFOA. E' Responsabile Scientifico presso le scuole di Coaching "AIOC" e "Coaching Academy". E' inoltre esperto in Alimentazione naturale e consulente nel caso di disturbi alimentari. E' anche autore di oltre 25 libri editi. Collabora come giornalista indipendente con diversi periodici.

"Autostima? Sì, grazie!" (Om Edizioni) è un manuale ben strutturato, comprensibile a tutti soprattutto ai neofiti, esso infatti è ricco di esercitazioni semplici e facili da praticare. 

L'autostima è un concetto dinamico e non statico, essa infatti può essere migliorata e coltivata occupandosi dei seguenti punti di riflessione:  Riconoscere ciò che vogliamo e non vogliamo veramente per noi stessi, quali sono i nostri valori fondamentali e i nostri obiettivi; Imparare a prendere contatto con il nostro mondo interiore, riconoscendo quali sono le emozioni negative e distruttive responsabili dei nostri blocchi motivazionali che interferiscono con la nostra capacità di agire e quelle sane e funzonali, che ci aiutano e ci sostengono nei momenti di difficoltà; Modificare l'immagine che abbiamo di noi stessi che rappresenta il punto di partenza per qualsiasi proposito ed obiettivo che vogliamo realizzare. 

Questo libro nasce dal desiderio di poter aiutare tutti coloro che, ogni giorno fanno i conti con la propria bassa autostima, la mancanza di fiducia e di sicurezza in loro stessi a cambiare la percezione del proprio "IO" in modo positivo e, di conseguenza, del mondo che li circonda, migliorando la qualità della loro vita. 

I punti che vengono focalizzati in questo libro sono: Cos'è l'autostima; Cosa significa avere una scarsa autostima; Avrai chiaro quali sono le ripercussioni che l'autostima può avere nella vita quotidiana; L'importanza di migliorare la tua autostima per migliorare la qualità della tua vita; Ti forniremo degli strumenti utili per migliorare la tua autostima. 

Avere una buona autostima è fondamentale per ottenere il meglio dalla vita, in qualsiasi campo. Poiché il proprio livello di autostima nasce da un confronto fra sé e il mondo circostante, se tale comparazione è sbagliata, errate saranno le conclusioni.  L'Autostima è quindi l'idea che ognuno ha di sé. Infatti, noi non vediamo le cose come sono, le vediamo come siamo. E come siamo dipende dall’idea e dal valore che attribuiamo a noi stessi, cioè dal nostro livello di autostima. Ciò che conta non è la realtà, ma il nostro modo di percepirla e valutarla.

Impara a piacere a te stesso. Quello che pensi tu di te stesso è molto più importante di quello che gli altri pensano di te. Essere consapevoli della propria esistenza del proprio valore e della propria unicità, ci permette di  accettare sé stessi ed imparare a saper gestire meglio la propria vita. Ma cosa vuol dire esattamente accettare te stesso? Significa, essenzialmente: Valorizzarti; Essere a favore di te stesso; Sentire di avere il diritto di esistere, di essere amato, di esprimere le tue emozioni e le tue opinioni; Percepirti in armonia e in pace con te stesso e con la tua coscienza. La mancanza di accettazione di sé influisce, negativamente, sull'ansia e sui disagi interiori.

Devi essere consapevole che, se non dai una direzione alla tua vita, saranno gli altri oppure il caso a importi una direzione. E' questo che vuoi, realmente?

E' necessario intraprendere un percorso di crescita personale, determinando la propria identità, senza preoccuparsi del giudizio degli altri. 

L'autostima  si forma e consolida nell'adolescenza, la nostra autostima prende forma e inizia a consolidarsi già a 5 anni. E' importante che vi sia fiducia reciproca tra genitori e figli. Un adolescente che ha fiducia nei suoi genitori è più disponibile a parlare anche di fatti più complessi ed intimi. I genitori devono trascorrere più tempo con i figli; trasferire loro dei valori e guidarli. I genitori devono essere un buon esempio per i figli, devono evitare di paragonare i propri figli a personaggi "virtuali" poiché li aiuterebbero a ridurre la stima verso sé stessi. 

L'autostima ha bisogno di un "equilibrio". I punti principali da prendere in considerazione sono: L'autostima è una valutazione soggettiva; é dinamica, cioè può variare con il tempo; l'autostima dipende dall'area di vita entro la quale è inserita; L'autostima dipende dai valori e dalle credenze che hai in quel periodo; L'autostima dipende dalla tua "percezione del mondo"; L'autostima dipende dal contesto in cui è inserita quell'esperienza; L'autostima dipende dagli stati d'animo che hai in quel momento; L'autostima può essere influenzata di più da te o dagli altri. 

In conclusione...

Non si nasce con la giusta autostima, ma essa va coltivata e curata come i fiori di un giardino... Possiamo quindi affermare, che anche coloro che non credono di avere (o forse non immaginano di averle) determinate risorse personali, in realtà le possiedono ma non le usano e così esse rimangono nascoste, come dei tesori racchiusi in una cassaforte. Questi tesori esistono, ma non vediamo ancora il loro splendore, finché non accade qualcosa di importante e/o particolare in cui non abbiamo alternative: o usiamo queste risorse o siamo perduti. In questo caso ecco che, come per magia, riusciamo a fare ciò che prima ci sembrava impossibile. La crescita personale, in ogni ambito, non è un valore da perseguire, bensì un valore da sviluppare.

"La più grande scoperta della mia generazione è che gli esseri umani possono cambiare la loro vita cambiando il loro atteggiamento mentale". William James 

"La persona che non è in pace con sé stessa sarà in guerra col mondo intero" M.Gandhi

 "Ad ogni uomo è concesso conoscere se stesso ed essere saggio". Eraclito

"Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso". Confucio

 

giovedì 20 febbraio 2025

SCIENZE - NUOVE SCIENZE - SPIRITUALITA'

OLTRE L'INVISIBILE di Federico Faggin

Dove scienza e spiritualità si incontrano

 

Federico Faggin, fisico, inventore e imprenditore italiano. È stato capo progetto e designer dell’Intel 4004, il primo microprocessore al mondo, e lo sviluppatore della tecnologia MOS con porta di silicio, che ha permesso la fabbricazione dei primi microprocessori, delle memorie EPROM e RAM dinamiche e dei sensori CCD, gli elementi essenziali per la digitalizzazione dell’informazione. Nel 1974 ha fondato la Zilog, con cui ha dato vita al famoso microprocessore Z80, tuttora in produzione. Nel 1986 ha co-fondato la Synaptics, ditta con cui ha sviluppato i primi Touchpad e Touchscreen. Il 19 ottobre 2010 ha ricevuto la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l’Innovazione dal presidente Obama, per l’invenzione del microprocessore. Nel 2011 ha fondato la Federico and Elvia Faggin Foundation, una organizzazione no-profit dedicata allo studio scientifico della coscienza, con cui sponsorizza programmi di ricerca teorica e sperimentale presso università e istituti di ricerca statunitensi. Tra le sue pubblicazioni: Silicio. Dall'invenzione del microprocessore alla nuova scienza della consapevolezza (Mondadori, 2019) e Irriducibile. La coscienza, la vita. i computer e la nostra natura (Mondadori, 2022).

Con "Oltre l'Invisibile", Faggin aggiunge un altro tassello prezioso e illuminante alla divulgazione delle sue idee su coscienza, intelligenza artificiale e fisica quantistica.

Dopo aver contribuito notevolmente a rivoluzionare il mondo fisico che ci circonda, Federico Faggin ha deciso di andare oltre la materia, oltre il visibile e l'invisibile, e di indagare la fisica dell'ineffabile. A ottobre 2022, in occasione del convegno "Le Connessioni Inattese – La coscienza è fondamentale" (nella sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici), Faggin ha portato alcune importanti riflessioni, partendo dall’assunto che "è importante rimettere insieme il bello della scienza con la spiritualità".

Leggendo questo libro, scopriremo infatti che scienza e spiritualità non sono dimensioni separate, prive di punti di contatto, ma realtà interconnesse che comunicano costantemente tra loro. La visione semplice e chiara di Federico Faggin ci aiuterà a riscoprire il nostro valore, a lungo negato dagli scienziati materialisti, e ad aprirci alla libertà, all'ottimismo, alla speranza, all'intima consapevolezza di essere individui spirituali. 

Questa opera è così strutturata: 

Uno sguardo all'indietro; Oltre i microprocessori; Domande esistenziali; Il risveglio; Una nuova teoria della realtà; La teoria QIP; Conseguenze del nuovo postulato; Simboli e significato; Il significato è ontologico; Fisica, informazione e vita; La natura della coscienza; La coscienza fa la differenza; La natura del libero arbitrio; Tutto è interconnesso; I sogni si costruiscono insieme (L'importanza dell'educazione - Vincitori e vinti - La politica - Il progresso); Morte, la grande trasformazione; L'intelligenza artificiale; Robotica e realtà virtuali; Scienza, spiritualità e religioni; La natura della spiritualità; Un futuro possibile (Un nuovo rinascimento). 

Faggin in quest'opera va oltre il successo scientifico, la sua curiosità non si accontenta del mondo materiale e del progresso tecnico, ma il suo studio inizia a rivolgere lo sguardo verso domande più profonde che interrogano la coscienza e la natura dell’essere umano, ponendo domande che sono al centro delle sue riflessioni: cos’è realmente la coscienza? 

Attraverso la spiritualità, il volume ci invita ad andare oltre i confini del pensiero razionale per scoprire una realtà più ampia. Uno degli aspetti più affascinanti dell’opera è la riflessione sul rapporto tra scienza e spiritualità. 

L'autore vede queste due dimensioni non come visioni opposte, bensì come due percorsi complementari che si interrogano sulle medesime questioni: qual è il significato della vita? Come funziona l’universo?

Una vera comprensione della realtà richiede l’integrazione di entrambe le dimensioni: dove la scienza offre conoscenze sul mondo fisico, parimenti la spiritualità aiuta a comprendere ciò che va oltre. Questo connubio tra scienza e spiritualità può aprire nuove strade per comprendere la complessità dell’universo e il nostro ruolo al suo interno, gettando le basi per una visione più completa e armoniosa dell’esistenza. 

La coscienza, non è solo un fenomeno biologico, piuttosto un'interazione diretta tra osservatore e osservato in questa dimensione quantica, un livello di realtà che può essere esplorato solo attraverso la consapevolezza interiore. 

L’avvento dell’intelligenza artificiale, combinato con i principi materialisti e riduzionisti che considerano l’uomo una macchina classica, favorisce una forma di scientismo che sta portando la società umana su una china pericolosa. 

"Mi auguro che questo libro possa rendere le mie idee più chiare e fruibili e che aiuti i lettori a orientarsi meglio nella realtà più vasta in cui scienza e spiritualità sono una sola disciplina che mostra la ricchezza, la bellezza e il significato dell'universo che possiamo creare insieme. "Noi siamo luce, dobbiamo solo aprire gli occhi!". (F. Faggin)



 

giovedì 6 febbraio 2025

LETTERATURA - CLASSICI - RACCOLTA DI POESIE

 LA NOTTE E' BUIA SOLO PER CHI E' SENZA AMORE di Cesare Natale 

Cesare Natale è nato a Taranto nel 1954. Primo di otto figli, ha vissuto la sua infanzia tra Taranto e Nova Siri, posto incantevole, dove un mix di mare, boschi e montagne sono sempre stati una grande fonte d'ispirazione. Esercita ancora oggi la professione di infermiere presso l'ospedale di Taranto. Proprio la sua professione gli ha permesso di vivere la sofferenza e di poter sviluppare una sensibilità interiore e un amore per la vita tali da sentire la necessità di esprimerli in versi. In questa storia il protagonista è l'amore, rappresentato attraverso tutte le sue sfaccettature: la gioia di viverlo, la sofferenza di averlo perduto, la speranza... Tante emozioni raccolte in una moltitudine di sogni, di desideri che alla fine... 

Chiunque può ritrovarsi in questi scritti, qualunque sia il suo stato d'animo nel vivere l'amore: un amore cercato, trovato, perduto e l'amore per sempre.

"La notte è buia solo per chi è senza amore" (Edizioni Kimerik) è una storia d'amore narrata in versi e, come tutte le storie d'amore, si può vivere come una favola. 

La vita stessa è una favola e per essere tale bisogna che ci sia amore. Senza amore come sarebbe la vita? Come si potrebbe comprendere la bellezza di un tramonto o l'emozione che suscita un arcobaleno, se non ci fosse l'amore? Avete mai provato a guardare il cielo stellato, avete mai parlato alla luna, avete mai provato ad ascoltare la pioggia o il vento? Fermatevi qualche volta a guardare i fiori, a sentire il loro profumo... Il mare sembra solo acqua ma quanta vita vi è in esso! 

Se osserviamo il contesto sociale attuale, possiamo notare che ogni individuo è completamente distratto da tutto ciò che lo circonda; vive sempre condizionato da modelli sbagliati che influenzano costantemente in forma negativa l'espressione autentica della vera e nobile  identità personale.

Bisogna svegliarsi cari adolescenti... ! Scegliete modelli validi, modelli che formano e arricchiscono la qualità e il valore della propria vita. I modelli sbagliati creano solo disagi tra cui dipendenze, stress, ansie e soprattutto mancanza di autostima.

Bisogna iniziare a guardarsi dentro, a saper riconoscere il proprio amore e "risvegliarlo". Siamo esseri pieni d'amore pertanto possiamo riconoscerlo e condividerlo. 

L'amore per essere valido e profondo, deve essere incondizionato. Amare incondizionatamente è la massima forma di affetto e dedizione. Dal punto di vista psicologico, amare incondizionatamente implica una profonda accettazione di sé e degli altri. 

L'amore incondizionato è frutto di un cammino, significa osservare sé stessi in un processo evolutivo, sviluppando così l'attitudine per liberare quella paura che blocca la propria proiezione di luce interiore; solo in tal modo si può  re-integrare quella luce e quindi trasmettere la propria energia che si riflette attraverso le proprie emozioni. 

La consapevolezza ti guida a realizzare che TU sei libertà e sei amore. Amare significa esplorare sé stessi in una forma più profonda. L’amore è un tema universale e inesauribile, che ci invita a esplorare continuamente le profondità del nostro essere.

L'amore puro è un legame profondo e duraturo che non è condizionato da aspettative o interessi personali.
La Purezza apre gli occhi alla vera bellezza interiore, che non invecchia e non muore mai.

Alla base di tutto c'è un sentimento unico: l'amore universale. È quello che rivolgiamo a noi stessi, agli altri, al mondo, alla vita. Per vivere una vita piena e ricca di amore profondo bisogna in primis accettare sé stessi in toto e poi focalizzare l'attenzione sui veri valori profondi che sono insiti in ogni essere umano sin dalla nascita. Questo processo è necessario poiché rende liberi e sicuri  senza dipendere dall’approvazione altrui. 

L'amore è luce, la libertà oltre-luce! Solo la luce che uno accende a se stesso, risplende in seguito anche per gli altri. Per crescere, per vincere il male di vivere, non c’è che una via: "Affrontare il buio, combattere la tenebra, discernere la luce".

La vita è bella, perché ogni giorno ricomincia. E ciascuno ha i suoi colori, la sua musica, i suoi profumi, le sue opportunità. Ogni giorno ricomincia e ci offre la possibilità di iniziare ad essere noi stessi. 

 

Ecco alcuni versi tratti dal libro...

PRESENTE, FUTURO, PASSATO

La vita è fatta di presente, 

domani potrebbe essere già tardi, 

perdere il presente perché pensi al domani, 

ti porta ad avere un futuro fatto di rimpianti

per esserti fatto sfuggire il passato.


AMICO MARE

Mare, quante volte sono venuto a sognare

guardando i tuoi riflessi al sole,

quante volte sono venuto a sentire 

la musica delle tue onde,

o a lasciarmi dondolare 

dal tuo movimento eterno.

Hai sempre affascinato la mia fantasia,

anche quando arrabbiato il vento

ti spingeva ad infrangerti 

su questa distesa di sabbia. 

E quante storie d'amore sono nate 

mentre tu facevi da colonna sonora.

Adesso ascoltami... 




 






 

 


 

lunedì 27 gennaio 2025

STORIA - PER NON DIMENTICARE...

                                                               

 

80 anni fa la liberazione di Auschwitz. 

Istituita nel 2005 dall’Onu, la giornata è dedicata alle vittime della Shoah

 
Educare alla memoria non significa solo ricordare, ma anche imparare a riconoscere i segnali di discriminazione e a promuovere valori di rispetto, pace e solidarietà.
Un modo per riflettere sulla tragedia e a sottolineare l’importanza del non dimenticare. 
 Perché è necessario mantenere viva la memoria? 
La memoria è, infatti, un'arma fondamentale per evitare che eventi così tragici possano ripetersi e perché si possa costruire un futuro diverso, basato sulla promozione della pace, sulla libertà, sull'uguaglianza degli esseri umani e in cui la dignità umana non venga mai più calpestata.
 
Ecco alcuni Romanzi, testimonianze, libri per ragazzi e saggi per non dimenticare...

- NOI SIAMO MEMORIA di Matteo Corradini (ed. Erickson)  è una guida per insegnanti, educatori e genitori, un volume che si prefigge di spiegare il senso del ricordare, proponendo anche attività per la didattica indirizzate a ragazzi e ragazze delle scuole superiori, per renderli più partecipi e consapevoli di quella Storia che loro sentono sempre più lontana.

- DESTINAZIONE AUSCHWITZ ,di Frediano Sessi, in libreria dal 14 gennaio. A 80 anni dalla apertura dei cancelli di Auschwitz, le voci dei testimoni e la storia raccontata per non dimenticare.

- QUEL GIORNO, di Michael Rosen, illustrato da Benjamin Phillips, in libreria dal 14 gennaio. Un graphic novel che racconta la storia di un padre e un figlio fuggiti dal convoglio per Auschwitz. 

- CREMATORIO FREDDO - Cronache dalla terra di Auschwitz di József Debreczeni (Bompiani, traduzione di Dóra Várnai, in uscita il 15 gennaio). Scrittore e giornalista ungherese, Debreczeni è sopravvissuto ad Auschwitz, dove è giunto nel 1944, venendo destinato a mesi di lavoro forzato in condizioni disumane. Il “Crematorio freddo” a cui il titolo fa riferimento è il cosiddetto ospedale di Dörnhau, smantellato di forni e camere a gas, dove i nazisti mandavano a morire i prigionieri troppo malati o deboli. Debreczeni ha testimoniato la sua esperienza nei campi di lavoro con lucidità e crudezza. Le sue memorie, pubblicate nel 1950 in ungherese, sono ora riscoperte e tradotte.

- CASA LIBERA TUTTI - I bambini di Sciesopoli sopravvissuti alla Shoah (Salani, in uscita il 14 gennaio) di Lorenza Cingoli, scrittrice, sceneggiatrice e autrice televisiva scomparsa nel 2023. Il romanzo si sofferma sulla casa-comunità di Sciesopoli, sulle prealpi bergamasche, in cui nel dopoguerra trovarono rifugio i bambini orfani scampati alla persecuzione nazista. La protagonista è Nina, alla ricerca, come gli altri bambini e bambine, di solidarietà, amicizia e speranza.

- IL FUTURO DELLA MEMORIA. La shoah e la sua rimemorazione a cura di David Baldini. È un libro corale che raccoglie studi, testimonianze, articoli, brani antologici: tutto quello che di più significativo è stato prodotto per le celebrazioni del“Giorno della Memoria” e non solo per quello. La memoria non è un esercizio sterile, deve aiutarci a evitare nuove tragedie. Di memoria non ce n’è mai abbastanza se nel mondo, e purtroppo anche in Europa di recente, la pulizia etnica ha fatto le sue stragi, l’odio razziale risorge e l’intolleranza e i fondamentalismi accendono le polveri. Il futuro della memoria è contro tutto questo. Serve a trovare vie originali per risolvere conflitti ed emergenze sociali. La memoria, scrive David Bidussa in questo libro, "è un atto volto a legare tra loro individui in relazione alla costruzione di una coscienza pubblica, essa ha un valore pragmatico, ovvero serve per fare qualcosa".
E allora, come disse Primo Levi: "Se non ora, quando?" Il libro è diviso in due parti. Nella prima sono pubblicati saggi sull'argomento. Nella seconda sono state raggruppate testimonianze ed esperienze di deportazione.

- LA MEMORIA RENDE LIBERI. LA VITA INTERROTTA DI UNA BAMBINA NELLA SHOAH di Enrico Mentana e Liliana Segre. "Un conto è guardare e un conto è vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere." Liliana ha otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come "alunna di razza ebraica", viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa "invisibile" agli occhi delle sue amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz. Dal lager ritornerà sola, ragazzina orfana tra le macerie di una Milano appena uscita dalla guerra, in un Paese che non ha nessuna voglia di ricordare il recente passato né di ascoltarla. Dopo trent'anni di silenzio, una drammatica depressione la costringe a fare i conti con la sua storia e la sua identità ebraica a lungo rimossa. "Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare di quella bambina di otto anni espulsa dal suo mondo. E con lei il mio essere ebrea". Enrico Mentana raccoglie le memorie di una testimone d'eccezione in un libro crudo e commovente, ripercorrendo la sua infanzia, il rapporto con l'adorato papà Alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera e la gioia ritrovata grazie all'amore del marito Alfredo e ai tre figli.

- IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE di John Boyne. Un bestseller internazionale, tradotto in 32 lingue, che ha ispirato l'omonimo film di Mark Herman. Berlino, 1942. Un giorno, di ritorno da scuola, Bruno scopre che il papà ha ricevuto una promozione e che presto la loro famiglia dovrà trasferirsi lontano. La nuova casa si rivela un luogo desolato, dove non c'è niente da fare e nessuno con cui giocare. Solo un'alta recinzione, lunga fin dove lo sguardo si spinge, a separare Bruno dalle strane persone che si vedono in lontananza. Ma è proprio esplorando questo confine che Bruno incontra Shmuel, un bambino come lui ma dalla vita molto diversa dalla sua... Ma dopo che iniziano a giocare di nascosto...dopo un po' i due bambini si scambiano i posti e... 

- IL GIORNO DELLA MEMORIA RACCONTATO AI MIEI NIPOTI di Lia Levi (Piemme 2021) In un dialogo fatto di domande, curiosità e riflessioni, Lia Levi racconta il significato del Giorno della Memoria. Attraverso le date della Storia, a partire dal 27 gennaio 1945, ripercorre la sua infanzia segnata dalle Leggi razziali e dall'occupazione nazista. Ma lo fa in modo speciale, rivolgendosi ai suoi nipoti e a tutti i giovani lettori che negli anni ha incontrato nelle scuole d'Italia e che le hanno posto migliaia di domande. (Età di lettura: da 8 anni). 

L'insegnamento della Shoah permette di affrontare le violazioni dei diritti umani e i relativi crimini, e aiuta anche a sensibilizzare e a migliorare la comprensione di questo evento storico.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

lunedì 13 gennaio 2025

SFIDE E GIOCHI MATEMATICI - BENESSERE MENTALE

 ESERCIZI PER TENERE IN FORMA LA MENTE di Dario De Toffoli e Dario Zaccariotto (Volume 1) 


Dario De Toffoli e Dario Zaccariotto, sono due "specialisti di giochi",  hanno raccolto centinaia di schemi, enigmi logici e problemi numerici accomunati da un’unica caratteristica: il divertimento intelligente. Se volete mettervi alla prova, potete provare a tenere attiva la vostra mente con i vari esercizi e giochi che vi propongono i nostri due specalisti: 

Dario De Toffoli nasce a Venezia, è un fondatore di studiogiochi, una società che si occupa a vario titolo di giochi da tavolo, creandone di nuovi, fornendo consulenze giornalistico redazionali sull'argomento e organizzando manifestazioni ludiche. Dall'inizio degli anni Ottanta si occupa attivamente di tutti gli aspetti (agonistici, tecnici e culturali) legati al gioco. Ha partecipato a competizioni nazionali e internazionali di giochi come poker, backgammon, master mind, scrabble, ottenendo molti successi (nel 2002 e nel 2012 il titolo di Campione del Mondo di Pentamind alle Mind Sports Olympiad). È autore di numerosi libri sui giochi, tra cui ricordiamo, solo per citarne uno, il bestseller Il grande libro del poker e Superpoker.  

Dario Zaccariotto nasce a Dolo (VE) nel 1968 e trascorre un’infanzia giocosa. Nei primi anni ottanta entra in contatto con il mitico MultigiocoClub di Mestre e ne diventa subito "la mascotte", essendo il più giovane del gruppo. Per tutti diventa Darietto, per non confonderlo col suo omonimo "Darione" De Toffoli; da quando è padre, molti lo chiamano Zack ma qualche nostalgico persevera con il "classico" primo soprannome. Il vero salto lo fa quando in occasione di varie edizioni del Festival Italiano dei Giochi  diventa responsabile di alcune sezioni: in quel momento “Darietto” capisce davvero cosa vuol fare da grande e presto ha l’occasione di attraversare il grande mare che separa il dire e il fare. Il resto è attualità: scrive libri e collabora all’ideazione di giochi, ma soprattutto trova gioia nel proporre a molte persone rompicapo, specialmente quelli logici e numerici.

Il significato di questa raccolta: "Esercizi per tenere in forma la mente" (Hachette) offre una panoramica completa delle varie tipologie di giochi e vi terrà in attiva compagnia per tante e tante ore, mettendo alla prova il vostro cervello. Ci sono giochi facili e difficili, di parole e di logica, con i numeri e con le immagini: ognuno potrà trovare i suoi rompicapo preferiti.

Il libro è così strutturato: la prima parte ci sono i giochi a griglia (Minisudoku, Sudoku, Kakuro, Kafka, Crucifreccia, Trova le mine, Griglie logiche, Unioni). La seconda parte è formata da Giochi logico-matematici (Il bersaglio, Mi trovavo a Saragozza, la bilancia, Contiamo, I discoli, I 4 gettoni, Termine incognito). 

Ecco alcuni esempi di esercizi (giochi) che ci sono in questo libro:

Esercizio GRIGLIE LOGICHE. Il gioco consiste nel ricostruire correttamente tutti gli abbinamenti. Nelle prime 30 griglie, più semplici, è data solo la tabella nella quale inserire lee soluzioni; nelle ultime 6, leggermente più complesse, è anche riportata una vera e propria "griglia", da compilare inserendo un segno "+" in ogni incrocio in cui si riconosce un abbinamento e un segno "-" dove non c'è corrispondenza. 

Esercizio: KAFKA. Ogni casella rappresenta una stanza con porte su ogni lato. Ricostruire la pianta del castello, "chiudendo" (annerendo) un certo numero di porte; tenete conto che: i numeri nelle caselle indicano quante altre caselle si "vedono" (d'infilata, orizzontalmente o verticalmente) dalla casella in cui si trova il numero stesso; se per esempio in una casella c'è un 2, vuol dire che da lì si vedono complessivamente altre due caselle; da ogni stanza è possibile arrivare a qualsiasi altra stanza, cioè non esistono stanze o gruppi di stanze isolati.

Esercizio: MI TROVAVO A SARAGOZZA.  E' una serie di raccontini con "l'io narrante" ambientati nelle più diverse situazioni ed epoche: c'è però sempre qualche cosa che dovete scoprire voi. 

Esercizio: I DISCOLI.  Ne combinano di tutti i colori... e voi dovete scoprire chi sono gli autori delle marachelle.  

In conclusione...

In questo libro troverete centinaia di enigmi logici divertenti e stimolanti, perfetti per riempire le lunghe ore invernali e chissà, magari anche per mantenere giovane il cervello il più a lungo possibile. E naturalmente, onore al merito, si inizia col sudoku!


 

 

 


martedì 10 dicembre 2024

RACCONTI DI NATALE PER BAMBINI

 LA LEGGENDA  DELLA STELLA DI NATALE

La stella di Natale è la pianta molto popolare nel periodo natalizio. Questo fiore incarna simboli universali come umiltà, amore e rinascita, riflettendo il significato del Natale stesso: un momento di rinnovamento e un'opportunità per guardare al futuro con ottimismo.

E' una pianta originaria del Messico e proprio da questo Paese arriva la leggenda ad essa collegata. Nel Paese la pianta è considerata un dono speciale, capace di conquistare il cuore delle persone. Nel linguaggio dei fiori, infatti, la stella di Natale simboleggia l'umiltà, la saggezza, l'amore verso il prossimo, la fiducia completa, il rinnovamento e la salute. La si regala ad amici e familiari per augurare un anno di abbondanza e rinascita oppure per ringraziare dei doni ricevuti.

La leggenda narra che in un piccolo villaggio messicano viveva una bambina povera che non aveva nessun dono da offrire a Gesù nel giorno di Natale. Mentre era raccolta in preghiera le apparve un Angelo che le consigliò di raccogliere e portare in Chiesa come regalo dei rami raccolti in giardino. Una volta posizionati sull'altare, i rami si trasformarono in piante dai rigogliosi fiori rossi a forma di stella.
Da quel giorno le stelle di Natale in Messico sono chiamate "Flores de la Noce Buena", fiori della Santa Notte.  

Nel 1825, Joël Poinsett, ambasciatore Americano in Messico, portò negli Stati Uniti i semi delle stelle di Natale e le fece conoscere in tutto il mondo. 


LA STELLA DI NATALE
C'è una volta un piccolo villaggio sperduto in capo al mondo, quasi sempre sommerso dalla neve. D'inverno i raggi del sole non arrivano fin lassù ed è buio come se fosse sempre notte. Qui abita il piccolo Sami. Poco lontano, sulla montagna dell'Orecchio abita Babbo Natale.
Ai lati della sua casa, ci sono due grandi rocce a forma di orecchi: in questo modo Babbo Natale ascolta i pensieri dei bambini di tutto il mondo.
Un giorno Sami decide di andarlo a trovare. Si avvia insieme al suo cagnolino.
I folletti stanno confezionando gli ultimi pacchi con i regali. Babbo Natale è sprofondato su una comoda poltrona con le sue comode babbucce ai piedi.
Sami chiede, tutto d'un fiato, la slitta a Babbo Natale per andare a prendere una stella nel cielo. Babbo Natale gli presta la slitta e gli dà un sacco speciale per metterci la stella, gli dice anche di stare attento perchè alle renne piace correre.
Dopo una breve rincorsa le renne si sollevano da terra e volano nel cielo trascinando la slitta in alto. Il cagnolino sta rannicchiato sul sedile: il cuore gli batte forte. Arrivati alle prime stelle Sami si alza in punta di piedi, si sporge verso una di loro e ne mette una nel sacco.
Le renne invertono la rotta e tornano a casa. Sami toglie la stella dal sacco e la posa pian piano sulla cima dell'albero in mezzo al villaggio. Un chiarore intenso si diffonde tutt'intorno. I bambini del villaggio guardano entusiasti la
stella sull'albero. Sami e il cagnolino sono felici e anche la stellina è colma di gioia. Grandi fiocchi di neve cadono lievi: Natale è vicino.

 

💓💓💓 STELLA DI NATALE 💓💓💓
 
 Stella di Natale... magica occasione
 tu rivesti il mondo con i tuo rosso intenso
 E la gente canta "Che Rivoluzione!"
 Luce e notte Santa della vita un senso.
 Luminosamente brilli di passione
 Armoniosamente rechi oro e incenso
 Dolce intendimento quale prefazione
 Io con te con tutti proprio quel che penso.
 Neve bianca in petto sole giallo in cielo
 Animatamente astro del portento
 Turgida speranza tu allontani il gelo.
 Assolutamente fiore dell'Avvento 
 Lode al Bambinello che sconfessa il melo. 
 E' Natale gente... del mio cuore accento! (P. Cassese) 

 









 

venerdì 22 novembre 2024

PSICOLOGIA - SALUTE E FAMIGLIA

 LO PSICOLOGO NEL CASSETTO di Angelo Musso e Ornella Gadoni - (1a Edizione)

Conoscere te stesso e gli altri 

Angelo Musso, psicologo-psicoterapeuta, bionaturopata, giornalista scientifico e istruttore di Fitwalking e Cammino-Terapia, vive e lavora a Torino. Presidente dell’Associazione Cultura&Benessere di Torino, svolge libera professione e lavora presso Servizi di Psichiatria ASLTO1 di Torino. Ha formazioni in Medicina Psicosomatica e Bionaturopatia, Psicoterapia Cognitiva, Sessuologia e Psicologia Giuridica. Si è perfezionato in psicoterapie di gruppo presso il Centro Studi Micheal Balint di Monte Verità ad Ascona (CH), diretto dal Prof. Boris Luban-Plozza. Da oltre vent’anni è docente di Psicologia Cognitivo-Comportamentale presso l’Università della Terza Età della provincia di Torino. Docente del corso di Formazione in Counselor Bionaturale presso l’A.M.I. University di Milano. Maestro dell’Ordre International des Anysetiers Commanderie du Piemont, Associazione filantropica francese dei custodi del segreto dell’anice. Come giornalista è direttore responsabile del giornale ABC dell’Associazione Amici dei Bambini Cardiopatici presso l’Ospedale Sant’Anna di Torino. Come autore ha pubblicato ventiquattro libri, collabora con emittenti radiofoniche e televisive locali e nazionali. 

Ornella Gadoni, psicopedagogista, è docente di sostegno presso istituti statali della provincia di Torino e responsabile dell' Unità di Pedagogia Infantile dell'Associazione Cultura & Benessere di Torino. Collabora con il mensile "Insieme - II giornale dei bambini e della famiglia". 

"Lo Psicologo nel cassetto" (Ediz. Giunti Demetra) è una guida di facile consultazione alla conoscenza e alla comprensione di se stessi. Questo libro aiuta ad approfondire la conoscenza di se stessi attraverso un percorso che va dall'aspetto fisico a quello psicologico e a quello sociale. I contributi di studiosi autorevoli rendono questo libro efficace, reale, attuale e conducono il lettore, attraverso gli apporti scientifici sullo studio della personalità degli individui, a migliorare la propria qualità di vita insieme a quella degli altri. 

Che cosa significa conoscersi? Sul tempio di Apollo, a Delfi, un'iscrizione recitava: "Conosci te stesso". Sono passati secoli, ma l'essere umano è così complesso che molto rimane ancora da scoprire. Se vogliamo conoscerci meglio, se vogliamo migliorare il nostro modo di vivere e modificare i nostri comportamenti, dobbiamo prendere coscienza di noi stessi seguendo alcuni parametri di riferimento. Senza una guida orientativa è infatti difficile avere di se stessi un'idea che rispecchi la complessità dell'essere, del microcosmo umano. 

"Sono fermamente convinto che non esistano sulla faccia della terra due persone identiche; nessuno che abbia le stesse impronte digitali, labiali o vocali. E neppure due fili d'erba o due fiocchi di neve sono uguali. Visto che tutti gli individui sono diversi l'uno dall'altro, non ritengo logico che essi debbano pensare, nutrirsi e comportarsi allo stesso modo. Poiché ognuno di noi "abita" un corpo dotato di punti di forza e debolezza differenti e di diversi fabbisogni nutrizionali, per conservare la salute e per combattere le malattie è indispensabile tener conto di queste peculiarità" (P.J.D'Adamo 1999). 

In tempi in cui la filosofia era scienza di vita, i tentativi di risposta agli interrogativi del destino che determina i comportamenti umani furono ampiamente descritti, oltre che da Aristotele, anche da Platone. Entrambi sostenevano che solo in una vita impostata su un corretto equilibrio tra virtù e piacere fosse possibile trovare il baluardo salvifico della salute dello spirito e del corpo. 

Il consiglio, per gli esseri umani, era quello di mantenersi in equilibrio ideale di relazione tra ambiente e cosmo, scandendo il tempo e gli umori. Al combinarsi multiforme di questi elementi venivano ricondotte l'organizzazione e la stabilità del carattere degli individui. 

James W. nel suo libro: Principi di psicologia (1890) parla di tre costituzioni edificanti il carattere: Carattere materiale, derivante dalla conoscenza del corpo, dagli abiti, dalla famiglia, dall'ambiente della casa e dai beni posseduti. Carattere sociale, una sorta di conglomeratodei vari comportamenti sociali, che rispecchia due aspetti della rappresentazione che ognuno ha di sé. Da una parte, le percezioni e le immagini che si desumono attraverso il comportamento degli altri nei propri confronti; dall'altra, la percezione data, a seconda delle occasioni, dai sentimenti di vergogna oppure di orgoglio e onore. Carattere spirituale, ossia la consapevolezza delle proprie debolezze, la disposizione a esistere e il fatto di esistere. 

James sottolinea l'importanza di accrescere la valutazione di se stessi, contemporaneamente alla valutazione degli altri, al fine di una buona formazione del carattere nella fase dell'età evolutiva. Questa via naturale di formazione del carattere contribuisce alla costruzione dell'autostima. Quando il successo e l'insuccesso entrano nella consapevolezza quali nozioni di valore, rispecchiando il grado di congruenza tra pretese e risultati, viene a coincidere il grado di somiglianza tra la valutazione di sé e il valore riconosciuto dagli altri. 

In pratica, i fattori più importanti che determinano una bassa autostima o un'alta autostima viene sicuramente dal proprio stato d'animo, quella "vocina interiore" che vive dentro di noi, che deve essere amata ed accettata. Essa infatti rimane bassa quando non ci amiamo e accettiamo completamente. 

L'amore per se stessi implica l'apprezzamento e il rispetto per se stessi. Ciò include la cura della propria salute fisica e mentale. Secondo l'American Psychological Association, l'amore per se stessi consiste nell'avere riguardo per il proprio benessere e la propria soddisfazione. Il lavoro deve iniziare dai nostri pensieri. Se pensiamo male, viviamo male. La fiducia, il rispetto di sé, l'autostima e l'amore per se stessi sono tutti strettamente connessi tra loro. Se approfondiamo l'amore per noi stessi, possiamo approfondire, a sua volta, l'amore che condividiamo con gli altri. 

La nostra vita si basa sulle nostre convinzioni, su quello in cui crediamo. Se prendiamo consapevolezza che le nostre convinzioni si sono basate su eventi che da bambini ci hanno scosso ma che oggi sono insignificanti, allora possiamo cambiarle! 

Il nostro cervello si orienta automaticamente verso ciò che vogliamo programmare e cosa vogliamo ottenere, e quindi possiamo dedurre nello specifico che la sintonia perfetta è quella tra cuore e cervello essa infatti può definirsi la migliore simbiosi di una vita di benessere e di qualità. In conclusione se ogni azione che parte del pensiero (cervello) e fa una sosta verso il cuore... Sicuramente le azioni che seguiranno, saranno di persone di ALTO VALORE poiché il cuore ha una intelligenza superiore e riesce a comprendere meglio qualsiasi cosa e qualsiasi situazione. 

Non è vero che il cuore si trova nello stesso punto, in ognuno di noi. In alcuni è a pochi centimetri dall’Ego, in altri è a pochi centimetri dall’Anima. (F. Caramagna)

La sede della conoscenza è nella testa, quella della saggezza nel cuore. (William Hazlitt)

Prima di fare la rivoluzione, riforma il tuo cuore!  

Una buona testa ed un buon cuore sono sempre una formidabile combinazione. (Nelson Mandela)

Io non vado dove mi porta il cuore,  ma porto il cuore ovunque vado! (Anna A.)

 


 

 

 


 
 


giovedì 7 novembre 2024

RACCONTI E SAGGI - BIOGRAFIE - NARRATIVA

 LA VITA SECONDO ME di Reinhold Messner 

 

Reinhold Messner, alpinista e scrittore, nato nel 1944 in Alto Adige, ha iniziato ad arrampicare nel 1949 e dal 1969 ha intrapreso più di cento viaggi verso le montagne e i deserti della Terra. Ha realizzato numerose prime e ha salito tutti i quattordici ottomila. Ha traversato l’Antartide, la Groenlandia longitudinalmente, il deserto del Ténéré nel Sahara e quello del Gobi. Nel 2006 ha guidato un gruppo di alpinisti attraverso lo Hielo Norte in Patagonia; nel 2008 con il figlio Simon ha realizzato alcune salite nel deserto del Wadi Rum, in Giordania. In Alto Adige, dove segue le sue aziende agricole, Reinhold Messner ha dato vita a un museo, suddiviso in cinque spazi espositivi, interamente dedicato alla montagna: il Messner Mountain Museum. Ha inoltre creato la Messner Mountain Foundation per il sostegno alle popolazioni montane.

 

"La vita secondo me" (Corbaccio Editore) può definirsi il libro più coraggioso di Reinhold Messner. In questo libro infatti parla di ambizione e pudore, incubi e vecchiaia, di capacità di reinventarsi e di accettare la vita che ci aspetta. Con sincerità e con una convinzione che si è rafforzata negli anni, Reinhold Messner racconta l’essenza della sua esperienza di vita in settanta parole chiave, settanta momenti, settanta riflessioni che coprono l’intero arco della vita. 

"L'uomo d'avventura che c'è in me, da individuo sicuro di sé, è responsabile solo per se stesso e per la sua cordata. Nonostante in montagna mi senta allo stesso livello degli altri dal punto di vista emotivo e dell'esperienza mi confronto solo con me stesso. Se avessi avuto una personalità debole, tenuta al guinzaglio da dipendenze o legami tradizionali, avrei rinunciato alle avventure. Sono stato abile ad andare avanti per la mia strada senza dover dar conto a nessuno e quindi rimanere mentalmente stabile. Infatti comportarsi secondo i propri desideri e affrontare pericoli nella piena responsabilità delle proprie azioni, presuppone molta esperienza e conoscenza. Il diritto di scegliersi la strada comprende l'obiettivo di diventare se stessi, e anche la possibilità di vivere la vita con successo. Il processo di uno sviluppo costante cancella i confini tra "consentito" e "vietato" e si concentra su "possibile" e "impossibile". 

Le montagne sono state il mio secondo campo di gioco: per me la città e la pianura sono state da subito il contrario della libertà. Non volevo essere inserito in uno schema o sottostare ad alcunché. Solo la mia mente si inseriva nelle leggi stabilite dall'uomo, non l'istinto o il sentimento, che tuttavia sono lo spirito che costituisce il mio essere. Da allora come legislatore supremo riconosco soltanto la natura. Nella nostra società le differenze tra povertà e ricchezza sono sempre più grandi e sempre più difficili da colmare. Il mondo in cui ho fatto le mie esperienze sociali più importanti, in cui ho sviluppato la mia lenzione di quanto non lo richieda il contatto diretto delle persone... La montagna ha rappresentato per me, la possibilità di fare innumerevoli prime esperienze e quelle esperienze hanno plasmato il mio sapere. Nei nostri geni non c'è scritto che avremo una vita di successo. Il successo è piuttosto il frutto dell'entusiasmo con cui facciamo le cose e del talento che abbiamo di osare. La nostra vita è come un arco teso tra la nascita e la morte. Chi conosce la propria fine, può vivere più intensamente, e scoccare le sue frecce (le sue idee) più precisamente e più lontano. Questa sicurezza nella mira appartiene all'arte di vivere. Non consiste solo nel fare un uso ottimale di tutte le nostre capacità: noi stessi dobbiamo diventare il nostro obiettivo. 

L'arte di vivere consiste anche nel rendersene conto, nel vivere la vecchiaia come un processo di apprendimento e nel vivere man mano sempre pienamente". (Reinhold Messner)

"Solo guardando dentro di me posso comprendere gli altri". Laozi 

 

 

 



 

 

sabato 2 novembre 2024

PREGHIERA D'AMORE OLTRE LA VITA

💓 UNA PREGHIERA SPECIALE PER I NOSTRI CARI DEFUNTI DA RECITARE SEMPRE (NON SOLO OGGI...) 💓

Dedicata ai nostri cari che non ci sono più e che continuano a vivere nei nostri ricordi e nel nostro cuore.

Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum, ossia Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti, è una ricorrenza della Chiesa cattolica. 

Ricorda con affetto i tuoi cari defunti e intercedi per loro con queste preghiere. Eleva a Dio la tua preghiera fiducioso nel suo amore e nella sua misericordia. 

La fede può svolgere un importante ruolo di supporto nell’affrontare la sofferenza, che non significa evitare il dolore, bensì trovare i modi più opportuni per superarlo. Questa preghiera dovrebbe essere letta una volta al giorno per tre giorni consecutivi.

"Requiescant in pace" (dalla quale ha origine anche l'acronimo RIP.) è LA PREGHIERA dell'ETERNO RIPOSO più conosciuta da tutti noi cristiani... "L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. L’Eterno Riposo è la preghiera dei defunti per eccellenza. Con essa i cristiani invocano la luce e la pace di Dio sui loro morti, ed esprimono la speranza di rivederli nella vita eterna.

O Dio, Padre di misericordia, che hai dato al tuo servo sant’Agostino la grazia di pregare per i defunti, concedici di unirci a lui in questa preghiera. Ti preghiamo per tutti i nostri cari defunti, affinché possano trovare riposo eterno nelle tue braccia amorevoli. Concedi loro la pace e la gioia che solo Tu puoi dare.

Ti preghiamo, o Signore, di perdonare i peccati dei nostri cari defunti e di accoglierli nella tua gloria. Aiutaci a ricordare sempre il loro amore e l’impatto che hanno avuto nelle nostre vite. Donaci la forza di vivere secondo la tua volontà e di essere testimoni della tua misericordia.

O Dio, concedi ai nostri cari defunti la luce eterna e la felicità senza fine. Ti affidiamo le loro anime, affinché possano essere purificate e guidate verso la tua presenza. Concedici la grazia di vivere in modo tale da poterli un giorno incontrare di nuovo nel tuo regno. Amen. 

Signore, ispira le nostre azioni e accompagnale SEMPRE nel BENE. Padre accogli al tuo cospetto le anime dei nostri defunti, dona a loro la pace nel tuo regno, dove non esiste il male che la tua luce e quella della tua sacra famiglia risplende su di loro, per poter così cantare con gli angeli e tutti i Santi,  gli inni e le lodi in tuo onore.  

Amen



martedì 15 ottobre 2024

PSICOLOGIA E FILOSOFIA - SOCIETA' E SCIENZE SOCIALI

 GLI AMORI INVISIBILI di Elisabetta Pedrazzoli 

Come la trascuratezza subìta durante l'infanzia danneggia le nostre relazioni affettive

Elisabetta Pedrazzoli, laureata in Medicina, ha lavorato in Psichiatria nel Servizio Pubblico per poi passare alla Psicoterapia. Specializzata in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale si occupa soprattutto di Depressioni, da quelle reattive ad eventi subiti, come ad esempio lutti patologici, fino a quelle inerenti ai Disturbi dell'Umore. Lavora in psicoterapia anche con persone che soffrono per patologie psichiatriche differenti e altre che sono affette da malattie organiche degenerative oppure invalidanti, come la fibromialgia, il dolore cronico, la malattia di Parkinson. 

Elisabetta Pedrazzoli ha dedicato "La Sindrome degli Invisibili" (Eifis Editore) a tutte le persone invisibili, sopravvissute al collasso emotivo che le ha travolte dalla nascita e che ogni giorno continuano faticosamente e con tanto dolore, a cercare di uscire dall'ombra dove sono nate e cresciute.

In questo suo secondo libro cerca nuovamente di focalizzare la causa dell'invisibilità, perché avere la consapevolezza della ragione per cui siamo stati trascurati è essenziale per togliersi di dosso la responsabilità di essere sbagliati. Questa condizione genera alcune difficoltà ed in particolare Elisabetta si occupa della conseguenza del neglect sulle relazioni interpersonali. Infine, non desiste dal cercare una soluzione e dare un suggerimento per recuperare le istruzioni per l’uso, mancate agli invisibili dal primo vagito.

Il libro invita i lettori a esplorare il proprio percorso personale, a riconoscere le cicatrici nascoste e a trasformare il dolore in forza di guarigione. Offre spunti preziosi su come superare le sfide delle relazioni affettive, costruendo connessioni più profonde e significative. È una risorsa preziosa per coloro che cercano comprensione e risoluzione, aprendo la porta a una vita di relazioni più consapevoli e appaganti.

Siamo nati per ricevere il contenuto-amore da mettere nel nostro contenitore-identità, che viene costruito con il sentirsi amabile e l'essere stato amato. Non avendo trovato "occhi gioiosi in cui rispecchiarsi, né braccia protese da cui farsi proteggere" (Roberto Lorenzini) già da piccoli ci sembra di essere fuori tempo massimo per ricevere amore, quello che rappresenta il carburante per tutta la vita. Non possiamo purtroppo cambiare il passato, ma possiamo cercare di vivere il presente e diventare noi stessi la figura di attaccamento che non abbiamo avuto. 

Sono fortemente convinta che ogni individuo sia fortemente malleabile e che pertanto, ognuno di noi sia il risultato delle esperienze della rete di relazioni all'interno delle quali è inserito. Di conseguenza  nessuno è come altri e nessuno è identico a sé stesso col variare del tempo. 

Per non sentirsi invisibile, bisogna imparare a comprendere questa definizione...."L'invisibile può rompere il guscio e riprendersi la sua vita". Vivere la propria vita non è una concessione solo degli altri, ma un diritto riconosciutoci al momento della nascita. Esercita la gratitudine che diventa un dono nel dono. Non cercare approvazione nello sguardo dell'altro, ma cerca la tua immagine che rispecchia il tuo cuore. Ama incondizionatamente senza rimorso, né rimpianto. 

Ogni giorno è un nuovo giorno, impara ad uscire dall'ombra e riconosci quali sono le difficoltà che non ti permettono di vivere in pieno sole. Inizia a vivere per te stesso e non aderire (per convenienza o altro) al volere altrui. 

"La trascuratezza emotiva è un’omissione, non è visibile, memorabile o evidente. La trascuratezza emotiva è lo spazio bianco nella foto di famiglia." (Jonice Webb)

"Dai legami scopriamo l'amore e il dolore. Conserviamo in noi un impulso a ripetere. Così, chi amo e il modo in cui amo è una rivisitazione delle esperienze e dell'amore che ho già vissuto. Recitiamo sempre le stesse tragedie, finché non spezziamo le nostre catene attraverso una profonda consapevolezza di chi siamo". (J. Viorst) 

In conclusione...

La vita appartiene ai viventi, e chi vive deve essere preparato ai cambiamenti poiché l'unica costante della vita è il cambiamento. Il cambiamento è inevitabile e naturale. Tutto, intorno a noi, è in continuo cambiamento. "Tutto scorre"...Ogni cosa si muove, si trasforma e si rinnova.  La vita, secondo Eraclito, è come un fiume che non smette mai di scorrere, e ogni istante è un nuovo momento che porta con sé un cambiamento. Il segreto per vivere bene è focalizzarsi sul presente.  

Bisogna imparare a concentrarsi su ciò che possiamo controllare nel presente, invece di preoccuparsi eccessivamente di ciò che potrebbe accadere in futuro.

Noi umani siamo destinati a intuire il disegno, ad avvertire la totalità che dà senso a ogni cosa.

La nostra vita è una missione o meglio, una sfida che vale una vita d'amore: la nostra. Credetemi, ma lo sapete già: ne vale la pena!