lunedì 18 aprile 2016

MANUALI DI PSICOLOGIA

LE ECLISSI DELL'ANIMA di Nicola Ghezzani 


Nicola Ghezzani  è psicoterapeuta e scrittore, ha fondato la "Psicologia Dialettica", metodo di analisi che studia le relazioni fra storia sociale e psicologie soggettive. E' autore prolifico. Fra i suoi libri: "Volersi male"(2002), "La Logica dell'Ansia" 2008,  La Paura di amare, (2012), "Perché amiamo (2013), "Ricordati di rinascere" (2014), L'amore impossibile"(2015).   


"LE ECLISSI DELL'ANIMA" (Edizioni Franco Angeli)  è un libro dove Nicola Ghezzani racconta le biografie di alcuni personaggi famosi: Bergman, Jung, Heidegger, Hesse,  ed altri ancora Garland, Hemingway e Nietzsche  che nonostante il successo e la popolarità non sono riuscito a superare  le profonde crisi esistenziali. L'analisi biografica di questi personaggi, dimostra che ciascuno di noi ha un suo "genio personale" dalla cui realizzazione dipende il senso della vita. 

Il libro che qui presenta Nicola Ghezzani  è il risultato di questa riflessione: 

"Negli ultimi anni mi sono chiesto con la massima serietà come e perché uomini e donne di grande intelligenza e non di rado di straordinario successo abbiano vissuto gravi crisi psicologiche ed esistenziali. E, poiché si tratta in ogni caso di persone straordinarie, mi sono chiesto altresì se il modo come hanno gestito queste crisi (nel bene e nel male) possa insegnarci qualcosa". 

Non tutti lo avvertono, ma chi lo ha provato anche una sola volta non può ignorarne mai più l'esistenza. E' l'impulso alla realizzazione di sé, che non va confuso con la ricerca del successo o della popolarità sociale. Nella ricerca del successo domina la dipendenza dall'opinione altrui; nell'impulso all'autorealizzazione il mondo esterno è solo lo strumento per compiere uno scavo in profondità dentro se stessi, tanto che non di rado occorre affrontare la solitudine interiore per raggiungere la consapevolezza necessaria. 

L' IO AUTENTICO, OVVERO IL DIAMON 
Nella teoria della "PSICOLOGIA DIALETTICA", il concetto di IO autentico occupa un posto centrale: un IO labile e sfuggente contrapposto all' IO primario, l' IO della vita quotidiana, in cui ci riconosciamo con semplice ed ingenua immediatezza. 
In una psiche sofferente c'è da un lato l' IO di ogni giorno, l' IO modellato dalle esigenze del contesto sociale e dai desideri altrui (quindi modellato dal Super- IO), dall'altro lato c'è il rimosso, un mondo intero di sogni, ricordi, desideri, organizzato in una volontà, quindi un IO che continua a premere per farsi "ascoltare". 

Questo libro, infatti parla di questo impulso, e mostra come alcuni ne siano stati distrutti: Judy Garland, morta a 48 anni di droga e alcool, Hemingway suicida a 64 anni, Nietzsche impazzito e rinchiuso in manicomio a 45 anni. Ma dimostra anche come tanti altri l'abbiamo realizzato, raggiungendo una ragionevole serenità: Ingmar Bergman, Michael Fordham, Hermann Hesse, Martin Heidegger, lo stesso Jung e tanti altri. 
La crisi allora, nonché scoglio su cui naufragare, può rivelarsi come l'occasione giusta per intravedere il proprio Sé, per sapere chi siamo e "aggiustare" il tiro per colpire il nostro bersaglio.   Anna A. 



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