lunedì 30 luglio 2018

MAESTRI SPIRITUALI - CRESCITA SPIRITUALE

IL VOLO DELL'AQUILA di  Jiddu Krishnamurti 
Discorsi a Londra, Amsterdam, Parigi e Saanen 

Jiddu Krishnamurti nacque in India (1895) e morì in California nella sua casa di Ojai (1986). Era considerato da molti cme un grande Maestro, un individuo straordinario. Krishnamurti intrattenne numerose conversazioni con l'eminente fisico David Bohm e con studiosi buddisti e gesuiti. Non si è mai schierato con nessuna scuola di pensiero, preferendo concentrarsi sulla condizione di essere umano nella sua globalità. Il Dalai Lama lo ha definito uno dei più grandi pensatori dell'epoca moderna e Anne Morrow Lindbergh ha detto: "...leggerlo o ascoltarlo è come affrontare se stessi e il mondo in maniera straordinariamente nuova". 

In questo libro "Il Volo dell'Aquila"(Edizioni Il Punto d'Incontro) Krishnamurti ci invita ad abbandonare ogni condanna, valutazione, deduzione giudizio o interpretazione di qualsiasi impulso quando osserviamo noi stessi e il mondo esterno. 

Viviamo in un'epoca che richiede un cambiamento di mentalità, un cambiamento che insegni nuovi modi di vivere e di lavorare insieme. In un certo senso, l'invito più urgente che fa l'autore in "Il Volo dell'Aquila" è semplicemente quello di usare (ciò che lui vede) una capacità intrinseca dell'intelligenza umana. 

Bisogna scoprire il senso della vita non attribuendole semplicemente un significato intellettuale, ma chiedendoci cosa significa davvero vivere. Molte persone non vivono completamente la propria vita poiché rimangono intrappolati nel labirinto della paura, delle incertezze e delle false illusioni e valori. 

Il pensiero è responsabile della paura quando ha sperimentato il dolore, oppure si ha paura quando si deve affrontare una nuova situazione o qualcosa di diverso...( spesso l'ignoto fa paura). 
Penso sia molto importante stabilire una comunicazione unificata alla mente e al cuore, il pensiero non deve bloccare le azioni, ma incoraggiarle.   
Per osservare con chiarezza e focalizzare la propria realtà, la mente deve essere libera da qualsiasi condizionamento, cominciando a "ripulire" la propria percezione, lavorando su se stessi per modellare la propria anima conquistando il benessere e la  libertà dei propri pensieri (spesso negativi e distruttivi).  

Trasformare i pensieri negativi può essere molto difficile, poiché richiede molta pazienza e attenzione. 
Spesso ci chiediamo... ma la mente conscia, con le sue esigenze e asserzioni positive, può guardare nei livelli più profondi del suo essere? Non so se avete provato a farlo, ma se siete stati sufficientemente insistenti e seri, forse avete scovato per conto vostro il grande contenuto del passato, l'eredità genetica, le imposizioni religiose, le divisioni: tutte queste cose sono nascoste là. 
Per cambiare, per provocare una trasformazione, una rivoluzione nella psiche, bisogna analizzare le paure, lasciar andare il passato e vivere con amore e gratitudine il presente poichè siamo e viviamo sempre nel presente. L'energia sarà positiva e pura se si concentra la propria vita sull'amore universale quotidiano. Il passato ormai non c'è più...e quindi non conta più...
E' quest'energia che mantiene la mente pulita e il cuore aperto senza controindicazioni e malesseri interiori. Quando avete questa incredibile capacità di osservare chiaramente tutto il vissuto, e "oltrepassarlo", allora il passato cesserà di esistere. 

Per guardare in profondità ci deve essere non soltanto la libertà ma anche la disciplina necessaria per farlo. Libertà e disciplina vanno di pari passo (ossia non è che per essere liberi si debba prima essere disciplinati). La parola "disciplina" non nel senso comunemente accettato di conformare, imitare, reprimere, seguire un modello, ma in quello offerto dalla sua etimologia, che è "apprendere". Apprendimento e libertà vanno insieme perché la libertà porta con sé la sua disciplina, che non è quella imposta dalla mente per raggiungere un certo risultato. Queste due cose, la libertà e l'atto di apprendere, sono essenziali. Non si può imparare a conoscersi se non si è liberi, liberi di osservare non secondo i modelli, delle formule o dei concetti, ma di osservarsi per quello che si è davvero. 

Quando sentiamo una connessione piena d'amore con il mondo saremo finalmente liberi di "volare" come le aquile...: L'anima si libererà dalle compulsioni dell'ego e dell'attrazione dei sensi e illuminerà la propria coscienza, solo in questo modo il buio svanirà, come se non fosse mai esistito! 
Anna A.








































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