giovedì 25 luglio 2019

SAGGISTICA - DIDATTICA - GUIDE PER GENITORI ED EDUCATORI

L'AMORE PER LA LETTURA SI PUO' IMPARARE di Amalia Dodaro e Anna Pia Cirilli 


Amalia Dodaro è psicologa, psicoterapeuta, docente di psicologia e Scienze Umane. Specializzata in Psicoterapia individuale e di gruppo, ad approccio pluralistico integrato, presso l'Istituto di Formazione A.S.P.I.C. di Roma, ha conseguito il I livello di formazione in EMDR. Vive e lavora a Cosenza, dove svolge attività clinica privata e collabora, in qualità di docente e formatrice, con Associazioni del territorio e di rilevanza nazionale. Ha maturato una lunga esperienza come psicologa in diversi contesti, a contatto con un ampio spettro di patologie: tossicodipendenze, patologie psichiatriche, disturbi dell'infanzia e dell’adolescenza, disagi esistenziali.
E' già autrice del saggio Cinema e Genitorialità. La Psicologia e il grande schermo. 

Anna Pia Cirilli è psicologa e psicoterapeuta. Lavora come libera professionista. Dal 2004 è vice presidente della sede territoriale ASPIC di Pescara dove si occupa della progettazione di attività formative mirate al benessere. Svolge attività di docenza per il Ministro dell' Interno. Il suo approccio integra vari modelli teorici, con una particolare focalizzazione sulla Gestalt che valorizza la capacità di pensare e di decidere del cliente. Utilizza la lettura di narrativa per la crescita personale gestendo gruppi di libroterapia. 

"L'amore per la lettura si può imparare" (Armando Editori) è un piccolo manuale indirizzato ai genitori, ad educatori e docenti, suggerisce criteri per avvicinare e appassionare alla lettura perché leggere significa capire, comprendere, arricchire le proprie conoscenze, vivere le esperienze degli altri, entrare nelle vite degli altri, empatizzare con gli altri per costruire vite migliori. 
Il testo è formato da tre capitoli: il primo capitolo prende in esame i benefici che la lettura apporta sullo sviluppo cognitivo, linguistico, affettivo e relazionale del bambino, fornendo indicazioni di metodo in base all’età, alle specificità dei singoli, ai contesti; nel secondo capitolo, le autrici si soffermano sul mondo dei preadolescenti e adolescenti, (spesso un po' difficile da comprendere) epoca della vita segnata da molteplici cambiamenti. L’intento del saggio è fornire una bussola (III capitolo) che riconduca tutti, bambini, giovani e adulti, sull'Isola che non c'è, dove la "Grammatica della fantasia", come ci insegna Gianni Rodari, è il linguaggio universale che accomuna. A completamento dell’opera, nella parte finale del libro c'è un "segnalibri" aperto a future narrazioni che può essere utile a molti lettori (quelli più attenti e curiosi). 

Siegel sostiene che ridere diventa un problema serio quando si tratta di materia grigia e di crescita cerebrale. Esplorare spontaneamente le diverse dimensioni della vita in modo divertente, coinvolgente e senza valutazioni è essenziale per vivere in salute e diventare creativi. La creatività non è solo capacità di trasformazione, ma è un'attitudine all'esperimento pratico attraverso cui il bambino apprende gradualmente le proprie abilità sia pratiche che fisiche (muovere il corpo favorisce la crescita cerebrale) e impara a gestire meglio non solo se stesso, ma anche la realtà esterna. 
Siegel afferma (La mente adolescente ) che l'apprendimento è strettamente legato all'attenzione: con l'attenzione incanaliamo l'energia e le informazioni nei circuiti cerebrali, attivando i neuroni e favorendo con il tempo la creazione di connessioni durature tra di essi. 

Il compito dei genitori e di tutti coloro che ruotano intorno ai bambini e agli adolescenti, è quello di prendersi cura e di rispondere in modo sufficientemente adeguato ai loro bisogni, che sono estremamente diversi a seconda della fase evolutiva che questi si trovano a vivere. 
Maryanne Wolf, riportando uno studio di Steven Pinker, scrive: "I bambini apprendono i suoni linguistici dalla natura, invece i caratteri stampati sono un accessorio opzionale che deve essere acquisito diligentemente. Per acquisire questa capacità i bambini hanno bisogno di ambienti educativi che sopportino quei circuiti bisognosi di un'acquisizione che permetta al cervello di leggere". Fondamentale diventa, quindi, l'approccio degli adulti nel favorire il fiorire della motivazione e la curiosità dell'apprendere.
Chambers sostiene che la letteratura ci permette di ampliare l'esperienza e la conoscenza del mondo; di sperimentare tutte le situazioni umane senza patirne le conseguenze; di riflettere sulle diverse soluzioni prima di affrontarli nella realtà; di imparare le regole morali e sociali; di sfidare i luoghi comuni e le convinzioni; di sviluppare la nostra sensibilità e immaginazione; di apprendere la lingua madre; di intrattenerci in modo piacevole; di entrare in profondo contatto con l'amore. 

I libri sono parte integrante della vita dell'uomo, sono emozioni, sono cultura, entrano nell'anima e fanno riflettere, fanno volare, aiutano a crescere e ci rendono liberi completamente...
Riconoscere il valore della lettura significa collegare i due mondi spesso distanti e in conflitto tra loro: il mondo interiore e quello esteriore. 
La lettura  è considerata la cura più preziosa per le nostre esistenze poiché riesce a cambiare il modo di intendere la vita e insegna come viverla meglio.
Iniziare a leggere è quindi un successo personale assicurato poiché quando leggiamo diventiamo mille persone diverse pur rimanendo noi stessi. Anna A. 

"Leggere è l'unica dipendenza che non nuoce, ed è la miglior cura per l'anima".  Dumitru Novac

"Il più grande dono è una passione per la lettura. È economica, consola, distrae, entusiasma, fornisce la conoscenza del mondo e un’esperienza di vasto genere. È una luce morale." Elizabeth Hardwick


E come trasformare una buona pratica in una passione che si autoalimenta nel corso dello sviluppo, in amore per la lettura? 
Prima regola: non obbligare a leggere!  Amalia Dodaro e Anna Pia Cirilli


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