CREDERE di Dario Antiseri
Dopo la filosofia del XX secolo
Dario Antiseri si laurea in Filosofia nel 1963 presso l'Università di Perugia. Ha insegnato discipline filosofiche presso le Università "La Sapienza", Siena, Padova e la LUISS di Roma. Tra le sue pubblicazioni, parecchie delle quali tradotte in più lingue, ricordiamo: "Trattato di metodologia delle Scienze sociali" (1996), "Teoria Unificata del Metodo" (Padova 1981; Torino, 2001) " Karl Popper (1999); La Vienna di Popper (2000); con G. Giorello e S. Tagliagambe, "Libertà. Un manifesto per credenti e non credenti"(2008); "Come si ragiona in filosofia"(2011) e molti altri. Nel 2002 è stato insignito, assieme a Giovanni Reale, di una laurea honoris causa presso l'Università Statale di Mosca. Collabora stabilmente con il quotidiano "L'Avvenire".
"Credere" (Armando Editore) è un libro che invita ad andare "oltre" il pensiero, a sperare "oltre" la filosofia. Antiseri ci porta a considerare questi limiti come un'unica, grande, direi anche "gioiosa" possibilità. I confini del "visibile" sono gli stessi confini dell'esistente. La fede è una scelta umana e insieme alla comprensione è un dono divino.
Darwin asserisce: "Il sentimento di devozione religiosa è sommamente complesso perché consta di amore, di compiuta sommissione ad un Essere Superiore elevato e misterioso, di un forte sentimento di dipendenza, di timore, di riverenza, di gratitudine, di speranza nell'avvenire, e forse di altri elementi. Nessuna creatura potrebbe provare un'emozione tanto complessa, senza che le sue facoltà morali e intellettuali abbiano raggiunto un certo grado di elevatezza".
Antiseri come anche i filosofi contemporanei, (al di là o al di qua della razionalizzazione e intellettualizzazione del nostro mondo), ci riconducono sulla via religiosa come via di salvezza dell'angoscia e dalla sofferenza.
Pensare al senso della vita (ha scritto Wittgenstein) significa pregare. Il senso della vita possiamo chiamarlo Dio. E, ancor prima, Agostino: "Inquietum est cor nostrum donec requiscat in Te, Domine". Ecco, allora, che questo razionalismo della contingenza che mi sento di proporre (come un tentativo di esplorazione che mi tiene impegnato da almeno tre decenni) è un pensiero razionale che, facendo proprie le conquiste filosofiche forse di maggior rilievo di questo secolo, sottolinea lo scacco di quanti hanno voluto sostenere che, in fondo, "homo homini Deus est". Ormai solo un Dio ci può salvare. Ci resta come unica possibilità quella di preparare, nel pensare e nel "poetare", una disponibilità all'apparizione di Dio o all'assenza di Dio nel tramonto.
Nell'enciclica "Fides et ratio" di Giovanni Paolo II si intrecciano diverse linee di considerazioni, ma il "filo d'oro" che le lega è l'idea che "solo la Croce può dare alla ragione la risposta ultima che essa cerca".
Questi sono soltanto alcuni brani che, ai miei occhi, rendono preziosissima l'Enciclica Fides et ratio:
4) Le vie per raggiungere la verità rimangono molteplici; tuttavia, poiché la verità cristiana ha un valore salvifico, ciascuna di queste vie può essere percorsa, purché conduca alla mèta finale, ossia alla rivelazione di Gesù Cristo.
5) Nessuna forma storica della filosofia può legittimamente pretendere di abbracciare la totalità della verità, né di essere la spiegazione piena dell'essere umano, del mondo e del rapporto dell'uomo con Dio.
9) L'uomo si trova in un cammino di ricerca, umanamente interminabile: ricerca di verità e ricerca di una persona a cui affidarsi. La fede cristiana gli viene incontro offrendogli la possibilità concreta di vedere realizzato lo scopo di questa ricerca.
10) La Chiesa non propone una propria filosofia né canonizza una propria filosofia a scapito di altre.
12) La ragione dell'uomo non si annulla né si avvilisce dando l'assenso ai contenuti di fede; questi sono in ogni caso raggiunti con scelta libera e consapevole.
Il cardinale Giovanni Battista Montini nel 1957 scriveva..."Il senso religioso è l'inclinazione verso il suo principio e verso il suo ultimo destino; l'avvertenza indistinta, balenata intuitivamente alla sua coscienza, del proprio essere dipendente e responsabile; il pronunciamento informe e naturale dell'anima circa il proprio arcano rapporto verso l'Essere supremo; il nativo gesto della natura umana in atteggiamento di adorazione e di supplica; l'esigenza dello spirito verso un Infinito personale, come dell'occhio verso la luce, del fiore verso il sole".
"La fede senza le opere è morta".
Credere in qualcosa non è un processo irrazionale, al contrario, per credere davvero devi capire, voler capire, tenere gli occhi aperti, ma anche cuore, mente e spirito.
Dal punto di vista cristiano la fede abita nell'esistenziale: prima bisogna credere e poi comprendere. La fede esprime un rapporto di personalità a personalità.
Il Cardinale Ratzinger al termine della Conferenza La fede e la teologia ai nostri giorni egli si chiede: Come mai la fede ha ancora una sua possibilità di successo?" Questa la sua risposta: "Perché essa trova corrispondenza nella natura dell'uomo. Nell'uomo c'è un inestinguibile desiderio di infinito".
La fede è un dono da riscoprire e testimoniare, è amore e speranza, certezza e umiltà, è un legame totalizzante unico e autentico, senza paragoni, in sintonia con l'infinita purezza della propria anima. La fede è una risposta, è un accorgersi, un rendersi conto nella propria vita che Dio sta agendo, per te!
ESSENZE DI FELICITA' di Richard Romagnoli
Richard Romagnoli ha vissuto per diversi anni in India per completare la sua conoscenza spirituale applicata al campo motivazionale e dopo aver approfondito la metodologia della risata incondizionata è stato nominato "Ambasciatore nel mondo di Yoga della Risata" e scelto come Master Trainer della Laughter Yoga University. Ha creato la tecnica C.A.T.C.H. e ideato percorsi di miglioramento personale che sono seguiti da migliaia di persone nel mondo e da campioni dello sport, artisti e imprenditori e da numerose aziende e multinazionali che beneficiano dei cambiamenti positivi che avvengono negli ambienti lavorativi durante i suoi Business WorkShock. Autore del bestseller "Ho imparato a Ridere" (Eifis Editore)
e "Happy Genetica" (Eifis E. ) e altre opere che hanno ispirato migliaia di lettori.
In questo libro "Essenze di Felicità" (Eifis Edizioni) sono raccolte brevi formule di saggezza che l'autore, esperto mondiale di Laughter Therapy, regala ai lettori per una scelta consapevole verso la felicità.
Queste frasi hanno catalizzato, attraverso la loro condivisione sui social media, l'attenzione di migliaia di persone in tutto il mondo. L'attenzione che prestiamo ai nostri pensieri fa sì che diventino parte della nostra quotidianità e plasmino la nostra realtà. Leggendo "Essenze di Felicità" sarete ispirati da pensieri di felicità e gioia.
Ognuno di noi può scegliere i propri pensieri determinando su quali focalizzarsi per agire di conseguenza. Sapersi orientare tra un pensiero e l'altro è un'attitudine che appartiene agli esseri umani e quando riusciamo a condurre i nostri pensieri verso sentimenti di amore, di pace e di rispetto stiamo alimentando la nostra quotidianità di quell'energia di benessere che influisce positivamente in ogni sfera e in ogni ambito della nostra vita.
Quando il nostro intelletto è connesso con la saggezza della nostra coscienza siamo in grado di separare dalle esperienze più traumatiche quegli "scarti" che non sono necessari per il nostro benessere, imparando a trattenere solamente ciò che di buono, di utile e di vero può essere necessario al fine della nostra evoluzione e del nostro benessere.
Ognuno di noi dovrebbe imparare quell'alchimia che ci permette di estrarre da ogni accadimento quella che amo definire in inglese l'happinessence ovvero "l'essenza della felicità".
Chi sperimenta la vera felicità interiore è completamente appagato, non è posseduto dalle cose che possiede. Le persone fanno la differenza non le cose.
Prenditi il tempo per ritrovare te stesso e scrivere un nuovo capitolo della tua vita.
Quali sono le parole più importanti per te adesso?
Quando i valori umani guidano il timone della tua vita non c'è spazio per il timore. Segui il vento e sii pronto a gioire dei tuoi successi.
La fortuna è un mix di felicità, entusiasmo, determinazione e volontà di cambiare in meglio se stessi. Non tutti vogliono essere fortunati.
La felicità interiore è l'essenza della vita. E' verità, bontà e bellezza. Quando i tuoi pensieri sono in armonia con la tua bellezza interiore il sorriso riflette nel mondo il tuo sé.
Il tuo aiuto, in tutte le sue forme, è il più potente strumento d'amore AGISCI sempre a fin di BENE.
L'amore è il centro di ogni cosa. Il tuo cuore è il centro del tuo essere fisico ed è sintonizzato soprattutto sull'amore... non dimenticarlo MAI!
"Non è quello che hai, o chi sei, o dove sei, o cosa stai facendo che ti rende felice o infelice. E' quello che pensi". Dale Carnegie
"L'ARTE DEL DISCERNIMENTO" di Emiliano Antenucci
Bussola per navigare nella vita di ogni giorno
Emiliano Antenucci, sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, è l'inventore del corso "silenzio, parla il Silenzio". E' co-autore insieme a suor Maria Gloria Riva del libro "L'arte del Silenzio". Con Effatà Edizioni ha pubblicato : Silenzio Maestro dei Maestri (2016) Il Cammino del Silenzio (2017) e Felici perché amati (2018). E' stato nominato da Papa Francesco missionario della Misericordia in occasione dell'Anno Santo straordinario della Misericordia.
"L'arte del discernimento"(Effatà Editrice) è un tema molto caro a Papa Francesco, sia come gesuita che come sommo pontefice, e dev'essere prioritario per ogni cristiano e per ogni sacerdote.
Il discernimento è un'arte per tutti gli uomini e per tutti i cristiani. Il compito di questo libro è quello di dare strumenti ad ognuno di noi nella vita ordinaria e quotidiana, ogni lettore è quindi paragonato a un "piccolo guerriero della Luce" in completa evoluzione.
"Spero che il lettore possa utilizzarlo come "bussola" per navigare nella vita e nelle scelte piccole e grandi da fare ogni giorno". Fra Emiliano Antenucci
Il discernimento può essere definito, in primissima approssimazione, come la qualità dell'animo che consente di riconoscere, in ogni circostanza, quello che conviene fare; e consente, prima ancora, che si può e che si deve prendere una decisione. Giuseppe Angelini
Dal latino: discernere, composto da dis-separare e cernere scegliere. Importantissima virtù della saggezza, è poco presente nel parlare comune. Rappresenta la capacità di ridurre e scindere il complesso in parti minute, valutandolo in maniera completa, con grande cognizione. E' una virtù di grande nobiltà, matura, di mondo.
Il discernimento è un'arte che si affina con la preghiera, con la sapienza spirituale, con l'esperienza e anche "sbagliando per imparare" nelle diverse situazioni che affrontiamo.
Il discernimento è fare questo: "vedere" con gli occhi della fede i fili colorati, intrecciati e misteriosi delle anime e, "rigirando" il ricamo, riconoscere che c'è un disegno di Dio, un capolavoro d'arte del Creatore e del Redentore per ciascuno di noi.
Tre sono gli strumenti fondamentali per orientarsi nel discernimento: Silenzio, Cultura e Carità concreta.
Il SILENZIO è il microscopio dell'anima ed è il telescopio del Cielo. Ci fa vedere le cose che ad occhio nudo non vediamo. Il silenzio è la verità di noi stessi davanti a Dio e la scoperta del Cielo dentro di noi. Il silenzio è "un'igiene del cuore e della mente" che ci prepara all'incontro con Dio e con gli altri. Ci purifica dalla "bruttezza" e ci fa "vedere" con "l'occhio del cuore" la bellezza della vita e delle meraviglie che Dio ha fatto per ciascuno di noi.
CULTURA
La definizione più bella di cultura è stata data da San Giovanni Paolo II:"La cultura è ciò per cui l'uomo in quanto uomo diventa più uomo". (Discorso all'Unesco, 2 giugno 1980).
La cultura è "coltivare" l'uomo, che diventa più uomo per umanizzare il mondo e renderlo migliore. Tutto è cultura e ci apre al "culto" di Dio e alla conoscenza del mondo e degli altri.
CARITA' CONCRETA
L'amore (universale) è il vero discernimento umano e spirituale di una persona, cioè è la "cartina al tornasole" che verifica realmente "l'identità" del passaporto per il Cielo. Benedire e perdonare sempre: questo ci libera dalla rabbia, dal rancore e dal rimorso (i tre veleni dell'anima).
Il mondo ha bisogno di una rivoluzione d'amore!
"L'amore di Cristo è come un "GPS spirituale" che ci guida infallibilmente verso Dio e verso il cuore del nostro prossimo". Papa Francesco
GLI SPECCHI ESSENI di Giovanna Garbuio
Il codice per interpretare la mappa della tua vita
Giovanna Garbuio autrice, nata a Trieste. Ha pubblicato libri e infoprodotti (e-book, video e audio) sul tema dell'Ho'ponopono occidentale in particolare e sul tema della crescita spirituale più in generale.
Del suo percorso spirituale e letterario dice: "Sono convinta che la strada si tracci camminando. Perciò con Ho'oponopono occidentale mi sono trovata ad andare fuori dal contesto storico ed etnico-culturale dell'originale, semplicemente perché ogni sperimentazione diretta è mediata dal proprio sentire, ovviamente influenzato dal proprio modo di essere. La storia della spiritualità è piena di questo tipo di percorsi risultati estremamente efficaci: da Carlos Castaneda ad Alejandro Jodorowsky, per citarne solo alcuni".
"Mano mano che impari a gestire corpo, mente ed emozioni e il tuo agire si conforma sempre di più a una "recitazione consapevole", potrai iniziare a trattare i diversi contesti della tua vita attraverso uno sguardo dis-identificato.
L'agire diventa sempre meno guidato da una logica lineare e tutto va assumendo fattezze via via più impersonali, sebbene in ciò nettamente più oggettive. In tal modo svanisce poco a poco anche la forma mentis del dover ottenere o risolvere qualcosa nelle diverse situazioni: ogni istante diviene semplicemente un'occasione per esplorare nuovi aspetti e disegnare nuove figure. Sebbene la tela del Sé sia sempre ugualmente piena e ugualmente vuota e il disegnare non abbia il minimo senso, nascendo e morendo nell'adesso".
Alessandro Baccaglini (filosofo, tra i suoi libri: "La via dell'Amore perfetto").
"Gli Specchi Esseni" (Edizioni Il Punto d'Incontro)
è un testo che ci insegna a decifrare la "mappa" della nostra vita in forma attiva, con l'obiettivo di riconoscere la propria essenza interiore a 360 gradi.
I sette specchi sono in sostanza sette diversi livelli di consapevolezza della coscienza che non hanno una relazione gerarchica, ma possiedono un'estrema utilità di volta in volta quando si presentano.
Nel momento in cui recuperiamo a 360° la capacità e la libertà di essere per noi e per gli altri, gli specchi non hanno alcuna utilità e andranno in frantumi.
Per comprendere il messaggio dobbiamo entrare dentro di noi, ascoltarci ed essere abbastanza onesti e sinceri con noi stessi per dare un nome all'emozione che ci suscita quello che stiamo vivendo. Fermarsi alla superficie è dannoso e controproducente, perché rischiamo di non sciogliere il nodo. La guarigione comincia sempre con l'auto-osservazione.
La teoria degli specchi infatti, dimostra proprio questo... Non vediamo le cose per come sono, ma per come siamo. Il mondo che percepiamo lì fuori è solo una percezione di come siamo "dentro".
La coscienza crea la realtà, questo ormai è un dato acquisito. Ne deriva inevitabilmente che una coscienza in conflitto non potrà in nessun modo manifestare la pace nella realtà su cui agisce.
L'auto-osservazione o la presenza sono i percorsi che ci permettono di capire chi siamo e quindi di recuperare il nostro potere sulla nostra realtà.
Il lavoro che bisogna fare su se stessi è proprio questo: cambiare la nostra interiorità, cancellare i nostri blocchi interiori, al punto da comprendere che l'unica cosa che ha senso è cercare e perseguire l'amore nella sua totalità.
Viviamo in un Universo d'Amore, perciò se lo lasciamo fare ci restituirà solo Amore; mettiamocelo in testa e più che in testa, nel cuore. E quando incominciamo a notarlo, non abbiamo più bisogno di suggerimenti pratici, perché basta rivolgere la propria attenzione all'Amore (universale) che evolve. Il nostro IO Superiore comunica con noi in tanti modi. Il più immediato è attraverso le sensazioni: se le sensazioni che proviamo sono di gioia, serenità "è il tuo Dio che ti parla", se invece sentiamo angoscia, paura, insoddisfazione, inadeguatezza... non è Lui.
Ogni individuo è unico e possiede uno spessore e un'intensità che non sono comprensibili attraverso speculazioni mentali. Ogni essere umano risponde a una missione di nascita che può riconoscere solo lui. Ogni situazione dunque, nasconde un'opportunità di riflessione e di crescita, ma anche un'opportunità per noi... Ogni situazione porta con sé la grande potenzialità di aiutarci al recupero globale dell'armonia, se la osserviamo con distacco e ne cogliamo i suggerimenti anche d'azione.
Lavorare su noi stessi significa dunque, riarmonizzare i nostri equilibri, raggiungendo una serenità vibrazionale in sintonia con la propria anima.
Gli "Specchi" hanno lo scopo di "suggerire" come poter intervenire su alcuni blocchi interiori, ripristinando il proprio equilibrio in perfetta armonia con la propria Sorgente. Anna A.
Tutto quello che ti dà fastidio ti insegna la pazienza.
Tutto quello che ti abbandona ti insegna a stare in piedi da solo.
Tutto quello che scatena la rabbia ti insegna a perdonare ed essere compassionevole.
Tutto quello che ha potere su di te ti insegna a recuperare il tuo valore.
Tutto ciò che odi ti insegna ad amare incondizionatamente.
Tutto ciò che temi ti insegna ad affrontare la paura.
Tutto quello che non puoi controllare ti insegna a lasciar andare. J. Kiddard
STIAMO IN SALUTE di LOUISE HAY con Ahlea Khadro e Heather Dane
Cibo e Affermazione - La Nuova Dieta
Louise Hay, autrice di best seller a livello internazionale, divulga e insegna metafisica e ha venduto più di cinquanta milioni di libri in tutto il mondo. Per oltre venticinque anni, ha aiutato persone di diverse nazionalità a scoprire e a sfruttare al massimo il loro potenziale per favorire la crescita personale e l'autoguarigione.
Ahlea Khadro è fondatrice e proprietaria di Soulstice, un centro di riabilitazione e benessere in cui si pratica yoga, pilates, meditazione e si lavora sull'alimentazione. E' specializzata in manipolazioni viscerale, terapie craniosacrali, asssitenza olistica e nutrizionale, tecniche di rilascio emotivo e pulizia dei campi elettromagnetici (EMF).
Heather Dane è una scrittrice, ricercatrice e health coach professionista certificata, specializzata nel trattamento di disturbi cronici, dipendenze, disturbi alimentari e problematiche connesse al processo di metilazione e a stili di vita squilibrati.
"Stiamo in Salute" (edizioni Mylife) è una storia d'amore con te stesso per creare salute, felicità e longevità. E' un testo che spiega l'antica saggezza guaritrice, come integrarla con i propri impegni quotidiani con un nuovo stile di vita in perfetta sintonia con la propria anima.
Questo testo è composto da due sezioni distinte e ben articolate. Nella prima parte sono illustrati i "sette passi" da compiere: da come nutrirsi bene fino ad amare la strada verso la salute.
La seconda parte, è dedicata alle ricette, come creare piatti sani e deliziosi con vari menù da cui prendere spunto, un modello di lista per la spesa, ricette facili e semplici che nutrono alla perfezione il tuo corpo. Tutto ciò come dice Louise.... perché "Ti vogliamo bene". Ahlea Khadro e Heather Dane
Tutti vogliamo sentirci bene ogni giorno. Vogliamo svegliarci carichi di energia ed entusiasmo per affrontare l'avventura che ci aspetta. Vogliamo godere della vita a ogni età. Purtroppo, oggi riscontriamo abitudini, credenze e messaggi che allontanano le persone dalla salute e dalla felicità.
La maggior parte delle persone non ha le idee chiare su cosa dovrebbe mangiare, soprattutto se le è stata diagnosticata una malattia, magari autoimmune.
Nel libro The Hundred-Year Lie: How Food and Medicine Are Destroying Your Health (La menzogna centenaria: Come il cibo e la medicina stanno distruggendo la tua salute), il giornalista Randall Fitzgerald racconta di come si è accorto dell'esistenza di ricerche e modelli comportamentali che lo hanno portato a indagare la relazione tra cibo industriale (il cibo lavorato) e la salute.
Se stai vivendo un momento difficile, la vita ti sta invitando ad amarti... Se imparerai a fidarti della vita, ad amare te stesso e ad ascoltare il tuo corpo tornerai a una condizione di equilibrio con ciò che è naturale. Potrai costruire una vita che nutre e sostiene la tua salute e la tua felicità.
Ogni capitolo di questo libro ti offre le soluzioni per aiutarti nella tua missione.
Ricorda, il primo passo è imparare ad accettare e amare te stesso. Questo è il terreno fertile su cui tutto può crescere; qui puoi costruire le abitudini che ti faranno sbocciare.
Ecco un riassunto dei sette passi da seguire per mangiare sano, pensare positivo e amare te stesso per ottenere la salute ottimale:
Primo passo: un nuovo approccio alla salute. Il cammino inizia accettando e amando te stesso.
Secondo passo: ama te stesso e il tuo corpo. Traccia una bozza di come vuoi che siano la tua vita e il tuo stato di salute. Questo è un metodo potente per chiarire i tuoi obiettivi e prepararti a creare abitudini amorevoli.
Terzo passo: come funziona davvero il tuo corpo e perché ha bisogno di trarre nutrimento dagli alimenti naturali e sani per farti sentire meglio.
Quarto passo: ascolta il tuo corpo. Gli esperti sono molto utili, ma il vero progresso avviene nel profondo, dentro di te.
Quinto passo: concentrati su alimenti e pensieri che guariscono corpo e mente. La scelta di alimenti sani e naturali implica pianificazione e adattamento, quindi prenditi tutto il tempo che ritieni necessario e trova il tuo ritmo.
Sesto passo: i rimedi naturali che danno sollievo per ogni sintomo fisico o emotivo che sperimenti. I rimedi elencati nel sesto capitolo alleviano i sintomi che insorgono.
Settimo passo: un piano d'azione per agire seguendo i tuoi tempi. Ricorda, sono i piccoli passi a regalare le soddisfazioni maggiori!
E adesso? AGISCI, AMATI!
La tua salute è preziosa e deve essere amata per tutta la tua vita. La natura ci insegna a piantare un seme, nutrirlo e lasciare che cresca con il suo ritmo naturale, è questo è ciò che dona alla vita benessere e salute in "forma ....infinita!"
Anna A.
Conosci te stesso di Giovanni Tagliaferro
Elementi di Psicologia
Giovanni Tagliaferro è docente di Psicologia Generale e delle Religioni presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Benevento.
Il volume "Conosci te stesso"(Armando Editori) si pone l'obiettivo di introdurre il lettore all'odierno sviluppo teorico e metodologico della psicologia, intesa come indagine delle relazioni tra cervello, mente e comportamento.
Questo testo espone la conoscenza della materia in modo dettagliato e aggiornato secondo le nuove esigenze formative didattiche progressivamente analizzate. Durante questo itinerario esplorativo, potremo capire insieme i condizionamenti, le possibilità nascoste, per migliorarne la libertà di espressione e l'evoluzione personale.
"Tagliaferro ha disposto un vademecum esauriente ed efficacissimo, e indispensabile per l'educazione degli educatori (insegnanti, genitori, sacerdoti), premessa vitale per affrontare il delicato compito di promuovere l'educazione della personalità.
Le sue argomentazioni contrastano con quella diffusa e persistente diffidenza verso la psicologia che pretenderebbe quasi di standardizzare alcuni procedimenti educativi schematizzando i molteplici poteri della persona umana.
Giovanni Tagliaferro è autore e ricercatore che sa parlare con il cuore, che sa parlare al cuore". (Giovanni Liccardo Archeologo, è dirigente scolastico)
La Psicologia è la Scienza che studia il comportamento umano e le sue cause, l'influsso della genetica e dell'ambiente, sia nella cosiddetta normalità, che nella patologia.
La conoscenza di sé è un processo che ci porta a vivere la vita in pienezza.
Si tratta di un lavoro faticoso ma avvincente, che si traduce in "prendersi cura di sé": .
"L'uomo conosce se stesso quando si rende conto che la sua natura specifica consiste nella propria "psych(è)" il suo compito supremo quindi, è la cura dell'anima". Le persone lontane da se stesse soffrono di una prigionia invisibile, spesso causa principale di malesseri esistenti che si trasformano col tempo in patologie persistenti.
(Da Socrate a San Bernardo)
"Oh tu che desideri sondare gli arcani della Natura, se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi, non potrai trovarlo nemmeno fuori. Se ignori le meraviglie della tua casa, come pretendi di trovare altre meraviglie? In te si trova occulto il Tesoro...
Oh Uomo, conosci te stesso e conoscerai l'Universo"...
Conoscere se stesso significa dunque esplorare ed entrare in sintonia con la parte più profonda della propria anima, la parte più nascosta e misteriosa di ogni essere umano: la parte inconscia.
Freud distingueva nell'essere umano una parte conscia ed una inconscia e paragonava l'essere umano ad un "iceberg": la parte che emerge è chiamata conscia ed è molto più piccola rispetto alla grande massa di ghiaccio che è immersa nel mare che è la parte inconscia. Allo stesso modo la coscienza dell'essere umano è solo una piccola parte rispetto al proprio inconscio.
Una simile riflessione di Freud dimostra appunto quanto poco ci conosciamo e gran parte del nostro essere rimane sconosciuto a noi stessi.
Conoscersi, dunque, significa imparare a coltivare ciò che dà sapore alla vita e a lottare per esso, lavorando sulle proprie fragilità e debolezze, perché non ci distruggano. Quando l'accesso alla propria vita interiore resta bloccato, si diventa con facilità preda del nichilismo.
Williams James nell'opera "Principi di Psicologia", affronta il problema dell'identità personale e nello specifico nel capitolo X dell'opera, affronta il problema della coscienza, a partire da un presupposto: questa compie una progressione continua dall'io empirico (chiamato oggettivo), sino all'io puro, considerato astratto.
L'attività psichica è considerata da James un "flusso di coscienza" che deve essere studiato nella sua immediatezza, al di là delle sovrastrutture concettuali, come espressione di organismo nella sua interazione con l'ambiente circostante.
Egli infatti definisce: "L'io di un uomo è la somma totale di tutto ciò che egli può chiamare suo, non solo il suo corpo e le sue facoltà psichiche, ma di tutto ciò che concerne la sua vita relazionale".
Cerca quel particolare atteggiamento mentale che ti fa sentire più profondamente e vitalmente attivo, quello col quale "viene" la voce interna che dice...questo è il mio IO reale, e quando hai trovato quell'atteggiamento, seguilo! (W.J.)
Anna A.
Quanto più capisci te stesso, tanto più capirai il mondo. Paulo Coelho
Capire le altre persone è intelligenza, comprendere se stessi è saggezza. Lao Tse
FILOSOFIA DELL'EDUCAZIONE
Studiare è amore al vero
educare è amore all'uomo
Massimiliano Pappalardo è responsabile (ricerca e innovazione) in EXECO, filosofo, forma-autore, counselor. Dopo la Laurea in Filosofia, consegue un Master in Controllo di gestione. Ha iniziato l'attività lavorativa presso Auchan diventando direttore di una filiale; ha diretto sia il Campus universitario Città Studi del Politecnico che il Campus dell'Università Vita-Salute San Raffaele, lavorando a stretto contatto con Don Verzè. Ha collaborato con Carmen Consoli alla stesura di alcuni testi musicali, in modo particolare per l'album L'eccezione (primo in classifica ottobre 2002). Inoltre, è autore di molti articoli su blog, siti di filosofia, attualità e letteratura; ha collaborato a lungo con la Fondazione Giorgio Gaber, promuovendone il pensiero sia nelle università che nelle scuole. Ha fondato diverse riviste filosofiche e musicali tra le quali: "Un sorso in più" con Carmen Consoli. Studioso e promotore della Cultura del Cambiamento in azienda e della centralità della persona nelle organizzazioni aziendali, si occupa da tempo in particolare della Mindfulness, Leadership Risonante, Abitudini e Responsabilità, in seguito al successo del libro "Dammi Vita! Le parole nelle relazioni", scritto insieme a Laura Guzzo (Effatà 2013).
"Filosofia dell'Educazione" (Edizioni Effatà) è un libro concettuale e allo stesso tempo concreto, ricco di riflessioni nate dall'esperienza vissuta in prima persona da Massimiliano e che raramente si ha l'occasione di riflettere in maniera così profonda su cosa vuol dire educare, insegnare, formare in un mondo che cambia giorno dopo giorno, velocemente e forse neanche in meglio sia su un piano sociale che economico. Sono riflessioni serie, affascinanti, molto spesso provocatorie e stimolanti!
Con la messa in discussione di un certo tipo di formazione "degli anni d'oro"... (esattamente il contrario del principio che traspare in questo libro) che afferma..."Ogni persona è unica e deve essere "ascoltata" per la sua unicità, che è una sfida complessa che richiede "Educatori" capaci, preparati e sensibili...pertanto una bella sfida"! (Diego Malerba fondatore EXECO HR).
Chi educa non può in alcun modo non essere consapevole e non tener conto di questi tre aspetti essenziali, poiché educare è soprattutto aiutare a vivere consapevolmente attraverso tre fasi sequenziali: ascolto, creazione di legame affettivo, guida a un comportamento responsabile. Alla luce di ciò, se da un lato l'educatore deve avere ben presente che l'atto formativo modifica il cervello biologico, riorganizzando la disposizione delle cellule cerebrali e pertanto sostituendo o innescando un comportamento differente da quello dato biologicamente, dall'altro non può mai prescindere da una relazione che non si limita solo all'attenzione all'altro, ma implica una partecipazione, un coinvolgimento attivi nella relazione.
In una parola l'educazione necessita di affettività.
L'educatore ha pertanto l'affascinante compito di essere il "guardiano del faro". Si è maestri solo e soltanto se si continua ad essere discepoli "attenti" poiché...Imparare è AMORE al vero e insegnare è AMORE all'uomo.
La saggezza rappresenta il giusto equilibrio tipicamente adulto in cui coesistono fatti, opinioni e sentimenti. La persona saggia ha sempre come riferimento il principio di realtà, ossia la sana "sottomissione" della propria ragione ai fatti che emergono dall'esperienza. L'uomo saggio trova la propria consistenza in un ascolto devoto capace di cogliere prima degli altri i sussurri più lievi delle cose nel frastuono contemporaneo.
Questo libro è frutto di un'intensa ed appassionata esperienza concreta, che ha lo scopo di "Educare" senza le solite teorie incomprensibili e poco pratiche, bensì è frutto di studi e aggiornamenti continui senza limiti di crescita sul "campo".
Educare significa "scegliere" di vivere nel profondo, soprattutto "guardare" gli altri con "occhi diversi", soffermandosi sulla parte più nobile che ogni essere possiede che ha ricevuto sin dalla nascita: la "grande bellezza" del cuore che non ha limiti e sa esprimere al meglio il vero amore. Anna A.
IL VOLO DELL'AQUILA di Jiddu Krishnamurti
Discorsi a Londra, Amsterdam, Parigi e Saanen
Jiddu Krishnamurti nacque in India (1895) e morì in California nella sua casa di Ojai (1986). Era considerato da molti cme un grande Maestro, un individuo straordinario. Krishnamurti intrattenne numerose conversazioni con l'eminente fisico David Bohm e con studiosi buddisti e gesuiti. Non si è mai schierato con nessuna scuola di pensiero, preferendo concentrarsi sulla condizione di essere umano nella sua globalità. Il Dalai Lama lo ha definito uno dei più grandi pensatori dell'epoca moderna e Anne Morrow Lindbergh ha detto: "...leggerlo o ascoltarlo è come affrontare se stessi e il mondo in maniera straordinariamente nuova".
In questo libro "Il Volo dell'Aquila"(Edizioni Il Punto d'Incontro) Krishnamurti ci invita ad abbandonare ogni condanna, valutazione, deduzione giudizio o interpretazione di qualsiasi impulso quando osserviamo noi stessi e il mondo esterno.
Viviamo in un'epoca che richiede un cambiamento di mentalità, un cambiamento che insegni nuovi modi di vivere e di lavorare insieme. In un certo senso, l'invito più urgente che fa l'autore in "Il Volo dell'Aquila" è semplicemente quello di usare (ciò che lui vede) una capacità intrinseca dell'intelligenza umana.
Bisogna scoprire il senso della vita non attribuendole semplicemente un significato intellettuale, ma chiedendoci cosa significa davvero vivere. Molte persone non vivono completamente la propria vita poiché rimangono intrappolati nel labirinto della paura, delle incertezze e delle false illusioni e valori.
Il pensiero è responsabile della paura quando ha sperimentato il dolore, oppure si ha paura quando si deve affrontare una nuova situazione o qualcosa di diverso...( spesso l'ignoto fa paura).
Penso sia molto importante stabilire una comunicazione unificata alla mente e al cuore, il pensiero non deve bloccare le azioni, ma incoraggiarle.
Per osservare con chiarezza e focalizzare la propria realtà, la mente deve essere libera da qualsiasi condizionamento, cominciando a "ripulire" la propria percezione, lavorando su se stessi per modellare la propria anima conquistando il benessere e la libertà dei propri pensieri (spesso negativi e distruttivi).
Trasformare i pensieri negativi può essere molto difficile, poiché richiede molta pazienza e attenzione.
Spesso ci chiediamo... ma la mente conscia, con le sue esigenze e asserzioni positive, può guardare nei livelli più profondi del suo essere? Non so se avete provato a farlo, ma se siete stati sufficientemente insistenti e seri, forse avete scovato per conto vostro il grande contenuto del passato, l'eredità genetica, le imposizioni religiose, le divisioni: tutte queste cose sono nascoste là.
Per cambiare, per provocare una trasformazione, una rivoluzione nella psiche, bisogna analizzare le paure, lasciar andare il passato e vivere con amore e gratitudine il presente poichè siamo e viviamo sempre nel presente. L'energia sarà positiva e pura se si concentra la propria vita sull'amore universale quotidiano. Il passato ormai non c'è più...e quindi non conta più...
E' quest'energia che mantiene la mente pulita e il cuore aperto senza controindicazioni e malesseri interiori. Quando avete questa incredibile capacità di osservare chiaramente tutto il vissuto, e "oltrepassarlo", allora il passato cesserà di esistere.
Per guardare in profondità ci deve essere non soltanto la libertà ma anche la disciplina necessaria per farlo. Libertà e disciplina vanno di pari passo (ossia non è che per essere liberi si debba prima essere disciplinati). La parola "disciplina" non nel senso comunemente accettato di conformare, imitare, reprimere, seguire un modello, ma in quello offerto dalla sua etimologia, che è "apprendere". Apprendimento e libertà vanno insieme perché la libertà porta con sé la sua disciplina, che non è quella imposta dalla mente per raggiungere un certo risultato. Queste due cose, la libertà e l'atto di apprendere, sono essenziali. Non si può imparare a conoscersi se non si è liberi, liberi di osservare non secondo i modelli, delle formule o dei concetti, ma di osservarsi per quello che si è davvero.
Quando sentiamo una connessione piena d'amore con il mondo saremo finalmente liberi di "volare" come le aquile...: L'anima si libererà dalle compulsioni dell'ego e dell'attrazione dei sensi e illuminerà la propria coscienza, solo in questo modo il buio svanirà, come se non fosse mai esistito!
Anna A.
I RIMEDI FLOREALI ITALIANI di Mara Granzotto
33 nuove essenze terapeutiche da preparare in casa

Mara Granzotto nasce a Montebelluna, in provincia di Treviso. Da sempre interessata alla bellezza, compie i primi studi in ambito artistico. Diviene maestra d'arte applicata e si diploma successivamente in grafica pubblicitaria. Prosegue la sua formazione a Torino, nel settore della fotografia. Per vent'anni si dedica all'arte, operando sia come critico e curatore presso la Fondazione Italiana di Fotografia di Torino, sia come insegnante di educazione all'immagine e storia della fotografia. Nel 2006 a seguito di una rara malattia visiva, scopre l'importanza della salute e della bellezza interiore. Inizia così la formazione in ambito olistico e incontra nel suo percorso del Maestri eccezionali e di rara umiltà, che la introducono alla conoscenza della kinesiologia tradizionale ed emozionale, floriterapia, medicina tradizionale cinese, riflessologia plantare e auricolare, tantra e discipline energetiche quali Reiki, Pranic Healing e Qigong. Attualmente è operatrice olistica e conduce ricerche e progetti nel campo del benessere fisico e della bellezza spirituale.
Questo libro "I Rimedi Floreali Italiani" (Edizioni Il Punto D'Incontro) non intende certo sostituire o sovrapporsi al magnifico e straordinario lavoro fatto dallo scopritore della floriterapia, il dott. Edward Bach, e alle molte pubblicazioni che permettono lo studio e l'utilizzo della terapia dei fiori inglesi. Nasce invece dalla volontà di diffondere ulteriormente le potenzialità armonizzanti e riequilibratrici dei rimedi vibrazionali, suggerendo però una nuova modalità atta a proteggere e rispettare totalmente la flora utilizzata per la produzione. Il tutto quindi viene eseguito nel totale rispetto della vita.
"Sono onorato di poter scrivere questa prefazione al libro di Mara. Quando mi ha parlato dei suoi fiori, ho sentito subito gioia nel mio cuore. Il suo lavoro è stato impresso in questo volume, è una ricerca che dura da molti anni e che prende oggi la via del pubblico per il solo fatto che ritiene di aver messo insieme la maggior parte dei tasselli della sua idea.
Sono certo che sarà un ottimo "testo-guida" alla floriterapia italiana, utile ai terapeuti ma anche a chi vuole essere un aiuto a se stesso e ai suoi cari". (Dott. Fausto Nocelli D.O.)
Questo libro è così strutturato: ci sono le fotografie dei vari fiori con riferimenti ai sintomi, rimedi, corrispondenze e meridiani.
Ogni fiore è rappresentato sia dalla parola chiave, l'archetipo e gli stati d'animo corrispettivi di Bach. Eccone alcuni esempi:
*ARNICA* "Sono una bomba di luce. Ti porto a vedere positivo e allevio dal tuo petto l'ansia e le tensioni. Ti permetto di vedere lontano e dono a te la capacità di liberarti dalle costrizioni".
Parola chiave: SERENITA': sanare, sollievo, liberazione, vedere la luce fuori dal tunnel, spensieratezza, sorriso, amore.
Archetipo: Lo stressato - Trasformazione: Aumenta la tolleranza verso sé e gli altri. Meridiani: Stomaco, Maestro del Cuore, Cuore, Fegato. Corrispettivi di Bach: Chicory, Impatiens, Gentian, Rock Water. Sintomi: Egocentrismo, autoritarismo, prepotenza, narcisismo, permalosità, irritazione, intolleranza, scetticismo, inflessibilità con sé stessi, stress.
*Orchidea Latifolia*: "Agisco in tempi lunghi, ma con grande determinazione porto al raggiungimento del tuo stato di benessere". Parola chiave: Beneficio e bontà. Archetipo: il depresso - Trasformazione: Rinnovamento profondo. Meridiani: Cuore, Polmone, Fegato, Rene. Corrispettivi di Bach: Gentian, Mustard, Wild Rose.
*Genzianella*: "Io vi dono una visione colorata del mondo. Appoggio l'individualità e il rispetto per se stessi. Coloro la vita, affinché vi possiate immergere nell'abbandono del vostro essere".
Parola chiave: Semplicità. La forza e la bellezza della semplicità, l'essenza, il coraggio, la vitalità, una luce nel buio, concentrarsi, rincuorare, pace. Archetipo: la vittima.
Trasformazione: Si ritrova la gioia di vivere. Meridiani: Cuore, Fegato, Vescica Biliare. Corrispettivi di Bach: Gentian, Hornbeam. Sintomi: Depressione, dubbio, malinconia, stress, amarezza stanchezza mentale.
*Stella Alpina*: "Io guarisco il cuore, donando affetto e calore. Tranquillizzo così anche tutto l'addome. Vi lascio percepire un infinito amore e una culla di fiori caldi". Parola chiave: Protezione.
Purezza, liberazione, sollievo. Archetipo: Il pauroso. Trasformazione: Apertura del cuore e appagamento del contatto con gli altri.
Meridiani: Cuore, Polmone, Rene, Vaso Governatore, Vaso Concezione. Corrispettivi di Bach: Aspen, Sweet Chestnut. Sintomi: Angoscia immotivata, attacchi di panico, rigidità, solitudine profonda.
La floriterapia si occupa del benessere psicologico ed emozionale come fulcro per il raggiungimento o il mantenimento della salute fisica. La realizzazione dell'armonia tra corpo spirito e anima assicura il sollievo e la guarigione, però non bisogna confondere la floriterapia con la psicoterapia.
Anna A.
"Per abbattere l'ignoranza, non dobbiamo temere di fare delle esperienze ma, con la mente sveglia e con le orecchie e gli occhi ben aperti, dovremmo assimilare ogni minima particella di conoscenza che possiamo ottenere. Dovremmo sempre essere pronti ad ampliare la nostra mente e a respingere vecchie idee, per quanto profondamente radicate possano essere, se una più vasta esperienza ci rivelerà una verità più certa....
E... rendiamo sempre grazie a DIO che, nel Suo Amore per noi, ha posto le erbe nei campi per la nostra guarigione". Edward Bach