NET- PARADE AWARD

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giovedì 24 agosto 2023

PSICOLOGIA E FILOSOFIA - SVILUPPO PERSONALE - PENSIERO POSITIVO

OTTIMISMO in PRATICA di Toni Pizzecco

La guida indispensabile per cambiare stato d'animo, pensare positivo e vedere il bicchiere finalmente mezzo pieno

 

Toni Pizzecco, medico e musicista, vive e lavora in Alto Adige. Specializzatosi a Padova e Los Angeles, ha prestato la sua opera in numerose missioni in Tanzania, Nigeria Kenya, Brasile e India. Medico d'urgenza con i Flying Doctors of East Africa di AMREF, è fondatore e presidente dell'associazione "Medici dell'Alto Adige per il Mondo". 

"Ottimismo in Pratica" (Edizioni Giunti Demetra) ci insegna a capire il funzionamento del nostro pensiero, passo dopo passo, per liberarci dalle negatività e farci sprigionare l'ottimismo che è in noi: come pensiamo; qual é l'anatomia e l'evoluzione del pensiero; quando il pensiero diventa malattia; le radici del pessimismo; guarire nel pensiero; pensare senza farsi male; la forza del pensiero; farsi guidare dal subconscio; perché essere ottimisti.  

Pensare bene è essenziale per la qualità della vita e per la nostra stessa sopravvivenza. Ogni immagine, ogni visualizzazione di oggi ha un enorme peso e una grandissima influenza sulla vita di ogni essere umano. Il bicchiere d'acqua può essere considerato tanto mezzo pieno quanto mezzo vuoto. La realtà è sempre la stessa. Nulla cambia, siamo noi che alla fine decidiamo come vogliamo interpretare le cose, ne bene o nel male, in modo positivo o negativo. Questa verità ci insegna che d'ora in poi dobbiamo fare molta attenzione a cosa e a come vogliamo pensare! 

La continua visualizzazione di un bicchiere d'acqua mezzo vuoto trasmette questo senso di vuoto anche alla vita. Vale la pena trovare provare la via opposta. Vedere il "pieno" del bicchiere ci farà forse anche scoprire il "pieno" nelle cose della vita e questo gioco potrebbe rivelarsi più facile di quanto si pensi! 

Nella nostra vita, non abbiamo bisogno di persone che ci mettono paura, ma di quelle che ci fanno coraggio. La vita presenta già molte difficoltà, non occorre caricarci ulteriormente di fardelli negativi. La nostra mente così ricettiva ha bisogno di un filtro. Sappi che per il tuo benessere psicofisico un filtro ponderato e una censura personale sono indispensabili. 

I negativisti, che continuamente si abbandonano a giudizi negativi, sono per la maggior parte persone insoddisfatte che avrebbero un gran bisogno di essere scosse da qualcuno! Tutti noi abbiamo in comune una cosa: siamo influenzabili! Sentiamo la presenza degli altri e "reagiamo" a quello che essi dicono. Bisogna quindi tenere sempre presente che il dialogo, le parole che volano, quando ci parliamo sono di enorme importanza. Le parole non sono aria, pesano più del piombo, per questo motivo dobbiamo intervenire sul nostro modo di comunicare, in modo da trasmettere il positivo, non il negativo! Molte buone abitudini di vita, non sono innate, ma devono essere imparate. Comunicare in maniera positiva è una di queste. Una mente concentrata è meno propensa a visualizzare pensieri negativi. Semplicemente non ha tempo, perché deve concentrarsi su altro. 

Mens sana in corpore sano significa: "una mente, per essere sana, ha bisogno di un corpo sano". Questo detto antico lo conosciamo tutti. Oggigiorno bisognerebbe invertire il detto così: "Corpus sanum in mente sana, che vuol dire: Per rimanere sano il corpo ha bisogno di una mente sana"!  Avere pensieri sani è dunque determinante per avere un corpo sano. Oggi, in un'era nella quale la mente e il pensiero prevalgono sulla forza fisica e sui muscoli, questo concetto è fondamentale. 

I lati negativi del nostro umore, quelli che si trovano in fondo alla scala del nostro barometro della psiche, sono spiacevoli per tutti, anche se sono solamente di breve durata. Se cominciano a durare più a lungo, il loro peso crea danni più profondi.  Quando invece sono perenni, il loro effetto è devastante. Il nostro corpo risente di ogni carico che la psiche sopporta. Un subconscio disturbato e malato alla lunga proietta la sua ombra sul nostro benessere fisico. Spesso il dolore del corpo non è altro che il riflesso del dolore dell'anima. In pratica...Se dirigiamo i nostri pensieri nella direzione giusta, questi portano gioia e salute; nel caso contrario portano malessere e malattie.

Reinhold Messner, il famoso alpinista sudtirolese, in uno dei suoi libri descrive il suo eterno bisogno di disintossicare il cervello e di purificare l'anima tramite il contatto ravvicinato con la natura. E' quindi importante essere consapevoli del fatto che la natura sia un privilegio da comprendere e sottovalutare MAI. 

Sembra proprio che l'uomo abbia perso il controllo sulla "tecnologia" più importante di cui dispone: il suo computer personale, il cervello. A tutti è concesso di pensare molti però ne sono esonerati! 

La "globalizzazione del positivo", è l'unica forma valida di globalizzazione, l'unica forza in grado di migliorare la nostra vita e garantire la sopravvivenza dell'umanità.

 

 


 

 


 




 

venerdì 18 agosto 2023

OPERE DIVULGATIVE - PERCORSI DI CONSAPEVOLEZZA - SELF-HELP

 IL PICCOLO LIBRO DEL LASCIAR ANDARE di Samya Ilaria Di Donato 

Quattro Piani per eliminare il superfluo e riappropriarsi della propria vita


 

Samya Ilaria Di Donato, è Business counselor, trainer in cromodiscipline, consulente dei talenti, ricercatrice. Country manager di una multinazionale e presidente dell'associazione italiana dei consulenti di immagine, ha lasciato la carriera per trovare se stessa. Da allora ha scritto 15 libri e ha sviluppato "Coloranima", il primo software di profilatura colorimetrica in Europa, basato sulla numerologia pitagorica e la sequenza di Fibonacci. 

"Il Piccolo Libro del Lasciare ANDARE" (Uno Editori) è un libro semplice, profondo, denso di esercizi pratici e riflessioni. Lasciar andare non è un moto spontaneo, ma una decisione. Questo viaggio ci invita a riconnetterci con noi stessi e con l'Anima del mondo. La natura è saggia e lascia andare ogni cosa: in autunno, ad esempio, libera le foglie secche e tutto ciò che ha fatto il suo corso. La natura è un continuo rinnovarsi. Anche noi dovremmo imparare a lasciare andare gli oggetti, i legami "morti", le relazioni spente, le emozioni nocive, abbracciando tutta la forza che abbiamo e respirando aria nuova, di rinnovamento. L'autrice ti accompagnerà in un viaggio iniziatico tra i 4 piani (fisico, mentale, emozionale e spirituale), con l'obiettivo di abbandonare consapevolmente il superfluo e compiere una scelta coraggiosa che richiede grande presenza e maturità. 

Con questo libro imparerai...

- come comportarti con le emozioni che ti imprigionano; 

- come lasciar andare cose, persone e situazioni che non ti sono più di supporto; 

- come gestire il vuoto e colorare di nuovi progetti alla tua vita e con essi anche gli oggetti... e molto altro ancora...

Ti insegnerà a comprendere meglio la tua  "via della trasformazione" con entusiasmo, coraggio e riflessione. 

Lasciare il passato non significa morire...ma rinascere...

La prima cosa da fare, se vuoi vivere felice e liberarti dal dolore è "SVEGLIARTI" cioè prendere consapevolezza. Svegliarsi significa passare dal sonno di una vita superficiale, vuota, insoddisfacente e dolorosa al risveglio in una vita in pace, serenità e verità; significa passare dall'IO (identità con cui ci presentiamo al mondo) al Sé (il centro della nostra autenticità e vera grandezza). Il processo è lungo, difficile e alquanto doloroso: chi vuole intraprenderlo deve sapere che non si tratta di una passeggiata ma di un percorso formato da diverse fasi del risveglio. 

Sul piano MENTALE... (la tua dimensione mentale) è l'eredità culturale che ti hanno trasmesso sin da quando eri piccolo. Lasciar andare il piano mentale è un'operazione difficile perché significa scardinare la tua struttura psichica cioè tutto quello in cui hai sempre creduto e che ti hanno dato sicurezza e stabilità. Osho distingueva la mente dalla non-mente e diceva che tutto ciò che appartiene alla mente è impuro perché condizionato, perché frutto di valori, tradizioni e convinzioni che ti hanno inculcato e che non ti rispecchiano. 

Il vero essere è la non mente cioè energia pura: è l'impalpabile carezza dell'Infinito che si fa manifesto quando spegni il tuo giudizio sul mondo. La soluzione è rafforzare la tua personalità, capire che cosa desideri anche se essi sono contrari al senso comune, al giudizio degli altri o a ciò che gli altri si aspettano da te. 

Lascia andare i ruoli e le maschere...Lasciare andare le maschere e i ruoli significa abbandonare l'immagine costruita con cui appariamo al mondo. Siamo tutti costruttori di maschere: ne confezioniamo sempre di nuove per ogni occasione ma dietro alle nostre maschere nascondiamo il tesoro più grande: noi stessi, la nostra parte più vera e autentica.

Lascia andare le lamentele... Siamo circondati da persone che si lamentano di continuo. Si tratta di persone che non sanno guardarsi dentro e hanno bisogno di prendere l'esterno come proprio mezzo di confronto. 

Lascia andare le convinzioni e gli accordi autolimitanti... 

Sul piano EMOZIONALE...Lascia andare la rabbia... Lascia andare l'ira... Lascia andare le critiche e i giudizi distruttivi degli altri (non appartengono a te...ma a loro)....Lascia andare gli ex... Lascia andare chi ti ha deluso o tradito... Lascia andare i rimpianti del passato... Lascia andare il vittimismo e l'autocommiserazione... Lascia andare il bisogno di compiacere o impressionare gli altri...Lascia andare l'orgoglio... Lascia andare le esperienze traumatiche... Lascia andare la tristezza e la depressione... Lascia andare il possesso... 

La cura più efficace e importante da adottare in questo piano emozionale è la compassione (verso i "soggetti" che ci hanno ferito) questa è la forma più elevata dell'amore che ci libera ci rende persone migliori. Epitteto diceva: "Non è ciò che che ci succede che ci fa star male ma il nostro giudizio su ciò che è successo". Ricordati che niente può far male all'uomo libero dal male!

La fase finale, quella conclusiva del lasciar andare, si chiama "risorgere". Tutti nel nostro viaggio terrestre, siamo chiamati a rinascere più e più volte. Il tempio interiore, è proprio il simbolo della costruzione di un Sé rinnovato, consapevole, pieno di luce, di pace e amore. Il tempio è appunto, l'area sacra dentro cui si manifesta l'infinito, il divino. Il tempio interiore infatti, è "la casa" dentro di sé. Il tempio e le colonne sono la metafora perfetta dell'anima. Le colonne del tempio segnano, metaforicamente, il confine tra lo spazio del materiale, dell'umano e quello della sacralità ma, nello stesso tempo, indicano che al di là c'è l'immensità divina, al di qua la sicurezza di ciò che si pensa di conoscere. Chi ha deciso di valicare quel colonnato non sa quello che potrà trovare: si troverà dinanzi a se stesso, all'infinito, allo sconosciuto.

Il più grande atto di generosità dell'universo nei tuoi confronti si realizza nel preciso istante in cui lasci andare te stesso e di conseguenza, lasci andare coloro che ti creano stress e malesseri di qualsiasi forma esistenziale ed emozionale.  


 



 

 

sabato 12 agosto 2023

PSICOLOGIA - SAGGISTICA - CRESCITA PERSONALE

 LA PSICOLOGIA DELL'INTELLIGENZA EMOTIVA di DANIEL GOLEMAN 


A Daniel Goleman va il merito di aver introdotto nell'ambiente accademico e nell'opinione pubblica il concetto di Intelligenza Emotiva, titolo del bestseller internazionale con cui ha guadagnato un posto di primo piano nella storia della psicologia. Fra le competenze ascrivibili all'intelligenza emotiva, oltre alla capacità di dare un nome, controllare e "usare" le proprie emozioni, figura la capacità empatica, che ci permette di comprendere quelle degli altri. Goleman valorizza così tutto un cotè "emozionale" che, nel panorama della psichiatria e psicoanalisi americana, era poco in voga nella seconda metà del Novecento, quando imperava un approccio più funzionale a un certo "pragmatismo" della società. La portata dirompente dell'innovazione sta quindi nell'aver incluso la capacità emotiva nel quoziente intellettivo. In seguito lo studioso ha sviluppato i concetti di intelligenza sociale e intelligenza ecologica, in linea con una visione per cui conoscenza, sensazione, apprendimento e sentimento non sono scatole chiuse. 

"La Psicologia dell'Intelligenza Emotiva" Edizioni Hachette  è il primo di altri volumi che seguiranno e affronteranno il tema delle emozioni. Daniel Goleman è uno dei pilastri del cambiamento verso la conoscenza dell'uomo emotivo. In un mondo in cui le emozioni fluttuano in eccesso o totale negazione, Goleman ci aiuta a ritrovare un equilibrio verso il viaggio della conoscenza di noi stessi. 

Inoltre Goleman afferma che ci sono cinque ambiti principali da considerare per per riuscire nella vita:  

1) Conoscenza delle proprie emozioni, qualità principale dell'intelligenza emotiva. E' di capitale importanza essere costantemente consapevoli dei propri sentimenti e saperli riconoscere. Chi ne è capace gestisce meglio la propria esistenza e compie le scelte migliori; chi non è in grado di farlo resta in balìa delle proprie emozioni, con risultati spesso deludenti. 

2) Controllo delle emozioni, basato sull'autoconsapevolezza. Saper placare la propria ansia, alleviare la tristezza o temperare l'aggressività è fondamentale per riprendersi più velocemente ed efficacemente dalle batoste inflitte dalla vita.

3) Motivazione di sé stessi, che arriva attraverso il dominio delle emozioni. Sapersi concentrare su un obiettivo superando le eventuali delusioni rende produttivi e stimola la creatività. 

4) Riconoscimento delle emozioni altrui, originato dall'empatia che rende più sensibili ai segnali inviati dagli altri riguardo alle loro necessità e ai loro desideri. L'empatia genera altruismo, ma quando è carente impone elevati costi sociali. 

5) Gestione delle relazioni, che si basa soprattutto sull'abilità di governare le emozioni altrui e produce popolarità e capacità di leadership. 

La consapevolezza subitanea dei propri stati interiori è determinante per procedere al meglio nell'esistenza. Il motto di Socrate "Conosci te stesso", a parere di Goleman, fa riferimento proprio a questa capacità fondamentale su cui si basano tutte le altre competenze emozionali, come l'autocontrollo. 

In conclusione...

Lo scopo di Goleman è quello di chiarire le relazioni tra strutture cerebrali, genesi e gestione delle emozioni, a sostegno di una tesi ben precisa: esiste un'intelligenza emotiva basata su precise competenze emozionali e dotata di basi fisiologiche. Essa è in grado di influenzare la mente razionale; arriva a superare il quoziente intellettivo come fattore predittivo della qualità dell'esistenza personale e professionale ed è in grado perfino, in certi casi, di modificarlo nel tempo. Quella di Goleman è una battaglia a favore dell'introduzione nelle scuole dell'insegnamento delle abilità caratteristiche dell'intelligenza emotiva, al fine soprattutto di prevenire e alleviare le sofferenze e i "guasti psicologici" che la società contemporanea infligge ai giovani di tutto il mondo.  

Se vogliamo vivere correttamente, abbiamo bisogno di una certa abilità per muoverci in tre diverse aree: il mondo esterno, il mondo interno e il mondo degli altri.

L’autoconsapevolezza (in altre parole la capacità di riconoscere un sentimento nel momento in cui esso si presenta) è la chiave di volta dell’intelligenza emotiva. Chi è realmente consapevole di sé sa dove sta andando e perché.

Invecchiare o maturare significa diventare più intelligenti dal punto di vista emotivo.

 

giovedì 3 agosto 2023

SELF-HELP - SVILUPPO PERSONALE - CRESCITA FINANZIARIA

Ottieni Tutto Ciò che Vuoi Usando Ciò che Hai di Jay Abraham 

21 modi per pensare, agire, guadagnare e incrementare il successo

 

Jay Abraham consulente internazionale di marketing e di business strategy più pagato al mondo, formatore e autore. Ha collaborato con i brand più importanti ed ha aiutato imprenditori di tutto il mondo a sviluppare il loro potenziale e il loro business, è stato consulente di oltre 7.100 aziende internazionali. Ha supportato lo sviluppo strategico di personaggi come: Anthony Robbins, Bryan Tracy, Daymond John, Stephen Covey, e tantissimi altri. Grazie al suo approccio unico e rivoluzionario ha aiutato manager e imprenditori di tutto il mondo a incrementare significativamente i loro profitti. Il libro “Ottieni tutto ciò che vuoi usando ciò che hai” ha ispirato la realizzazione di un docufilm. Forbes ha nominato Jay "The Real Thing", e lo ha indicato come il migliore executive coach negli Stati Uniti. La specialità di Jay è quella di trasformare dipendenti inefficienti in maghi del dipartimento commerciale e marketing. 

"Ottieni tutto ciò che vuoi usando ciò che hai"  (Eifis Editore) è un manuale che ti offre un programma di azioni concrete e sostenibili, metodi e strategie per guadagnare di più e incrementare il tuo successo. Inoltre ti procurerà il vantaggio necessario per cogliere al volo le grandi opportunità che questi tempi offrono e ti farà scoprire alcuni dei segreti che il più pagato consulente al mondo ha utilizzato per far crescere le centinaia di aziende che ha aiutato.

Questo libro si concentra su come migliorare la tua vita e carriera professionale, ma le sue strategie funzionano di fatto anche in qualsiasi area della tua vita in cui è necessario convincere gli altri ad accettare la tua posizione o le tue idee. Ti mostrano come diventare un leader, una persona che detiene una posizione di rispetto e influenza, come ottenere ciò che desideri e come arrivare a quello che vuoi in modo totalmente etico e onorevole.

Viviamo in un mondo di estrema incertezza, e opportunità. Tutto parte dal capire che opportunità e possibilità sono le più grandi certezze in tempi di incertezza. Bisogna iniziare a trovare qualcosa che nessun altro nel tuo ambiente lo fa, e aggiungerlo in "forma attiva" nelle tue priorità. Iniziare ad amarsi e ad amare tutto ciò che fa parte di te con la responsabilità di migliorarsi quotidianamente sia emotivamente che professionalmente. Mettersi in gioco sempre senza limitare le proprie capacità e creatività è sinonimo di successo nella propria vita. 

Quando si inizia a cambiare il proprio stile di vita con determinazione e con una costante focalizzazione sul proprio obiettivo da raggiungere, prima o poi i risultati emergeranno in forma concreta e soddisfacente. 

Questo libro ti offre suggerimenti preziosi poiché ti regala le conoscenze strategiche per imbarcarti in una meravigliosa avventura. 

Un consiglio fondamentale da non sottovalutare.... Non porre limiti al tuo viaggio. Mira a maggiori successi, maggiori possibilità non solo a scopo professionale ma soprattutto di crescita personale: 

Nel mondo degli affari e nell'ambito della carriera, distinguersi favorevolmente, vantaggiosamente e in modo accattivante agli occhi dei prospect e dei clienti è il motivo fondamentale che spingerà i clienti e i datori di lavoro a scegliere te anziché la concorrenza. Il tuo più grande successo e prosperità negli affari e nella vita verrà dalla tua capacità di creare le tue personali conquiste. 

Uno studio ha dimostrato che su sessantuno invenzioni rivoluzionarie, solo sedici hanno avuto i natali in grandi compagnie. La maggior parte delle migliori idee provengono da persone come te. Qual é la lezione in tutto questo? Devi essere costantemente alla ricerca di modi nuovi e migliori per perfezionare qualsiasi tua prestazione aziendale, sfruttando al meglio ciò che chiunque altro vede come una limitazione. 

Al fine di produrre il numero massimo di scoperte, dovresti focalizzare il tuo pensiero su alcuni obiettivi primari (obiettivi che troverai nel libro...) a cui dovrebbero mirare le tue idee rivoluzionarie.  Questo testo inoltre è un modello di successo che ti permette di avere sempre la "testa alta, occhi ben aperti e cervello acceso". Quando cambi il senso di autostima, cambi anche il modo in cui guardi le relazioni sia in forma personale che professionale. Se iniziamo a correggere la mente, il resto della vita andrà a posto...

"Dobbiamo sempre agire al meglio delle nostre possibilità. Questa è la nostra sacra responsabilità umana." (Albert Einstein)

"Fenomenale, articolato, sorprendente, Jay possiede la potente conoscenza di come funzionano le cose, e di come puoi creare un vantaggio competitivo per te stesso!" (Anthony Robbins) 


 


 

 

venerdì 21 luglio 2023

LIBRI PER BAMBINI E RAGAZZI - NARRATIVA E STORIE VERE

 ROSA E MATILDA  di Monia Monti

La felicità si costruisce insieme - Una storia vera 

Monia Monti da oltre vent’anni lavora come pedagogista nei servizi per la prima infanzia, si occupa di formazione per importanti enti pubblici e privati e per diversi anni ha collaborato con l’Università degli Studi di Bologna e con la LUnGI Libera Università del Gioco. Collabora e scrive per alcune importanti riviste "Infanzia, "Bambini", "Salute33". Autrice del libro: "Bambini calmi e felici. Tecniche di meditazione per bambini e adulti per gestire l'ansia e lo stress (Eifis Editore). Ha approfondito la sua formazione nell’ambito spirituale all’interno dell’Associazione PHYL (Pranic Heal Your Life) Yoga di Loretta Zanuccoli, si è diplomata alla scuola triennale per operatori energetici PHYL, ha conseguito la certificazione nazionale ed europea per operatori energetici PHYL ed è insegnante delle tecniche PHYL nei corsi base. 

"Rosa e Matilda" (Eifis editore) è una metafora della vita che esorta a fare scelte per non rimanere ingabbiati in situazioni che creano infelicità. Insegna a coltivare pensieri positivi e un atteggiamento di fiducia per ottenere grandi risultati. Esorta a cambiare le abitudini per aprirsi a nuove opportunità. Sprona a definire i propri obiettivi per realizzare una vita di successo. Incoraggia a costruire relazioni sane e positive che aiutino a crescere. Una lettura che toccherà il vostro cuore e vi donerà tanta felicità. 

Una storia vera  e divertente di compassione, amore e rispetto per gli animali e per tutto ciò che ci circonda. Uno strumento di crescita personale per fare le giuste scelte e cogliere le opportunità per crescere e realizzare i propri desideri. Una lettura per bambini, ragazzi, adulti per scoprire, costruire la felicità e arricchire la nostra vita.

La fortuna più grande per riuscire a trasmettere emozioni è quello di imparare a conoscere il linguaggio dell'amore. Le parole gentili, cortesi irradiano amore attorno a noi, nutrono l'ambiente in cui viviamo e creano connessioni e unione. Se ascoltiamo il nostro cuore con attenzione e gli sussurriamo frasi gentili possiamo costruire relazioni meravigliose, fatte non solo di parole, verbi, congiunzioni, ma di qualcosa che va ben oltre e che si chiama magia. Una magia che dà una gioia immensa, una magia che dona un senso di profonda armonia e beatitudine con tutto quello che ci circonda e ci fa comprendere il valore del rispetto. Una magia che trasforma i sogni in realtà. Una magia che anche le parole più belle non riescono a descrivere fino in fondo ciò che si può sentire con il cuore.

Siamo un piccolissimo tassello di un enorme puzzle. E come in un puzzle ogni singolo pezzo è fondamentale per formare una figura e ciascun pezzo acquisisce valore e significato se unito agli altri, anche noi siamo parte di un Tutto molto più ampio. Un Tutto caratterizzato da relazioni di circolarità: influenziamo e veniamo influenzati dal contesto circostante. La qualità della nostra vita, delle nostre relazioni, dei nostri pensieri e delle nostre emozioni è fortemente determinata dal modo in cui interagiamo con ciò che ci sta attorno. E' importante avere sempre più consapevolezza di questo aspetto perché ci aiuta ad assumere atteggiamenti e comportamenti più empatici, amorevoli e compassionevoli verso gli altri, la natura e gli animali. In ogni essere c'è un cuore, un'anima, un cervello, emozioni e sangue che scorre nelle vene.

Dovremmo ricordarci più spesso che la nostra vita è caratterizzata dalle scelte che facciamo. Costruiamo il nostro futuro sulla base delle decisioni che prendiamo nel momento presente. Tutti i giorni ci troviamo di fronte a dei bivi, la cosa importante è non sostare troppo a lungo di fronte a quell'incrocio, ma scegliere una strada e percorrerla. La felicità a cui si anela non è tanto un traguardo finale da raggiungere, ma è come decidi di percorrere il viaggio che ti porta al traguardo. E' come prendi le decisioni e vivi le scelte che fai ogni giorno che fa la differenza. E' importante che tutto questo si coniughi con un atteggiamento di fiducia e di positività, di non arrenderci o bloccarci, di reagire e cercare le soluzioni.

E come insegna Dalai Lama..."Segui le 3 R: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità delle tue azioni".

 

 

martedì 6 giugno 2023

PSICOLOGIA - CRESCITA PERSONALE - MAESTRI SPIRITUALI

COMMENTARI PSICOLOGICI 

dagli insegnamenti di Gurdjieff e Ouspensky di Maurice Nicoll - Primo volume

La dottrina della Quarta Via - Pioniere della medicina Psicologica Allievo diretto di Gurdjieff e Ouspensky

 

Il Dr. Maurice Nicoll (1884-1953) studiò medicina a Cambridge, dove si laureò in scienze all’ospedale San Bartolomeo. Studiò psicologia a Parigi, Berlino, Vienna e a Zurigo condusse gli studi con il Dott. C. G. Jung. Quando era suo allievo scrisse diversi saggi di psicologia medica e un libro sulla Psicologia dei sogni. Come pioniere della medicina psicologica esercitò la professione all’ospedale di Harley Street. Durante la prima guerra mondiale servì a Gallipoli e in Mesopotamia. Nel 1917 si unì a George Riddoch, fu designato come specialista delle infermità cerebrali e midollo spinale all’Hempire Hospital di Londra, acquisendo notorietà come esponente di nuovi trattamenti. Come membro della commissione, sostenne sempre il fattore psicologico quale componente essenziale nei soldati colpiti dalle granate. Furono suoi collaboratori Henry Head, Farquhar Buzzard, Wlfred Trotter. Con George Riddoch fondò il “Giornale di Neurologia e Psicologia”. Nel 1921 l’incontro con Ouspensky cambiò il corso della sua vita e, dopo aver studiato per un anno in Francia, nell’istituto di Fontainbleau, sotto la direzione di Gurdjieff, riallacciò la sua pratica professionale a Londra rimanendo sempre a stretto contatto con Ouspensky, il quale nel 1931 lo autorizzò a diffondere la dottrina della IV Via. Sua è la vastissima opera in 5 volumi Psychological Commentaries. On the Teaching of G.I. Gurdjieff and P.D. Ouspensky. Diviene uno dei più importanti espositori del sistema della IV Via, che prevede lo sviluppo armonico dell’uomo, attuando simultaneamente sull’aspetto fisico, emozionale e mentale.

"Commentari Psicologici" (Edizioni Eifis) è un'opera che spiega il sistema di insegnamento che si riferisce all'idea di diversi "IO" in noi stessi. La mancanza di unità nell'uomo è la fonte di tutte le difficoltà e le sue pene. Il corpo dell'uomo è un'unità e lavora come un insieme organizzato, a meno che non sia ammalato. L'uomo rispetto al suo stato interiore, è una moltitudine e, dal punto di vista di questo insegnamento, si parla di questa moltiplicità interiore in termini di svariati "io" o svariati "ego". L'uomo non possiede un "io" permanente ma una moltitudine di "io" differenti, i quali a ogni momento si fanno carico di lui e parlano a nome suo come se fossero la sua voce, da questo punto di vista si paragona l'uomo a una casa in disordine nella quale non c'è un padrone ma una moltitudine di servi che parlano in nome di quest'ultimo, che è assente. L'uomo non è mai lo stesso per molto tempo. Cambia continuamente. 

La vera conoscenza implica la conoscenza della parte in relazione al tutto... vale a dire, che la vera conoscenza è, in questo senso, relativa. Quando l'uomo possiede una vera conoscenza, una conoscenza relativa, quest'ultima può svilupparsi in forma corretta e inizia a risvegliarsi. Risvegliarsi significa imparare a riconoscere la propria essenza, la parte nobile esistente in ogni essere umano (che ci è stata regalata sin dalla nascita), ma questo è un lavoro non semplice da praticare.  

La pratica spirituale non riguarda gli aspetti esteriori dell’esistenza, ma avviene nei nostri cuori, nella nostra mente. Il vero cambiamento è interiore.

Quando iniziate a mettere in pratica questo "lavoro", si inizia a fare qualcosa che fu insegnato da sempre a coloro capaci di comprendere e che il significato di ciò che state facendo è così grande, così profondo, così eterno che, anche quando se ne capta appena un mero bagliore, le proprie emozioni si risvegliano... vedrete in un lampo ciò che significa il valore del Lavoro (interiore),  l'ampiezza della mente e il sogno dell'umanità. 

La Vera Coscienza esiste in tutti gli uomini però è nascosta e fuori dalla loro portata. Per risvegliare la Coscienza è necessario iniziare a vedere le nostre  contraddizioni. Quello che soprattutto impedisce a un uomo di vedere le sue contraddizioni sono i respingenti. I respingenti sono come i dispositivi dei vagoni della ferrovia, la loro azione è di ammortizzare gli shock nelle collisioni. Ma nel caso dei respingenti nell'uomo, la loro azione è quella di prevenire che i due lati contadditori arrivino ad avere simultaneamente una Consapevolezza. I respingenti sono creati, attorno a noi, gradualmente e involontariamente dalla vita, attraverso il modo in cui siamo stati educati. 

L'obiettivo di questi COMMENTARI è un notevole insegnamento di vita che mette in pratica il "lavoro" per amore di sé stesso, per amore del prossimo e per crescere interiormente, senza che intervenga la "Falsa" Personalità.

Il tipo di conoscenza che cambia interiormente un uomo non si può acquisire semplicemente per mezzo dell'osservazione. Non va in quella direzione... vale a dire, nella direzione dei sensi rivolti esternamente, ma è un'altra conoscenza: l'osservazione di sé. Questo tipo di conoscenza non si ottiene attraverso i sensi, ma è un'analisi interiore personale. L'osservazione è un mezzo per cambiare il mondo, mentre l'osservazione di sé è un mezzo per cambiare se stessi. Il mondo interno può essere osservato solo da se stessi. Questo mondo interno è la seconda realtà ed è invisibile. Nessuno può raggiugere un livello più alto di sviluppo senza trasformazione. Il cambiamento inizia quando si prendono le cose comuni in modo nuovo. 

L'evoluzione dell'uomo è interiore e solo attraverso la comprensione è possibile tale sviluppo. Questa è la base della Quarta Via... La comprensione. L'unione tra conoscenza ed essere è necessaria affinché si produca la comprensione. Per questa ragione la conoscenza che stiamo studiando, deve essere applicata al proprio essere... e, se non si darà valore alle idee del lavoro (interiore), non verrà applicata alcuna conoscenza. La personalità si forma nel tempo e appartiene al tempo, mentre l'essenza entra nel Tempo e abbandona il tempo. L'Essenza è oltre il tempo.

Quando un uomo dice: "Grazie a Dio non sono come gli altri uomini" credete sia parziale? Sicuramente ha limiti che non gli permettono di vedere le sue contraddizioni. Ma se riesce a vedere ambedue i lati di se stesso (ciò che chiama il suo lato buono e il suo lato cattivo), avrà, in questo caso e allo stesso tempo, coscienza degli opposti. 

"Tutta la vera vita è costituita dalla pace e dall'armonia dei contrari. La morte è dovuta alla guerra tra loro.

In conclusione.... Dobbiamo ricordare che non c'è nulla che abbia una soluzione finale. Cercare una soluzione finale alle cose è come cercare di eliminare le onde in una tormenta del mare. Le cose non si possono cambiare, ma possiamo cambiare le relazioni che abbiamo con esse. Bisogna avere una buona nave, un buon timone e una buona bussola. La soluzione delle cose sta nel dominare l'arte del navigare. 



 

 

 




 


mercoledì 31 maggio 2023

LETTERATURA - NARRATIVA - POESIE

 I FIORI DEL BENE di NICOLA PESCE 

 

Nicola Pesce, scrittore ma soprattutto lettore. Il suo sito recita: "Sono uno scrittore, ma soprattutto un lettore. Asperger e gentiluomo, innamorato della vita lenta e delle piccole cose". E in queste parole c'è tutto. C'è la visione del mondo atipica di una persona affetta dalla sindrome di Asperger, che con i suoi occhi nuovi vede ogni giorno le cose per la prima volta, e cerca di farle vedere a tutti come per la prima volta. C'è la gentilezza, di cui l'autore ha fatto una vera e propria missione di vita: diffondere la gentilezza e l'educazione.  

Nicola Pesce è nato a Salerno, all’età di sedici anni aveva già scritto oltre 10 romanzi e 100 racconti. Ancora minorenne ha fondato Edizioni NPE, oggi una delle prime venti case editrici di fumetto in Italia, diventando uno dei più giovani editori distribuiti sul territorio nazionale. Piccolo imprenditore seriale, si alterna tra l’editoria ed altre società che ha fondato o che gestisce, ritagliandosi spazio per leggere una infinità di libri classici, scrivere i suoi romanzi (che fino al 2019 non aveva mai voluto pubblicare) e viaggiare armato di portatile, penna e agendina. Sui suoi social ha creato una comunità di appassionati lettori con i quali condivide l’amore per i libri, la natura ed il tè. 

La Casa editrice fondata nel 2002 (NPE) da Nicola Pesce, si afferma come una delle più importanti in Italia per quanto riguarda la produzione saggistica con opere come I Disney italiani ed Eccetto Topolino: lo scontro culturale tra fascismo e fumetti.

"I Fiori del Bene" (Ed. Burno) è la prima raccolta di poesie di Nicola Pesce, autore del bestseller "La volpe che amava i libri". In ironica contrapposizione a quei "Fiori del Male" che resero grande Baudelaire, (Il titolo I fiori del male allude a due significati: il primo "fiori" porta alla bellezza che solo l'arte sa realizzare; l'altra il "male" parla del degrado e alla volgarità della società),  Nicola vuole parlare di ciò che è buono, calmo e bello. Mai come oggi sono stati argomenti tanto rari. 

Tra le sue pubblicazioni citiamo alcune, Il fiato di Edith, L'uomo più piccolo del mondo, La cura del dolore. 

In questo libro di poesie  "I fiori del Bene" l'autore esprime la voglia di rallentare, di smettere di correre inutilmente inseguendo la vita contemporanea, per potersi dedicare ad apprezzare alle piccole cose di tutti i giorni, un camino acceso, una fogliolina, una passeggiata in silenzio....

Per dare un senso alla propria esistenza, bisogna imparare a riconoscere tre aspetti fondamentali della propria vita: la differenza tra il bene e il male; il rispetto e l'amore verso sé stessi e gli altri e infine cercare attivamente la pace. 

Il fatto che l'uomo sappia distinguere tra il bene e il male dimostra la sua superiorità intellettuale rispetto alle altre creature; ma il fatto che possa compiere azioni malvagie dimostra la sua inferiorità morale rispetto a tutte le altre creature che non sono in grado di compierle. (Mark Twain, Che cos'è l'uomo?) 

"La pace, a volte, si confonde con la quieta. In realtà, però, non è mai quiete: è sempre una pace attiva". (Papa Francesco).

 

Tratta dal libro: 

TU SEI LA MIA TERRA

.... Tu sei la mia terra. 

Se capita che io mi debba allontanare, 

è a te che voglio ritornare. 

I tuoi bronci sono le mie nuvole, 

i tuoi pianti i miei giorni di pioggia.

I tuoi sorrisi 

sono i frutti che colgo 

dopo aver tanto seminato.

Quando sono tanti è un'ottima annata,

quando sono pochi

hanno più sapore.

Perché io amo tutto della mia terra, 

quando piove e quando tira vento,

quando tuona e quando è serena.

 

IO E L'UNIVERSO 

Con il tempo ho vinto tutto

perché ho vinto su di me

perché mi sono sconfitto. 

... Balliamo tra le stelle 

io e l'universo. Indifferenti

l'uno all'altro, amandoci 

perdutamente. Io morirei 

per lui, lui per me, e allora

viviamo. C'è una musica 

di astri che ricorda Chopin,

un silenzio assordante. 





                                                                                                   


domenica 21 maggio 2023

PSICOLOGIA - SAGGISTICA - OPERE DIVULGATIVE

 I RISVEGLI: PERCEZIONE E MEMORIA di Oliver Sacks 

 

Oliver Sacks (Londra 1933 - New York 2015) è stato un grande neurologo e scrittore, e ha insegnato Neurologia in diverse università tra le quali l'Università di Los Angeles, la Columbia University e la New York University School of Medicine. Sacks ha legato il suo nome a una serie di libri di grande successo, con cui ha dimostrato eccezionali doti di divulgatore scientifico, attraverso il racconto delle proprie esperienze nel trattamento e nella cura dei disturbi neurologici. 

Sacks è stato un mitico neurologo e divulgatore scientifico, ci ha portato i misteri della mente e del cervello umano.Tra il 2007 e il 2012 è stato docente di neurologia e psichiatria alla Columbia University, dove tra l'altro era riconosciuto come un Columbia Artist. Precedentemente aveva trascorsi diversi anni nella Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University di New York ed era stato professore esterno all'Università di Warwich nel Regno Unito.

Tra il 2007 e il 2012 è stato docente di neurologia e psichiatria alla Columbia University, dove tra l'altro era riconosciuto come un Columbia Artist. Precedentemente aveva trascorso diversi anni nella Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University di New York ed era stato professore esterno all'Università di Warwick nel Regno Unito..

Fonte: https://le-citazioni.it/autori/oliver-sacks/
Tra il 2007 e il 2012 è stato docente di neurologia e psichiatria alla Columbia University, dove tra l'altro era riconosciuto come un Columbia Artist. Precedentemente aveva trascorso diversi anni nella Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University di New York ed era stato professore esterno all'Università di Warwick nel Regno Unito..

Fonte: https://le-citazioni.it/autori/oliver-sacks/
Tra il 2007 e il 2012 è stato docente di neurologia e psichiatria alla Columbia University, dove tra l'altro era riconosciuto come un Columbia Artist. Precedentemente aveva trascorso diversi anni nella Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University di New York ed era stato professore esterno all'Università di Warwick nel Regno Unito..

Fonte: https://le-citazioni.it/autori/oliver-sacks/

Durante la sua vita Sacks ha sofferto di prosopagnosia, malattia che causa difficoltà nel riconoscere i visi delle persone.

Nella sua opera sembra riecheggiare il detto di Goethe: La scienza nasce dalla poesia". E' un lavoro che intreccia empatia e rigore scientifico, vita e patologia, linguaggio tecnico e lirismo, lontano dalla freddezza delle cartelle cliniche. Le esperienze del celebre neurologo con i malati affetti da encefalite letargica vengono narrate in un commovente film che viene interpretato da due attori famosissimi come Robin Williams e Roberto De Niro.

Tra gli altri suoi best seller ricordiamo Su una gamba sola e L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello.

Neurologia e neuropsicologia oggi sono discipline rigorose e precise, che grazie alla collaborazione con altre branche e competenze, dalle neuroscienze al neuroimaging, dall'ingegneria biomedica ai modelli statistici e matematici più avanzati, ci permettono di conoscere meglio che cosa avviene nel nostro cervello e che cosa accade a un cervello che subisce un trauma o una lesione. 

Le neuroscienze hanno confermato che il cervello ha più capacità di riparazione e rigenerazione di quanto si pensasse un tempo.

Ai tempi di Sacks tutto ciò non esisteva, anche se già si intravedevano le future evoluzioni della scienza, a cavallo tra progresso e fantascienza. Sacks invece narra, si approccia alla medicina come un umanista e, ancora una volta, ci pone di fronte all'uomo, con le sue fragilità e sofferenze, con i legami familiari e le sue risorse, con le sue tragedie private legate a un cervello che non funziona più come prima... Sacks ci ha regalato una medicina che è scienza della vita prima che della patologia. 

Il punto di partenza è il ricordarci chi siamo. Quando viene meno ciò, la nostra identità vacilla. L’autore, prendendo le mosse dall’analisi delle neuropatologie, giunge all’uomo come unicità dotata di apertura all’oltre.

Come si può conciliare l'alta divulgazione scientifica, una scrittura accattivante, coinvolgente, e la professione medica?  La chiave sta nella vita. Nel modo di contemplarla, di coglierne la complessità e la bellezza, anche in quei frangenti in cui sembra non essercene traccia, e di parlarne. L'autore che vi presentiamo è una personalità controversa, tanto osannata quanto aspramente criticata. Ogni suo libro è diventato ben presto un'opera di riferimento generazionale, in grado di segnare indelebilmente la cultura e l'immaginario collettivo e di avvicinare alla neurologia lettori di ogni età e formazione. 

Risvegli è un libro pensato non solo per gli interessati di neuroscienze o psichiatria ma anche per i lettori ordinari: infatti è scritto in uno stile quasi epico con un pathos fuori dal comune, inoltre ci insegna che lo spirito dell'uomo è più forte di qualsiasi farmaco, e che questo spirito ha bisogno di essere nutrito. 

L’origine della scrittura e della lettura non può essere interpretata come un adattamento evolutivo diretto. Essa dipende dalla plasticità del cervello, e dal fatto che anche nell’arco della breve durata della vita umana, l’esperienza (la selezione esperienziale)  è un agente di cambiamento potente come la selezione naturale. 

Non c'è nulla di vivo che non sia individuale: la nostra salute è nostra, le nostre malattie sono nostre, le nostre reazioni sono nostre, non meno nostre e individuali della nostra mente e della nostra faccia. Salute, malattie e reazioni non possono essere capite in vitro, da sole; possono essere capite solo se riferite a noi, quali espressioni della nostra natura, del nostro vivere, del nostro esserci.

Più di tutto, sono stato un essere senziente, un animale pensante, su questo pianeta bellissimo, il che ha rappresentato di per sé un immenso privilegio e una grandissima avventura. Sacks


Non c'è nulla di vivo che non sia individuale: la nostra salute è nostra, le nostre malattie sono nostre, le nostre reazioni sono nostre, non meno nostre e individuali della nostra mente e della nostra faccia. Salute, malattie e reazioni non possono essere capite in vitro, da sole; possono essere capite solo se riferite a noi, quali espressioni della nostra natura, del nostro vivere, del nostro esser-ci“

Fonte: https://le-citazioni.it/autori/oliver-sacks/

 

Non c'è nulla di vivo che non sia individuale: la nostra salute è nostra, le nostre malattie sono nostre, le nostre reazioni sono nostre, non meno nostre e individuali della nostra mente e della nostra faccia. Salute, malattie e reazioni non possono essere capite in vitro, da sole; possono essere capite solo se riferite a noi, quali espressioni della nostra natura, del nostro vivere, del nostro esser-ci“

Fonte: https://le-citazioni.it/autori/oliver-sacks/"Sono stato un essere senziente, un animale pensante di questo splendido pianeta, ed è stato un enorme privilegio e un’immensa avventura". Sacks



 


 


 

 




mercoledì 10 maggio 2023

PSICOLOGIA - SAGGISTICA - SVILUPPO PERSONALE

LA SCIENZA DELLA PERSUASIONE di Tali Sharot 

Il nostro potere di cambiare gli altri 

 

Tali Sharot, neuroscienziata di fama mondiale, è professore associato di Neuroscienza cognitiva nel dipartimento di Psicologia sperimentale presso la University College di Londra, dove ha fondato e dirige l'Affective Brain Lab. Nota per le sue ricerche sulle basi neurali delle emozioni, del processo decisionale e dell'ottimismo, è autrice del libro: Ottimisti di natura (2012), vincitore del  British Psychological Society Book Award del 2014. Ha pubblicato articoli su "Nature", "Science", "Nature Neuroscience", "Psycological Science", ha scritto per il "New York Times", la rivista "Time", il "Washington Post" e ha collaborato con la CNN e la BBC. 

"La scienza della persuasione" (Universale Economica Feltrinelli) è un saggio ricco di contenuti, un viaggio straordinario e misterioso nel processo di formazione di opinioni e idee. Un contributo indispensabile dalla frontiera della ricerca delle scienze cognitive. Un libro che svela le insidie e le potenzialità che si nascondono nel nostro cervello, e ciò ci metterà al riparo dai "pifferai magici" in giro per il mondo. E' importante focalizzare questi "falsi miti" che ci allontanano dal mondo dell'etica e dai veri valori. 

Il cervello umano è costituito da regioni interconnesse, che insieme producono azioni, pensieri e convinzioni. Se si modifica un nodo in un sistema di regioni connesse, si modificheranno anche altri nodi, e si modificherà ciò che le persone fanno e quello in cui credono. Ecco alcune regioni fondamentali delle quali si è parlato nel libro:

Amigdala: è importante per l'elaboazione e la segnalazione delle emozioni e l'eccitazione. Ha connessioni con un gran numero di altre regioni, e questo consente alle emozioni di modulare molte funzioni, come la memoria, la percezione e l'attenzione. 

Area ventrale tegmentale/substantia nigra (AVT/SN): queste strutture nel mesencefalo ospitano neuroni dopominergici, che segnalano aspettative di ricompensa. I neuroni si attivano di più quando riceviamo una ricompensa inattesa e di meno quando ci viene negata inaspettatamente una ricompensa. I neuroni di questa regione hanno proiezioni verso parti dello striato, una struttura profonda del cervello. 

Corteccia frontale: le regioni della corteccia frontale (o lobi frontali) sono importanti per le funzioni cognitive superiori, come la pianificazione e il pensiero. Parti della corteccia frontale hanno un ruolo importante anche nella regolazione delle emozioni, attraverso la modificazione dell'attività nell'amigdala. 

Corteccia motoria: è importante per indurre l'azione. Riceve anche segnali che hanno origine nell'area ventrale tegmentale/substantia nigra e segnali dallo striato. 

Ippocampo: si trova nel lobo temporale mediale ed è importante per la memoria. Si trova vicino all'amigdala, l che permette alle emozioni di modificare significatamente i nostri ricordi. 

Necleus accumbens: fa parte dello striato e riceve segnali dai neuroni dopaminergici dell'area ventrale tegmentale/substantia nigra. Questa regione a volte è definita il centro della gratificazione del cervello, ed è fondamentale per segnalare la previsione di ricompense. 

Una comprensione più profonda di come funzionano i pensieri e il cervello potrà aiutarci a ottenere risultati positivi e a evitare errori sistematici quando cerchiamo di influenzare gli altri. 

L'obiettivo di questo libro è quello imparare a conoscere questi sette fattori critici (le convinzioni precedenti, le emozioni, gli incentivi, la capacità di agire, la curiosità, lo stato mentale e gli altri) e capire come ogni fattore può ostacolare o contribuire al successo dei tentativi di esercitare un influsso su altri. 

Quando discutiamo, e sollecitiamo opinioni, dobbiamo ricordarci di fermarci a ragionare; dobbiamo valutare le probabilità che le opinioni siano interdipendenti e distorte  e considerare se in realtà non debbano essere pesate in modo diverso. In un certo senso, la folla non possiede la saggezza, ma non è raro che la saggezza sia posseduta da una minoranza...


 


 

 

 

 

 

 
 

venerdì 28 aprile 2023

PSICOLOGIA - SAGGISTICA - CRESCITA PERSONALE

 LO SVILUPPO MORALE di LAWRENCE KOHLBERG

 

Lawrence Kohlberg è il primo studioso che affronta in modo pragmatico e scientifico il tema dell'evoluzione del senso e della "qualità" morale dall'infanzia all'età adulta, fino a creare una vera e propria teoria che ne suddivide lo sviluppo in sei stadi, importante contributo alla storia della psicologia moderna. La sua vita professionale è legata a filo doppio con quella personale, infatti le domande su etica e giustizia sorgono quando, appena diciottenne, si arruola per partecipare alla Seconda guerra mondiale. La tragedia di cui è testimone gli fa capire che per gli studiosi del suo tempo il problema della morale è considerato ancora marginale. Kohlberg decide di affrontarlo dal punto di vista psicologico, ma anche da quello sociale, filosofico e religioso. Capire come si forma e si sviluppa nel bambino la concezione di giusto e sbagliato e individuare i fattori che la influenzano può aiutare a comprendere meglio se stessi nell'interazione con la società e orientare i criteri educativi quando si esercita il ruolo di genitore o di insegnante. 

Lawrence Kohlberg è stato un uomo segnato da una sofferenza fisica che nel tempo ha avuto pesanti ripercussioni anche sulla sua psiche. Un uomo tormentato, affaticato in primo luogo da una vita itinerante legata alla sua origine ebraica. Nato negli Stati Uniti, egli trascorre parte della giovinezza in Israele, per poi approdare di nuovo in patria, dove si laurea e consegue il dottorato all'Università di Chicago, quindi diventa assistente a Yale e infine professore di ruolo a Harvard. Per comprendere a fondo la sua opera bisogna infatti indagare le motivazioni che lo hanno spinto a occuparsi in maniera sistematica dello sviluppo dei processi di pensiero che portano all'agire morale (soprattutto nel bambino), in opposizione al mondo culturale e ai paradigmi psicologici dominanti nella seconda metà del secolo scorso: un percorso umano e scientifico di grande spessore, interrotto da una morte prematura e drammatica. 

Gli studi di Kohlberg sulla moralità nascono da una domanda centrale del relativismo: esiste una moralità universale o tutto si riduce a una scelta morale relativa, che dipende dalla cultura o da una propria inclinazione personale ed emotiva? L'autore giunge a una conclusione che non si possa elaborare una teoria dello sviluppo e dell'educazione alla moralità neutra o universale. Più nello specifico, descrive lo sviluppo morale adottando come supporto alla sua indagine le teorie piagetiane dello sviluppo cognitivo; identifica quindi una serie di fasi sequenziali dello sviluppo morale, che dai dilemmi morali del bambino conducono gradualmente ai dilemmi morali dell'adulto. (A.Giardini)

La teoria di Kohlberg si inserisce nella tradizione filosofica occidentale, che egli aveva avuto modo di approfondire durante i suoi primi anni universitari. Ben consapevole delle influenze etiche e culturali sulle quali aveva costruito le sue riflessioni, Kohlberg era convinto che non si potesse elaborare una teoria dello sviluppo e dell'educazione alla moralità che fosse "neutra". Nonostante siano evidenti le influenze del liberismo occidentali sul suo pensiero, non si può negare che l'autore abbia messo in luce come sia necessario avvicinarsi allo studio della moralità in modo rigoroso e senza opacità concettuali. Il paradigma proposto da Kohlberg cerca di rispondere a quelle stesse domande che i filosofi, nel corso della storia, si sono posti, fin dal Menone di Platone: Qual é la natura della virtù? La virtù è una dote innata o si può apprendere? 

Le riflessioni che guidano Kohlberg partono da qui e seguono il percorso tracciato dalla storia della filosofia. L'autore si interroga sul significato della morale e ne delinea lo strutturarsi durante il processo di sviluppo individuale. 

Le riflessioni di Socrate e Platone costituiscono un patrimonio irrinunciabile. Più nel dettaglio, risultano fondamentali alcuni concetti che questi filosofi hanno proposto: 

- la virtù è unica: la virtù viene vista come dotata di una "forma ideale" che tende a mantenersi indipendentemente dal contesto socio-culturale; 

- la forma ideale della virtù è costituita dalla giustizia; 

- il bene è uno solo e la virtù costituisce la conoscenza del bene. 

Una delle sette parole chiave della teorizzazione di Kohlberg è L'EQUILIBRIO. 

Il percorso di sviluppo sociale tende a un equilibrio, a una sorta di reciprocità fra le proprie azioni e quelle degli altri. Di fatto questo è l'obiettivo della moralità, intesa come raggiungimento della giustizia e dell'uguaglianza fra le persone, per cui il giudizio di valore che si esprime su un'azione compiuta secondo determinati criteri e con una specifica intenzione deve essere il medesimo a prescindere dal soggetto che ha messo in atto tale comportamento. 

E su questa teoria esprimo una mia riflessione personale. L'esempio pratico è presto detto.... Attualmente in tv viene trasmesso un programma (reality) "L'isola dei famosi"... (interessante a mio riguardo) Analizziamo un po' i comportamenti dei concorrenti in questo contesto (a prescindere dalle difficoltà oggettive di sopravvivenza), pensate....Questo gruppo è unito, ha senso morale, ha rispetto verso ogni essere umano? La maggioranza cerca "alleanza"? Cerca unione e collaborazione o c'è emarginazione?  Pensate che alcuni atteggiamenti siano moralmente validi? 

Secondo voi...Chi sarà vincente in un contesto del genere? Secondo la teoria morale dei filosofi...Platone e Socrate e ovviamente anche dell'autore Kohlberg, la persona vincente non è quella che fisicamente è la più forte, ma colei che riesce a far emergere la sua forza interiore (senza vittimismo), proteggendo i suoi valori morali con silenzio e determinazione.

A cosa serve la moralità?

La conclusione di tutto è una sola ed è molto semplice: la moralità serve. Serve a creare un mondo dove le persone possano contare le une sulle altre e dove solidarietà ed empatia sostituiscano avidità e indifferenza.




 

 


giovedì 13 aprile 2023

SAGGISTICA - PSICOLOGIA INFANTILE - GUIDA PER GENITORI ED EDUCATORI

 LE PAURE SEGRETE DEI BAMBINI di Lawrence J. Cohen

 Come capire e aiutare i bambini ansiosi e agitati

Lawrence J. Cohen è psicologo e psicoterapeuta, specializzato in terapia del gioco, nel gioco infantile e nella genitorialità. Ha lavorato per il "Boston Globe" come editorialista, è coautore di vari libri di psicologia e tiene conferenze e seminari per genitori e professionisti nel campo dell'infanzia negli Stati Uniti e in numerosi altri paesi, oltre a esercitare la sua professione di psicoterapeuta. Attualmente è membro del Comitato consultivo della Blue School a New York City, scuola sperimentale nata con l'obiettivo di ripensare l'istruzione per stimolare la creatività e lo spirito di adattamento dei bambini. E' anche membro del Gruppo Gioco Playskool (Hasbro), che raccoglie un team di esperti di sviluppo infantile.

Attraverso la connessione, il gioco e l'empatia, Lawrence J. Cohen guida i genitori a insegnare ai loro figli a gestire adeguatamente il "sistema di sicurezza" di cui sono dotati, a far crescere la loro soglia di tolleranza delle situazioni che generano incertezza o disagio, ad allentare la tensione e favorire la calma nei momenti difficili. "Ho conosciuto quasi tutte le fonti di ansia che un bambino può incontrare. Questo è il libro che avrei voluto che i miei genitori avessero letto quando ero un ragazzino." Bambini che hanno paura dell'acqua, del buio o di sbagliare; bambini riluttanti a provare qualcosa di nuovo, insicuri nelle scelte, che temono di stare da soli o di stare con altri: le paure dei bambini hanno volti diversi.  Lawrence J. Cohen, pedagogista statunitense ideatore del metodo Playful Parenting, improntato sull'educazione giocosa, offre speciali strumenti e strategie estremamente efficaci per superare le ansie e le paure dei bambini. 

Il primo passo è l'empatia. L'empatia costruisce il senso di sicurezza del bambino: Esiste qualcuno che mi capisce e sa come mi sento. I bambini sviluppano fiducia in sé stessi quando hanno una connessione profonda con la figura di accudimento principale. 

Il secondo passo è proiettare fiducia rasserenante. C'é una differenza importante tra l'ansia infantile e l'ansia degli adulti. Anche se è difficile, gli adulti devono essere il loro stesso "genitore", spingendosi delicatamente ad affrontare le proprie paure. In questo modo comprenderete meglio perché i vostri figli si adirano con voi quando li esortate ad affrontare le loro paure. I bambini, però, hanno bisogno di vedere che mettiamo in pratica ciò che predichiamo. 

Ecco alcune strategie migliori per aiutare i bambini a superare le paure più profonde : Empatia e comprensione; Ascoltare (i bambini possono aver bisogno di raccontare, disegnare o drammatizzare la storia innumerevoli volte); Soddisfare (e saturare) il bisogno di sicurezza; Recitare le preghiere (magari insieme prima di andare a dormire con qualche storiella rassicurante di amore e bontà verso gli altri); Rispettare i limiti dei bambini senza forzarli al punto che si sentano sopraffatti dall'ansia; Giocare insieme, (magari a nascondino, che è un gioco che spesso può rassicurare e con il tempo elimina l'ansia di abbandono). 

Quando i bambini sono ansiosi, non vedono il mondo nella sua interezza. Vedono la vita attraverso un filtro di pericolo, quindi tutto sembra pericoloso. I genitori possono AIUTARE i bambini a vedere qualcosa di diverso: (con questa semplice domanda..)"Guardami negli occhi  e vedi se ho paura dei mostri sotto il letto"... Per lo meno avete instaurato un contatto oculare e stabilito una connessione più profonda, che sono spesso difficili in un momento di ansia. 

I genitori trasmettono ansia ai propri figli attraverso i caratteri ereditari e con il loro stile educativo. (Però, non diamo sempre la colpa ai caratteri ereditari...!)  Naturalmente, non intendono rendere i bambini ansiosi, ma capita. 

L'essenza dell'educazione antiansia è fornire: sicurezza, così i bambini possono accogliere una "voce interiore" calmante e confortante; accettazione del bambino così com'è; cooperazione con i bambini, per sfidarli con sensibilità quando sono evitanti o congelati dall'ansia. Il modo in cui parliamo ai nostri figli forma le basi per la loro voce interiore, il modo in cui si trattano. Si chiama "interiorizzazione" poiché è la rappresentazione interna di ciò che loro, originariamente, hanno udito dall'esterno, da noi. I bambini sviluppano una voce interiore sicura se sono rassicurati, amati ed ascoltati. Il dott. Stephen Houseworth propone: " Gli psicoterapeuti spesso consigliano agli adulti ansiosi di coltivare una mente "compassionevole", ovvero uno stato di accettazione e gentilezza amorevole con se stessi. (Molti adulti lo trovano molto difficile da raggiungere, ma se si è disposti a lavorare con dedizioni e amore, si riesce facilmente).

I bambini possono sviluppare una mente compassionevole in modo più facile se sono trattati con accettazione e amore dagli adulti intorno a loro. 

Nella vita reale, una connessione umana profonda è il contrario dell'ansia e della paura. Il potere di una connessione profonda ispira cambiamenti più profondi e significativi di quanto si possa ottenere con medicine, tabelle a premi o punizioni. Il nostro compito di genitori è di continuare ad aprire il dialogo con i nostri figli, anche se sono spaventati o arrabbiati, facendo loro capire che li amiamo e apprezziamo anche attraverso il gioco. Il gioco è il modo in cui i bambini imparano meglio a superare le paure, esso infatti attiva il processo naturale della guarigione. Giocare con i bambini non è MAI tempo sprecato, ma soprattutto se si inizia a giocare senza imporre le nostre regole (di gioco) saranno più predisposti verso la comprensione: i bambini sono gli esperti del gioco e noi compagni e non educatori (impositivi), il nostro deve essere un supporto sia emotivo che pratico nelle sue attività educative. 

In conclusione....

Troviamo il tempo (molto tempo) per giocare con i nostri figli; questo è fondamentale...

Per iniziare un dialogo amorevole e di profonda comprensione bisogna "trovare" il tempo (molto tempo) per giocare ed ascoltare i nostri bambini (attenzione alla parola ASCOLTARE, molti genitori hanno un'errata concezione del verbo ASCOLTARE, spesso adottano la via più semplice quella di comprare e dare le cose...ma non è così la giusta e corretta educazione...)

Se si adotta un sistema equilibrato nel dedicare tempo e gioco, il bambino sarà in grado di gestire meglio le sue EMOZIONI: insicurezze, le sue paure, le sue ansie e traumi...

Le "impronte" (nella mente dei bambini) devono essere lasciate "pulite"; se dedichiamo tempo, amore e presenza, formeremo un adulto che saprà amare sé stesso e il mondo intero. Se dedichiamo tempo e spazio...nella sua tenera età,  "quel tempo" diventerà prezioso per il suo futuro e la sua realtà!