lunedì 20 novembre 2017

PSICOLOGIA E SALUTE

NATI PER CAMMINARE di Angelo Musso 
Manuale di psicologia del benessere Walking Talking Therapy 

Angelo Musso, psicologo-psicoterapeuta, bionaturopata, giornalista scientifico e istruttore di Fitwalking e Cammino-Terapia, vive e lavora a Torino. Presidente dell'Associazione Cultura&Benessere di Torino, svolge libera professione e lavora presso Servizi di Psichiatria ASLTO1 di Torino. Ha formazioni in Medicina Psicosomatica e Bionaturopatia, Psicoterapia Cognitiva, Sessuologia e Psicologia Giuridica.  Come giornalista è direttore responsabile del giornale ABC dell'Associazione Amici dei Bambini Cardiopatici presso l'Ospedale S. Anna di Torino. Come autore ha pubblicato ventiquattro libri, collabora con emittenti radiofoniche e televisive locali e nazionali. 

"Nati per camminare" (Edizioni Effatà) è un pratico manuale utile per trasmettere a tutti l'entusiasmo e i benefici del movimento più semplice dell'esistenza umana: camminare.
Ecco i vantaggi di chi cammina costantemente:
1) Riduce notevolmente i rischi di patologie cardiovascolari, respiratorie e dismetaboliche. 
2) Migliora e risolve alcune psicopatologie come ansia e depressione.
3) Aumenta le aspettative di vita con l'incremento della longevità. 
4) Riporta a contatto con se stessi, con il proprio corpo e la propria mente.
5) Permette di riscoprire la bellezza della natura e la funzione del silenzio. 
6) Consente alla propria presenza nel mondo di trasformarsi in una forma di spiritualità. 
In quest'ottica, il cammino rappresenta uno strumento di estrema importanza. 
Gli aspetti positivi di una regolare attività fisica-motoria di cammino-terapia elencati da Giuseppe Parodi, medico dello sport, sono i seguenti: la riduzione del rischio di morte prematura, la diminuzione del rischio di morte per infarto o per malattie cardiache, la riduzione del rischio, fino al 50%, di sviluppo di malattie cardiache o tumori del colon; la riduzione del rischio, fino al 50%, di sviluppo del diabete di tipo 2; la prevenzione o la riduzione dell'ipertensione; la prevenzione o la riduzione dell'osteoporosi, con diminuzione fino al 50% del rischio di frattura all'anca nelle donne; la riduzione del rischio di sviluppo dei dolori alla bassa schiena; la riduzione dei sintomi di ansia e stress, depressione, solitudine; la prevenzione dei comportamenti a rischio, specialmente tra i bambini e i giovani derivanti dall'uso di tabacco e di alcool, da diete non sane, da atteggiamenti violenti; il calo del peso e la diminuzione del rischio di obesità, con benefici del 50% rispetto a chi ha uno stile di vita sedentario e i benefici per l'apparato muscolare e scheletrico. 
Questi vantaggi possono essere quantificati, così come sono quantificabili i vantaggi economici, sia per i singoli che per le comunità. 
Nel nostro Paese solo circa un 30% della popolazione dichiara di muoversi a livelli corrispondenti a quelli raccomandati. Per il resto all'incirca un altro 30% non si muove a sufficienza ed il restante 40% si dichiara totalmente sedentario. Una buona maggioranza di persone potrebbe ricavare benefici già solo da una vita fisicamente più attiva. 

L'atto di camminare riporta l'uomo psicologicamente alla coscienza del proprio esistere, dell'esserci, e rappresenta quindi un modo per riprendere contatto con se stessi, con il proprio corpo, con la propria mente, con le emozioni, con le capacità affettive e con il proprio ruolo nel mondo. Camminando si apre un viaggio metaforico dentro noi stessi...come consiglia Henry D. Thoreau, filosofo del cammino e intelligente pensatore: "Volgi il tuo occhio all'interno e scoprirai migliaia di regioni, nel tuo cuore, vergini ancora. Viaggiale tutte e fatti esperto di cosmografia interiore". 
Durante questo tipo di esperienza non camminano solo le gambe ed occhi, ma anche la mente è in movimento. Camminare può essere un momento ideale per esercitare il pensiero libero oppure organizzato strategicamente alla soluzione di quesiti o di problemi personali e collettivi. 

Duccio Demetrio, filosofo dell'educazione, afferma che camminare è una metafora dell'inquietudine umana, è il vagare dell'essere umano che assomiglia profondamente al modo di procedere della ricerca filosofica e scientifica. 

Gli americani studiosi della Walking Talking Therapy (WTT) sono sempre più convinti di aver trovato una nuova via complementare e più completa di terapia corporea e che può avere effetti interessanti nel trattamento anche dei disturbi mentali più gravi. 
La terapia di sostegno esercitata con il metodo WTT rappresenta una possibile integrazione di emozioni e di cognizioni, finalizzata al mantenimento di un consapevole equilibrio psicofisico; ed è ottenuta attraverso il connubio costante di dialogo e di cammino tra almeno due persone: terapeuta e paziente, oppure due camminatori neofiti e futuri istruttori, o tra i componenti di un gruppo. 
La strada verso l'autoconsapevolezza, a cui mira la terapia, la si percorre proprio attraverso il cammino reale del terapeuta/istruttore insieme al neofita o paziente, con una interazione cognitivo-emozionale finalizzata al benessere del paziente stesso. 

Siamo agli albori di nuovi possibili modelli di studio e di terapia del paziente che invece di stare seduto nello studio cammina con noi in un parco! Si tratta in sintesi di muoversi in tutti i sensi a manifestare in modo esplicito blocchi biodinamici e contenuti emotivi o fissazioni di stati d'essere o di credenze patogene trincerate nei meandri mnemonici del cervello. Solo attraverso una lucida e coerente terapia di sostegno queste conoscenze profonde antiche ma tacite possono guarire il paziente se rese esplicite, e tutto questo grazie all'enorme forza energetica che giunge dalla Walking Talking Therapy.  
Mens sana in corpore sana. Buon cammino e benessere a tutti!   Anna A. 

"Non camminare davanti a me, potrei non seguirti. Non camminare dietro di me, potrei non esserti guida. Cammina al mio fianco, ed insieme troveremo la via". Albert Camus 


















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