mercoledì 28 settembre 2016

NARRATIVA - ROMANZO

DONNA LUIGIA  di CORRADO LEONI 


Corrado Leoni  nasce a Dro, in provincia di Trento, dopo il Liceo Classico lavora in Germania presso la VDO-Siemens, dove viene eletto nel Consiglio di fabbrica. In Italia, negli anni '70, lavora presso l' ENAIP nella formazione professionale a Trento e diventa Direttore ENAIP a Francoforte sul Meno. Si laurea in Economia Politica presso la Facoltà di Economia e Commercio di Trento con la tesi: "Sviluppo economico della Repubblica Federale Tedesca 1950-1978 (pubblicato da www.libreriauniversitaria.it ) Entra di ruolo con concorso ordinario nelle scuole Superiori della provincia di Genova per l'insegnamento di Economia aziendale. 
Ha scritto: Nane (2010), "Migrare" (2011), "Il prete e il diavolo" (2012-2013) editi dalla Maremmi Editore, e "Il cavaliere senza cavallo" con Europa Edizioni (2014). Collabora con il settimanale "Il Corriere Apuano".

"Donna Luigia"  Edizioni Kimerik  è un romanzo ambientato nel periodo della Resistenza e descrive in maniera chiara l'ambiente umano e sociale in quel periodo storico. 
In breve la trama: Il 25 maggio 1915, allo scoppio del conflitto tra Italia e Austria, i civili sul confine vengono indotti dalle autorità ad allontanarsi dalle zone di guerra e Luigia, insieme alla sua mamma e ad altri tre fratelli, peregrina profuga a Braunau in Austria.

Questo romanzo offre ai lettori un' analisi profonda in quel contesto storico e ci fa conoscere in modo dettagliato le tribolazioni  e sofferenze vissute dai vari personaggi (realmente esistiti) per conquistare la propria vita e la propria dignità. 
Il romanzo offre anche l'occasione per conoscere le tribolazioni, taciute o appena accennate nei libri di storia delle popolazioni del Trentino (e non solo) sballottate fra l'Austria e l'Italia e raccolte in veri e propri campi di concentramento. 

Luigia è una donna con una forte personalità, un grande spirito di sacrificio: il pilastro dell'intera famiglia. Una donna che riesce a portare avanti la sua famiglia senza perdersi nei fanatismi femminili o nel moralismo bigotto o nella passività frustrante casalinga, ma orgogliosa e cosciente che l'esser donna è la premessa di un coinvolgimento globale ed esauriente nella vita familiare, sociale, economica, affettiva. 
La figura di Luigia è la sintesi della condizione delle donne di quel momento: spesso erano costrette a gestire da sole le famiglie rese orfane dagli uomini che erano partiti in guerra. 

In questo contesto, Donna Luigia anima e riepiloga in sé il passaggio che le donne operano da una cultura spartana ispirata al figlio eroe di guerra e da una filosofia di sudditanza legata alle dinastie e alla religione a una cultura di partecipazione alla vita civile e di emancipazione femminile. 

Tratto dal libro... 
"I sentimenti creavano confusione nell'idea di liberazione dal nazifascismo: i sentimenti partono dall'inconscio e sono istintivi, ma anche la voglia di vivere è istintiva. Nella necessità i sentimenti ingarbugliano la mente, nobilitano l'azione ideale, ma purtroppo lasciano dubbi e interrogativi agli spettatori....

Luigia conservò il suo spirito battagliero e seguì i principi maturati in quello scorcio di secolo, durante il quale aveva sperimentato la possibilità e la voglia di una vita più dignitosa per sé e la famiglia. Era sopravvissuta all'esilio da profuga in Austria; tornata, aveva visto il paese distrutto dalle bombe dell'Esercito Italiano, aveva subìto con dignità senza asservimento il fanatismo e la goliardia distruttiva del fascismo, aveva conservato la sua spinta alla convivenza e alla libertà resistendo alle angherie fasciste basandosi su pochi e saldi princìpi: il rispetto per sé stessa, l'amore per Franzele, mai succube, ma paritario come conviene con un compagno di vita con il quale comunicare e convivere. " 

Donna Luigia...Donna Mulier Genetrix Coniunx Uxor vitae Comes.  Corrado Leoni 

Se non poniamo fine alla guerra, la guerra porrà fine a noi. Hebert George Wells

La parsimonia e la sobrietà sono le fondamenta su cui costruire, sviluppare e promuovere una libertà solidale. 

La libertà va seminata ogni giorno per poter raccogliere i frutti in ogni stagione. 
Anna A. 











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