IL CERCATORE DI VERITA' di Cristiano Massimo Parisi
I Racconti di Confratel Bernardo
Cristiano Massimo Parisi religioso sacerdote passionista, laureato in Giurisprudenza, ha conseguito la licenza e il dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense (Roma). Ha Svolto attività di insegnamento negli Istituti Superiori di Teologia per Laici (San Roberto Bellarmino, Capua, ed Ecclesia Mater Roma). E' membro del Comitato scientifico della Cattedra Gloria Crucis alla Pontificia Università Lateranense. Scrive su alcune riviste teologiche scientifiche e divulgative.
"Il Cercatore di Verità" Edizioni Aracne è un libro che contiene sei racconti gialli: Gli aspiranti imperfetti; I sei pensieri di donne; L'inci/dente coincidenza; L'azzardo affettivo; La congiura dei tre; e La scelta dell'uno.
Questi sei racconti gialli sono nati per caso (provvidenzialmente), sono riportati in ordine cronologico e il primo risale al 2012 (esattamente ottobre 2012).
L'autore è sempre stato un grande appassionato di romanzi gialli (mi riferisco al giallo classico, quello dell'età d'oro:1920-1940, la cui figura principale è Agatha Christie 1890-1976), considerata unanimemente la regina del giallo" ecco perché ha deciso di regalare ai lettori questi racconti intriganti.
Il protagonista del racconto è un investigatore (confratel Bernardo: il cercatore di verità) che conduce delle indagini su un delitto avvenuto in circostanze misteriose e commesso da qualcuno appartenente a una cerchia limitata di sospettati.
La storia è fantasiosa e spesso alcuni dettagli sono pura invenzione dell'autore. Bernardo è un religioso, appartiene all'Istituto dei Crocirezionisti (anche questa è un invenzione) e ha più di sessant'anni. Sono le sue capacità deduttive che lo portano a risolvere i più intricati misteri. Ma Bernardo è consapevole di non essere MAI solo nel cercare la verità.
Una delle principali sfide è stata quella di aggiornare l'aspetto culturale in senso lato, proprio del giallo, così come di ogni altro genere. In ogni storia il protagonista di turno, oltre allo stesso frate investigatore, giunge a una qualche "verità".
Piccole, a volte, ma importanti punti fermi che conducono a verità sempre nuove, anche se sempre provvisorie.
Confratel Bernardo vive la sua vocazione dilettantesca con ottimismo, perché sa che anche il più efferato dei crimini non rappresenta la fine per colui/colei che lo ha commesso. Si tratta di una verità che è emersa, ma è solo una nuova tappa di percorso che conduce all'unica Verità.
Un altro protagonista e maestro di vita del primo racconto: "Il Caso degli aspiranti Imperfetti" è Padre Egidio, (la persona più anziana) considerato: formatore, economo e mediatore, e colui che si era dimostrato sempre all'altezza di ogni situazione.
In questo primo racconto si parla di un giovane aspirante che viene allontanato dal convento perché ritenuto responsabile di una "detrazione" di denaro nel cassetto della sagrestia...
Ecco un dialogo tra Confratel Bernardo e Padre Egidio (circa il perdono):
Padre Egidio: "Vedi Bernardo, io ho sempre creduto nei giovani; ho sempre creduto nella loro voglia di cambiare le cose, di cercare la verità e di lottare per la giustizia. Ho incitato ogni giovane che l'Onnipotente ha messo sulla mia strada a ricercare il proprio cammino, a costruire il proprio futuro mettendosi nelle mani di Dio, sicuro che non avrebbero mai potuto fallire. Tutte le volte in cui ho assistito a delle cadute, ho cercato sempre di tendere la mano, non semplicemente perché, come sento dire, bisogna offrire una seconda possibilità, ma perché possa sperimentare la bellezza di avere Gesù Cristo continuamente in mezzo a noi, come insegnano le Scritture. Aiutare un giovane o una qualunque altra persona a fare questa esperienza, credo possa davvero cambiare la propria vita.
Confratel Bernardo: "Capisco Padre, è opportuno sempre farsi un attento esame di coscienza quando accadono queste cose. Il Signore non esita a donare la sua luce a coloro che camminano nel buio, la sua pace a chi la ricerca con tutto il cuore e la sua verità a chi davvero vuole conoscerla".
Alla fine si conoscerà il vero colpevole del furto...non sempre è quello che si "punta il dito" ma forse colui...
In questi sei racconti...ci sono tante verità... Quale sarà la vostra?....
Lascio a voi la lettura per scoprirlo in questo affascinante ed intrigante racconto...
L'autore Cristiano M. Parisi ci svela attraverso questi racconti-saggi-umanistici come grazie alla creatività strumentale si possa approfondire l'analisi interiore e riconquistare la vera identità spesso occultata dalla falsa moralità.
La capacità di osservazione attraverso l'investigazione è un modo per far riflettere ogni lettore come potrà riconquistare la propria libertà attraverso la vera conoscenza della propria integrità. Anna A.
BENVENUTI NELLA MIA BIBLIOTECA PERSONALE *** VI AUGURO DI COGLIERE IL MEGLIO DA QUESTE OPERE *** BUONA LETTURA!
NET- PARADE AWARD
mercoledì 9 novembre 2016
lunedì 7 novembre 2016
MEDICINA ALTERNATIVA - OMEOPATIA
IL CUORE TRE VOLTE FELICE di Didier Grandgeorge - Amore e Omeopatia
Didier Grandgeorge è un medico è nato il 14 luglio 1950 a Lione (Francia). Ha studiato l'Omeopatia alla Ecole Hahnemannienne Dauphine Savoie. Ha insegnato dal 1980 in Francia, Canada, Svizzera, Russia, Repubblica Ceca, Italia, Spagna, Romania e Belgio.
Attualmente insegna alla Fac. de Medecine de Marseille, ed è presidente della Ecole Hahnemannienne Dauphine Savoie.
"Il Cuore tre volte Felice" NUOVA IPSA EDITORE www.nuovaipsa.com è un libro sorprendente, il titolo è ricavato da un passo dell'Organon di Hahnemann: "solo l'uomo senza pregiudizi, armato d'uno zelo intrepido, può seguire questa vocazione, la più sacra fra tutte per esercitare la vera Arte di guarire. Il maestro di una tale arte, aiutando le creature a conservare la salute e la vita, rasenta quasi la divinità, avvicinandosi così al Creatore Supremo, la cui benedizione, compiuto il proprio dovere, rende il suo cuore tre volte felice".
Questo libro è stato scritto viaggiando (a 11000 metri d'altezza, per diversi luoghi del nostro bel pianeta: Romania, Giappone e India). E' un messaggio di speranza per la nostra "epoca turbata", esso si fonda su voci potenti come quella di Cristo che parlava 2000 anni fa or sono e che resta nel profondo del nostro cuore. Inoltre in questa opera profonda sono anche evocati altri grandi maestri come Confucio, Buddha, Lao Tse ecc.
Bisogna mettere ordine in questo mondo caotico, è possibile che sulla terra regnino la felicità e l'armonia...ma c'è del lavoro da fare... prima di tutto lavoro personale, poi quello di gruppo e infine planetario per arrivarci. Ecco alcune riflessioni per intraprendere questo cammino iniziatico.
L'AMORE nelle sue tre dimensioni è il faro che ci guida verso il "buon porto", l'omeopatia è uno degli aiuti che ci vengono proposti: dobbiamo saper approfittare di questo tesoro che non sfuggì a Gandhi quando dichiarò che "l'omeopatia è il più avanzato metodo e il raffinato per curare il paziente in modo economico e non violento". Non bisogna però concludere che l'omeopatia permetta di trattare tutte le patologie: anche l'omeopatia conosce degli insuccessi come qualsiasi altra attività umana.
Quest'opera è una testimonianza che riflette la mia ricerca personale. In effetti, nell'omeopatia moderna coesistono numerose correnti, cosa del tutto normale per una disciplina in evoluzione che si articola attorno a principi si similitudine e infinitesimalità scoperti da Hahnemann. Tutte queste correnti sono rispettabili e ciascuna propone una via interessante per approcciare il paziente e la sua malattia.
La nostra anima ha un lungo cammino da percorrere per soffocare tutti i nostri "animali interiori", forze dell'ego che ci attirano come una calamita nella primiera dimensione dell'Amore e ci fanno rituffare nel mare...infatti gli uomini sono nel mare...e bisogna tirarli fuori dall'acqua...dalle relazioni fusionali. Ogni uomo che si rituffa nel mare...rinasce per tentare di nuovo la sfida.
L'alterazione dello stato di salute non è altro che l'espressione dell'alterazione del "Principio vitale". Secondo termine che necessita di precisazione, Hahnemann lo indica come "lebenskraft" e la definisce "harmonischem lebensgange", ovvero una forza vitale che coordina armoniosamente sia rispetto alle sensazioni che alle funzioni. Le malattie vanno curate solo se l'organismo non mette in atto delle risposte efficaci, ovvero solo se si tratta di vere malattie, per tutto il resto è sufficiente l'adozione di stili di vita, modificazioni di abitudini, allontanamento da fonti di danno continuo e l'uso delle medicine solo quando è strettamente necessario.
Vedremo che l'omeopatia è una medicina che si affianca pienamente a questa ricerca. Può dare degli impulsi sacri alle anime, accompagnandole nel loro cammino verso le tre dimensioni dell'Amore, ciò spiega perché renda il cuore "tre volte felice" come ci ha detto Hahnemann.
Mi auguro che quest'opera sia una pietra in più per consolidare questo edificio ed esaltare l' ARTE del guarire! Anna A.
Didier Grandgeorge è un medico è nato il 14 luglio 1950 a Lione (Francia). Ha studiato l'Omeopatia alla Ecole Hahnemannienne Dauphine Savoie. Ha insegnato dal 1980 in Francia, Canada, Svizzera, Russia, Repubblica Ceca, Italia, Spagna, Romania e Belgio.
Attualmente insegna alla Fac. de Medecine de Marseille, ed è presidente della Ecole Hahnemannienne Dauphine Savoie.
"Il Cuore tre volte Felice" NUOVA IPSA EDITORE www.nuovaipsa.com è un libro sorprendente, il titolo è ricavato da un passo dell'Organon di Hahnemann: "solo l'uomo senza pregiudizi, armato d'uno zelo intrepido, può seguire questa vocazione, la più sacra fra tutte per esercitare la vera Arte di guarire. Il maestro di una tale arte, aiutando le creature a conservare la salute e la vita, rasenta quasi la divinità, avvicinandosi così al Creatore Supremo, la cui benedizione, compiuto il proprio dovere, rende il suo cuore tre volte felice".
Questo libro è stato scritto viaggiando (a 11000 metri d'altezza, per diversi luoghi del nostro bel pianeta: Romania, Giappone e India). E' un messaggio di speranza per la nostra "epoca turbata", esso si fonda su voci potenti come quella di Cristo che parlava 2000 anni fa or sono e che resta nel profondo del nostro cuore. Inoltre in questa opera profonda sono anche evocati altri grandi maestri come Confucio, Buddha, Lao Tse ecc.
Bisogna mettere ordine in questo mondo caotico, è possibile che sulla terra regnino la felicità e l'armonia...ma c'è del lavoro da fare... prima di tutto lavoro personale, poi quello di gruppo e infine planetario per arrivarci. Ecco alcune riflessioni per intraprendere questo cammino iniziatico.
L'AMORE nelle sue tre dimensioni è il faro che ci guida verso il "buon porto", l'omeopatia è uno degli aiuti che ci vengono proposti: dobbiamo saper approfittare di questo tesoro che non sfuggì a Gandhi quando dichiarò che "l'omeopatia è il più avanzato metodo e il raffinato per curare il paziente in modo economico e non violento". Non bisogna però concludere che l'omeopatia permetta di trattare tutte le patologie: anche l'omeopatia conosce degli insuccessi come qualsiasi altra attività umana.
Quest'opera è una testimonianza che riflette la mia ricerca personale. In effetti, nell'omeopatia moderna coesistono numerose correnti, cosa del tutto normale per una disciplina in evoluzione che si articola attorno a principi si similitudine e infinitesimalità scoperti da Hahnemann. Tutte queste correnti sono rispettabili e ciascuna propone una via interessante per approcciare il paziente e la sua malattia.
La nostra anima ha un lungo cammino da percorrere per soffocare tutti i nostri "animali interiori", forze dell'ego che ci attirano come una calamita nella primiera dimensione dell'Amore e ci fanno rituffare nel mare...infatti gli uomini sono nel mare...e bisogna tirarli fuori dall'acqua...dalle relazioni fusionali. Ogni uomo che si rituffa nel mare...rinasce per tentare di nuovo la sfida.
L'alterazione dello stato di salute non è altro che l'espressione dell'alterazione del "Principio vitale". Secondo termine che necessita di precisazione, Hahnemann lo indica come "lebenskraft" e la definisce "harmonischem lebensgange", ovvero una forza vitale che coordina armoniosamente sia rispetto alle sensazioni che alle funzioni. Le malattie vanno curate solo se l'organismo non mette in atto delle risposte efficaci, ovvero solo se si tratta di vere malattie, per tutto il resto è sufficiente l'adozione di stili di vita, modificazioni di abitudini, allontanamento da fonti di danno continuo e l'uso delle medicine solo quando è strettamente necessario.
Vedremo che l'omeopatia è una medicina che si affianca pienamente a questa ricerca. Può dare degli impulsi sacri alle anime, accompagnandole nel loro cammino verso le tre dimensioni dell'Amore, ciò spiega perché renda il cuore "tre volte felice" come ci ha detto Hahnemann.
Mi auguro che quest'opera sia una pietra in più per consolidare questo edificio ed esaltare l' ARTE del guarire! Anna A.
giovedì 3 novembre 2016
SAGGIO POLITICO
LA PACE COME RISULTATO DELLA CIVILTA' di ONELLO YARDS CICCARELLI - IL (MIO) SOGNO ITALIANO
Onello Ciccarelli, detto Yards, (1938 - 2018). Auto-didatta ma con metodo, approfondisce in modo quasi completo le scienze umanistiche, dalla letteratura, alla filosofia, alla teologia, alla politica; senza sdegnare di addentrarsi in modo razionale nei recessi dell'antropologia, nella paleontologia, delle scienze naturali applicate all'etologia con una particolare attenzione alla fisica nucleare e alla sua evoluzione teorica.
Essendo il primo, vero e solo "scrittore zingaro" che ha portato alle cronache i problemi di questo "affascinante" mondo nomade con il suo "Vita di zingaro", edito dal MEF (L'autore Libri Firenze), percorre la storia e la filosofia di un popolo "disgraziato".
"La Pace come risultato della civiltà" (Edizioni Kimerik) non è un romanzo, ma è un "ragionamento" sulla vita politica del Paese; non sono soltanto riflessioni filosofiche nate attraverso il tempo e risultati di studi teorici astratti, ma sono il prodotto di una lunga ricerca attraverso la gente di decine di paesi visitati dall'autore che ha vissuto in prima persona.
"Occorre premettere e ammettere che, senza ombra di dubbio, quella a cui ci troviamo di fronte è un'epoca "strana", contorta, con problematiche di difficile soluzione e sicuramente unica, senza precedenti.
Esistono oggi problemi etici, morali, esistenziali e finanziari, così pressanti che, se non verranno risolti al più presto, porteranno l'umanità a un nuovo confronto con se stessa, di dimensioni tali da rischiare di annullarla"
Le idee di base di tutto il discorso che dovrebbe portare alla costruzione de "Il mio sogno Italiano" sono due: far sì che l'Italia chieda di far deliberare ai popoli del mondo, attraverso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, la Carta di pace perpetua, che dovrebbe sancire la neutralità completa e universale del nostro Paese rispetto a tutte le guerre del mondo e di deliberare e quindi trasformare l'Italia nel Parco Mondiale della Storia, della Scienza, delle Arti e della Natura.
Forse non tutti sanno o ricordano che per la sua posizione geografica, l'Italia, dal punto di vista militare, è sempre stata considerata il "cane da guardia" e il filtro di drenaggio alle porte del Mediterraneo, l'ideale linea di demarcazione fra Oriente e Occidente. E non pensate che le cose oggi siano cambiate, la caduta quasi totale del comunismo ha creato una moltitudine di "cani sciolti" che "azzannerebbero" più che volentieri quello che da sempre viene chiamato: "il bel Paese".
Il nostro Paese ha una conformazione geologica tale da darci un sacco di preoccupazioni, ma è anche favolosamente distribuita, tanto da permettere di ottenere risultati eccezionali a tutti i livelli.
Da quando l'uomo politico ha scoperto il potere del relativismo oggettivo e dell'eloquenza, non soltanto è riuscito quasi sempre a nascondere le sue azioni, ma è riuscito a nascondere le sue intenzioni e a far sì che il "rossore della vergogna" si trasformasse in meriti sociali.
In una nazione che abbia una classe politica capace e competente e un governo che si rispetti, il primo obiettivo dovrebbe essere: costruire senza distruggere, accrescere anziché togliere, riutilizzare anziché sprecare.
E come scrive Nikolaj Berdjaev: "Un'esperienza concreta sta sempre alla base della conoscenza filosofica".
Inutile dire che il messaggio è rivolto a quelle "intelligenze" che l'indottrinamento partitico non ha ancora fatto marcire e trasformato in "ottusità" collettiva e a tutti coloro che considerano la parola "domani" ancora un bene inalienabile e non un suono vuoto e senza significato. Le conquiste sono veramente tali quando lo sono rese dall'efficienza, l'osservanza e la capacità. Inutile dire che per arrivare al successo, occorre che le strade diventino un'unica strada, una grande via e a questo si può arrivare soltanto se a unire il tutto ci sono il rispetto individuale e la convenienza collettiva, la civiltà e la pace.
"Tutto il reale è razionale, tutto il razionale è reale" diceva Hegel; non esiste né vero né falso, ma semplicemente una realtà infinitamente ricca, che si manifesta a se stessa nel corso dei secoli, attraverso fenomeni naturali e spiriti umani. (François Grégoire)
Onello Ciccarelli, detto Yards, (1938 - 2018). Auto-didatta ma con metodo, approfondisce in modo quasi completo le scienze umanistiche, dalla letteratura, alla filosofia, alla teologia, alla politica; senza sdegnare di addentrarsi in modo razionale nei recessi dell'antropologia, nella paleontologia, delle scienze naturali applicate all'etologia con una particolare attenzione alla fisica nucleare e alla sua evoluzione teorica.
Essendo il primo, vero e solo "scrittore zingaro" che ha portato alle cronache i problemi di questo "affascinante" mondo nomade con il suo "Vita di zingaro", edito dal MEF (L'autore Libri Firenze), percorre la storia e la filosofia di un popolo "disgraziato".
"La Pace come risultato della civiltà" (Edizioni Kimerik) non è un romanzo, ma è un "ragionamento" sulla vita politica del Paese; non sono soltanto riflessioni filosofiche nate attraverso il tempo e risultati di studi teorici astratti, ma sono il prodotto di una lunga ricerca attraverso la gente di decine di paesi visitati dall'autore che ha vissuto in prima persona.
"Occorre premettere e ammettere che, senza ombra di dubbio, quella a cui ci troviamo di fronte è un'epoca "strana", contorta, con problematiche di difficile soluzione e sicuramente unica, senza precedenti.
Esistono oggi problemi etici, morali, esistenziali e finanziari, così pressanti che, se non verranno risolti al più presto, porteranno l'umanità a un nuovo confronto con se stessa, di dimensioni tali da rischiare di annullarla"
Le idee di base di tutto il discorso che dovrebbe portare alla costruzione de "Il mio sogno Italiano" sono due: far sì che l'Italia chieda di far deliberare ai popoli del mondo, attraverso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, la Carta di pace perpetua, che dovrebbe sancire la neutralità completa e universale del nostro Paese rispetto a tutte le guerre del mondo e di deliberare e quindi trasformare l'Italia nel Parco Mondiale della Storia, della Scienza, delle Arti e della Natura.
Forse non tutti sanno o ricordano che per la sua posizione geografica, l'Italia, dal punto di vista militare, è sempre stata considerata il "cane da guardia" e il filtro di drenaggio alle porte del Mediterraneo, l'ideale linea di demarcazione fra Oriente e Occidente. E non pensate che le cose oggi siano cambiate, la caduta quasi totale del comunismo ha creato una moltitudine di "cani sciolti" che "azzannerebbero" più che volentieri quello che da sempre viene chiamato: "il bel Paese".
Il nostro Paese ha una conformazione geologica tale da darci un sacco di preoccupazioni, ma è anche favolosamente distribuita, tanto da permettere di ottenere risultati eccezionali a tutti i livelli.
Da quando l'uomo politico ha scoperto il potere del relativismo oggettivo e dell'eloquenza, non soltanto è riuscito quasi sempre a nascondere le sue azioni, ma è riuscito a nascondere le sue intenzioni e a far sì che il "rossore della vergogna" si trasformasse in meriti sociali.
In una nazione che abbia una classe politica capace e competente e un governo che si rispetti, il primo obiettivo dovrebbe essere: costruire senza distruggere, accrescere anziché togliere, riutilizzare anziché sprecare.
E come scrive Nikolaj Berdjaev: "Un'esperienza concreta sta sempre alla base della conoscenza filosofica".
Inutile dire che il messaggio è rivolto a quelle "intelligenze" che l'indottrinamento partitico non ha ancora fatto marcire e trasformato in "ottusità" collettiva e a tutti coloro che considerano la parola "domani" ancora un bene inalienabile e non un suono vuoto e senza significato. Le conquiste sono veramente tali quando lo sono rese dall'efficienza, l'osservanza e la capacità. Inutile dire che per arrivare al successo, occorre che le strade diventino un'unica strada, una grande via e a questo si può arrivare soltanto se a unire il tutto ci sono il rispetto individuale e la convenienza collettiva, la civiltà e la pace.
"Tutto il reale è razionale, tutto il razionale è reale" diceva Hegel; non esiste né vero né falso, ma semplicemente una realtà infinitamente ricca, che si manifesta a se stessa nel corso dei secoli, attraverso fenomeni naturali e spiriti umani. (François Grégoire)
lunedì 31 ottobre 2016
MONDO INTERIORE - MEDICINE ALTERNATIVE - SPIRITUALITA'
TUTTO E' ENERGIA di ANNA FRANCA IANNELLO
Strumenti di consapevolezza per il benessere: fisica quantistica, Ba zi (carta energetica personale) e spiritualità
Anna Franca Iannello è bioarchitetto e consulente Feng Shui. Affianca alla professione di architetto la ricerca e lo studio dell'Energia sia come strumento di conoscenza che operativo, sia negli spazi che nella persona. E' consulente accreditato in Chue StyleFeng Shui della scuola di Gran Master Chun Kun Wah e specialista in Ba zi ovvero "carta energetica personale". "Tutto è Energia" (Nuova Ipsa Editore) è un libro che nasce dal desiderio profondo di condividere strumenti che aiutano a ristabilire una connessione con il Creato e a centrare la "bussola interna" che ognuno possiede potendo così fare la scelta giusta nel momento migliore.
Per comprendere perché tutto è Energia, possiamo iniziare dalla più importante scoperta che il fisico Wolfgang Pauli effettuò nella sua ricerca, il "Principio di Esclusione" che gli valse nel 1945 il premio Nobel per la fisica.
Questo principio, che si basa sulle modalità con le quali le particelle elementari si dispongono negli atomi, spiega perché l'Universo che osserviamo ha una determinata struttura.
Chi siamo veramente?
Noi siamo ciò che pensiamo, tutto ciò che siamo sorge dai nostri pensieri e con i nostri pensieri "causiamo" il mondo. Il mondo che abbiamo creato è il prodotto del nostro pensiero. E dunque non può cambiare, se prima non modifichiamo il nostro modo di pensare (A. Einstein)
Come un uomo pensa, così percepisce. Quindi non cercare di cambiare il mondo, ma scegli di cambiare la tua mente riguardo al mondo. La percezione è il risultato non la causa. Il mondo che vedi mostra solo quanta gioia ti sei permesso di vedere in te e di accettare come tua. E, se questo è il suo significato, allora il potere di dargli gioia deve essere dentro di te.
Pochi apprezzano il reale potere della mente e nessuno rimane sempre consapevole di ciò. La mente è molto potente e non perde mai la sua creatività. Non "dorme"mai. Crea in ogni istante. Non ci sono pensieri futili. Qualsiasi pensiero produce una forma a qualche livello.
Questa è la nota fondamentale della salvezza:
Ciò che vedo riflette un processo nella mia mente, che inizia con la mia idea di ciò che voglio. Da questo punto la mente forma un'immagine, la giudica di valore e quindi cerca di trovarla. Queste immagini poi sono proiettate all'esterno, prese in considerazione, stimate reali e custodite come proprie.
La percezione è coerente con il pensiero e riflette la scelta che facciamo e il valore che diamo a questa scelta. La percezione è soggettiva e non oggettiva, è un'idea e non un fatto, una scelta e non un fatto, un risultato e non una causa.
Solo chi ha sperimentato anche solo una volta la condizione mentale della pace, risceglierà la pace.
Solo il perdono è la via per giungere a questo: "Perdona e sarai liberato, condanna e sarai fatto prigioniero". Questa è la legge fondamentale della percezione.
Tutto è Energia...L'Energia appartiene a questo mondo di materia dove noi la sperimentiamo in tutte le forme possibili ma che si possono ricompattare solo in due: AMORE o Paura. Quella che predomina (purtroppo ) è la paura, l'altra è quella che cerchiamo, a cui aneliamo.
Il nostro compito è quello di "investire" nell'amore per la conoscenza di sé stesso. Questa è l'Espiazione.
Espiare vuol dire tornare ad usare un unico sistema di pensiero quello dell'amore e non dell'attacco-difesa dell'ego. L'Espiazione è il nostro piano di correzione della mente. Tutto nella nostra vita è nostro piano personale di Espiazione e non c'è nulla che avvenga che non serva per questo motivo.
"Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni e nello spazio e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita". Shakespeare
"Nella mente ha origine la sofferenza; nella mente ha origine la cessazione della sofferenza". Buddha
giovedì 27 ottobre 2016
PATOLOGIE E MALATTIE
SIAMO GUARITI DAL CANCRO di SERGIO SIGNORI -
Libere testimonianze di guarigione
Sergio Signori vive e lavora a Vicenza. Laurea in Medicina nel 1974. Si è specializzato in Medicina Interna nel 1979. Dopo una esperienza ventennale in Ospedale sceglie la libera professione in Ayurveda, Omeopatia, Fitoterapia, Floriterapia di Bach. Parallelamente segue un percorso di costante ricerca interiore.
"Siamo Guariti dal Cancro" (NUOVA IPSA EDITORI) è una nuova edizione riveduta ed ampliata che l'autore riporta "prove viventi" di persone che sono guarite. Una raccolta di testimonianze (quarantadue storie di guarigioni). L'autore Sergio Signori afferma: "Possiamo guarire dal cancro, come da qualsiasi malattia". Questa affermazione si fonda su conoscenze millenarie nonché sulle ultime scoperte dell' Epigenetica, della Nuova Biologia, della Nuova Medicina.
Prefazione di Giulietta Bandiera (giornalista e scrittrice):
Sergio Signori è uno di quei medici e di quegli uomini che auguro a tutti di incontrare sulla via e non solo quando si trovano alle prese con la necessità di cura. Egli è in grado infatti di parlare al cuore e di connettersi all'energia della persona che ha dinanzi, accudendola non soltanto nel corpo, ma anche nella mente e nello spirito, con la sua semplice presenza amorevole e con un'intelligenza emotiva condita di un irresistibile senso dell'umorismo.
Ma egli è anche (e forse soprattutto) un "combattente della verità", al servizio di un messaggio che è di per se stesso terapeutico e che sta dando, a mio avviso, un contributo fondamentale al cambio di paradigma in Medicina.
Che la luce della Verità guidi sempre i nostri passi e che tutti insieme possiamo giungere infine al cospetto di quel "neo-nato divino" che è la matrice stessa della nostra salute; un miracolo di vita che si rinnova ogni giorno, intorno a noi, per noi e, se glielo permettiamo, anche attraverso di noi.
Questo non è un libro "di trattazione" (lo è solo in appendice). Non contiene nemmeno la proposta di un metodo specifico o particolare per guarire.
L'autore Sergio Signori non propone "ricette speciali"e non vende niente. Egli sostiene che "siamo noi che guariamo". La guarigione è un processo interiore.
Medici e medicine sono un aiuto. La dimensione spirituale è importante; non importa che si tratti di una religione, è il sentirsi parte di un Tutto che informa, sostiene e aiuta. Egli infatti afferma: "Sono medico, convinto che dobbiamo unificare corpo, mente, emozioni, sentimenti, energia e anima. Sono convinto che sia possibile guarire da qualsiasi malattia".
L'essenza della guarigione viene da un cambio interiore di prospettiva, dalla fiducia o certezza di poter guarire, o anche dal credere che la tale cura o preghiera ci guarirà, o da un insieme di tutti questi fattori.
Che significato ha la malattia?
La malattia è un messaggio. (Ricordate come esempio la spia rossa dell'automobile)
Cosa significa curare? Cosa significa guarire?
La vera Cura porta alla Guarigione. La Guarigione nasce solo da DENTRO.
Non esiste nessuno che mi possa Guarire.
Studiosi ben documentati sono giunti a chiedersi se in definitiva non sia il farmaco e nemmeno il rimedio naturale a far guarire, ma semplicemente sempre l'energia guaritrice della persona, mobilitata e tonificata dalla cura.
Guarire significa UNITA', allora guarire è andare verso l'Unità, verso la COSCIENZA di UNITA'. La sensazione di benessere pieno è uno stato in cui tutte le nostre potenzialità di espressioni sono integrate (integro=intero).
Solo recuperando l' Unità a tutti i livelli potremo integrare tutte le risorse diagnostico-terapeutiche disponibili, fare tesoro delle conoscenze del passato, sviluppare verso le persone da curare un atteggiamento di autentica "com-passione" non in senso emotivo-sentimentale, ma nel senso di una genuina attenzione e cura verso tutte le dimensioni della natura umana.
Questo è un libro di GUARIGIONE...
Siamo in compagnia. La solitudine è un inganno della mente.
Siamo tutti interconnessi , quindi GUARIAMO insieme. Anna A.
Libere testimonianze di guarigione
Sergio Signori vive e lavora a Vicenza. Laurea in Medicina nel 1974. Si è specializzato in Medicina Interna nel 1979. Dopo una esperienza ventennale in Ospedale sceglie la libera professione in Ayurveda, Omeopatia, Fitoterapia, Floriterapia di Bach. Parallelamente segue un percorso di costante ricerca interiore. "Siamo Guariti dal Cancro" (NUOVA IPSA EDITORI) è una nuova edizione riveduta ed ampliata che l'autore riporta "prove viventi" di persone che sono guarite. Una raccolta di testimonianze (quarantadue storie di guarigioni). L'autore Sergio Signori afferma: "Possiamo guarire dal cancro, come da qualsiasi malattia". Questa affermazione si fonda su conoscenze millenarie nonché sulle ultime scoperte dell' Epigenetica, della Nuova Biologia, della Nuova Medicina.
Prefazione di Giulietta Bandiera (giornalista e scrittrice):
Sergio Signori è uno di quei medici e di quegli uomini che auguro a tutti di incontrare sulla via e non solo quando si trovano alle prese con la necessità di cura. Egli è in grado infatti di parlare al cuore e di connettersi all'energia della persona che ha dinanzi, accudendola non soltanto nel corpo, ma anche nella mente e nello spirito, con la sua semplice presenza amorevole e con un'intelligenza emotiva condita di un irresistibile senso dell'umorismo.
Ma egli è anche (e forse soprattutto) un "combattente della verità", al servizio di un messaggio che è di per se stesso terapeutico e che sta dando, a mio avviso, un contributo fondamentale al cambio di paradigma in Medicina.
Che la luce della Verità guidi sempre i nostri passi e che tutti insieme possiamo giungere infine al cospetto di quel "neo-nato divino" che è la matrice stessa della nostra salute; un miracolo di vita che si rinnova ogni giorno, intorno a noi, per noi e, se glielo permettiamo, anche attraverso di noi.
Questo non è un libro "di trattazione" (lo è solo in appendice). Non contiene nemmeno la proposta di un metodo specifico o particolare per guarire.
L'autore Sergio Signori non propone "ricette speciali"e non vende niente. Egli sostiene che "siamo noi che guariamo". La guarigione è un processo interiore.
Medici e medicine sono un aiuto. La dimensione spirituale è importante; non importa che si tratti di una religione, è il sentirsi parte di un Tutto che informa, sostiene e aiuta. Egli infatti afferma: "Sono medico, convinto che dobbiamo unificare corpo, mente, emozioni, sentimenti, energia e anima. Sono convinto che sia possibile guarire da qualsiasi malattia".
L'essenza della guarigione viene da un cambio interiore di prospettiva, dalla fiducia o certezza di poter guarire, o anche dal credere che la tale cura o preghiera ci guarirà, o da un insieme di tutti questi fattori.
Che significato ha la malattia?
La malattia è un messaggio. (Ricordate come esempio la spia rossa dell'automobile)
Cosa significa curare? Cosa significa guarire?
La vera Cura porta alla Guarigione. La Guarigione nasce solo da DENTRO.
Non esiste nessuno che mi possa Guarire.
Studiosi ben documentati sono giunti a chiedersi se in definitiva non sia il farmaco e nemmeno il rimedio naturale a far guarire, ma semplicemente sempre l'energia guaritrice della persona, mobilitata e tonificata dalla cura.
Guarire significa UNITA', allora guarire è andare verso l'Unità, verso la COSCIENZA di UNITA'. La sensazione di benessere pieno è uno stato in cui tutte le nostre potenzialità di espressioni sono integrate (integro=intero).
Solo recuperando l' Unità a tutti i livelli potremo integrare tutte le risorse diagnostico-terapeutiche disponibili, fare tesoro delle conoscenze del passato, sviluppare verso le persone da curare un atteggiamento di autentica "com-passione" non in senso emotivo-sentimentale, ma nel senso di una genuina attenzione e cura verso tutte le dimensioni della natura umana.
Questo è un libro di GUARIGIONE...
Siamo in compagnia. La solitudine è un inganno della mente.
Siamo tutti interconnessi , quindi GUARIAMO insieme. Anna A.
lunedì 24 ottobre 2016
SAGGI RELIGIOSI
LA VERITA' DI PASQUALE AMATO
Attraverso i messaggi da Medjugorje della Madonna
Pasquale Amato è nato e vive a Rende (Cosenza in Calabria). Ha pubblicato altri libri: Il tempo di primavera (2005); La verità (2009); Le preghiere per tutta la famiglia (2009).
"La Verità" (o vangelo) (Edizioni Kimerik) ce l'ha lasciata Gesù Cristo su questa stessa Terra oltre duemila anni fa, ed i Suoi apostoli l'hanno tramandata fino a noi.
Il mondo può essere salvato soltanto tramite la pace, ma tutto il mondo avrà la pace soltanto se troverà Dio. Dio C'E'.
Riconciliatevi tra di voi; diventate fratelli di tutti. La pace deve regnare tra gli uomini se si vuole elevare la propria anima in un'alta dimensione, quella dimensione ELEVATA che purifica e crea l'autentica armonia che genera equilibrio per il benessere interiore.
Vi invito a chiedere i doni dello Spirito Santo, che adesso vi sono necessari per poter testimoniare la presenza di Dio e tutto ciò che è scritto attraverso questa VERITA'.
I doni dello Spirito Santo sono così espressi: la SAPIENZA, L'INTELLETTO, IL CONSIGLIO, LA FORTEZZA, LA SCIENZA, LA PIETA' e il TIMOR DI DIO.
La SAPIENZA è la capacità di saper "cogliere" le cose di Dio, ed in virtù di questo dono noi possiamo imparare anche dal più piccolo fiore, il quale ci può parlare per ore della grandezza di Dio. (Pensate a San Francesco D'Assisi e al suo Cantico delle Creature). Chi ha la sapienza individua all'istante dove sta il Bene e il male e, naturalmente, sceglie il Bene. Se il mondo oggi va male è perché c'è poca sapienza.
L'INTELLETTO è il dono della profondità; ossia la capacità di vedere le cose non superficialmente come appaiono, ma in profondità, nella loro essenza. Chi ha l'intelletto è difficile che si lasci ingannare; individua subito quali sono le cose importanti per lui della vita e le persegue.
IL CONSIGLIO. Il dono del consiglio ci aiuta ad individuare la strada giusta della vita; ci aiuta a scoprire il "progetto" che Dio ha su "ciascuno" di noi. Ci permette di "crescere", di diventare adulti e di diventare consapevoli del vero amore e irradiarlo sempre e comunque verso gli altri.
LA FORTEZZA è il dono del coraggio (del vero coraggio, non dell'incoscienza), della tenacia, della perseveranza nel bene al costo di qualsiasi prezzo.
LA SCIENZA. Il dono della scienza completa i doni della sapienza e dell'intelletto. E' la capacità di capire le cose di Dio in profondità, dove sono semplici , riuscendo a trovare il punto di sintesi di ogni cosa, e quindi anche la Verità.
LA PIETA'. Secondo il linguaggio della Bibbia, la parola pietà non ha il significato che comunemente ne diamo noi (cioè avere pietà di un povero, di uno che soffre, ecc.), ma è la capacità di "sentire" Dio veramente e teneramente Padre.
IL TIMOR DI DIO. Questo dono ci fa consapevoli della grandezza di Dio. Ci è donato per ricordarci che non possiamo fare impunemente ciò che vogliamo; ci è donato per ricordarci che possiamo scegliere liberamente il bene e il male. Chi sceglie il male, non sarà mai soddisfatto e sarà sempre infelice. Può guadagnare anche il mondo intero, ma non si sentirà mai soddisfatto e felice. Inoltre perderà la sua anima.
Per iniziare a concretizzare questi doni, bisogna vivere nella PACE.
Vivete la pace nel vostro cuore e nel vostro ambiente, perché tutti possano conoscere la pace che non viene da voi, ma da Dio. Vi invito a diventare i "portatori" e testimoni della pace in questo mondo che attualmente vive "senza pace".
In questo tempo la pace è minacciata in modo particolare, quindi "attivatevi" per praticarla.
MESSAGGIO SUL DONO DELLA VITA
"Cari figli, oggi v'invito a gioire per la vita che Dio vi dà. Figlioli, rallegratevi in Dio Creatore, perché vi ha creati in maniera così meravigliosa. Pregate perché la vostra vita sia un gioioso ringraziamento che scorre dal vostro cuore come un fiume di gioia. Figlioli ringraziate senza sosta per tutto ciò che possedete, per ogni piccolo dono che Dio vi fa. Così, la benedizione della gioia di Dio scenderà sempre nella vostra vita..."
Dio non ama i "furbi", i "falsi", non ama i superbi e i prepotenti: Dio si trova solo negli umili e tra le persone che hanno un cuore puro. E una volta conosciuto Dio, tutto diventa di conseguenza "luce riflessa" di Dio. Lo stesso odio diventa amore, l'egoismo altruismo, la tenebre LUCE... Non si farà più la guerra con nessuno, e, anzi si diventa "costruttori" di Pace. Non sei più tu che vivi, ma Dio che vive in te. E gli altri saranno contagiati da questo incredibile AMORE. Anna A.
Attraverso i messaggi da Medjugorje della Madonna
Pasquale Amato è nato e vive a Rende (Cosenza in Calabria). Ha pubblicato altri libri: Il tempo di primavera (2005); La verità (2009); Le preghiere per tutta la famiglia (2009).
"La Verità" (o vangelo) (Edizioni Kimerik) ce l'ha lasciata Gesù Cristo su questa stessa Terra oltre duemila anni fa, ed i Suoi apostoli l'hanno tramandata fino a noi.
Il mondo può essere salvato soltanto tramite la pace, ma tutto il mondo avrà la pace soltanto se troverà Dio. Dio C'E'.
Riconciliatevi tra di voi; diventate fratelli di tutti. La pace deve regnare tra gli uomini se si vuole elevare la propria anima in un'alta dimensione, quella dimensione ELEVATA che purifica e crea l'autentica armonia che genera equilibrio per il benessere interiore.
Vi invito a chiedere i doni dello Spirito Santo, che adesso vi sono necessari per poter testimoniare la presenza di Dio e tutto ciò che è scritto attraverso questa VERITA'.
I doni dello Spirito Santo sono così espressi: la SAPIENZA, L'INTELLETTO, IL CONSIGLIO, LA FORTEZZA, LA SCIENZA, LA PIETA' e il TIMOR DI DIO.
La SAPIENZA è la capacità di saper "cogliere" le cose di Dio, ed in virtù di questo dono noi possiamo imparare anche dal più piccolo fiore, il quale ci può parlare per ore della grandezza di Dio. (Pensate a San Francesco D'Assisi e al suo Cantico delle Creature). Chi ha la sapienza individua all'istante dove sta il Bene e il male e, naturalmente, sceglie il Bene. Se il mondo oggi va male è perché c'è poca sapienza.
L'INTELLETTO è il dono della profondità; ossia la capacità di vedere le cose non superficialmente come appaiono, ma in profondità, nella loro essenza. Chi ha l'intelletto è difficile che si lasci ingannare; individua subito quali sono le cose importanti per lui della vita e le persegue.
IL CONSIGLIO. Il dono del consiglio ci aiuta ad individuare la strada giusta della vita; ci aiuta a scoprire il "progetto" che Dio ha su "ciascuno" di noi. Ci permette di "crescere", di diventare adulti e di diventare consapevoli del vero amore e irradiarlo sempre e comunque verso gli altri.
LA FORTEZZA è il dono del coraggio (del vero coraggio, non dell'incoscienza), della tenacia, della perseveranza nel bene al costo di qualsiasi prezzo.
LA SCIENZA. Il dono della scienza completa i doni della sapienza e dell'intelletto. E' la capacità di capire le cose di Dio in profondità, dove sono semplici , riuscendo a trovare il punto di sintesi di ogni cosa, e quindi anche la Verità.
LA PIETA'. Secondo il linguaggio della Bibbia, la parola pietà non ha il significato che comunemente ne diamo noi (cioè avere pietà di un povero, di uno che soffre, ecc.), ma è la capacità di "sentire" Dio veramente e teneramente Padre.
IL TIMOR DI DIO. Questo dono ci fa consapevoli della grandezza di Dio. Ci è donato per ricordarci che non possiamo fare impunemente ciò che vogliamo; ci è donato per ricordarci che possiamo scegliere liberamente il bene e il male. Chi sceglie il male, non sarà mai soddisfatto e sarà sempre infelice. Può guadagnare anche il mondo intero, ma non si sentirà mai soddisfatto e felice. Inoltre perderà la sua anima.
Per iniziare a concretizzare questi doni, bisogna vivere nella PACE.
Vivete la pace nel vostro cuore e nel vostro ambiente, perché tutti possano conoscere la pace che non viene da voi, ma da Dio. Vi invito a diventare i "portatori" e testimoni della pace in questo mondo che attualmente vive "senza pace".
In questo tempo la pace è minacciata in modo particolare, quindi "attivatevi" per praticarla.
MESSAGGIO SUL DONO DELLA VITA
"Cari figli, oggi v'invito a gioire per la vita che Dio vi dà. Figlioli, rallegratevi in Dio Creatore, perché vi ha creati in maniera così meravigliosa. Pregate perché la vostra vita sia un gioioso ringraziamento che scorre dal vostro cuore come un fiume di gioia. Figlioli ringraziate senza sosta per tutto ciò che possedete, per ogni piccolo dono che Dio vi fa. Così, la benedizione della gioia di Dio scenderà sempre nella vostra vita..."
Dio non ama i "furbi", i "falsi", non ama i superbi e i prepotenti: Dio si trova solo negli umili e tra le persone che hanno un cuore puro. E una volta conosciuto Dio, tutto diventa di conseguenza "luce riflessa" di Dio. Lo stesso odio diventa amore, l'egoismo altruismo, la tenebre LUCE... Non si farà più la guerra con nessuno, e, anzi si diventa "costruttori" di Pace. Non sei più tu che vivi, ma Dio che vive in te. E gli altri saranno contagiati da questo incredibile AMORE. Anna A.
sabato 22 ottobre 2016
MEDICINE ALTERNATIVE - CURE ERBORISTICHE
IL TIMO IN TERAPIA di Pr Henry Joyeux - GUILLAUME BOUGUET
Curarsi con il TIMO
Pr Henry Joyeux chirurgo cancerologo e chirurgo ospedaliero, è docente nella facoltà di Medicina di Montpellier. Fra le numerose pubblicazioni, Changez d'alimentation (Cambiate l'alimentazione) ha venduto oltre 300.000 copie.
Guillaume Bouguet è ingegnere in ecologia e gestione della biodiversità (IEGB). Ha creato nel 2012 con Philippe Gaultier e Sonia Augrain la società Flore en Thym nella quale è presidente. www.flore-en-thym.com
"IL TIMO IN TERAPIA" (Edizioni NUOVA IPSA) è un libro che ripercorre la storia di questa pianta aromatica e la sua collezione nella regione di Montpellier per secoli.
Il Timo è una delle piante aromatiche più utilizzate in medicina poiché contiene all'interno un olio essenziale e sostanze benefiche grazie alle quali al timo vengono attribuite proprietà balsamiche, anticatarrali ed antisettiche.
In medicina alternativa infatti è ritenuto come un vero e proprio antibiotico naturale, inoltre favorisce il funzionamento del sistema linfatico.
Il primo studio scientifico che ha dimostrato il polimorfismo chimico del timo risale al 1963 ed è stato pubblicato dai ricercatori della Facoltà di Farmacia di Montpellier. La ricerca è stata portata avanti all'inizio degli anni '70 dai laboratori del CEFE, che continua a ricercare e pubblicare gli articoli fondamentali che permettono di conoscere meglio questa pianta eccezionale.
E' una pianta eccezionale poiché è in costante evoluzione, si adatta a differenti condizioni ambientali così come alle loro variazioni, ha la capacità di respingere gli assalitori e di attirare gli impollinatori.
Gli appassionati di ecologia sanno bene che l'alimentazione sta alla base della salute. Essi hanno riscoperto il celebre aforisma di Ippocrate, "fa che il cibo sia la tua medicina".
Il timo è passato dal suo stato d'erba tradizionale a un uso medico-chirurgico con indicazioni precise, soprattutto come medicina d'uso familiare. La grande Ildegarda D Bingen (1098-1179) dichiarata Dottore della Chiesa nel 2012 da papa Benedetto XVI già lo raccomandava. Sono stati così identificati numerosi effetti farmacologici, sia con l'olio essenziale che con i diversi estratti. Pertanto, il timo fa parte della fitoterapia moderna, perché i suoi effetti empirici sono entrati nel vasto campo delle scoperte dei grandi laboratori scientifici.
Nel XII secolo Santa Ildegarda si serviva del timo per curare la lebbra, le paralisi e la pediculosi, dovuta ai morsi di pulce, che provocava prurito fin nel cuoio capelluto.
Nel XVI secolo, gli erboristi trattavano con il timo i crampi addominali, il singhiozzo e i morsi di animali velenosi; lo utilizzavano anche per l'insonnia. L'azione battericida è stata dimostrata anche nel 1897, in particolare contro il bacillo del carbonchio.
Molti medici fra i quali H. Leclerc, Tonio Gordonoff, tossicologo e fermacologo svizzero d'origine russa, prescrivono il timo in tisana per stimolare la circolazione periferica e ridurre la stanchezza.
In Italia, Novi avrebbe dimostrato, secondo Jean Valnet, l'azione attivatrice sui globuli bianchi. Sarebbe dunque interessante il suo uso dopo le chemioterapie che provocano aplasia midollare (cioè distruzione dei globuli bianchi il cui ciclo vitale di norma è di una settimana).
Alcuni ricercatori greci del Technological Educational Institute delle Isole Ionine, in occasione della riunione della primavera 2010 della Society for General Microbiology a Edimburgo, hanno affermato che "l'olio essenziale di timo sarebbe il più efficace antibatterico contro gli stafilococchi, capace di distruggere quasi il 100% di una coltura di questi batteri in meno di un'ora e ciò per numerose specie del genere".
Questi ricercatori sono andati ancora oltre, evocando ovviamente delle indicazioni nell'industria alimentare, nel confezionamento o per sostituire le sostanze chimiche usate come conservanti.
Queste indagini hanno dimostrato che il timo è un eccellente conservante naturale degli alimenti freschi e oltre al gusto conferito all'alimento consumato fresco, si associa l'effetto protettore per la salute.
Il timo non è inserito fra gli alimenti allergizzanti poiché non contiene né ossalati né purine. Al contrario, è considerato come un protettore da allergie alimentari.
I fruttivendoli dovrebbero "innaffiare" con polvere di timo le loro insalate esposte!
Anna A.
"Abbi buona cura del tuo corpo, è l'unico posto in cui devi vivere". Jim Rohn
"La salute è la completa e armonica unione di anima, mente e corpo; non è un ideale così difficile da raggiungere, ma qualcosa di facile e naturale che molti di noi hanno trascurato". Edward Bach
Curarsi con il TIMO
Pr Henry Joyeux chirurgo cancerologo e chirurgo ospedaliero, è docente nella facoltà di Medicina di Montpellier. Fra le numerose pubblicazioni, Changez d'alimentation (Cambiate l'alimentazione) ha venduto oltre 300.000 copie. Guillaume Bouguet è ingegnere in ecologia e gestione della biodiversità (IEGB). Ha creato nel 2012 con Philippe Gaultier e Sonia Augrain la società Flore en Thym nella quale è presidente. www.flore-en-thym.com
"IL TIMO IN TERAPIA" (Edizioni NUOVA IPSA) è un libro che ripercorre la storia di questa pianta aromatica e la sua collezione nella regione di Montpellier per secoli.
Il Timo è una delle piante aromatiche più utilizzate in medicina poiché contiene all'interno un olio essenziale e sostanze benefiche grazie alle quali al timo vengono attribuite proprietà balsamiche, anticatarrali ed antisettiche.
In medicina alternativa infatti è ritenuto come un vero e proprio antibiotico naturale, inoltre favorisce il funzionamento del sistema linfatico.
Il primo studio scientifico che ha dimostrato il polimorfismo chimico del timo risale al 1963 ed è stato pubblicato dai ricercatori della Facoltà di Farmacia di Montpellier. La ricerca è stata portata avanti all'inizio degli anni '70 dai laboratori del CEFE, che continua a ricercare e pubblicare gli articoli fondamentali che permettono di conoscere meglio questa pianta eccezionale.
E' una pianta eccezionale poiché è in costante evoluzione, si adatta a differenti condizioni ambientali così come alle loro variazioni, ha la capacità di respingere gli assalitori e di attirare gli impollinatori.
Gli appassionati di ecologia sanno bene che l'alimentazione sta alla base della salute. Essi hanno riscoperto il celebre aforisma di Ippocrate, "fa che il cibo sia la tua medicina".
Il timo è passato dal suo stato d'erba tradizionale a un uso medico-chirurgico con indicazioni precise, soprattutto come medicina d'uso familiare. La grande Ildegarda D Bingen (1098-1179) dichiarata Dottore della Chiesa nel 2012 da papa Benedetto XVI già lo raccomandava. Sono stati così identificati numerosi effetti farmacologici, sia con l'olio essenziale che con i diversi estratti. Pertanto, il timo fa parte della fitoterapia moderna, perché i suoi effetti empirici sono entrati nel vasto campo delle scoperte dei grandi laboratori scientifici.
Nel XII secolo Santa Ildegarda si serviva del timo per curare la lebbra, le paralisi e la pediculosi, dovuta ai morsi di pulce, che provocava prurito fin nel cuoio capelluto.
Nel XVI secolo, gli erboristi trattavano con il timo i crampi addominali, il singhiozzo e i morsi di animali velenosi; lo utilizzavano anche per l'insonnia. L'azione battericida è stata dimostrata anche nel 1897, in particolare contro il bacillo del carbonchio.
Molti medici fra i quali H. Leclerc, Tonio Gordonoff, tossicologo e fermacologo svizzero d'origine russa, prescrivono il timo in tisana per stimolare la circolazione periferica e ridurre la stanchezza.
In Italia, Novi avrebbe dimostrato, secondo Jean Valnet, l'azione attivatrice sui globuli bianchi. Sarebbe dunque interessante il suo uso dopo le chemioterapie che provocano aplasia midollare (cioè distruzione dei globuli bianchi il cui ciclo vitale di norma è di una settimana).
Alcuni ricercatori greci del Technological Educational Institute delle Isole Ionine, in occasione della riunione della primavera 2010 della Society for General Microbiology a Edimburgo, hanno affermato che "l'olio essenziale di timo sarebbe il più efficace antibatterico contro gli stafilococchi, capace di distruggere quasi il 100% di una coltura di questi batteri in meno di un'ora e ciò per numerose specie del genere".
Questi ricercatori sono andati ancora oltre, evocando ovviamente delle indicazioni nell'industria alimentare, nel confezionamento o per sostituire le sostanze chimiche usate come conservanti.
Queste indagini hanno dimostrato che il timo è un eccellente conservante naturale degli alimenti freschi e oltre al gusto conferito all'alimento consumato fresco, si associa l'effetto protettore per la salute.
Il timo non è inserito fra gli alimenti allergizzanti poiché non contiene né ossalati né purine. Al contrario, è considerato come un protettore da allergie alimentari.
I fruttivendoli dovrebbero "innaffiare" con polvere di timo le loro insalate esposte!
Anna A.
"Abbi buona cura del tuo corpo, è l'unico posto in cui devi vivere". Jim Rohn
"La salute è la completa e armonica unione di anima, mente e corpo; non è un ideale così difficile da raggiungere, ma qualcosa di facile e naturale che molti di noi hanno trascurato". Edward Bach
giovedì 20 ottobre 2016
NARRATIVA - POLITICA
IL BEL PAESE di Girolamo Cipponeri
La Faccia buia della medaglia
Girolamo Cipponeri nasce a Custonaci in provincia di Trapani. Il padre operaio e la madre casalinga si sono impegnati per trasmettere ai figli alcuni valori come il rispetto, il lavoro, l'onestà e l'umiltà. Il fratello maggiore, più grande di dodici anni, è stato per il giovane Girolamo una specie di tutor che lo ha aiutato a crescere e a inserirsi nella società.
"Il Bel Paese " (Edizioni Kimerik) è un libro che analizza i malesseri che si vivono nel nostro Paese, che sono sempre esistiti e mai concretamente risolti . La mafia e la politica, spesso complici, hanno "incravattato" il popolo e lo sfruttano come fanno i parassiti.
La storia è ambientata soprattutto in Sicilia, in una piccola città frutto della fantasia dell'autore, così come tutto il racconto; ma la storia non si distacca dalla realtà, perché molti episodi sono ispirati da notizie reali, anche se i personaggi descritti in questo libro sono di pura fantasia.
La sintesi e la metafora sono molto presenti nel romanzo, come ad esempio la figura di don Calogero, che nel racconto è il boss mafioso di quella città, ma in realtà rappresenta la mafia in generale, che non è presente solo in Sicilia, ma in tutta l'Italia. Ovviamente quello che espone l'autore è solo il suo personale punto di vista, il suo intento è quello di scrivere un "racconto" per dare spunti di riflessioni circa il malessere socio-politico che attualmente si "respira".
Il vero problema del malessere del nostro Paese è costituito dalla società organizzativa parlamentare poiché in essa è radicata la "mentalità mafiosa".
Il concetto di "campare" cercando di fregare il prossimo è uno dei "pilastri" (purtroppo) della nostra società ma soprattutto è insito nell'animo di ogni "governante" che attualmente non fa gli interessi dei più deboli, ma gli interessi che gli convengono.
"Se una zecca ti si attacca addosso, che fai, ti ci affezioni o cerchi di liberartene? L'istinto ci dice di ammazzare "quella zecca", ma se uno ci nasce con la zecca attaccata e anche gli altri sono nella stessa situazione, allora diventa una cosa "normale"... "Ma questa normalità non è accettata dal protagonista (Vito) in questa realtà siciliana e attraverso un dialogo con il parroco (Don Pietro) riesce a comprendere come dal buio c'è sempre un riflesso di luce....una luce che crea qualche speranza....
Dialogo tra Vito e Don Pietro (parroco del paesino inventato...) :
Vito: "Non sono soddisfatto della mia vita qui a "Roccapuntuta"...Là fuori è un "campo" di battaglia dove bisogna combattere per "sopravvivere" e quasi tutti combattono in maniera sleale. Io non voglio diventare come loro e mi sto organizzando per andare via...Non rimarrò in Italia; mi dà solo fastidio il solo pensiero che i soldi delle mie tasse vadano in tasca ai ladri e ai corrotti che ci governano. Io voglio pagare le tasse in una nazione che utilizza i soldi per dare servizi ai cittadini.
Penso che ci siano due Italie: una fittizia che ci vogliono far credere (che tutto va bene) e una reale con la quale dobbiamo fare i conti ogni giorno.
L'Italia reale NON E' una repubblica, ma un'oligarchia in cui i ricchissimi hanno in mano il potere e lo utilizzano per diventare sempre più ricchi "scippando" ai poveri.
Certamente quelli che hanno soldi hanno anche potere, perché la corruttibilità dell'uomo dà ai ricchi questa possibilità.... è sempre stato così!
Don Pietro: "Ovunque andrai, se ci sarà l'uomo, ci sarà il bene e il male. Certo, ogni società è caratterizzata dalla sua storia, dalla cultura, dall'ambiente e da tante altre cose, quindi esistono tante comunità diverse tra loro e ti auguro di trovarne una che ti possa soddisfare, ma non illuderti di trovare il paradiso sulla terra".
L'unico modo per liberarsi da "quei parassiti" è di rivalutare l'onestà.
I cittadini onesti avrebbero votato i politici onesti che avrebbero fatto leggi giuste e avrebbero amministrato con il buon senso del buon padre di famiglia. Cipponeri
L'onestà, la collaborazione e il rispetto per il prossimo DEVONO essere i pilastri portanti della società... Ma spesso si vedono e si sentono solo chiacchiere e false promesse.
Il cambiamento è possibile...? Un'utopia?
No, è possibile....
Bisogna solo fare il primo passo, bisogna iniziare a risorgere con tanta forza e volontà, la volontà di "fare ALLEANZA"!...
L'unione fa la forza...l'Italia è un Bel Paese e noi ITALIANI....SIAMO persone che credono nei valori e che desiderano vivere in un mondo migliore! Anna A.
La Faccia buia della medaglia
Girolamo Cipponeri nasce a Custonaci in provincia di Trapani. Il padre operaio e la madre casalinga si sono impegnati per trasmettere ai figli alcuni valori come il rispetto, il lavoro, l'onestà e l'umiltà. Il fratello maggiore, più grande di dodici anni, è stato per il giovane Girolamo una specie di tutor che lo ha aiutato a crescere e a inserirsi nella società. "Il Bel Paese " (Edizioni Kimerik) è un libro che analizza i malesseri che si vivono nel nostro Paese, che sono sempre esistiti e mai concretamente risolti . La mafia e la politica, spesso complici, hanno "incravattato" il popolo e lo sfruttano come fanno i parassiti.
La storia è ambientata soprattutto in Sicilia, in una piccola città frutto della fantasia dell'autore, così come tutto il racconto; ma la storia non si distacca dalla realtà, perché molti episodi sono ispirati da notizie reali, anche se i personaggi descritti in questo libro sono di pura fantasia.
La sintesi e la metafora sono molto presenti nel romanzo, come ad esempio la figura di don Calogero, che nel racconto è il boss mafioso di quella città, ma in realtà rappresenta la mafia in generale, che non è presente solo in Sicilia, ma in tutta l'Italia. Ovviamente quello che espone l'autore è solo il suo personale punto di vista, il suo intento è quello di scrivere un "racconto" per dare spunti di riflessioni circa il malessere socio-politico che attualmente si "respira".
Il vero problema del malessere del nostro Paese è costituito dalla società organizzativa parlamentare poiché in essa è radicata la "mentalità mafiosa".
Il concetto di "campare" cercando di fregare il prossimo è uno dei "pilastri" (purtroppo) della nostra società ma soprattutto è insito nell'animo di ogni "governante" che attualmente non fa gli interessi dei più deboli, ma gli interessi che gli convengono.
"Se una zecca ti si attacca addosso, che fai, ti ci affezioni o cerchi di liberartene? L'istinto ci dice di ammazzare "quella zecca", ma se uno ci nasce con la zecca attaccata e anche gli altri sono nella stessa situazione, allora diventa una cosa "normale"... "Ma questa normalità non è accettata dal protagonista (Vito) in questa realtà siciliana e attraverso un dialogo con il parroco (Don Pietro) riesce a comprendere come dal buio c'è sempre un riflesso di luce....una luce che crea qualche speranza....
Dialogo tra Vito e Don Pietro (parroco del paesino inventato...) :
Vito: "Non sono soddisfatto della mia vita qui a "Roccapuntuta"...Là fuori è un "campo" di battaglia dove bisogna combattere per "sopravvivere" e quasi tutti combattono in maniera sleale. Io non voglio diventare come loro e mi sto organizzando per andare via...Non rimarrò in Italia; mi dà solo fastidio il solo pensiero che i soldi delle mie tasse vadano in tasca ai ladri e ai corrotti che ci governano. Io voglio pagare le tasse in una nazione che utilizza i soldi per dare servizi ai cittadini.
Penso che ci siano due Italie: una fittizia che ci vogliono far credere (che tutto va bene) e una reale con la quale dobbiamo fare i conti ogni giorno.
L'Italia reale NON E' una repubblica, ma un'oligarchia in cui i ricchissimi hanno in mano il potere e lo utilizzano per diventare sempre più ricchi "scippando" ai poveri.
Certamente quelli che hanno soldi hanno anche potere, perché la corruttibilità dell'uomo dà ai ricchi questa possibilità.... è sempre stato così!
Don Pietro: "Ovunque andrai, se ci sarà l'uomo, ci sarà il bene e il male. Certo, ogni società è caratterizzata dalla sua storia, dalla cultura, dall'ambiente e da tante altre cose, quindi esistono tante comunità diverse tra loro e ti auguro di trovarne una che ti possa soddisfare, ma non illuderti di trovare il paradiso sulla terra".
L'unico modo per liberarsi da "quei parassiti" è di rivalutare l'onestà.
I cittadini onesti avrebbero votato i politici onesti che avrebbero fatto leggi giuste e avrebbero amministrato con il buon senso del buon padre di famiglia. Cipponeri
L'onestà, la collaborazione e il rispetto per il prossimo DEVONO essere i pilastri portanti della società... Ma spesso si vedono e si sentono solo chiacchiere e false promesse.
Il cambiamento è possibile...? Un'utopia?
No, è possibile....
Bisogna solo fare il primo passo, bisogna iniziare a risorgere con tanta forza e volontà, la volontà di "fare ALLEANZA"!...
L'unione fa la forza...l'Italia è un Bel Paese e noi ITALIANI....SIAMO persone che credono nei valori e che desiderano vivere in un mondo migliore! Anna A.
lunedì 17 ottobre 2016
SAGGIO - SCIENZA E NATURA
RELATIVITA' E FILOSOFIE di Rosanna Oliveri
Rosanna Oliveri è laureata in filosofia con una tesi sulla teoria della relatività di Einstein e le sue interpretazioni filosofiche. E' autrice di alcuni saggi filosofici tra cui "La Teoria della Relatività e le sue interpretazioni filosofiche". Collabora con il Corriere dell'Alto Adige, inserto locale del Corriere della Sera. Insegna Storia e Filosofia nei Licei della Provincia di Bolzano.
"Relatività e Filosofie" Edizioni Kimerik è un saggio filosofico, diviso in tre parti, che l'autrice offre a ogni lettore (ma soprattutto può essere un valido supporto per gli studenti universitari), un approfondimento più dettagliato sul dibattito filosofico che la teoria di Einstein ispirò a quei tempi.
Il testo è scritto in modo chiaro e completo e offre una conoscenza più approfondita tra il pensiero umanistico e pensiero scientifico delle correnti filosofiche dell'epoca. Grazie all'esposizione semplice e completa dell'autrice, si potrà chiarire meglio la propria conoscenza riguardo all'interpretazione dei vari passaggi concettuali, e la complessità delle teorie dei vari filosofi divergenti di quell'epoca ricorrente.
La prima parte: "LA TEORIA FISICA" è formata da tre capitoli:
1) Verso la relatività; 2) La Teoria della relatività ristretta; 3) La Teoria della relatività generale. Questi tre capitoli sono dedicati a un'analisi divulgativa dei concetti base della relatività, ripercorrendo in breve la storia della scienza che ha portato a porsi le questioni poi risolte da Einstein.
Nella seconda parte: IL DIBATTITO FILOSOFICO CONTEMPORANEO ALLA RELATIVITA' è formata da otto capitoli: Poincarè; Cassirer; Schlick; Reichenbach; Bachelard; Weyl: un esempio di entusiasmo all'interno della filosofia fenomenologica; Bergson. In questa seconda parte si ricostruiscono le interpretazioni filosofiche più importanti che vennero formulate dopo la pubblicazione della teoria.
La terza parte: ATTUALITA' FILOSOFICA invece è dedicata a un'interpretazione nietzscheana grazie anche alla luce della scoperta delle onde gravitazionali.
La teoria della relatività è una teoria profondamente rivoluzionaria perché in grado di cambiare il modo di concepire l'immagine che abbiamo del mondo.
La relatività mostra infatti molto chiaramente che noi non siamo in grado di immaginare un mondo fisico così come descritto dalla fisica e che i concetti con cui ci confrontiamo quotidianamente sono soltanto frutto del nostro istinto di sopravvivenza, proprio come diceva Nietzsche.
Concetti come il tempo in fisica non esistono e basta analizzare bene la reattività per comprenderlo.
La teoria della relatività ci mette di fronte al fatto che non possiamo cogliere la vera immagine del mondo con i nostri sensi e nemmeno con il nostro intuito intellettivo, mentre invece, quando interpretiamo il mondo circostante con le nostre "categorie mentali" non lo facciamo per avere una conoscenza assoluta del mondo, piuttosto per sopravvivere al suo interno, così che la nostra ragione non è in possesso di giudizi sintetici a priori, (per dirla con Kant) universalmente validi, perché riesce a comprendere il mondo, almeno quello fenomenico; al contrario la ragione, così come i sensi, crea dei concetti per semplificare il mondo e riuscire a dominarlo, o almeno a illudersi di dominarlo quanto basta per poterlo piegare a suo piacimento con l'applicazione della scienza. Per cui non c'è da meravigliarsi se la ricerca di teorie unitarie mettono insieme la descrizione del mondo infinitamente piccolo della teoria quantistica con quello infinitamente grande della relatività.
La relatività compie un passo esemplare eliminando i concetti assoluti di tempo e spazio, ma anche l'azione a distanza per cui la gravità diventa una caratteristica della materia, forza che viene associata a un campo di forza e quindi diventa a sua volta un concetto relativo. Anna A.
Rosanna Oliveri è laureata in filosofia con una tesi sulla teoria della relatività di Einstein e le sue interpretazioni filosofiche. E' autrice di alcuni saggi filosofici tra cui "La Teoria della Relatività e le sue interpretazioni filosofiche". Collabora con il Corriere dell'Alto Adige, inserto locale del Corriere della Sera. Insegna Storia e Filosofia nei Licei della Provincia di Bolzano. "Relatività e Filosofie" Edizioni Kimerik è un saggio filosofico, diviso in tre parti, che l'autrice offre a ogni lettore (ma soprattutto può essere un valido supporto per gli studenti universitari), un approfondimento più dettagliato sul dibattito filosofico che la teoria di Einstein ispirò a quei tempi.
Il testo è scritto in modo chiaro e completo e offre una conoscenza più approfondita tra il pensiero umanistico e pensiero scientifico delle correnti filosofiche dell'epoca. Grazie all'esposizione semplice e completa dell'autrice, si potrà chiarire meglio la propria conoscenza riguardo all'interpretazione dei vari passaggi concettuali, e la complessità delle teorie dei vari filosofi divergenti di quell'epoca ricorrente.
La prima parte: "LA TEORIA FISICA" è formata da tre capitoli:
1) Verso la relatività; 2) La Teoria della relatività ristretta; 3) La Teoria della relatività generale. Questi tre capitoli sono dedicati a un'analisi divulgativa dei concetti base della relatività, ripercorrendo in breve la storia della scienza che ha portato a porsi le questioni poi risolte da Einstein.
Nella seconda parte: IL DIBATTITO FILOSOFICO CONTEMPORANEO ALLA RELATIVITA' è formata da otto capitoli: Poincarè; Cassirer; Schlick; Reichenbach; Bachelard; Weyl: un esempio di entusiasmo all'interno della filosofia fenomenologica; Bergson. In questa seconda parte si ricostruiscono le interpretazioni filosofiche più importanti che vennero formulate dopo la pubblicazione della teoria.
La terza parte: ATTUALITA' FILOSOFICA invece è dedicata a un'interpretazione nietzscheana grazie anche alla luce della scoperta delle onde gravitazionali.
La teoria della relatività è una teoria profondamente rivoluzionaria perché in grado di cambiare il modo di concepire l'immagine che abbiamo del mondo.
La relatività mostra infatti molto chiaramente che noi non siamo in grado di immaginare un mondo fisico così come descritto dalla fisica e che i concetti con cui ci confrontiamo quotidianamente sono soltanto frutto del nostro istinto di sopravvivenza, proprio come diceva Nietzsche.
Concetti come il tempo in fisica non esistono e basta analizzare bene la reattività per comprenderlo.
La teoria della relatività ci mette di fronte al fatto che non possiamo cogliere la vera immagine del mondo con i nostri sensi e nemmeno con il nostro intuito intellettivo, mentre invece, quando interpretiamo il mondo circostante con le nostre "categorie mentali" non lo facciamo per avere una conoscenza assoluta del mondo, piuttosto per sopravvivere al suo interno, così che la nostra ragione non è in possesso di giudizi sintetici a priori, (per dirla con Kant) universalmente validi, perché riesce a comprendere il mondo, almeno quello fenomenico; al contrario la ragione, così come i sensi, crea dei concetti per semplificare il mondo e riuscire a dominarlo, o almeno a illudersi di dominarlo quanto basta per poterlo piegare a suo piacimento con l'applicazione della scienza. Per cui non c'è da meravigliarsi se la ricerca di teorie unitarie mettono insieme la descrizione del mondo infinitamente piccolo della teoria quantistica con quello infinitamente grande della relatività.
La relatività compie un passo esemplare eliminando i concetti assoluti di tempo e spazio, ma anche l'azione a distanza per cui la gravità diventa una caratteristica della materia, forza che viene associata a un campo di forza e quindi diventa a sua volta un concetto relativo. Anna A.
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